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2023 Odissea Kaylia Nemour: arriva il nullaosta della FFG per il cambio nazionalità

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Kaylia Nemour ha ottenuto il nullaosta dalla Federazione francese per il cambio di nazionalità: potrà partecipare ai Campionati Africani vestendo il body nazionale dell’Algeria. Potrebbe sembrare un’affermazione scontata, questa, ma fino a poche ore fa non lo era affatto.

Per chi non ha mai sentito parlare di lei, Kaylia Nemour è una ginnasta di quasi 17 anni di origini algerine, ma nata e cresciuta in Francia. Ha iniziato ad allenarsi sin da piccolissima nel club francese di Ginnastica Artistica Avoine-Beaumont, di cui la madre Stéphanie Nemour è Presidentessa.

Dai suoi esordi è stata considerata una giovane promessa della ginnastica francese fin quando, nel 2021, non è stata costretta a operarsi a un ginocchio a causa di una patologia di cui soffre, l’osteocondrite. I tempi di recupero di questa operazione sono durati otto mesi e, al momento di rientrare in palestra, il suo medico sportivo ha dato l’ok, ma il medico federale no. Il motivo che avrebbe indotto la mancata autorizzazione da parte del medico federale è la possibilità che l’osteocondrite potesse ripresentarsi, colpendo ancora Kaylia e ledendo così alla sua salute.

Cosa è accaduto negli scorsi mesi?

Questo divieto ha fatto sì che la giovane promessa dell’Artistica potesse allenarsi, ma non potesse partecipare alle gare. Dopo diversi mesi passati in questo limbo, Kaylia Nemour e la sua famiglia hanno deciso di tentare la strada del cambio di nazionalità della licenza FIG. Il padre di Nemour, infatti, ha origini algerine e per questo la Federazione Internazionale il 20 luglio 2022 nel consiglio che si è riunito a Nassau ha approvato la richiesta di cambio di nazionalità. Tuttavia, la FIG ha fatto sapere in un comunicato rilasciato a lei e alla sua famiglia, che «poiché l’approvazione della Federazione Francese di Ginnastica non è stato ricevuto, la modifica entrerà in vigore un anno dopo la decisione, ovvero il 20 luglio 2023.»

A queste condizioni, lei avrebbe potuto partecipare alle gare sia in Francia, che in Algeria, ma non le sarebbe stato concesso di rappresentare l’Algeria nelle competizioni patrocinate dalla FIG come i Campionati d’Africa o i Campionati Mondiali. Precluderle la partecipazione ai campionati continentali di quest’anno e, di conseguenza, ai Mondiali qualificanti, avrebbe reso quasi impossibile per lei raggiungere l’obiettivo della qualifica per i Giochi Olimpici di Parigi 2024.

In questo periodo, però, Kaylia non è rimasta ferma, anzi. Ha continuato ad allenarsi, ha fatto il suo esordio ufficiale da Senior ai Campionati Arabi di Orano nell’ottobre 2022 (dove ha vinto il titolo alle parallele e l’argento alla trave) e ha anche partecipato alla Top 12 (l’equivalente francese della Serie A) con il suo club, contribuendo alla vittoria del titolo 2023.

La madre Stéphanie e i dissisi con FFG

La madre di Kaylia, Stéphanie Nemour, da circa un anno ha ingaggiato una protesta informale nei confronti della Federazione Francese, che sulla questione ha sempre mantenuto il silenzio. La donna ha lanciato una petizione – ad oggi firmata da quasi settemila persone e ricondivisa da tantissimi esponenti del mondo della ginnastica francese e non – e ha incessantemente parlato della questione sui suoi social network per portarla all’attenzione del pubblico. Interpellata nei mesi passati, la signora Nemour si è detta convinta che la figlia fosse «la vittima collaterale del conflitto tra il club Avoine-Beaumont e la FFG». Il conflitto di cui parla è stato un vero e proprio scandalo mediatico soprannominato “la crisi del cuore” che ha coinvolto il club Avoine-Beaumont e la Federazione Francese. Pare che, nel periodo post olimpico di Tokyo 2020, le ginnaste di questo club, tra le quali figura anche Carolann Heduit, si siano rifiutate di partecipare ai collegiali del programma federale di preparazione olimpica per Parigi 2024.

Che le motivazioni della FFG fossero queste o meno, certo è che ci sono stati nel corso degli anni tanti casi simili a quello di Nemour, finiti, però, in maniera diversa. Nel 2015 Farah Boufadène e nel 2018 Janna Mouffok sono entrambe passate alla licenza algerina con il benestare della Federazione Francese, ad esempio. Non ultimo, in Italia abbiamo da poco assistito al cambio di licenza internazionale di Caterina Cereghetti, passata senza problemi alla nazionale svizzera perché sia la Federginnastica, sia il club di appartenenza di Caterina, la Ginnastica Riccione, hanno dato il loro consenso senza addurre alcun tipo di opposizione.

La svolta che ha portato al nullaosta per il cambio di nazionalità di Kaylia Nemour

La svolta è arrivata con l’inchiesta sportiva che il giornalista Thierry Vildary ha preparato per la trasmissione televisiva Stade 2 sugli abusi psicologici e fisici nel mondo della ginnastica francese. Nonostante Kaylia non fosse tra le sei ginnaste che hanno testimoniato nel reportage andato in onda su France Télévisions, la Ministra dello Sport francese, Amélie Oudéa-Castéra, ha subito convocato il presidente della FFG, James Blateau, per un confrontarsi con lui anche sulla sua situazione.

Il Ministero dello Sport e dei Giochi Olimpici e Paralimpici fracese ieri, martedì 16 maggio, ha rilasciato il comunicato stampa relativo al colloquio avuto con Blateau nel quale, tra i vari temi affrontati (di cui GINNASTICANDO.it parlerà a breve in un articolo dedicato), figura anche la decisione sulle sorti di Kaylia. «Per quanto riguarda la ginnasta Kaylia Nemour, la FFG in piena responsabilità, ritiene che la sua integrità fisica non sia sufficientemente rispettata, ma non si opporrà alla sua richiesta di partecipare ai Campionati Africani. Questa decisione gli permetterà di gareggiare con i colori di una nuova nazionale a partire dal campionato continentale che si terrà a fine maggio, come è suo desiderio.»

«È un enorme sollievo!» ha detto alla stampa Stéphanie Nemour. «Devo ancora assimilare la notizia perché abbiamo lottato per ottenere questo risultato da mesi, ma sono felice e sollevata. Kaylia potrà finalmente pensare ad allenarsi con la tranquillità che le è dovuta, e potrà prepararsi come tutte le altre atlete della nazionale algerina. Questa decisione segna la fine di una lunga lotta.»

Così, a dieci giorni dall’inizio dei Campionati Africani e della lunga strada per rincorrere la qualifica olimpica, Kaylia Nemour può dichiarare archiviato il cavillo che nell’ultimo anno l’ha tenuta ai margini del panorama internazionale della ginnastica. Sarà interessante vedere come il suo talento alle parallele asimmetriche si incastrerà nella scena mondiale; ora l’unico freno per le sue possibilità è rappresentato dal suo talento, e noi le auguriamo che possa sfruttarlo al meglio.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice.

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