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Il 2022 della Ginnastica: un concentrato di emozioni indimenticabili

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Quello che sta per volgere al termine per l’Italia e per il mondo intero è stato un anno di gioie, ma anche di preoccupazioni.

Lo spettro della pandemia è passato improvvisamente in secondo piano, soppiantato da quello della guerra che è arrivato con maggiore prepotenza a prendersi la scena. Il conflitto in Ucraina ha creato divisione, incertezza e ha avuto un grande impatto sia a livello umano che sportivo.

Lo storico ruolo di Russia e Bielorussia nella Ginnastica, infatti, ha creato un vuoto nel momento in cui i ginnasti e le ginnaste di questi due paesi sono stati esclusi dalle competizioni. Lo spazio lasciato vacante è stato occupato da altri talenti, pronti a sbocciare e a sorprendere il mondo senza riserve. Tra questi tantissimi sono azzurri e azzurre che hanno portato in alto la bandiera dell’Italia nei più disparati contesti ginnici internazionali.

Nel corso del 2022 GINNASTICANDO.it questi momenti li ha celebrati tutti. La Redazione ha lavorato alacremente per portare a voi lettori e lettrici delle notizie puntuali ed esclusive per ogni settore della Ginnastica, senza tralasciare nessun avvenimento, nemmeno il più scomodo.

Non a caso GINNASTICANDO.it lo scorso aprile è diventata ufficialmente una testata giornalistica, proprio nel 2022, annata della sua prima decade di attività. Se tutto questo è stato possibile è soprattutto grazie a voi, lettori e lettrici, che scegliete di seguirci e di supportarci con affetto e costanza. Ma un doveroso ringraziamento va anche al duro lavoro di una squadra di Redattori e Redattrici che ogni giorno sceglie di impegnarsi per raccontarvi le tante sfaccettature dell’incredibile microcosmo della Ginnastica.

L’articolo che vi proponiamo oggi nell’ultimo giorno dell’anno è un vero e proprio viaggio tra le tante gioie e qualche momento di difficoltà che hanno caratterizzato un’annata a dir poco storica per la Ginnastica italiana.

Buona lettura, con l’augurio che il 2023 possa portare voi serenità e pace.

A cura di Mariacarmela Brunetti – Vicedirettrice

Ginnastica Aerobica

A cura di Martina Ciravolo e Martina Villari

Il 2022 è stato un susseguirsi di successi per l’Aerobica, conquistati uno dopo l’altro dai membri della nazionale italiana.

Il lungo viaggio degli azzurri è cominciato in Portogallo con la 10th World Age Group Competitions. Manuel Garavaglia è stato sicuramente una delle rivelazioni di quest’anno: l’individualista ha portato a casa un grandissimo traguardo, conquistando il suo primo argento mondiale. Ad accompagnare questo risultato, i bronzi della coppia Ciccarelli – Salvato e del gruppo Chiocca – Cherubini – Campodonico -Giancristofaro – Iurlaro.

Alla diciassettesima edizione dei Campionati Mondiali, poi, la nazionale azzurra ha raggiunto una meta storica: il bronzo nel Team Ranking. Da sedici anni l’Italia mancava questo successo dopo lo storico bronzo conquistato nel 2006 al Mondiale di Nanchino. Altri tre bronzi si sono aggiungiunti, poi, all’impresa italiana. Il primo, grazie a una performance strabiliante, è stato quello di Davide Nacci. E l’atleta pugliese non si è fermato solo al suo individuale maschile: da capitano della squadra è sceso in pedana assieme a Sara Cutini, Matteo Falera, Marcello Patteri e Francesco Sebastio, strappando il bronzo dalle mani del gruppo spagnolo. Anche i neo-Senior si sono aggiudicati il terzo posto mondiale nella specialità Aerodance.

Le avventure internazionali sono continuate a luglio, quando gli atleti azzurri hanno trovato ancora le forze per far suonare l’Inno di Mameli ai World Games di Birmingham. Il tanto amato Gruppo degli Avengers ha incrementato la sua già eroica routine andando a occupare il gradino più alto del podio, mentre il trio Cutini – Nacci – Sebastio ha ottenuto il suo riscatto portandosi a casa la medaglia d’argento.

