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Artistica, Mondiali 2022 – Daiki Hashimoto si proclama campione del mondo, grande grinta di Casali e Abbadini

Il giapponese Hashimoto conquista la medaglia d'oro davanti al cinese Zhang e al connazionale Tanigawa, Yumin e Lorenzo tra i grandi al loro esordio mondiale

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Settima giornata di gare alla M&S Banks Arena di Liverpool per questi 51esimi Campionati mondiali di artistica. Oggi è stato il turno della finale all-around maschile, una competizione vissuta fino all’ultimo decimo che ha fomentato il pubblico tra gli spalti e a casa trasmettendo grande adrenalina.

Il campione olimpico Daiki Hashimoto si prende anche il titolo di campione mondiale indiscusso sul giro completo con uno stratosferico punteggio di 87,198. A pochi decimi di distanza un’estremamente costante Boheng Zhang (86,765) si deve accontentare dell’argento nonostante la gara perfetta portata a termine questa sera. Sul terzo gradino troviamo, invece, Wataru Tanigawa (85,232) che riesce a superare lo statunitense Brody Malone che resta ai piedi del podio.

Titolo mondiale conteso fino all’ultimo esercizio durante la serata di oggi. Ben 24 atleti si sono sfidati nel giro completo cercando di dare il meglio e di pennellare ogni elemento. Anche stavolta l’artistica maschile non ha dato nulla per scontato, regalando al pubblico una finale mondiale davvero all’ultimo centesimo. Solo pochi punti tra la medaglia d’oro e i primi dieci classificati, segno della bellissima evoluzione di questo sport nel corso degli ultimi anni.

In gara sui sei attrezzi hanno dato il massimo anche due atleti della delegazione azzurra, Yumini Abbadini e Lorenzo Casali, qualificatisi rispettivamente con il sedicesimo (81.532) e ventiquattresimo (79.765) punteggio. Dopo le due grandi performance nelle giornate di lunedì e mercoledì scorsi in cui hanno scritto la storia dell’artistica maschile italiana, i due ginnasti portano a termine un’ulteriore gara sui sei attrezzi con grinta e determinazione.

Al loro esordio mondiale, si sono dimostrati capaci di imporsi fra i più grandi e di farsi forza nonostante gli errori che costellano uno sport come questo. Con una competizione iniziata alla grande e poi portata avanti un po’ a fatica, Lorenzo e Yumin riescono comunque a piazzarsi rispettivamente al 13esimo (80,331) e 21esimo (77,230) posto.

La gara degli azzurri

Yumin Abbadini

Yumin rompe il ghiaccio agli anelli con un bellissimo esercizio da 13,166. Non essendo uno specialista a quest’attrezzo, la nota D è contenuta (D 4,7), ma non pecca di certo per esecuzione (8,466), migliorando addirittura rispetto alle due gare precedenti. Prosegue bene al volteggio con due avvitamenti presi dalla rondata, piccolo passo all’atterraggio ma buona tenuta in fase di volo. Anche sulla Tavola riesce a migliorarsi di più di due decimi rispetto alla qualifica, totalizzando 13,866 (D 4,8; E 9,066). Agli staggi Yumin fa un po’ di fatica e si nota da un’incertezza nell’entrata e da un grosso recupero durante l’esercizio; abbastanza bene il resto, chiude con il doppio carpio ben controllato e porta a casa un totale di 13,066 (D 5,3; E 7,766).

La gara di Abbadini prende una brutta piega durante la rotazione alla sbarra. A quest’attrezzo all’atleta viene assegnato un punteggio di 9,900 (D 5,1; E 5,1; P 0,3) a causa di due cadute da due salti e la mancata impugnatura dopo l’esecuzione degli stessi, andando così incontro a delle penalità per mancate esigenze. Il campione italiano si riprende bene sul quadrato del corpo libero con un bell’esercizio in cui fa il suo senza sporcare troppo per totalizzare un buon 13,566. Come ultimo attrezzo Yumin affronta il temutissimo cavallo e lo fa a testa alta, portando a casa un’ottima performance in cui non riesce a raggiungere lo stesso bel punteggio della qualifica, ma contiene bene gli errori e piazza un 13,666 (D 5,5; 8,166).


Lorenzo Casali

Lorenzo apre la sua finale all-around presentando 2,5 avvitamenti con attacco frontale al volteggio: buon salto, sporcato da un’uscita di linea con un piede, un po’ scomposto in fase di volo ma comunque una buona partenza da 14,233. Continua la sua scalata con uno splendido esercizio alle parallele puntellato da difficoltà di altissimo valore (D 5,8) e da una buona tenuta del corpo e delle posizioni. Esce dagli staggi con un perfetto doppio avanti raccolto con mezzo avvitamento ben salto sul materasso e sorride soddisfatto alla vista del punteggio (14,333; E 8,566), ben più alto di quello delle giornate precedenti. Lorenzo continua la sua gara molto lineare grazie all’esercizio alla sbarra in cui fa il suo, senza strafare e senza sporcare troppo; bellissima l’ampiezza dell’uscita in doppio teso con doppio avvitamento, ma poco controllato l’arrivo (D 5,1; E 7,766; tot. 12,866).

La scalata subisce un piccola battuta di arresto sulla pedana del corpo libero. Lorenzo stoppa abbastanza bene tutte le diagonali ma incappa in un errore nella parte di forza a terra: non riesce a tenere la verticale il tempo necessario per riconoscere l’esigenza e viene penalizzato con una riduzione di 8 decimi sull’esecuzione, totalizzando 12,966 (D 5,3; E 7,666). In penultima rotazione Casali affronta e supera indenne il cavallo con maniglie: un valore di partenza contenuto per restare sul sicuro e un’esecuzione pulita gli permettono di guadagnare un buon 12,833 da aggiungere ai punti precedenti. Termina agli anelli in cui perde 3 decimi sulla nota D (D 4,8) ma porta a termine un esercizio senza errori e con un’ottima pulizia (E 8,3; tot. 13,100).

Gli highlights della finale

La serata inizia con lo spettacolare corpo libero di Carlos Edriel Yulo che con grandi difficoltà, minuzia nei particolari ed esecuzione impeccabile lascia tutti a bocca aperta e guadagna un’assurdo 15,166 con un’elevatissima nota D da 6,4. Lo stesso punteggio riesce a raggiungerlo più avanti, durante la rotazione alle parallele. Si fanno notare subito anche i due giapponesi con esercizi estremamente competitivi ma al contempo pulitissimi, picchi altissimi al volteggio in cui Daiki Hashimoto tocca il 14,900 e il connazionale Wataru Taniwa il 15,000. A questo attrezzo anche lo statunitense Hong stupisce in positivo con un salto da nota D di 6,0.

Bravo Illja Kovtun che porta avanti una gara stabile con picchi alle parallele e al corpo libero. Fuoriclasse il cinese Boheng Zhang con una gara stellare: totalizza un punteggio superiore al 14,300 in qualsiasi attrezzo, con degli staggi dal punteggione di 15,066 (D 6,4). Risulta essere il ginnasta più costante di questi Campionati del mondo. Buoni risultati per il britannico Jake Jarman che giocava in casa e godeva delle acclamazioni del pubblico. Giornata assolutamente da dimenticare, invece, per il connazionale Joe Fraeser che commette una serie di errori durante il giro completo, comprese 4 cadute.


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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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