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Cintia Rodriguez annuncia il ritiro: “Sono io che dico basta, non più il ginocchio”

Cintia gareggerà per l'ultima volta, e lo farà a Son Moix nella Liga Iberdrola in programma per il prossimo sabato

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Cintia Rodriguez (Inca, 1994) dice addio al mondo della ginnastica e lo fa tramite quella che sembra proprio essere una lettera a sé stessa e ai suoi sostenitori davvero ricca di emozioni.

Un anno dopo la sua mancata partecipazione ai Giochi di Tokyo 2020 lo scorso anno, cui si era qualificata insieme alla squadra con orgoglio e onore, avviene il suo definitivo ritiro dalla carriera ginnica. Questa scelta è stata dettata sia dai ricorrenti problemi al ginocchio che nell’ultimo anno e anche in passato hanno afflitto la ginnasta spagnola, ma anche da una scelta interiore dell’atleta. Dopo una carriera di 20 anni di attività e dopo il suo avvicinamento al ciclismo nell’ultimo anno, (di cui avevamo approfondito qui) Cintia parla ai microfoni del giornale spagnolo UltimaHora.es, accompagnata dal suo allenatore Pedro Mir.

«Mi è costato molto prendere questa decisione, però poi ho fatto un bilancio e ho pensato che fosse la cosa migliore da fare,» spiega Cintia, aggiungendo di non avere «nessun motivo in particolare» a tale decisione. «Faccio ginnastica da quando avevo 3 anni e ho raggiunto tutti i miei obiettivi…abbiamo fatto una grande scalata, da entrare a far parte della nazionale spagnola, a diventare campioni di Spagna fino ad andare a un Mondiale…L’unico “ma” che ho è non essere stata lì alle Olimpiadi di Tokyo, anche se in cuor mio credo di aver conseguito anche quel traguardo», racconta Cintia riguardo il suo ritiro dai Giochi poche settimane prima della partenza a causa del problema al ginocchio.

Nonostante tutto, Cintia è stata parte fondamentale della squadra che ha permesso alla Spagna la qualificazione per Tokyo a Stoccarda 2019: «Il ricordo più bello che ho è il Mondiale qualificante di Stoccarda 2019, dove ci siamo qualificate per Tokyo 2020. Neanche il tempo di festeggiare che mi sono dovuta operare. Comunque sono contenta, perché dopo le Olimpiadi mi sarei voluta ritirare e invece sono andata avanti altri due anni. Posso ritenermi contenta del mio percorso, ma ci tengo a specificare che non sono gli infortuni ad avermi fatto dire “basta”, sono stata io. Il ginocchio non è al 100%, ma sono contenta di poter gareggiare in casa a Son Moix», conclude.

Cintia Rodriguez, infatti, il prossimo sabato gareggerà in casa nell’ultima gara della sua vita a Son Moix nella Liga Iberdrola, accompagnata dal suo allenatore di sempre Pedro Mir.

«Dopo la ginnastica continuerò gli studi e farò un Master in Investigazione Privata, concluderò la carriera e insegnerò come professoressa…e continuerò con la bicicletta. Sono io a dire “basta”, non il ginocchio. Mi piacerebbe andare a un Mondiale, ma ora il ginocchio mi dice no e mi concentro sulla Liga Iberdrola, dove saluterò il Club Xelska e il pubblico di casa.»

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Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 22 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono anche laureata in Mediazione linguistica, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!
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