Questi i risultati più importanti nel panorama Internazionale, ma non gli unici che i nostri ginnasti hanno raggiunto.

E a livello Nazionale?

A giugno i Campionati Assoluti hanno rivelato le stelle italiane dell’Aerobica: Marcello Patteri, Anna Bullo, la coppia Colnago – Marra, il trio Cavalleri – Colnago – Pettinari e il gruppo Alighieri – Ciccarelli – Cutini – Damen – Foresi.

A seguire la Coppa Campioni, dove Anna Bullo e il gruppo dell’Artistica Porto Sant’Elpidio si sono riconfermati campioni. Hanno guadagnato l’oro anche l’invidualista Davide Nacci, la coppia Ciurlanti – Blasi, e il trio Alighieri – Cutini – Damen.

Per la serie A, ha ottenuto il titolo di Campionessa Italiana la società marchigiana Artistica Porto Sant’Elpidio, mentre gli altri gradini del podio sono stati occupati dalle società California Center Club e Sportinsieme. La Ginnastica Agorà ha vinto il titolo della Serie B. A vincere il titolo della serie D e per il Campionato di Squadra Allievi/e sono stati rispettivamente la società Sportinsieme e la Ginnastica Macerata.

Si è concluso così il 2022 per l’Aerobica Italiana, che si affaccia al nuovo anno ricca di speranze e con grandi energie.

Ginnastica Artistica


L’impatto del conflitto Russia-Ucraina sulla Ginnastica

A cura di Veronica Vecchi

Il conflitto iniziato a febbraio in Ucraina a causa dell’invasione russa ha inevitabilmente avuto influenza anche nello sport, soprattutto nella Ginnastica. A marzo, nella gara di Coppa del Mondo a Doha, il “caso Kuliak” – il ginnasta russo che sul podio ha esibito la Z simbolo dell’esercito russo – ha tenuto banco sulla stampa internazionale.

Anche se questo gesto gli è costato la squalifica da parte della FIG, Ivan Kuliak in Patria è stato trattato da eroe. Ma, subito dopo, anche le Federazioni di Russa e Bielorussia sono state sospese ed è stato impedito agli atleti di questi due paesi di partecipare a tutte le competizioni internazionali targate FIG.

Sempre la FIG si è attivata poi per un supporto economico e logistico alla Federazione ucraina e ai suoi atleti, così come singolarmente hanno fatto altre nazioni, tra cui l’Italia. Molte realtà nostrane hanno ospitato ginnasti ucraini di tutte le età, in occasione di gare sul suolo italiano o semplicemente per offrire sicurezza a loro o alle loro famiglie.

Ancora oggi il conflitto sul campo così come sui campi gara non è ancora risolto. Non possiamo che sperare in un 2023 migliore.


Il panorama nazionale

A cura di Federica Salvatelli

Il 2022 ha visto la luce in fondo al tunnel pandemico con il pubblico tornato parte dello spettacolo delle gare nazionali già a partire dalla prima tappa della Serie A ad Ancona. 

Causa infortuni e positività varie, però, le rinunce alle competizioni sono state all’ordine del giorno: sfortunata tra tante la Spes Mestre, costretta ai box viste le avversità abbattutesi sui due atleti di punta, Nicolò Mozzato e Stefano Patron

La Brixia, durante la Final Six, ha alzato al cielo lo scudetto per il nono anno consecutivo grazie all’intesa delle azzurre della nazionale e una stagione in crescendo, anche in ottica internazionale. Sul fronte della maschile la Pro Patria di Busto Arsizio bissa l’anno precedente salendo sul gradino più alto del podio, trainata dall’energia di Nicola Bartolini e dall’esperienza di Ludovico Edalli e Marco Lodadio.

Al PalaVesuvio la splendida cornice partenopea ha accolto a braccia aperte i ginnasti e le ginnaste italiane anche per l’incontro nazionale più significativo dell’anno agonistico: i Campionati Assoluti. Un tour de force di cinque giorni con un doppio All-Around per ogni sezione e delle finali di specialità ricche di emozioni, grazie anche alla sorpresa del grande ritorno sul giro completo per Giorgia Villa. La reginetta indiscussa non è che Martina Maggio che con cinque medaglie d’oro al collo, vince tutto ciò che poteva vincere. Per la maschile, la menzione d’onore va al giovane Yumin Abbadini che, lontano dalle grandi esultanze, con precisione e senza errori, si laurea campione italiano.

