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Artistica, Mondiali 2022: maledetta trave, ma che grinta!

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Alla M&S Bank arena di Liverpool, dove sono in corso i Mondiali di Artistica 2022, oggi 30 ottobre sono scese in pedana le azzurre per la gara di qualifica. Nella loro suddivisione, la nona, l’Italia ha affrontato gli attrezzi al fianco di Taipei ed Egitto e un gruppo misto di ginnaste singole. Il formato gara per la qualifica è 5 componenti della squadra, 4 ginnaste ad attrezzo, 3 punteggi contati.

La gara

Parallele

Villa apre la gara alle parallele e lo fa alla grande: molto bene il collegamento Pak + Maloney + Pak avvitato, così come l’uscita, 5.8 di difficoltà e un buon 14.166 totale.

Segue Maggio, 5.9 di D, e il suo ottimo collegamento Ray + Pak che le portano un 14.200, grazie anche al raccolto con mezzo giro d’uscita.

È poi il turno di D’Amato, molto solida la parte sugli staggi ma in uscita finisce fuori dai tappeti, direttamente in pedana. Tuttavia, è il suo il punteggio più alto delle azzurre: 14.400 (6.3 D).

Infine, Esposito: l’uscita con qualche saltello le costa qualche decimo, 13.933 (5.7 D), ma buona prova

Trave

Di nuovo Villa in partenza: bene l’entrata ma cade dalla rondata con avvitamento, molto bene il resto. Purtroppo 12.300 per lei.

Anche per Maggio la trave oggi gioca brutti scherzi: niente cadute, ma grossi sbilanciamenti all’enjambé con cambio ad anello, ribaltata senza e anche dal salto costale le valgono solo 12.900.

La trave oggi non ci aiuta: D’Amato cade dal salto avanti in entrata, uno sbilanciamento dalla ribaltata senza mani e un passo in uscita. Prende 12.133.

È sempre Esposito a chiudere, malamente. Cade, infatti, dall’entrata, uno sbilanciamento dalla serie acrobatica le fa perdere il collegamento completati da altri sbilanciamenti, le portano un 10.800.

Corpo Libero

Le ragazze si ricaricano dopo la trave micidiale e parte Maggio. Buon wolf turn triplo, doppio avvitamento piantato a terra, esce di pedana con entrambi i piedi dal doppio carpio (0.30 di penalità), molto bene le ultime due diagonali. 13.500 per lei.

È il turno di D’Amato che si riprende bene dall’esercizio precedente: le diagonali ben tenute, buona coreografia ed espressività le assicurano 13.600.

Villa risparmia la schiena in quest’attrezzo e Mandriota prende il suo posto. Per lei 12.933 (4.8 D), con una buona prova senza sbavature particolari.

Chiude sempre Esposito: pulita nei giri e nella parte artistica, doppio raccolto molto alto e piantata a terra. Si guadagna un ottimo 13.466 di cui 8.066 di esecuzione, anche lei si riscatta benissimo dalla trave!

Volteggio

Parte Maggio che si porta a casa un ottimo Yurchenko 1,5 che le vale 9.6 di esecuzione, per un totale di 14.2.

D’Amato porta uno Yurchenko doppio, un pochino sporco all’arrivo, ma che le vale 14.233.

Per Mandriota, un arrivo pulito dallo Yurchenko 1,5 le vale 13.7.

Esposito chiude la qualifica azzurra: uno Yurchenko con un avvitamento che prende 13.566.

Il risultato e le finali raggiunte

Per le ragazze italiane il totale è di 162.798, che le porta a un ottimo quarto posto di squadra dietro USA, Gran Bretagna e Brasile. Inoltre Maggio è quarta (con 54.800) e D’Amato settima (con 54.366) nell’all-around e, oltre che riserve in molti attrezzi. L’unica finalista di specialità è Alice, che riesce a inserirsi tra le prime otto al mondo al corpo libero con il 13.600 che ha ottenuto.

Le dichiarazioni

Martina Maggio

Sulla sua performance

“Sono particolarmente felice per le parallele perché di solito è l’attrezzo che mi crea problemi, ma stasera sono riuscita a dare il meglio.”

Sulla performance della squadra

“Abbiamo cercato di dare il massimo. Abbiamo iniziato con delle buone parallele. Abbiamo avuto dei problemini alla trave ma abbiamo lottato al corpo libero e al volteggio. Possiamo fare ancora meglio”

Sull’attesa prima di iniziare il corpo libero

“Mi piace iniziare per prima perché mi piace iniziare in fretta dopo il riscaldamento, ma i giudici hanno avuto dei problemi con il sistema dei punteggi ed ero un po’ in ansia.”

Giorgia Villa

Sull’atmosfera del pubblico e come l’ha fatta sentire

“Era molto emozionante. Eravamo un po’ in ansia perché volevamo entrare in finale. Sappiamo che possiamo fare meglio di oggi, specialmente a trave.

Cercheremo di ripetere gli esercizi in modo pulito per raggiungere il risultato migliore. Attualmente siamo terze ed è quello il risultato che vogliamo raggiungere.”

Sulla sua performance e quella della squadra

“Sulla mia sono felice, ho problemi alla schiena e non ero sicura di gareggiare, quindi sono molto felice di esserci.

Con la squadra abbiamo provato a fare del nostro meglio a trave. Spero di continuare a fare bene per la squadra. So di tornare per la finale, quindi proverò a lottare fino alla fine dei miei esercizi per portare i punteggi utili alla squadra.”


Ora testa alla finale di martedì 1 novembre. Gamba!

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Veronica Vecchihttp://ginnasticando.it
Nella squadra di GINNASTICANDO.it dal lontano 2015, ma seguo la ginnastica artistica sin dalla vittoria di Vanessa Ferrari ad Aarhus. La passione per questo sport, mista a quella per le lingue, mi hanno spinto a fare alcune esperienze internazionali come volontaria ai campionati del mondo di Anversa e Glasgow. Sono laureata in Lingue per l’Editoria e, oltre a GINNASTICANDO.it, ho lavorato per Abendzeitung München, il quotidiano di Monaco di Baviera.
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