lunedì 15 Agosto 2022
29.8 C
Rome
lunedì 15 Agosto 2022

Giulia Leni si laurea in Medicina – la nuova vita della senese spicca il volo

Un excursus dagli inizi della sua carriera, fino al raggiungimento del titolo universitario

In Evidenza

15 luglio 2022 – Pochi giorni fa Giulia Leni, ex ginnasta senese di origine e bresciana d’adozione, si è laureata Dottoressa in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Siena. E non l’ha certo fatto senza distinguersi. Si laurea, infatti, col massimo dei voti e la lode.

LA STORIA – Giulia Leni è un’ex ginnasta della nazionale di ginnastica artistica. Nasce nel 1995 a Siena dove muoverà anche i suoi primi passi verso lo sport che le cambierà la vita. Entra per la prima volta in una palestra di ginnastica all’età di 7 anni e mezzo. Questa palestra sarà la Mens Sana 1871 di Siena e verrà subito notata da quella che sarà la sua primissima allenatrice, Beatrice Vannoni. Fin dai suoi primi anni di competizione si distingue a livello nazionale, attirando anche l’attenzione di Enrico Casella. Con il passare degli anni, infatti, Giulia diviene una promessa della ginnastica italiana, così nel 2007 la Mens Sana inizia una collaborazione con la Brixia di Brescia, allora già in mano a Casella. Proprio in quell’anno Giulia riesce a portare sul più alto gradino del podio la sua squadra, certamente grazie anche alla supervisione del DTN.

LA CARRIERA – Nel 2008 fa la sua prima esperienza nel Campionato di Serie A1 in prestito, facendosi subito notare nei suoi attrezzi di punta parallele e corpo libero. Nel 2009 veste per la prima volta la maglia dell’Italia da junior nell’amichevole Italia-Germania-Svizzera-Francia a Spergau (GER) dove vince l’oro a squadre e chiude 8° AA. Nello stesso anno gareggia in Serie A con la Brixia contribuendo alla vittoria dello scudetto. Nell’estate 2009 viene convocata per le Gymnasiadi di Doha, dove vince l’argento a squadre. L’anno successivo Giulia vede due convocazioni importanti: prima il Trofeo Città di Jesolo, dove vince l’argento a squadre, poi gli Europei Junior di Birmingham, dove la squadra chiude al terzo posto e Giulia ottiene la finale alle parallele. Nel 2011 si trasferisce al Centro Tecnico Federale di Milano per incrementare il livello degli allenamenti e, nell’occasione, partecipa al programma di MTV Ginnaste Vite Parallele. Nello stesso anno si rompe il braccio e rientra a Siena per la riabilitazione. Nel 2012 continua a gareggiare in Serie A per la Brixia, partecipa nuovamente al Trofeo Città di Jesolo e agli Assoluti di Catania, dove vince il bronzo alle parallele.

Il ritiro e il ritorno – Dopo la mancata convocazione per i Giochi di Londra 2012, Giulia Leni annuncia, con non poco rammarico, il suo ritiro a soli 17 anni.

«Il sogno di diventare olimpionica purtroppo non si è avverato. Dopo la delusione e tante lacrime versate ho preso questa decisione a malincuore ma ora cercherò di realizzare altri sogni.
Amo ancora moltissimo la ginnastica, sono felice per tutte le emozioni che mi ha regalato ma voglio provare una nuova vita, forse la vita vera.»

Dopo nemmeno un mese dal suo annunciato ritiro, capisce che la “vita vera” di tutti i giorni nella sua Siena non era ciò che si aspettava. Capisce che le manca qualcosa: la ginnastica. Decide così di riprovarci una seconda volta trasferendosi a Brescia per riprendere gli allenamenti. Nel 2013 ritorna in campo gara nel Campionato di Serie A1 con la Brixia. Nello stesso anno vince il bronzo a volteggio, corpo libero e parallele agli Assoluti di Anona e parte per i Giochi del Mediterraneo di Mersin. In quest’occasione vince l’oro di squadre con 7 punti di distacco dalla Francia e un bellissimo ed inaspettato bronzo al volteggio. Nel settembre 2013, dopo l’amichevole Italia-Germania a Vigevano, Giulia Leni annuncia il suo ultimo e definitivo ritiro dal mondo della ginnastica. Successivamente a questa decisione importante, ne segue un’altra. Giulia, infatti, si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Siena.

Ed è proprio da qui che vogliamo ripartire. Da una fine che sembrava malinconica agli occhi di tanti, ma che è stato in realtà un inizio per una ancora giovanissima donna come Giulia. In merito al suo primo ritiro e al successivo ritorno Giulia aveva pubblicato il suo primo libro intitolato Alla fine è rimasto solo un sognoin cui parla della sua carriera sotto tutti i punti di vista, il cui ricavato delle vendite è stato destinato ad un’associazione di volontariato per assistenza e sostegno a persone disabili di Siena, la sua città natale. È lei in prima persona a parlare di quella grande delusione, l’infrangersi di un sogno che portava nel cassetto fin da quando era bambina.

Esistono, purtroppo, pochi modi di vincere. C’è chi realizza il proprio obiettivo salendo sul gradino più alto del podio olimpico e chi, invece, deve accontentarsi della consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Questa è in sintesi la storia sincera, a tratti amara, di Giulia Leni, una ginnasta che, come molte altre, ha dedicato tutta la propria giovane esistenza alla persecuzione di un sogno. Un sogno che si è infranto di fronte al muro delle cinque convocate per Londra 2012. “Perché io tra quelle non ci sono”.

In seguito al suo secondo ed ultimo ritiro, invece, Giulia prende una decisione che forse maturava già da tempo, anche nel periodo di stop tra il 2012 e il 2013. Sceglie probabilmente una strada che sentiva già sua da qualche tempo, ma che per gli impegni sportivi non avrebbe potuto intraprendere. Inizia a studiare Medicina e Chirurgia all’Università di Siena e proprio pochi giorni fa giunge al più alto risultato cui potesse aspirare. Si laurea, infatti, col massimo dei voti, 110 e lode. Un grandissimo traguardo anche per chiunque, ma per lei vale ancora di più, vale i sacrifici che ha fatto nella sua vita prima degli studi e gli altrettanti sacrifici che ha fatto in questo lungo percorso universitario.

Non possiamo che congratularci con lei per questo grande traguardo raggiunto e farle un grosso augurio ed in bocca al lupo per il suo futuro, per la sua nuova vita. Nuova vita che Giulia saprà sicuramente affrontare con la stessa determinazione e caparbietà con cui ha sempre affrontato le difficoltà e che siamo certi le porterà grandi soddisfazioni.

«E allora, forse, vale la pena provarci di nuovo. Alla fine, può darsi che il sogno possa trasformarsi in realtà.» (“Alla fine è rimasto solo un sogno”, Giulia Leni, 2012)

Segui GINNASTICANDO.it sui social

Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 22 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono anche laureata in Mediazione linguistica, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!
Ginnastica Store Paracalli Polsini

GINNASTICANDO.it è sempre gratuito, senza alcun contenuto a pagamento. Un tuo aiuto varrebbe doppio: per l'offerta in sé, ma anche come segno di apprezzamento per il nostro lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri Articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie