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Intervista a Patisso Colonna: l’esperienza negli USA mi ha dato consapevolezza

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Samuele Patisso Colonna, trampolinista nato nel 2003 e appartenente alla squadra Milano 2000, ha partecipato a un Collegiale negli USA nel mese di luglio. Dal 17 al 29 luglio è stato a Lafayette, dove ha preso parte a due settimane di allenamenti guidati da Dmitri Poliaroush, allenatore ed ex ginnasta bielorusso.

Subito dopo ha raggiunto i suoi compagni di squadra e nazionale Isabella Murgo e Marco Lavino a Palm Beach in vista della imminente World Cup.

La redazione del giornale lo ha raggiunto per parlare dell’esperienza che ha fatto negli Stati Uniti.

  • Com’è nata l’idea di partire per un Collegiale negli Stati Uniti? È stata una decisione presa insieme al tuo allenatore?

L’idea di fare questo collegiale all’estero è nata dal mio allenatore, che tramite delle nostre conoscenze in campo internazionale è riuscito a organizzare questa trasferta per noi atleti della Milano 2000.

Io ho fin da subito aderito a questa iniziativa e ho iniziato a mettermi in moto per organizzare tutto il possibile. Purtroppo i miei compagni Isabella e Marco non sono potuti venire, quindi sono partito per questa avventura da solo.

  • Come si svolgevano gli allenamenti durante la giornata?

Avevo 6 giorni su 7 un primo allenamento di 2 ore la mattina e un secondo allenamento di 2 ore il pomeriggio. Ero stato messo in gruppo insieme ad Argentina e Messico, con cui ho fatto fin da subito amicizia sapendo bene lo spagnolo.

I singoli allenamenti prevedevano 20 minuti iniziali di riscaldamento generale a terra tutti insieme. In seguito ci suddividevamo sui 4 trampolini che avevamo a disposizione per iniziare il lavoro tecnico e lavorare sulle nostre routine.

Una cosa particolare che Mr. Poliaroush ci ha detto di fare durante queste due settimane era quella di cambiare ogni giorno a rotazione il trampolino su cui si stava saltando, così da avere sempre spinte diverse ed imparare ad adattarsi più velocemente a trampolini differenti ogni giorno (che è ciò che si deve fare in gara).

  • Quanti ginnasti e ginnaste erano presenti? C’erano atleti provenienti da diversi Paesi?

Eravamo più o meno 23 ginnasti e ginnaste presenti al collegiale, tutti provenienti da paesi diversi tra cui Kazakistan, Lituania, Azerbaijan, Italia, Messico, Argentina, Bolivia e Usa. Per comunicare tra di noi utilizzavamo l’inglese, che ci ha aiutato a legare e ad aiutarci a vicenda con l’assistenza al materassino.

  • Qual è il bilancio di questa esperienza?

Questa esperienza mi ha arricchito molto sia da un punto di vista umano che da un punto di vista sportivo. Mi ha permesso di relazionarmi con persone provenienti da Paesi in cui io non sono ancora mai stato. Ho potuto parlare sia inglese che spagnolo tutti i giorni esercitandomi anche con la pronuncia e ho potuto assistere e sperimentare diversi modi di fare allenamento.

Sono tornato in Italia avendo varcato limiti che non pensavo di poter superare, avendo più consapevolezza delle mie capacità. Ho imparato a gestire meglio il lavoro tecnico sul trampolino poiché sono partito senza il mio allenatore.

Consiglio questa esperienza a tutti gli atleti perché ti cambia davvero la prospettiva, e ti fa capire quanto vali veramente.

  • Come stai? Come sta andando la preparazione individuale e sincro per la World Cup di Varna?

Io sto bene, sto cercando di lavorare con calma e intelligenza per non sovraccaricare la caviglia e poter arrivare alla World Cup di Varna nelle migliori condizioni possibili.

Sia io che Marco ci stiamo concentrando molto sull’individuale che in questo momento è più importante rispetto al syncro essendo la gara qualificante per le Olimpiadi. Tuttavia stiamo anche lavorando sul syncro poiché gli elementi all’interno della routine sono presenti anche in quella individuale.

Nonostante l’importanza e il peso della gara che affronteremo stiamo lavorando anche sulla parte emotiva per poter essere ben concentrati in gara.
Mancano tre coppe del mondo e un mondiale qualificanti quindi le possibilità per qualificarsi ci sono ancora, daremo il massimo come sempre per poter portare a casa una qualificazione.

Il prossimo appuntamento per la nazionale di Trampolino sarà, appunto, la World Cup di Varna che si terrà il 7 e 8 ottobre.

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato. Da qualche anno ho iniziato a praticare parkour. Giornalista pubblicista - tessera numero 186666

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