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Angela Andreoli: “L’importante è la gioia che metti e divertirsi sempre”

Angela Andreoli per la prima volta si racconta dopo l'argento Europeo a squadre

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Angela Andreoli, reduce da una medaglia di squadra europea, racconta di come questa rivincita sia stata una vera e propria svolta per lei che veniva da un periodo di fermo dall’attività causa infortunio.

Vengo da un periodo di 2 mesetti di stop per un infortunio al piede. Vincere questa medaglia è stata un’emozione grandissima. Anche se non ero al top della forma ho portato a termine i miei esercizi correttamente in gara e ne sono molto felice.

Andreoli si racconta per la prima volta delineando alcuni aspetti della sua passione per la ginnastica e di come ha lavorato sodo per arrivare fin qui.

Angela Andreoli racconta della sua infanzia e del suo primo incontro con la ginnastica. La sua passione per questo sport, infatti, nasce a Brescia dove si allena anche la Campionessa del Mondo 2006 Vanessa Ferrari, di cui Andreoli ha sempre avuto grande ammirazione.

Da giovanissima atleta a medaglia europea, Andreoli si definisce una ginnasta con una propria personalità, che nel tempo sta imparando a gestire l’e emozioni e l’ansia da campo gara trasformandola in adrenalina, per divertirmi e far vedere cosa so fare in questo sport – racconta.

La giovane ginnasta bresciana ha sempre avuto un potenziale tecnico notevole, che già dalle primissime gare riusciva a mettere in luce il proprio talento. Fino ad ora che è una ginnasta più matura, seppur sempre giovane, che in gara fa la differenza e porta elementi che sfiorano le massime difficoltà del Codice dei Punteggi.

Angela Andreoli è stata la prima ginnasta italiana a presentare lo Tsukahara in uscita alla trave. Si tratta di un salto che propone anche al corpo libero e consiste in un doppio salto indietro raccolto con avvitamento. Il che costituisce un vero e proprio primato:

La prima volta che l’ho portato in gara e che sono riuscita a portare a termine l’esercizio con quell’elemento ho detto: “Ce l’ho fatta”, perché dietro c’è stato un lavoro lunghissimo e difficile. Portarlo in gara in maniera buona e soprattutto pulita è un’emozione grande.

Foto di Federica Salvatelli/GINNASTICANDOit

Il suo è stato approccio particolare verso lo sport; infatti, Angela prima di conoscere la ginnastica praticava calcio, guidata dall’indole sportiva del contesto familiare. Il fratello le ha fatto conoscere il mondo del calcio, che Andreoli ha praticato per due anni. Successivamente, guardando il programma televisivo di MTV “Ginnaste – Vite Parallele”, Andreoli si innamora della ginnastica e decide di voler provare questo nuovo sport: Avevo iniziato tanto per divertirmi e più sono andata avanti più capivo che questo era lo sport che mi piaceva e così sono riuscita ad arrivare a questi livelli.

Andreoli, in casa Brixia da diversi anni ormai, ha condiviso i suoi allenamenti con la leggenda della ginnastica artistica italiana Vanessa Ferrari e tuttora la vede perseguire i suoi obiettivi, tra infortuni e successi, di cui l’ultimo alle Olimpiadi di Tokyo con la tanto attesa medaglia d’argento. Andreoli la descrive come un punto di riferimento, l’idolo che ha aiutato e aiuta ancora lei e tutte le altre ginnaste che la prendono come esempio: Vanessa è sempre stata un punto di riferimento. Tuttora ho la fortuna di allenarmici insieme e tutta la sua costanza e determinazione ancora adesso sono un buon motivo per continuare, per me e per tutte le altre ginnaste. Devo dire che è una grande emozione vederla in pedana e passare del tempo con lei. Mi insegna tante cose grazie a l’esperienza che ha.

Andreoli, per quanto giovane, ha già avuto a che fare con la pressione e la tensione cui lo sport di alto livello sottopone gli atleti. Non sempre è facile gestire le due cose e a volte le emozioni possono prendere il sopravvento, ma devi riuscire sempre a trasformare la tensione in adrenalina e in carica che poi ti fa venire tutti gli esercizi in modo corretto. È sempre difficile, infatti crescendo lo sto ancora imparando. Non sono ancora in grado di passare subito dall’ansia alla concentrazione giusta; però in queste gare ci sto lavorando molto e ci sto riuscendo.

Angela Andreoli sente di voler mandare un messaggio a tutti coloro che si affacciano per la prima volta al grande palcoscenico dello sport di alto livello:

Se si vuole iniziare questo percorso è giusto provarci e capire se questo sport piace e se diverte prima di tutto.

Se non sei contento di andare è inutile anche continuare. L’importante è divertirsi, poi quello che succede succede. L’importante è la gioia che ci metti e la passione. In generale, non solo nella ginnastica.

Così conclude Angela Andreoli, con lo spirito che la guida nel raggiungimento dei suoi obiettivi e dei suoi sogni. Questo è esattamente il sentimento che traspare dalla ginnastica che Angela porta sui campi gara, con passione, entusiasmo, gioia e divertimento.

In bocca al lupo Angela per i tuoi prossimi obiettivi e per il tuo magnifico percorso.

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Martina Paganelli
Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 24 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono studentessa magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!

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