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Martina Santandrea ufficializza il ritiro: “Cara ginnastica, sarai sempre parte di me.”

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A Follonica, al termine dell’esibizione a porte aperte della Squadra Nazionale italiana, c’è stato un momento emozionale che difficilmente i presenti dimenticheranno: l’addio alle pedane di uno dei membri della squadra dello scorso quadriennio olimpico, Martina Santandrea.

Negli scorsi mesi il pubblico si è chiesto più e più volte perché Santandrea non vestisse più il body della nazionale, perché non fosse presente nella formazione convocata né ai collegiali. La risposta era nell’aria e Martina l’ha data con una semplicità disarmante, aprendo il suo cuore con una sentita “lettera d’amore” alla Ginnastica pubblicata sui social.

«Cara ginnastica eccoci qui… Io e te, come da una vita insieme. Ricordo ancora il primo giorno che ti ho incontrata. Un normale pomeriggio dopo la scuola, in quella piccola palestra di San Pietro in Casale. E da quel giorno sei entrata dentro di me e non ti ho mai lasciata. Mi ricordo tutto quello che abbiamo passato insieme; dalle gare con la mia amata società, alla prima volta che ho indossato la maglia della squadra nazionale. È stata una storia d’amore incredibile la nostra, fatta di gioie infinite, di emozioni indescrivibili, momenti indimenticabili, di una enorme passione. Ma anche di momenti difficili, pianti, dolori, sacrifici e sconfitte.»


«Mi hai insegnato a non mollare mai, a credere fino alla fine in un sogno, a lavorare senza sosta per raggiungerlo, ad andare oltre alle insicurezze. A fare sacrifici, a condividere con una squadra tutto quello che ci può essere in questo meraviglioso sport. Mi hai fatto incontrare persone che rimarranno per sempre nella mia vita, persone incredibili a cui voglio un bene dell’anima e ringrazio dal profondo del cuore per ogni cosa. Sorelle, compagne di vita, allenatrici, preparatori fisici, coreografe, fisioterapisti, medici e tutti quelli che hanno condiviso con me un pezzettino del mio percorso, ognuna di loro mi ha lasciato qualcosa dentro. Non vi ringrazierò mai abbastanza. La mia famiglia, che ha vissuto con me tutto quello che di bello mi ha dato la ginnastica, e soprattutto nei momenti più difficili mi è sempre rimasta accanto.
Le mie allenatrici che mi hanno seguito e sostenuto nel mio percorso ginnico; da quando ero una piccola bambina piena di ricci, fino a raggiungere il mio grande sogno. Mi hanno fatto crescere come ginnasta, ma soprattutto come persona, perché si la ginnastica è stata una vera palestra di vita. E voi Guerriere per ogni istante insieme, ogni emozione condivisa, quello che ci lega va oltre qualsiasi cosa, vi amo con tutto il cuore.
»

«A te mia cara ginnastica a cui ho dato anima e corpo, che mi hai regalato il sogno di ogni atleta, non ti ringrazierò mai abbastanza.
Puoi starne certa sarai sempre parte di me. Grazie!
»

Quella di Martina Santandrea, denominata “Ricciolo” per via della sua chioma riccioluta, è stata una carriera ricca, iniziata tra le fila della Estense Putinati (società quest’anno promossa in Serie A1) accanto alla capitata della squadra Alessia Maurelli. Il palmares di medaglie conquistate da lei e da tutta la squadra dal 2017 al 2022 ha dell’incredibile: da quelle innumerevoli in coppa del mondo, a quelle europee e mondiali, per finire col bronzo Olimpico di Tokyo 2020.

Foto di: Simone Ferraro/FGI

E proprio le sue compagne, con le quali ha condiviso gioie e dolori, le hanno tutte dedicato un pensiero, oggi come in ogni gara disputata in sua assenza. «Dal primo all’ultimo giorno, passando per quella volta che sono partita per la nazionale e guardandoti ti dissi che mi avresti raggiunta e avremmo realizzato il nostro sogno insieme», scrive tra i commenti Maurelli. «Sei stata sempre una grande ispirazione per me, di costanza ed equilibrio, una colonna portante per questa squadra e un grande sorriso per quei pomeriggi infiniti in palestra al Liceo a Ferrara. Il mondo è nelle tue mani e io ti ho nel mio cuore per sempre…»

«Le parole giuste non esistono. Alla fine rimane sempre ciò che lasci alle persone e tu, sorella, hai lasciato un qualcosa di talmente prezioso e insostituibile nei nostri cuori che porteremo sempre e per sempre con noi», le ha scritto Agnese Duranti. «Io ti porto sempre con me a illuminare ancora il nostro cammino, fino alla fine.»

«Non esistono parole giuste che possano rendere giustizia a tutte le cose vissute, ai nostri momenti. Con l’assoluta certezza che continueremo a viverne altrettanti e ancora di più, sempre mano nella mano, altre infinite esperienze meravigliose insieme per tutta la vita. Un indissolubile noi, per sempre», questo ha detto Martina Centofanti. E, oltre alle compagne di squadra attuali, tante e tante altre hanno lasciato parole di incoraggiamento sotto questo post.

Il ritiro di Martina dalle pedane, però, non è stato un addio alla ginnastica: ieri sera a Follonica si è parlato della sua nascente carriera come allenatrice che, ci auguriamo, le riservi tante soddisfazioni quante quelle raggiunte nella sua carriera da atleta.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice.

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