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Trampolino, progetto Allievi: la parola a DTN e Team Manager

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Tra il 16 e il 18 Settembre si è tenuto a Prato, presso la Palestra della società Ginnastica Etruria, un allenamento collegiale dedicato ad allieve e allievi 1 e 2 e ai rispettivi allenatori e allenatrici. Il secondo appuntamento si è tenuto il weekend del 14-16 Ottobre, sempre a Prato.

Questi allenamenti fanno parte di un progetto più ampio, dedicato allo sviluppo del Trampolino Elastico italiano. Oltre ai due appuntamenti già previsti e/o già svolti, ne seguiranno altri.

In merito, abbiamo sentito Ermes Cassani, Team Manager TE e il professor Giuseppe Cocciaro, DTN TE e GAM (TE: trampolino elastico, GAM: ginnastica artistica maschile; n.d.r.).

Come e quando nasce il progetto? Lo avevate già sperimentato negli anni passati?

Cocciaro: La parte iniziale del progetto è stata avviata quando ho preso in mano la direzione tecnica nazionale del trampolino. Inizialmente avevo previsto i collegiali con gli allievi solo in estate, a causa della mancanza di fondi.

Una volta che il progetto ha preso il via ed è proseguito, la Federazione ha aumentato i fondi a nostra disposizione e questo ci ha permesso di sviluppare il progetto in maniera più strutturata. Quest’anno, dopo lo stop dovuto alla pandemia, lo abbiamo ripreso prevedendo quattro appuntamenti.

Si tratta di un progetto pensato per i tecnici, per formarli sul tipo di lavoro da portare avanti con i ginnasti poiché è il tecnico che fa il ginnasta.

Quali sono i vostri obiettivi in merito?

Cocciaro: Gli obiettivi sono quelli di creare un lotto di tecnici bravi per poter formare ginnasti in tutta Italia e portarli a competere ad alto livello. Non è una cosa semplice da perseguire e quattro appuntamenti non bastano, però questo è l’inizio di un percorso a lungo termine.

Ci stiamo concentrando sul far capire a tutti i tecnici che è necessario lavorare soprattutto sulla preparazione fisica del ginnasta e sull’altezza, poiché quest’ultima e la tenuta del corpo sono le cose principali nel trampolino. Una volta impostato questo lavoro, è molto più semplice andare avanti a livello tecnico.

In questo senso, i riscontri che stiamo avendo dai tecnici sono positivi.

Cassani: Questi incontri sono molto utili anche per i nuovi tecnici, per le nuove società che si avvicinano alla disciplina, per arrivare a conoscere la base dell’attività e dello sviluppo tecnico con il trampolino.

Quale sarà il futuro del progetto?

Cocciaro: Facendo un lavoro per questi nuovi tecnici sugli allievi, è naturale pensare che è stato impostato per il futuro del trampolino italiano perché gli allievi arriveranno a fare attività di alto livello tra sette/dieci anni, quando la direzione tecnica cambierà.

Questa visione a lungo termine creerebbe la strada per arrivare ad avere un trampolino italiano di altissimo livello.

Cassani: A livello logistico, sicuramente dovremo tenere conto del fatto che abbiamo davanti a noi una qualificazione olimpica e che ha dei costi che devono essere sostenuti per forza con la partecipazione a tutte le Coppe del Mondo.

Quali aspettative avete sul futuro del trampolino elastico italiano? Il 2022 è stato un anno di svolta in questo senso?

Cassani: Questo punto d’arrivo (la vittoria europea di Silvia Coluzzi, n.d.r.) era già nell’aria negli anni precedenti perché arriva da un lavoro di lunga durata che, grazie al coordinamento di Giuseppe Cocciaro, si è potuto realizzare con un numero di atleti qualitativamente elevato.

Speriamo, dal prossimo campionato mondiale di categoria, di ottenere ulteriori risultati derivanti da questo lavoro.

Cocciaro: Il 2022 ha creato la svolta per quello che riguarda il trampolino italiano, svolta anche a livello sportivo e tecnico, perché per la prima volta nella storia del trampolino italiano abbiamo avuta una ginnasta senior sul podio della coppa del mondo e per la prima volta una ginnasta junior ha vinto un campionato europeo. Inoltre, sempre a livello europeo, siamo saliti sul podio anche con il team (junior femminile, n.d.r.).

Questo risultato non è un punto d’arrivo ma deve essere un punto di partenza per andare avanti sempre meglio. Ora possiamo anche pensare ad un futuro con una qualifica olimpica che non sia solo derivata dalla presenta di un grandissimo campione come Flavio Cannone: stiamo costruendo una squadra sia maschile che femminile competitiva. Se non per Parigi 2024, sicuramente per Los Angeles 2028 abbiamo grosse aspettative in merito.

I prossimi due appuntamenti saranno il weekend del 18-20 Novembre, nella palestra già rodata della Società Ginnastica Etruria e l’8-11 Dicembre. Il luogo di svolgimento dell’ultimo collegiale sarà definito nei prossimi mesi.

Ringraziamo il professor Giuseppe Cocciaro, DTN TE e GAM, ed Ermes Cassani, Team Manager TE per averci concesso questa intervista sul Progetto Allievi.

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Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato.
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