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Artistica, Assoluti 2022: Martina Maggio è la nuova campionessa italiana

Gli Assoluti all'ultimo decimo: Maggio medaglia d'oro, Alice D'Amato vice campionessa, terzo posto a sorpresa per Manila Esposito

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Martina Maggio è la nuova campionessa d’Italia: con un punteggio totale di 111,350, l’atleta in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro si afferma la ginnasta più forte del nostro Paese.

Una gara velocissima quella svoltasi questa sera al PalaVesuvio di Napoli, la terza giornata di questi Assoluti 2022 che oggi hanno decretato la nuova campionessa italiana. Con la somma delle due giornate di All Around – per leggere il riassunto di mercoledì sera clicca qui – sono state definite le tre ginnaste più forti del panorama italiano dell’artistica femminile.

Ad un passo dall’oro di Martina Maggio c’è Alice D’Amato, argento ad un solo decimo di distanza dalla compagna di squadra. Terzo posto meritatissimo per la bella performance di Manila Esposito, che per un decimo riesce a superare Giorgia Villa. L’uscente campionessa italiana, finalmente rientrata sui quattro attrezzi, resta fuori dal podio per un soffio a causa delle due cadute alla trave, senza le quali sarebbe stata medaglia certa. Al quinto posto troviamo Veronica Mandriota, l’ultima componente di quella che sarà la squadra dei campionati mondiali. Chiudono la classifica Letizia Saronni, Caterina Cereghetti, Alessia Guicciardi e Carolina James.

GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA

Martina Maggio parte sui 10 centimetri con un esercizio un po’ semplificato, evitando i collegamenti dei tre elementi sia nella serie dei salti ginnici, sia nella parte acrobatica. Questo le permette di concludere un esercizio estremamente pulito e controllato (14,100). Potentissima e super energica al corpo libero (14,200) in cui stoppa molto bene quattro diagonali tra cui lo Tsukahara come ultimo elemento dell’esercizio. Martina abbonda anche di espressività e artisticità che le permettono di esprimere ancora meglio il suo potenziale. Prosegue la sua corsa alla medaglia piantando a terra uno Yurchenko con 1,5 avvitamenti (14,150) e conclude la sua gara alle parallele (13,050) in cui, esattamente come successo agli scorsi Europei, incappa in una caduta, senza, però, perdere la medaglia d’oro.

Alice D’Amato inizia la sua gara alla trave dove mostra tutta la sua forza ed esperienza nel recupero dalla serie acrobatica e dal giro in accosciata, riuscendo ad evitare ben due cadute (12,750). Molto competitivo l’esercizio al corpo libero in cui presenta delle difficoltà non scontante, sempre con una buona tenuta del corpo; pecca un po’ sui giri ma guadagna ben due decimi rispetto al primo giorno di gare (13,400). Grande recupero con il suo bellissimo DTY al volteggio che riesce sempre ad eseguire al meglio (14,500). Conclude con uno straordinario esercizio alle parallele, in cui dimostra tutte le sue abilità da specialista all’attrezzo e da cui esce con un doppio raccolto avanti stellare che la premia con un meraviglioso 14,600.

Un’elegantissima Manila Esposito in body azzurro porta a termine una trave bellissima che purtroppo si conclude con una caduta dall’uscita in doppio carpio (13,050). Poi passa al corpo libero: anche sui dodici metri del quadrato Manila ha la possibilità di esprimere tutta la sua essenza grazie a un nuovo esercizio che le permette di combinare le parti acrobatiche e la parte artistica ed di esibirsi al meglio (13,500). Al volteggio presenta due salti per poter accedere alla finale di specialità: un controllatissimo FTY e una particolare salto composto da rondata con mezzo avvitamento + ribaltata + salto avanti teso con mezzo avvitamento (tot. 13,300). Chiude la bellissima gara con un esercizio alle parallele competitivo, elegante e ben controllato (14,200).

Inizio non dei migliori per Giorgia Villa che parte con due cadute alla trave, dall’entrata e dal raccolto avvitato; molto elegante e fluido il resto dell’esercizio (12,250). Si riprende alla grande con il tanto atteso ritorno al corpo libero: con una nota D incrementata, Giorgia conclude l’esercizio con un gran sorriso (13,250). Al volteggio, che è l’attrezzo che più le ha causato fastidi nell’ultimo periodo, presenta un “semplice” FTY controllato benissimo. E come concludere questo bellissimo rientro sull’AA se non con un meraviglioso esercizio da 14.500 alle sue amate parallele?

Veronica Mandriota porta un ottimo esercizio a trave, ben controllato e di buon valore; sporca con un grosso passo l’uscita, ma esegue bene tutto il resto (13,000). Poi passa al corpo libero dove salta come una molla dimostrando tutte le sue capacità acrobatiche, così potenti da uscire fuori di pedana; qualche sbavatura qui e là non le permettono di andare oltre il 12,850. Al volteggio esegue un buon Yurchenko con 1,5 avvitamenti, con le gambe un po’ flesse nella seconda fase di volo ma con un arrivo abbastanza controllato. Molto bello il suo esercizio alle parallele (13,050), attrezzo che evidenzia le sue linee. Anche se il suo esercizio non ha un valore di partenza molto alto, vederla volteggiare tra gli staggi è veramente un piacere.

La giovanissima Letizia Saronni stupisce tutti piazzandosi subito dopo il quintetto del Team Italy. Parte timida alle parallele con delle verticali un po’ scarse, ma prosegue molto bene alla trave e con un bell’esercizio al corpo libero. Al volteggio padroneggia un ottimo FTY che le permette di chiudere una bellissima gara senza errori nonostante la sua giovane età e poca esperienza.

Caterina Cereghetti – papabile riserva per i mondiali di fine mese – parte un po’ giù di tono alle parallele con una caduta dalla piantata in verticale; molto ben eseguito, invece, l’esercizio alla trave in cui risulta molto elegante. Al corpo libero punta tutto sull’esecuzione, cercando di non rischiare con degli elementi più difficili. Caterina conclude la buona gara di questa sera con un ottimo FTY al volteggio.

Giornata no, purtroppo, per Alessia Guicciardi, che accumula un po’ di cadute ed errori vari, dovuti probabilmente alla stanchezza e alla giovane età. Ciononostante, presenta due salti al volteggio qualificandosi per la finale ad attrezzo.

A differenziarsi durante la gara appena conclusa sono Giorgia Leone e Carolina James che si presentano come specialiste. La prima presenta un bell’esercizio alle parallele, concluso con una semplice uscita in salto teso per non incappare in ulteriori problemi al ginocchio (13.200). Carolina, invece, porta a termine delle buone parallele e si dimostra molto elegante ed espressiva al corpo libero.

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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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