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La GPT sfoggia storia e tradizioni italiane al Gymnaestrada 2023

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Dal 30 luglio al 5 agosto Amsterdam ha ospitato il più grande evento della Ginnastica non competitiva, il World Gymnaestrada 2023, arrivato alla sua diciassettesima edizione.

Il festival ha accolto più di 19mila ginnasti e ginnaste provenienti da ben 56 paesi e si è disputato al RAI Convention Centre, con delle esibizioni all’Olympic Stadium e Vondelpark, alla presenza costante del Presidente FIG Morinari Watanabe.

Solo l’Italia ha inviato al Gymnaestrada 2023 una delegazione che ha chiamato a raccolta 19 società e 372 partecipanti per dimostrare che la Ginnastica non è solo agonismo, ma anche passione, tenacia, creatività e inclusione. E il genio italiano ha trovato il modo per distinguersi anche in terra olandese con performance che hanno quasi tutte avuto come focus l’italianità in tutte le sue sfaccettature.

LE ESIBIZIONI AZZURRE

A rompere il ghiaccio è stata la Ginnastica Cagliari, che ha portato in pedana una performance che invita lo spettatore a liberarsi: da un peso, dalle preoccupazioni, dai pregiudizi, dalle paure, da tutto ciò che per ognuno può essere di ostacolo alla libertà. Simile, anche se indirizzato a uno scopo diverso, il leitemotiv dell’esibizione della società Libertas Jesi, ispirata al mondo del web: il loro è un incoraggiamento a liberarsi dalla gabbia invisibile in cui la rete mediatica imbriglia la società odierna.

Un salto indietro nel tempo è quello che ha proposto la Francesco Petrarca 1877 con la sua esibizione “I sette vizi capitali”. Guidati dalle parole di dante, i ginnasti e le ginnaste della società toscana hanno mostrato al mondo la storia letteraria della loro regione. E, a proposito far conoscere al mondo la propria terra d’origine, al Gymnaestrada 2023 Ginnastica Kodokan e La Verdiana hanno portato ad Amsterdam un pezzetto di Campania. Unite insieme per un’unica esibizione, le due società hanno la fatto appassionare il pubblico accorso al RAI Convention Center grazie alla famosissima canzone napoletana “‘O Surdat ‘Nnammurat“. Anche il Martina Franca Gymnastics Team riunisce sotto i suoi stendardi tre società Tyche Ginnastica Ritmica, Asd Alegria e Asd Arci Martina con l’obiettivo di far conoscere al mondo le bellezze della Puglia. Il loro gruppo, composto da circa 70 partecipanti, è riuscito a far godere agli spettatori un vero e proprio viaggio alla scoperta dei tesori pugliesi, dai trulli alle olive, dalla terra rossa che si fonde col blu del mare.

Si sono susseguite, poi, diverse esibizioni che hanno raccontato pezzi della nostra grande storia. La performance della Raffaello Motto di Viareggio, ad esempio, ha parlato dell’origine del nostro paese con il mito di Enea narrato da Virgilio nell’Eneide. Altro fondamentale pezzo di storia è stato raccontato dalla Ginnastica Alba; la società piemontese ha portato in pedana parte dell’epoca reale sabauda, l’arrivo dei garibaldini e la conseguente unità d’Italia. La Nastro Rosso di Vicenza ha voluto rappresentare il nostro paese come un fiore di corbezzolo, una pianta sempreverde, forte e con dei fiori bellissimi. La stessa società si è poi esibita all’Italian National Performance con un esercizio tributo a un quadro di Andrea Palladio.

C’è un richiamo all’Italia – o meglio, al made in Italy – anche nell’originale l’esibizione de Le Maripose, atlete pronte a esibirsi in una sfilata che vuole cercare il punto comune tra la moda e lo sport, oltre che esaltare la moda e lo stile tipicamente italiani.

Molto significativo il messaggio che ha lasciato il gruppo di sole donne Fuori Quota del Gruppo Sportivo Sambughé: con le quattro stagioni, sulle note dell’omonima composizione di Vivaldi, il messaggio veicolato è stato che quando tutto sembra finito arriva una stagione nuova che fa ricominciare tutto da capo ancora una volta. E, a proposito di omaggi musicali, la società Riviera dei Fiori, rende omaggio a una delle artiste più iconiche non solo del proprio territorio (l’Emilia-Romagna), ma di tutto il paese: Raffaella Carrà.

A portare l’eleganza azzurra in pedana è il gruppo di atlete della IKE Legnano con un’esibizione chiamata “Cigni bianchi e cigni neri” per omaggiare la Scala di Milano, ispirata a un esercizio d’Insieme della Ritmica. Anche la Società Ginnastica Virtus Reggio attraverso un’intricata coreografia di nastri ha voluto esprimere libertà, senza dimenticarsi di sfoggiare il tricolore azzurro sul proprio body. Un po’ sfortunato il gruppo composto da sole donne della Laif Sarzana, la cui esibizione a ritmo di Charleston a Vondelpark è stata cancellata dall’organizzazione a causa della pioggia. Loro, però, non si sono scoraggiate e hanno deciso di esibirsi comunque, anche se solo per divertimento. Ma.Mo.Ti. di San Benedetto del Tronto, invece, ha voluto trasporre la tradizione italiana delle maschere nel suo esercizio raccontando l’amore tra Arlecchino e Colombina, per poi rivisitare tutto nella chiave moderna della serie tv “La casa di carta” con questo messaggio: l’amore vince sempre sopra ogni cosa.

Per finire, il gruppo modenese La Trottola ha sfoggiato ben tre performance durante questo Gymnaestrada, di cui una nell’Italian National Performance, e l’ultima al FIG Gala, l’evento conclusivo della rassegna al quale la società ha ricevuto l’invito a partecipare dalla FIG. Quest’ultima performance è stata totalmente inedita e ispirata al tema dell’acqua, il tema cardine del Gala.


ITALIAN NATIONAL PERFORMANCE – L’Italia ha avuto modo di mostrare al pubblico presente in Olanda per il Gymnaestrada 2023 una performance nazionale, che la Federazione Ginnastica d’Italia ha trasmesso (con non pochi sforzi) in diretta sul proprio canale YouTube. Nel corso dell’esibizione è stata raccontata grazie la storia e il genio italiano che tutti invidiano a livello globale.


“Tanta fatica ma tanta soddisfazione, i gruppi sono rimasti contenti, specialmente quelli alla prima esperienza. Hanno avuto modo di scoprire un nuovo mondo e un nuovo modo di fare ginnastica. Sono felice per come sia andata per noi la manifestazione, le società italiane ci hanno reso orgogliosi per l’ennesima volta”, ha raccontato la DTN Emiliana Polini ai microfoni della Federginnastica, condividendo l’idea di tutto il Team federale, che lei ha guidato insieme al Team Manager Fabio Gaggioli, composto da Massimo Monticelli, Pietro Natalicchio, Elisabetta Boni, Laura Gagliardi, Catia Rosi, Alessandra Mazzatosta e Tiziana Maniscalco.

Si è conclusa così un’esperienza molto stimolante per la Ginnastica non competitiva azzurra. Il testimone adesso è stato passato a Lisbona, che ospiterà il World Gymnaestrada nel 2027.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.

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