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Artistica, Europei – Le dichiarazioni del DTN Casella: “Non siamo belli solo quando vinciamo; lo siamo anche quando mostriamo di essere coraggiosi”

Casella: "165 punti in una gara secca come questa metterebbero in difficoltà non solo le russe, ma anche le americane e le brasiliane: tutti fanno fatica a farli e infatti non li ha ancora fatti nessun altro"

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Monaco, domenica 14 agosto – Al termine delle Finali di specialità di questa domenica, abbiamo avuto modo di intervistare il DTN Enrico Casella in Zona Mista, dove ha parlato a lungo sia sul resoconto di questi Europei 2022 sia sul futuro suo e di questa squadra.

Riguardo le finali di specialità il DTN afferma che “Non stiamo dicendo niente di negativo sulle giurie, semplicemente è chiaro che non possiamo vincere tutto e non è neanche bello e simpatico. Abbiamo vinto l’argento alla parallela e poteva essere anche un oro, abbiamo preso l’argento e il bronzo al corpo libero e potevano essere oro e bronzo, oro e argento dal momento che era davvero piccola la differenza con gli altri punteggi. Abbiamo degli avversari, non siamo qua da soli, quindi abbiamo preso medaglie sempre per cui siamo contenti.

Non è stata affatto una gara usuale quella di domenica: Di sicuro quello che è successo ad Asia ha destabilizzato un po’ la situazione, tra la sorella che era in lacrime prima di salire per l’esercizio perché sapeva che si era fatta male, loro sono molto legate e ne hanno risentito molto, l’altra fai il cambio col dottore, ambulanza, noi spesso non siamo stati presenti proprio per questo tipo di problematica, ci siamo dati spesso il cambio noi tecnici. Ecco non è stato proprio l’ideale per fare una finale, però anche qui il gruppo si deve vedere anche quando le cose vanno storte, non solo quando va tutto bene. È facile fare gruppo quando è tutto perfetto, afferma Casella.

Oggi è stata una giornata non così semplice, nel frattempo c’è stato anche l’antidoping di Alice. Insomma, abbiamo avuto problemi tutti: io, Marco, Monica, Salvatore, a girare per stare dietro a tutte quante le ragazze nel miglior modo possibile. Angela bravissima: è andata lì, da sola in certi momenti. Quindi, un infortunio è sempre un problema, prosegue il DTN.

Per il recupero vedremo, aspettiamo un paio di giorni per avere maggiori accertamenti e poi affronteremo il tema del recupero: se Asia ci sarà ai mondiali bene altrimenti ci sarà sicuramente qualche altra ginnasta che coprirà il meglio possibile la sua mancanza e noi cercheremo di essere il più competitivi possibile anche là. Se saremo meno in forma o meno prestazionali, farà parte del gioco, si deve accettare anche questo. Non siamo belli solo quando vinciamo; siamo belli anche quando mostriamo di essere coraggiosi.

Avrei preferito non salire sul podio e avere Asia non infortunata, ma anche non aver preso la medaglia essendo però sani; questo credo lo avrebbe preferito anche la stessa Asia.

Durante questo Europeo, Enrico Casella è stato meno presente, mano partecipe e protagonista, ma comunque parte fondamentale di questo successo: Non è stato un caso che io abbia seguito questo Europeo a distanza, non prettamente in campo gara sempre. Siccome dopo Parigi io non entrerò più in campo gara e non allenerò più direttamente tutte le ginnaste, chiaro che se la Federazione volesse darmi ancora dei ruoli tecnici li accetterò volentieri; il che significa che ho uno staff di persone, Marco e Monica, che sono all’altezza e penso che lo abbiano dimostrato ed era giusto che loro andassero in campo ora. Io ho seguito tutti gli allenamenti, ho fatto le scelte per questa squadra e quindi il mio lavoro l’ho fatto lo stesso, però era giusto per loro e sono contento che abbiano portato la squadra a questo successo; non è mai facile perché bisogna saper gestire il gruppo e hanno dimostrato di essere all’altezza e che sono dei collaboratori fantastici. Io ho fatto abbastanza.

Per quanto riguarda il livello tecnico di questo Europeo, il DTN si rivela un po’ perplesso in riferimento alla gara Junior e la paragona alla vittoria del 2018 delle giovani Fate: Le junior sono tutte un po’ di scarso livello. Tutte, quindi anche noi, nel senso che non è così alto il livello generale. Questa squadra, la Senior, quando vinse l’Europeo aveva dei contenuti molto più elevati di tutti, ma noi siamo stati bravi fra questi a metterci in evidenza.

A livello Senior la situazione è leggermente diversa: Per quanto riguarda le Senior, qui il livello continua a crescere. Credo che la Russia avrebbe avuto anche lei i suoi problemi in una gara del genere. 165 punti in una gara secca come questa potrebbero mettere in difficoltà non solo le russe, ma anche le americane, le brasiliane, tutti fanno fatica a fare 165, infatti non l’ha ancora fatto nessuno. È chiaro che non si fanno i paragoni mai visti i diversi contesti di riferimento, però ai Panamericani il Brasile ha fatto 163, gli Stati Uniti 162, però la prestazione che abbiamo fatto nella finale di squadra credo che sia dal punto di vista tecnico la prestazione più valida di tutti questi Europei. La prestazione di una squadra che non sbaglia nulla, con alti contenuti e un’esecuzione ottima per 12 volte. Questo penso che sia il motivo dell’alto livello che abbiamo portato qui.

La novità di questa squadra d’oro è stata la giovanissima Angela Andreoli al suo esordio europeo: Angela la abbiamo tenuta appositamente non in squadra perché è ancora un po’ immatura, non volevamo darle troppa responsabilità. Doveva un po’ capire il tutto; è stata in campo a farsi quella gara, che è molto stressante, ma senza il carico addosso così che oggi potesse arrivare qua riposata e pronta per questa finale e se l’è goduta di sicuro. Ha fatto meglio di quanto non abbia mai fatto in allenamento quindi bravissima, siamo stati bravi a tenerla pronta appositamente per questa finale che le ha portato il bronzo. È stata questione di decimi quella finale ed è stata davvero eccellente nel suo lavoro.

Adesso le ragazze hanno 4 giorni di vacanza e poi venerdì saremo di nuovo in raduno a Riccione. Obiettivo Mondiali, prima i Campionati Assoluti e poi ci proiettiamo direttamente ai Mondiali.

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Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 22 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono anche laureata in Mediazione linguistica, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!
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