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Trinity Thomas, tre lavori e un unico sogno: le Olimpiadi

“Ci vuole tempo e non sarò mai perfetta, ma andrà bene anche così,” la Thomas con gli occhi sul U.S. Training Camp di novembre

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La ginnastica artistica statunitense si può dividere in due mondi: l’élite e il college. Tuttavia, ora più che mai, ginnasti e ginnaste iniziano a voler fare entrambe le cose contemporaneamente. In questi casi, è interessante entrare in stretto contatto con ginnasti e ginnaste che tracciano la sottile linea di confine tra questi due mondi, rendendo normale e più frequente frequentare il college e, allo stesso tempo, poter puntare alle Olimpiadi.

Una di queste è stata la statunitense Trinity Thomas, che poco tempo fa aveva annunciato un suo inaspettato ritorno alla corsa per un posto in squadra alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Nel corso di questo 2023, i fan della ginnastica mondiale, ma soprattutto americana, hanno imparato a non dare nulla per scontato. Fino ad ora, diversi sono stati i ritorni effettivi, come quello di Simone Biles e di Sunisa Lee ai Core Classics, agli annunci di un prossimo rientro da parte della Campionessa Olimpiaca di Londra 2012 Gabby Douglas e, non per ultimo, proprio quello di Trinity Thomas. Non solo un rientro il suo, una vera e propria challenge.

Sono passati quattro anni dall’ultima volta in cui Thomas ha gareggiato in élite, tanto che dopo cinque anni a gareggiare per i Florida Gators e avendo conseguito una laurea triennale e una magistrale, la stessa ha recentemente annunciato di voler continuare sia con lo studio che con la ginnastica.

Verso fine giugno Thomas ha rivelato di aver deciso di rimanere ancora qualche anno al college in Florida per conseguire una seconda laurea magistrale, stavolta in ambito imprenditoriale, mentre lavorerà da assistente-allenatrice per i Gators Gymnastics.

Sarà un po’ diverso. Ora ricoprirò un ruolo diverso e io e i miei allenatori ne abbiamo parlato a lungo. Siamo ancora agli inizi, stiamo ragionando su cosa è meglio per me, per tutto lo staff e per lavorare insieme al meglio.

Pochi giorni dopo queste dichiarazioni, Trinity Thomas ha fatto un altro annuncio importante: punterà dritta ai Giochi di Parigi 2024. Perché?

Ci sono state volte in cui l’ho amato e altre in cui pensavo di odiarlo,” dichiara la Thomas sul suo rapporto con lo sport. “Crescendo ho acquisito una nuova consapevolezza e ho visto la ginnastica da una nuova prospettiva. A volte è dura quando le cose non vanno…ho trovato un altro modo di vederla. Sono grata di tutti i momenti, sia gli alti che i bassi, perché così imparo e ho imparato moltissimo nel corso di tutta la mia carriera, il buono e il brutto di essa, tanto che apprezzo lo sport molto di più adesso che sono cresciuta. Perciò davvero, ecco perché.

A differenza di altri atleti della rubrica di Gymnastics Now, Trinity non sta cercando di far combaciare due carriere ginniche diverse, ma altri due mondi altrettanto difficili e faticosi da bilanciare: Trinity passerà l’autunno cercando di conciliare le diverse attività che svolgerà, ossia studio, assistente-allenatrice e allenamento, quest’ultimo con l’obiettivo di essere pronta per il collegiale con la squadra nazionale a novembre.

Ho iniziato il secondo semestre di lezioni ora e continuerò a frequentarle fino alla mia laurea in primavera. È tutto molto “di corsa” e dovrò seguire anche delle lezioni extra, ma niente che io non abbia già fatto prima, sono abituata ad avere molta carne al fuoco.

Oltre la già intensa routine, non si dimentichi che la Thomas è reduce da un infortunio che l’aveva già infastidita durante la finale di campionato NCAA. La ventiduenne ha passato gli ultimi due mesi in riabilitazione; perciò, se l’obiettivo è il collegiale nazionale di novembre, Trinity non punta certo a presentare elementi troppo difficili o nuovi rispetto a quelli che già presentava.

Stiamo lavorando sulla ripresa delle difficoltà – racconta Trinity – Poi da lì lavoreremo meglio sulla costruzione degli esercizi. Insomma, un passo alla volta cercando di capire quali elementi faranno più al caso mio e quali inserire negli esercizi.

Le difficoltà e la costruzione degli esercizi sono ciò che rende così diverse la ginnastica d’élite e la ginnastica dei college; dopo diversi anni puntando alla ricerca della perfezione, che è ciò che l’NCAA richiede per il raggiungimento del 10.0, ora Thomas, confrontandosi con il Codice dei Punteggi deve dare priorità alla difficoltà a discapito, quando necessario, della qualità, che prima invece per lei era prioritaria.

Nell’NCAA ci si focalizza sui dettagli e si cerca di rendere un esercizio il più preciso e pulito possibile. Nelle competizioni “normali”, sarà molto dura accettare sbilanciamenti o cadute e accettare che in ogni caso avrò fatto un ottimo lavoro. Ma va bene, in questo caso presenterò elementi molto più difficili che non porto in gara da un po’ di tempo. Ci vuole tempo e non sarò mai perfetta, ma andrà bene anche così. Questo penso che sarà il più grande e difficile cambiamento per me, perché modificherà in qualche modo il mio assetto mentale, abituandolo agli errori che potrei commettere con i nuovi esercizi.

Quella di Thomas è una sorta di rivoluzione. Questo perché è estremamente raro vedere il ritorno di una ginnasta dalla ginnastica dei college a quella d’élite nella ginnastica artistica femminile, mentre nella maschile è un fenomeno molto frequente. Inoltre, come le colleghe Biles e Douglas, Trinity Thomas è un esempio estremamente positivo di come la ginnastica sta cambiando, ponendo limiti di età non più così bassi, o forse non ponendone affatto.

Insomma, che si continui o che si ritorni, non può che essere una spinta e una motivazione in più per le giovani ginnaste che si appassionano a questo meraviglioso sport e che trovano anche in ginnaste mature i loro più grandi idoli.

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Martina Paganelli
Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 24 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono studentessa magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!

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