Degli indimenticabili Campionati Europei

A cura di Martina Paganelli

È agosto e l’aria estiva di Monaco porta con sé una fresca brezza bavarese. Mentre in Italia c’è chi si prepara per i festeggiamenti di Ferragosto, nel capoluogo tedesco la Ginnastica Artistica italiana sta per compiere il gran colpo dell’anno ai Campionati Europei: solo che loro, ancora, non lo sanno.

Nelle loro eleganti vesti bordeaux lucente, Giorgia Villa, Alice D’Amato, Asia D’Amato, Martina Maggio e Angela Andreoli hanno conquistato il tetto d’Europa e infuocato l’intera arena dell’Olympiapark. Sin dal primo giorno le generaliste Asia e Martina hanno lanciato la scintilla della magia di questo campionato continentale: Asia ha eseguito una gara lineare pressoché perfetta, mentre Martina, che se l’è giocata fino all’ultimo con la compagna, è caduta all’ultimo attrezzo, parallele. Panico e disperazione nei suoi occhi e in quelli degli spettatori connazionali. Qualche attimo ed è uscito il punteggio che ha dettato anche la classifica finale AA: Asia è diventata campionessa europea e Martina, nonostante l’errore apparentemente fatale, è bronzo.

Inutile dire che la magia non è finita qui, bensì è continuata con l’incredibile impresa degli azzurri che hanno superato ogni aspettativa, grazie al duro lavoro di Nicola Bartolini, Andrea Cingolani, Lorenzo Casali, Yumin Abbadini e Matteo Levantesi. Questi ragazzi hanno dimostrato cosa significa essere una squadra e il significato di fare squadra. Nonostante l’amarezza dell’infortunio di Asia e la mancata medaglia di Nicola, questo Europeo ha segnato una svolta per l’Artistica azzurra e ha urlato che l’Italia c’è e che intende farsi sentire non solo in Europa, ma in tutto il mondo.

italy wins silver at the european championships in munich 2022
Photo: Simone Ferraro/European Gymnastics

Un anno di successi Junior

A cura di Francesca Rossi

Non solo Senior, questo appena trascorso è stato un anno straordinario e ricco di successi anche per l’Italbaby della Ginnastica Artistica.

Sono stati molti gli incontri internazionali che hanno arricchito il palmares delle nostre squadre Junior. Ad aprire un’estate straordinaria è stato il grande bottino di medaglie conquistato al COMEGYM di Mersin, mentre nel mese di luglio, la delegazione Junior è partita per gli EYOF di Banská Bystrica. Quest’ultima è stata una spedizione ricca di successi: un bronzo di squadre per le azzurre July Marano, Arianna Grillo e Martina Pieratti, uno splendido oro per la squadra maschile composta da Riccardo Villa, Tommaso Brugnami e Davide Oppizzio. Si è tinta d’oro anche la coppia mista Grillo – Villa e un’altra pioggia di medaglie è arrivata dai successi individuali, che hanno aiutato a rendere questa spedizione una delle più prolifiche della storia per la delegazione italiana.

Altra partecipazione importante per la categoria Junior è stata quella dei Campionati Europei di Monaco. Lì l’Italbaby GAF ha tinto d’azzurro il podio conquistando una splendida medaglia d’oro nel concorso a squadre, mentre Viola Pierazzini ha ottenuto una fantastica medaglia di bronzo nel concorso individuale. Ma le emozioni non sono finite qui perché durante le finali di specialità c’è stata una vera e propria pioggia di successi. July Marano ha conquistato il bronzo al volteggio, alle parallele c’è stata la doppietta sul podio con l’oro di Martina Pieratti e il bronzo di Viola Pierazzini, e infine sono arrivati altri due argento, uno alla trave di Arianna Grillo e l’altro al corpo libero di Viola Pierazzini. 

La settimana successiva è stato il turno della GAM, composta da Tommaso Brugnami, Davide Oppizzio, Diego Vazzola, Riccardo Villa e Jacopo Zuliani, che ha eguagliato la GAF e ha fatto risuonare l’inno di Mameli all’Olympiahalle ancora una volta. L’Italbaby GAM ha chiuso la sua spedizione con un bronzo di Jacopo Zuliani al volteggio e Riccardo Villa incoronato campione europeo al cavallo con maniglie.

