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Artistica, World Cup: il resoconto della seconda tappa a Doha

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L’Aspire Academy Dome di Doha dal 1 al 4 marzo scorso è stata teatro della seconda di quattro tappe previste nel circuito di Coppa del Mondo per Attrezzo organizzata dalla FIG.

Impegnati con la Serie A e B in corso a Ravenna, i ginnasti e le ginnaste azzurre hanno mancato l’appuntamento internazionale che è stato mandato ugualmente in onda su Rai Play, come da programma.

ARTISTICA FEMMINILE

Nonostante per la Femminile a Doha non fossero presenti tanti nomi di prestigio, due neo-senior hanno trovato il modo di catturare l’attenzione su di sé conquistando due medaglie ciascuna: la rumena Sabrina Maneca-Voinea e l’ucraina Anna Lashchevska. Ma procediamo con ordine.

La francese Coline Devillard, da specialista d’attrezzo, domina al volteggio dalla qualifica alla finale. L’oro è suo con la media di 13.800, ma sul podio non manca l’intramontabile Oksana Chusovitina, bronzo con la media di 12.916. A conquistare l’argento è, un po’ a sorpresa, la danese Camille Rassmussen; rispetto alla qualifica riesce a portare a termine un buon doppio avvitamento dallo Yurchenko e, con esso, anche l’argento.

Alle parallele l’ucraina Anna Lashchevska è la migliore interprete della finale e in barba alle previsioni, che avrebbero voluto prima la cinese Qiyuan Qui poi caduta durante la finale, intasca l’oro con 13.500. Argento alla svedese Nathalie Westlund e bronzo alla nipponica Mikako Serita. Lashchevska agguanta anche un argento alla trave grazie al 13.333, seconda solo a Sabrina Maneca-Voinea, il cui esercizio, preciso e dalle buone difficoltà, le assicura l’oro con 13.766. La campionessa europea in carica su questo attrezzo, la tedesca Emma Malewski, nonostante abbia poggiato le mani sulla trave per uno sbilanciamento dopo l’entrata in teso smezzato, riesce comunque a salire sul podio e a mettersi al collo il bronzo concludendo un esercizio senza ulteriori sbavature.

Maneca-Voinea al corpo libero ottiene il suo secondo oro con un esercizio che la mostra in ottima forma, giudicato col punteggio di 13.600. La giapponese Chiaki Hatakeda e l’australiana Brenna Scott la accompagnano sul podio, anche se a debita distanza in termini di punteggio.

ARTISTICA MASCHILE

Il grande colpo di scena della Maschile arriva in avvio di gara con la notizia della rinuncia alla finale al corpo libero del campione olimpico in carica Artem Dolgopyat. Si potrebbe pensare che la sua assenza abbia spianato la strada verso il primo gradino del podio al filippino Carlos Yulo, ma la sua prestazione da 14.833 si sarebbe aggirata in zona oro anche con Dolgopyat in gara. Bronzo al britannico Luke Whitehouse, a cui qualche imprecisione di troppo costa l’argento che va invece all’atleta giapponese Kazuki Minami.

Al cavallo il kazako Nariman Kurbanov, dopo aver fallito l’impresa a Cottbus, si riscatta con un impressionante 15.466 e conquista l’oro per questa tappa. Lo seguono altri due grandi specialisti, l’irlandese Rhys McClenaghan e il taiwanese Yu-Jan Shiao.

Grande prestazione agli anelli del cinese Yang Liu che, con 15.366, si aggiudica la prima posizione ai danni del campione del mondo in carica Adem Asil (15.033). Terzo l’azero Nikita Simonov.

Al volteggio la precisione dell’armeno Artur Davtyan non lascia grande margine agli avversari: con 15.083 la vetta del podio è sua. Una lotta all’ultimo millesimo separa invece l’ucraino Igor Radivilov e Carlos Yulo. A spuntarla è il primo, ma le medie dei loro punteggi (14.899 contro 14.883) si distaccano per soli 16 centesimi.

Un po’ provato dalla lunga serie di impegni internazionali dell’ultimo periodo, l’ucraino Illia Kovtun non manca di raggiungere il podio anche a Doha con l’oro nell’attrezzo in cui, più di tutti, si esprime meglio: le parallele pari. A inseguire il suo punteggio (14.966) sono due altri grandi interpreti delle parallele: Yulo, con 14.933, e il turco Ferhat Arican, bronzo con 14.733.

Yuya Kamoto conquista l’ultimo oro di giornata con un 14.333 alla sbarra. Alle spalle del nipponico, l’argento lo conquista il croato Tin Sbric con 14.300, mentre il bronzo va all’egiziano Ahmed Elmaraghy.


Il prossimo appuntamento con il circuito di World Cup per attrezzo è previsto questa settimana, dal 9 al 12 marzo, a Baku in Azerbaijan.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.

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