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Artistica, Mondiali 2023: La serata del primo titolo iridato di Anversa raccontata dai protagonisti

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Ieri, 3 ottobre, allo Sportpaleis di Anversa è stato assegnato il primo titolo iridato di questi cinquantaduesimi Mondiali di Artistica, quello di squadra migliore del mondo vinto dal Giappone.

L’Italia, soprattutto a causa di un cavallo difficile da domare, si assesta ottava, tra le migliori al mondo. Nicola Bartolini dopo la gara ai microfoni federali ha detto: «Non vedo negatività nella nostra prestazione perché di finali a squadre mondiali non ne abbiamo fatte tante, quindi qualunque esperienza è utile per crescere.»

Foto di: Federica Salvatelli per GINNASTICANDO.it

Il ginnasta sardo ha sottolineato che, anche non sbagliando, la concorrenza per il podio sarebbe stata spietata. E il suo ragionamento ha un senso: basti pensare che la Cina, sempre pericolosissima pur schierando ginnasti “di riserva” in questa occasione, da ottava in qualifica è arrivata a conquistare il secondo gradino del podio. «Questi errori ci servono per migliorare, soprattutto in vista dei Giochi Olimpici. Fino a qualche tempo fa il solo stare tra gli otto squadroni del pianeta era impensabile. Oggi abbiamo provato a prenderci la fetta più grande della torta. Non avevamo nulla da perdere e questa è la mentalità dei vincenti, provarci sempre. Sono molto soddisfatto del recupero fisico e mentale, in 48 ore, non era facile. I miei compagni ed io, incluso Lorenzo Bonicelli, la riserva, siamo stati davvero bravi. Ci meritiamo comunque un applauso!»

E, a proposito di lotta per il podio, i primi “sconfitti” sono stati gli inglesi, che quest’anno devono addentare la medaglia che è toccata a all’Italia l’anno scorso: un durissimo legno. Max Withlock, capitano della squadra presente anche nella scorsa edizione di Anversa (quella di 10 anni fa nel 2013), in Zona Mista ha dichiarato: «Finire al quarto posto così vicini al podio è dura, ma possiamo essere fieri della gara che abbiamo fatto. Più di tutto, dobbiamo guardare il lato positivo: oggi ci sono state tante belle performance. Per me è stato emozionante tornare in squadra, anche se tutti noi continueremo a lavorare duro questa settimana e a puntare gli obiettivi che abbiamo ancora da raggiungere a titolo personale.»

«Ho messo in questa gara ogni allenamento ed esercizio provato e riprovato durante quest’anno, e finalmente il lavoro fatto si è tradotto in una medaglia. Negli scorsi due anni io e i ragazzi del team abbiamo lavorato per aggiungere difficoltà agli esercizi, ma non è da sottovalutare nemmeno il sostegno che ci siamo dati l’un l’altro come squadra», ha detto Asher Hong dopo l’agognata medaglia di bronzo vinta dagli Usa.

Le parole, invece, del veterano Yul Moldauer sono state queste: «Questo è stato un viaggio molto lungo e sono davvero grato nei confronti di chi ci ha supportati. Ho capito che quando scendo in pedana devo solo mostrare il mio modo di fare ginnastica, senza pensare ai giudici, alla medaglia e al pubblico. Così tutto viene da sé

Foto di: Federica Salvatelli per GINNASTICANDO.it

«Dal 2019 abbiamo vinto solo argento e bronzo e siamo rimasti sempre delusi. Per questo oggi siamo felicissimi di aver vinto l’oro», afferma dalla vetta del podio il giapponese campione olimpico in carica Daiki Hashimoto. «Di solito io sono tra gli ultimi a scendere in pedana, prima ci sono Kazuma Kaya e Kenta Chiba che stabiliscono l’andamento della rotazione e io rispondo. Al cavallo abbiamo avuto degli errori importanti. Anche il fatto di aspettare i punteggi per tanto tempo ti mette alla prova perché in quei momenti bisogna restare concentrati e non sempre è possibile. In ogni caso queste cose succedono e non possiamo fare niente se non accettarle. E comunque ne siamo venuti fuori bene. Nei prossimi giorni ci sarà la finale All-around, quindi non ci saranno festeggiamenti. E poi vorrei solo farmi una lunga lunga dormita.»

«Questa è la vera Cina», ha esordito in zona mista Chaopan Lin, vincitore insieme alla squadra dell’argento iridato dopo l’ottavo posto di qualifica. «La mattina della finale alla sbarra degli Asian Games mi è stato detto che ci sarebbe stata la possibilità di partire per il Belgio subito dopo. E quando il team ha bisogno di me io ci sono sempre.»


L’appuntamento con la ginnastica artistica Maschile è previsto per domani, 6 ottobre, con la finale individuale che incoronerà il nuovo campione del mondo 2023.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice.

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