Un’ottima annata per l’Italbaby, che ha dimostrato la grande crescita e l’incredibile lavoro che sta facendola nazionale italiana per affermarsi sempre di più a livello internazionale.

Un anno di World Cup, Trofei e Incontri internazionali

A cura di Federica Sorrentino

L’Italia quest’anno ha presenziato a innumerevoli incontri internazionali, ufficiali e amichevoli. Tutto è iniziato a marzo con la DTB Pokal Team Challenge e si è concluso a novembre con la Swiss Cup.

Tra gli eventi più attesi dell’anno c’è senza dubbio stato il Trofeo Città di Jesolo, la più grande gara amichevole internazionale di Ginnastica Artistica Femminile in Italia. L’ultima edizione 2022 verrà ricordata per molto tempo dagli appassionati, dal momento che l’Italia è stata protagonista di una gara combattuta fino all’ultimo attrezzo con gli USA, conferendo alla squadra tricolore una medaglia d’argento che per soli 1,8 punti non si è colorata d’oro.

Altro appuntamento internazionale indelebile nel cuore degli appassionati sono stati i Giochi del Mediterraneo. A Orano, in Algeria, lo squadrone italiano ha saputo offrire un’eccezionale performance su tutti i fronti. La Femminile ha conquistato ogni medaglia possibile messa in palio e nemmeno la Maschile ha sfigurato, anzi: proprio a partire da questo appuntamento ha mostrato al mondo di che pasta è fatta. La medaglia d’argento di squadra non è bastata, se ne sono aggiunte altre quattro di specialità, per un risultato senza precedenti.

Gli impegni più rilevanti per la Ginnastica Artistica Maschile in campo internazionale sono state senza dubbio le World Cup e le World Challenge Cup. Un’incredibile rosa di atleti della nazionale vi ha preso parte, portando sempre in alto i colori azzurri. Tra loro è impossibile non citare Carlo Macchini e Salvatore Maresca, che hanno conquistato più di una medaglia a testa, e nemmeno ignorare Nicolò Mozzato, che in occasione della Coppa del Mondo di Baku ha patito un importante infortunio da cui sta ancora recuperando.

Tra le più forti squadre del mondo

A cura di Miriam Fratacci

A cavallo tra ottobre e novembre, la ginnastica dei grandi attrezzi è volata a Liverpool per affrontare l’ultima grande impresa dell’anno: i Campionati Mondiali 2022.

Reduci da dei campionati continentali brillanti, sugli atleti e sulle atlete della delegazione azzurra gravava una pesante aspettativa da parte degli appassionati. Gli azzurri hanno lasciato nuovamente tutti a bocca aperta: Yumin Abbadini, Nicola Bartolini, Lorenzo Casali, Matteo Levantesi, Carlo Macchini e la riserva Mario Macchiati hanno portato a termine un’ottima gara in qualifica, passando alle finali con il quinto punteggio. Già questo bastava a segnare un punto importante nella storia dell’Artistica italiana, ma loro non si sono fermati lì: nell’ultimo giorno delle gare a squadre hanno lottato con le unghie e con i denti portando a casa uno straordinario quarto posto a un soffio dalla medaglia di bronzo e dal pass olimpico. Per non farsi mancare nulla, l’Italia maschile ha portato a casa anche due finali Al-Around e una di specialità.

Le azzurre hanno confermato l’altissimo livello tecnico ed esecutivo che presentano alle competizioni internazionali ormai da un po’ di tempo. Martina Maggio, Giorgia Villa, Manila Esposito, Alice D’Amato e la riserva Elisa Iorio hanno terminato il loro mondiale a squadra con un ottimo quinto posto nonostante una lunga serie di errori durante il corso della gara. Martina Maggio e Alice D’Amato sono state delle avversarie temutissime durante la finale individuale, ma poi, a causa di alcuni errori, sono scivolate in nona e decima posizione. Anche per le finali di specialità non ci sono purtroppo state medaglie, ma la presenza delle ginnaste azzurre ha sicuramente lasciato il segno anche in questo grande evento.


