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Martina Maggio ai microfoni FIG: «Non bisogna mai arrendersi quando le cose si fanno difficili»

La nuova campionessa italiana si racconta alla FIG: dagli infortuni a Tokyo, passando per il messaggio di amore verso sé stessa

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Ancora una volta Martina Maggio ci lascia a bocca aperta e con il cuore palpitante di emozioni. Da qualche giorno, la ginnasta in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro è la nuova campionessa italiana, e non solo nel giro completo individuale, ma anche in tutti gli altri attrezzi in cui ha disputato una finale, ovvero parallele, trave e corpo libero.


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Un risultato importantissimo che potrebbe sembrare scontato per chi ha conosciuto direttamente la Martina che ha trascinato le compagne verso un quarto posto olimpico e un titolo europeo, ma che non passa inosservato per gli appassionati storici che hanno seguito il suo percorso dagli esordi ai momenti bui, per poi arrivare ai grandi festeggiamenti.

Infatti, la Maggio, dopo aver contribuito tanto alla nazionale Junior, ha fatto un po’ fatica ad inserirsi nel panorama Senior a causa di una doppietta di infortuni che l’ha tenuta fuori dai giochi per un po’. Fresca di medaglia d’oro al volteggio ai Campionati Europei Junior di Berna nel 2017, la sua carriera sportiva ha una battuta d’arresto: nell’agosto dello stesso anni, durante un allenamento al corpo libero incappa in una lussazione della rotula che la tiene ferma per quasi un anno. Ma la sfortuna non si ferma lì. Tornata da poco in sesto, durante un doppio avvitamento al volteggio eseguito in palestra nel luglio del 2018, si infortuna nuovamente allo stesso ginocchio.

Sono stati anni molto duri e intensi, ma mi hanno insegnato molto. Non ho mai dimenticato quale fosse il mio obiettivo. Quegli anni mi hanno insegnato che non bisogna mai arrendersi quando le cose si fanno difficili. Se si vuole davvero qualcosa, bisogna lottare per ottenerla.

Queste le parole di Martina ai microfoni della Federazione Internazionale di Ginnastica che le ha dedicato una news sul suo sito web corredato da una bellissima intervista.

Il messaggio d’amore per sé stessa

Per l’atleta brixiana quei momenti sono stati molto pesanti, ma la voglia di tornare alla ribalta e a fare quello che ha sempre amato non le è mai mancata. Ha messo al primo posto la forza interiore e l’amore per sé stessa, proprio come è facile intuire dal tatuaggio che da poco porta sul fianco e si intravede dal body.

LOVE YOURSELF

È davvero importante per me.

Ogni volta che mi sentivo sbagliata, triste o giù di morale, avevo questa frase in mente come spinta per andare avanti. È per questo che ho deciso di imprimerla sulla mia pelle, in modo da non dimenticarla mai.

Ormai veterana in questo sport, la ginnasta 21enne sente il peso di tutto il suo percorso turbolento, ma anche pieno di gioie. Con una consapevolezza maggiore, adesso sa bene cosa perfezionare e come riconoscere i suoi limiti per poterci lavorare su, come dichiara ai microfoni della FIG:

Sto diventando vecchia per la ginnastica e se da un lato sono più esperta, dall’altro il mio corpo ne risente. La mia sfida più grande, ad oggi, è quella di riuscire ad essere in forma quando serve e di limitare i miei problemi per non farli peggiorare e, naturalmente, evitarne di nuovi.

Durante tutta la sua carriera ha sempre potuto contare sull’appoggio dei suoi familiari. Per Martina rappresentano un supporto fondamentale all’interno della sua vita, fonte di forza e di stabilità, nonché un luogo sicuro con cui condividere anche le gioie di questo sport.

La mia famiglia è sempre stata pronta ad aiutarmi quando ne avevo bisogno e a sostenermi nei momenti difficili, ma soprattutto era con me per festeggiare i miei successi e i miei giorni migliori.

Verso nuovi traguardi

Finalmente superati i traumi del biennio 2017-2018, Martina recupera pian piano tutto il suo programma ginnico, incrementando la nota di partenza e perfezionando l’esecuzione. L’unico attrezzo in cui preferisce fare un passo indietro è il volteggio: evita di ritentare il DTY che le ha provocato non pochi problemi e punta tutto su un precisissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo.

Nel 2019 il suo ruolo nella delegazione italiana ai mondiali di Stoccarda è quella di riserva, ma non si ferma a questo. L’atleta della Polizia di Stato si è dimostra essere di fondamentale importanza come sostegno, supporto, tifo e consolazione per tutte le compagne di squadra. Le sue doti da team leader hanno iniziato ad essere più evidenti che mai e hanno contribuito alla vittoria di uno storico bronzo.

Ripresa del tutto e tornata più forte che mai, veste la maglia azzurra ai Giochi Olimpici di Tokyo e anche qui scrive la storia: quarto posto nella finale di squadra ad un soffio dal podio. Risultati ancora più eclatanti li ha raggiunti ai recenti Campionati europei di Monaco dove ha conquistato una bellissima medaglia di bronzo nell’all-around e un’emozionante titolo continentale con la squadra. Le prestazioni degli ultimi Assoluti non hanno fatto che confermare il suo mix perfetto tra potenza, grazia ed eleganza, che fanno di lei una ginnasta eccellente per gli imminenti Campionati mondiali di Liverpool in cui sarà protagonista. Oltre le doti ginniche, infatti, Martina ha tutte le carte in regola per guidare la squadra verso un obiettivo comune, come evidenziato dalla sua dichiarazione in cui parla anche a nome delle compagne:

Non ho mai pensato di smettere dopo Tokyo. Al contrario, è stato un motivo per continuare, migliorare e ottenere ancora di più. Le Olimpiadi sono state un grande obiettivo, ma non un punto di arrivo. Ora che questi grandi obiettivi sono stati raggiunti, abbiamo sicuramente una grande responsabilità, ma ciò non ci spaventa. Questi risultati ci aiutano a continuare a spingere, a migliorare e a mostrare a tutti di cosa siamo capaci.


L’articolo e l’intervista in lingua originale cliccando qui

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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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