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Intervista a Fausto Vicari: bronzo in Coppa del Mondo senza strutture e allenatore

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Fausto Vicari, ventitré anni, nato a Milano nel Maggio del ’99, fa parte della nazionale italiana di Parkour. Ha vinto la prima medaglia italiana a livello internazionale nel freestyle da quando il parkour è sotto l’ala della Federazione di Ginnastica: a Montpellier, nella World Cup di fine Maggio, ha portato a casa un bronzo (ne abbiamo parlato qui).

Vicari ha iniziato ad allenarsi da solo al parco Manenti di Mascalucia, paese in provincia di Catania dove vive. Ancora oggi quel parco è la sua palestra, è lì che si prepara per le gare, da solo. La New Sport, palestra alla quale si appoggia quando s’iscrive alle gare, non ha attrezzature tali da permettergli di allenarsi al chiuso in modo adeguato.

In seguito alla gara di Montpellier, abbiamo deciso d’intervistare la nuova stella del freestyle italiano.

A che età hai iniziato a praticare sport? Come ti sei avvicinato al parkour? 

Ho praticato sport fin da piccolissimo, ho sempre amato saltare e arrampicarmi. Quando avevo 12 anni facevo Jiu Jitsu e un po’ per caso ho iniziato a fare parkour, non sapevo effettivamente si chiamasse così, lo ho scoperto con il tempo .

Il fatto di non avere un allenatore ti penalizza rispetto a chi ha la possibilità di averlo? Come funzionano i tuoi allenamenti?

Oggi, nel mio caso specifico, la figura del coach è utile ma non indispensabile, sicuramente in passato una figura competente sarebbe stata utile per apprendere alcune tecniche senza farsi male.

Solitamente vado in giro a cercare posti dove allenarmi, cerco di farlo in maniera costante e strutturo diversamente i miei allenamenti, a volte mi concentro solo sui trick e alleno le “run”, altre volte mi dedico al potenziamento.

Come vivi questa difficoltà? La disparità che si crea con chi ha la possibilità di avere allenatore è molto elevata?

Da 11 anni mi alleno solo senza essere seguito, in passato mi sarebbe piaciuto potermi confrontare con qualcuno con esperienza specifica sul parkour.

Nel mio caso ormai avere un allenatore è quasi superfluo, però essere seguiti nei primi tempi da qualcuno competente può fare la differenza.

Questa carenza di strutture è un problema che riguarda tutta la Sicilia e altre città d’Italia che tu sappia?

In generale qui Italia non ci sono molte strutture interne ed esterne per fare parkour, in Sicilia ancora meno e qui a Catania non c’è nemmeno una palestra.

A livello internazionale la preparazione è diversa, ci sono nazioni più avanti di altre?

A livello internazionale la preparazione è sicuramente diversa poiché i ragazzi hanno apposite strutture. A parer mio gli iraniani sono i più forti del mondo.

Quale evoluzioni hanno avuto i tuoi freestyle nell’ultimo periodo?

Negli ultimi anni ho capito che in gara non devo esagerare, potrei fare molto di più avendo uno spazio dove poter provare specifici esercizi (i ” trick “appunto) a modo mio, potrei “esagerare” senza problemi.

Hai inserito nuovi elementi? 

Continuo ad imparare sempre nuovi elementi ma in gara mi limito a fare quelli che ritengo più sicuri.

Dopo la medaglia della World Cup quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Il mio obbiettivo dopo la medaglia era di “chiudere” triplo sideflip e l’ho raggiunto, ora sicuramente mi concentrerò bene per i prossimi campionati. [Ne abbiamo parlato qui, n.d.r.]

Nelle prossime gare spero di poter portare nuovi trick e soprattutto di divertirmi, come in ogni gara. 

Hai nel mirino i World Games di Chengdu del 2025?

Mi piacerebbe tanto partecipare ai World Games di Chengdu. [I World Games sono una competizione che si svolge ogni quattro anni e ricomprende gli sport non olimpici. Nel parkour si qualifica un partecipante per nazione, sulla base delle posizione nel ranking mondiale. n.d.r.]

Vincere una medaglia internazionale allenandosi senza strutture adeguate e senza allenatore è un’impresa che non tutti sono in grado di compiere. Siamo certi che Fausto Vicari regalerà all’Italia tante altre emozioni: il prossimo appuntamento per vederlo all’opera sono i campionati italiani di Parkour che si terranno a Rimini a partire dalla fine di Giugno. Le finali di freestyle e speed (altra disciplina parte del Parkour) si svolgeranno il 2 Luglio.

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Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato.
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