Il difficile rapporto del pubblico con successi e insuccessi

A cura della Caporedattrice Anna Maria Palaia

Possiamo affermare che il 2022 sia stato – al netto di problematiche e grossi infortuni purtroppo occorsi – un anno ricco di successi per le discipline ginniche italiane. E sebbene questo sia motivo di vanto nonché un forte richiamo per il pubblico, sempre più attratto dagli sport considerati di nicchia, sono emerse numerose criticità proprio in seguito all’aumento della platea di appassionati. A far da megafono alle critiche per nulla costruttive e in alcuni casi anche ad insulti e opinioni tranchant assolutamente non richieste, sono state le piattaforme social.

Capiamoci, è giusto e assolutamente normale restare delusi dal risultato di una competizione che poteva invece essere un trionfo o valere una medaglia, ma lo sport è fatto di vittorie e di sconfitte: una gara può andare male per un’infinità di motivi fisici come psicologici tra cui la stanchezza, la pressione e le aspettative, che vanno chiaramente a incidere sull’assetto di squadra così come sulle prestazioni individuali. Ed è giusto rimanerci male e magari anche esprimere il proprio pensiero condividendolo sui social con altri svariati utenti; ciò che non è giusto è quando si critica o si insulta pesantemente e personalmente la ginnasta, la squadra ecc. che si dovrebbe invece sostenere al di là di tutto.

E, per concludere il discorso precedente, nell’era digitale in cui siamo iperconnessi e riusciamo a far arrivare il nostro feedback in tempo reale a un ampio raggio di persone, sarebbe forse il caso di seguire di attenersi alla “netiquette”: è importante cosa si dice, ed ancora più importante è come lo si dice, varrebbe la pena ricordarlo a tutti i “DTN della domenica”.

Dai social, che comunque non vanno demonizzati, quest’anno in particolare un nuovo fenomeno ha fatto capolino diventando in breve tempo rilevante per il mondo ginnico: la nascita dell’ItalGym. Una community appassionata di ginnastica italiana e non solo, che commenta e segue le gare twittando dall’omonimo hashtag, ha in brevissimo tempo conquistato il cuore di tutti noi a suon di meme e commenti alle gare. Una bella realtà che intrattiene, diverte e contribuisce alla diffusione dei successi di tutte le discipline ginniche italiane.


Uno sguardo al futuro: promesse italiane allieve e allievi

A cura di Michele Forzinetti

In punta di piedi e spesso lontano dai riflettori, il 2022 ha visto delle piccole nuove promesse farsi strada nel panorama dell’Artistica italiana nelle categorie Allieve e Allievi. Tante sono state le ginnaste e i ginnasti che si sono fatti notare nel corso dell’anno attraverso i Campionati Individuali appositamente dedicati ad Allievi e Allieve. Si tratta di piccoli campioni e campionesse davvero molto giovani che però sono il futuro di questo sport.

Il domani è in mano a loro, che più di tutti guardano al 2023 con speranza e voglia di fare.

Trampolino Elastico

World Cup di Trampolino e uno sguardo a Double Mini Trampoline e Tumbling

A cura di Giulia Silvestri

Un inizio anno col botto quello del Trampolino Elastico italiano nelle World Cup grazie al bronzo nella tappa di Baku di Giorgia Giampieri, vincitrice della prima medaglia Senior della storia italiana di Trampolino in Coppa del Mondo.

Il suo è stato un primo tassello di una stagione importante, impreziosita dalle prestazioni degli Junior alla AGE World Cup di Rimini. In casa Italia la delegazione degli azzurrini ha conquistato un bronzo, di Letizia Radaelli, e due ori grazie a Jonay Rossi.

Grazie a lui la nazionale italiana è ora presente anche nel Double Mini Trampolino, una disciplina che quest’anno ha avuto il suo appuntamento più grande a Birmingham per i World Games.

La presenza italiana nelle altre discipline del Trampolino si è estesa anche nel Tumbling, grazie alla ginnasta Giulia Soprano che ha esordito a novembre durante il Trampoline Gymnastics World Age Group Competition.

Più importanti appuntamenti internazionali: Campionati Europei e Campionati Mondiali

A cura di Elena Palumbo

Il Trampolino Elastico italiano ha ospitato a Rimini i Campionati Europei, la 4th AERE World Cup e la 3rd Age World Cup. E proprio a partire dagli Europei la nazionale italiana junior si è fatta notare: la ginnasta Silvia Coluzzi ha raggiunto il gradino più alto del podio nella competizione individuale e ottienuto il bronzo nella competizione a squadre, insieme a Letizia Radaelli e Sofia Antoniani. E qualche mese dopo, nei Campionati del Mondo juniores di Sofia, l’Italbaby del trampolino non è stata da meno, portando a casa ben quattro medaglie!

Parliamo di due ori iridati (Silvia Coluzzi e Letizia Radaelli), del bronzo synchro per Marco Tonelli e Andrea Radaelli e di quello individuale per Leonardo Cagnasso. Anche per quanto riguarda la squadra senior, il DTN Giuseppe Cocciaro si è sempre mostrato fiero del lavoro svolto dai ginnasti, sia dopo la gara continentale, sia dopo quella mondiale. In particolare ricordiamo che Marco Lavino e Samuele Patisso Colonna hanno partecipato a una finale synchro storica per l’Italia, e che per pochi decimi Samuele non ha partecipato anche alla finale individuale.

Un arrivederci a Flavio Cannone

A cura di Andrea Dei Giudici

Il 2022 ha portato un grande cambiamento nella sezione olimpica italiana del Trampolino Elastico, che ha visto il suo ginnasta più longevo giungere al termine della propria carriera. Il Caporal Maggiore del Corpo Sportivo dell’Esercito Italiano Flavio Cannone, dopo più di 30 anni di “onorato servizio”, costellato da svariati Mondiali, Europei e ben tre partecipazioni olimpiche, ha deciso di ritirarsi come ginnasta per potersi dedicare al lato tecnico.

L’addio alla carriera da atleta c’è stato agli Europei di Rimini 2022 nei quali, terminato il suo ultimo esercizio, ha baciato il telo del trampolino tra lacrime e commozione non solo sua, ma di tutti i presenti nella struttura: a partire dai Tecnici Matteo Martinelli e Gigi Meda, il DTN Giuseppe Cocciaro e il Team Manager Ermes Cassani, la Referente di Giuria Francesca Beltrami, tutti i suoi compagni del Team Italia e tutti coloro che nel tempo lo hanno conosciuto e apprezzato sia come ginnasta ma anche come amico.

Flavio, possa il tuo futuro da tecnico essere radioso come è stato il tuo passato da ginnasta!

Ginnastica Ritmica

La stagione di Sofia Raffaeli scrive la storia della Ritmica in Italia

A cura di Lucrezia Fantoni

Il 2022 sarà ricordato come un anno importante per la storia della Ginnastica Ritmica italiana grazie alle incredibili imprese di cui Sofia Raffaeli si è resa protagonista. La “formica atomica” di Chiaravalle, dopo essersi affermata migliore individualista italiana vincendo tutte le medaglie d’oro in palio ai Campionati Assoluti, ha conquistato anche le pedane internazionali.

Tra marzo e ottobre ha raggiunto un traguardo storico dopo l’altro: è stata la prima individualista azzurra a vincere una tappa di World Cup e poi l’intero circuito, la prima a salire sul podio continentale aggiudicandosi ben tre medaglie ai Campionati Europei di Tel Aviv ed infine è stata incoronata campionessa del mondo All-Around oltre che a cerchio, palla e nastro. Un epilogo leggendario per una stagione storica.

Proprio nel paese di origine delle sue allenatrici, Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, nella città che porta il suo stesso nome, la giovane azzurra è stata capace di lasciare il pubblico e i giudici senza parole con la precisione e il susseguirsi veloce di difficoltà dei suoi esercizi e con le sue iconiche interpretazioni di Crudelia de Mon e di Xena principessa guerriera. Ed è, dunque, così che Sofia Raffaeli ha concluso il suo anno magico: cantando l’inno di Mameli sul tetto del mondo con un biglietto per Parigi 2024 in tasca e cinque ori e un bronzo iridati al collo. Ma la giovane Agente della Polizia di Stato non ha intenzione di fermarsi ed è già tornata in palestra con l’obiettivo di migliorare ancora per sognare sempre più in grande insieme agli appassionati di Ginnastica che sono pronti a continuare a seguirla con il fiato sospeso anche il prossimo anno.

L’anno delle Farfalle divenute guerriere

A cura di Paola Bellini

La Farfalle anche nel 2022 hanno trovato il modo per sorprendere il pubblico, confermandosi una grande certezza del panorama internazionale.

Dopo il bronzo olimpico e le medaglie mondiali del 2021 tutti si sarebbero aspettati un cambio di formazione. Invece le cinque veterane del Team Italia Alessia Maurelli, Martina Santandrea, Martina Centofanti, Dana Mogurean e Agnese Duranti hanno mantenuto attiva la formazione, con l’aggiunta come titolare di Laura Paris in uno dei due esercizi. Non solo, ciò che la squadra italiana d’insieme ha mostrato al mondo sono due nuove composizioni esplosive. L’esercizio misto (tre nastri e due palle) ha conquistato tutti per la sua originalità! L’idea geniale della DTN Emanuela Maccarani di rappresentare numerosi sport olimpici all’interno dell’esercizio di gara ha riscontrato grandissimo successo tra il pubblico e ha garantito alla squadra numerose medaglie internazionali.

Ai Mondiali in Bulgaria purtroppo la mancata medaglia nell’All-Around fa sfumare di un soffio la qualifica immediata alle prossime Olimpiadi. Tuttavia le Farfalle in quell’occasione riescono comunque a portare a casa uno splendido oro all’esercizio dei cinque cerchi. Ma il 2022 non è stato solo un anno di gare. Tra i numerosi Galà ai quali hanno partecipato le Farfalle, il Golden Butterfly Gala in versione sinfonica con l’orchiestra dal vivo al teatro di Reggio Emilia è stato spettacolare e indimenticabile.

Panorama nazionale

A cura di Giordano Federici

Quello della Ritmica italiana è un movimento che cresce e si impone sempre più grazie anche al grande lavoro svolto sul territorio nazionale. Oltre a Sofia Raffaeli e alle Farfalle sono tante le ginnaste della rosa nazionale italiana che hanno portato in alto il tricolore nei vari contesti internazionali a cui hanno presenziato.

Milena Baldassarri, l’unica italiana ad aver agguantato una finale individuale Olimpica (Tokyo 2020), anche in questa stagione si è fatta valere ai Mondiali, aggiungendo al suo palmares un bronzo iridato alla palla. La sua partecipazione agli Europei, ai World Games e alle varie tappe di World Cup e World Challenge Cup l’hanno sempre vista fare performance precise e degne di nota. Lei, insieme a Raffaeli, inoltre, ha portato la Ginnastica Fabriano a vincere l’ennesimo scudetto, oltre alla coppa dell’Aeon Cup in Giappone.

Non si può non parlare dell’altra stella della Ritmica italiana, Alexandra Agiurgiuculese che, dopo un periodo non del tutto semplice, ha saputo riprendersi e dimostrare il suo valore in tutte le competizioni, nazionali e non, alle quali ha preso parte. Come lei anche Sofia Maffeis, Eleonora Tagliabue e Viola Sella che al momento riescono a rappresentare al meglio l’Italia tra le senior.

Tara Dragas è una delle junior più promettenti, con i suoi esercizi dal grande valore tecnico ed espressivo. Ha saputo sbalordire in tutte le pedane internazionali guadagnando un preziosissimo argento al nastro all’ultimo Europeo. Inoltre, in coppia con l’altro pezzo da novanta juniores Alice Taglietti, è salita sul gradino più alto del podio ai ComeGym 2022.


Gli abusi nel mondo della Ginnastica

A cura di Mariacarmela Brunetti

Chiunque abbia dato uno sguardo a giornali e televisioni negli ultimi mesi ha sicuramente sentito parlare della bufera che ha investito il mondo della Ginnastica Ritmica d’Italia a causa degli abusi. Dalle denunce delle ex-Farfalle Nina Corradini, Anna Basta e Giulia Galtarossa sono venute alla luce innumerevoli altre testimonianze, non solo nella sezione della Ritmica, ma anche in quella di Aerobica e di Artistica.

Le denunce parlano tutte di abusi fisici e psicologici, provenienti da ogni angolo d’Italia e da qualsiasi livello. Tenuto conto di queste denunce, il 2023 sarà un anno di rivoluzioni, cambiamenti e indagini. La ricerca non è tanto quella dei colpevoli, ma di una serenità che deve essere ritrovata nel praticare tutte le meravigliose discipline che la Ginnastica ha da offrire.


Ginnastica Acrobatica

A cura di Mariacarmela Brunetti

Un movimento in crescita nel panorama italiano è quello della Ginnastica Acrobatica. Uno sport ancora poco conosciuto che è, però, ricco di originalità, scenico e unico come ogni disciplina dell’universo ginnico sa essere.

Nel 2022 l’Acrobatica italiana ha trovato il modo di ritagliarsi il suo spazio a livello internazionale, partecipando sia alla World AGE Group Competitions che a una delle tappe di World Cup. Nella prima occasione Edoardo Ferraris e Arianna Lucà hanno centrato la finale All-Around in Coppia Mista (12-18), piazzandosi in quinta posizione. Alessandra ScarabottoloSabrina Cappelletti ed Elisa Marelli hanno partecipato, invece, come Trio Femminile alla Coppa del Mondo in Portogallo, mancando la finale per un soffio.

Adesso l’Acrobatica azzurra sta scaldando i motori in vista di uno degli appuntamenti più attesi e importanti del 2023: gli Europei di Varna.

Teamgym

A cura di Costanza Luisoni e Daniela Bassi

Quello appena trascorso è stato un anno impegnativo anche per il Teamgym, settore sperimentale e in crescita della Federazione Ginnastica d’Italia, ma già assai sviluppato in molti altri paesi Europei. Numerose società hanno partecipato ai Campionati Silver e Gold, aumentando sempre più il numero di tesserati per questa disciplina.

Quest’anno ha visto per la prima volta per l’Italia la partecipazione di una squadra junior femminile e senior maschile alla quattordicesima edizione dei Campionati Europei in Lussemburgo. Entrambe hanno centrato la finale e si sono riconfermate tra le migliori nazioni d’Europa della loro categoria.

L’impegno della Federazione Ginnastica d’Italia per questa disciplina, oltre al sostegno per l’anno sportivo, sarà caratterizzato anche nel 2023 dall’organizzazione a Novembre del Mid European Championships, un’avventura tutta nuova per noi Italiani!

Parkour

A cura di Giulia Silvestri

Chiudiamo, poi, in bellezza con il resoconto dello straordinario anno vissuto dai parkouristi azzurri. La nazionale Maschile italiana ha scritto pagine di storia gara dopo gara, competizione dopo competizione.

Grandi soddisfazioni sono arrivate dalle Coppe del Mondo, prima a Montpellier con la prima medaglia – un bronzo – targata FGI della categoria Freestyle conquistata da Fausto Vicari; poi a Sofia, con la doppietta azzurra nel Freestyle e nello Speed, grazie ai bronzi di Davide Rizzi e Luca Demarchi. Non bisogna dimenticare gli altri ragazzi della Nazionale che hanno sempre fatto bene, dimostrando che l’Italia nel Parkour è un’eccellenza mondiale: Nicholas Visintin, Mario Russo, Rosario Barile e Diego Minestrini

Andrea Consolini si è poi confermato una garanzia, uno dei migliori velocisti mondiali della disciplina, vincendo due medaglie d’argento nelle competizioni più importanti dell’anno: i World Games di Birmingham con la prima apparizione del Parkour e i primi Mondiali di Parkour di Tokyo. Sempre a Tokyo impossibile non menzionare la seconda medaglia che ha scritto la storia del Parkour maschile italiano: il bronzo di Davide Rizzi nel Freestyle.

Questa disciplina, con gli atleti italiani in costante crescita, ci ha emozionato non poco e i ragazzi ci hanno portato con loro, raccontandoci sui social il meraviglioso clima di supporto e amicizia che c’è tra tutti gli atleti e le atlete di tutto il mondo. 

Inoltre alla Ginnastica in Festa Winter Edition abbiamo visto un gruppo femminile di Allieve e Junior più corposo e non possiamo fare altro che augurarci di vedere presto nascere una squadra femminile italiana di Parkour!

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