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Oksana Chusovitina verso Parigi, la sua nona Olimpiade

Oksana Chusovitina rientra già in gara in questo 2022, determinata a conquistare la partecipazione alla sua nona Olimpiade.

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La Oksana Chusovitina ha recentemente annunciato su tutti i social e in maniera ufficiale che tenterà di portare avanti la preparazione per le Olimpiadi di Parigi 2024, fra due anni.

La ginnasta uzbeka, in realtà, già ai Giochi Tokyo l’anno scorso aveva lasciato intendere che quella sarebbe stata la sua ultima gara, il suo addio storico al mondo della ginnastica. Aveva, infatti, salutato il pubblico presente e gli amanti della ginnastica che seguivano da casa, alzando le braccia al tetto di quel palazzetto, segnando un momento memorabile e commovente da occhi lucidi.

Foto: FIG

È, invece, a distanza di pochi mesi da quegli attimi significativi e pregni di emozioni, che Oksana inizia a postare sui suoi social dei video di allenamento, su tutti e quattro gli attrezzi. La ginnasta più longeva di tutti i tempi ha dichiarato, infatti, di non voler lasciare la ginnastica senza aver prima vinto una medaglia per il suo paese: l’Uzbekistan. Ha, così, preso parte al campionato nazionale dell’Uzbekistan, dove ha presentato tutti e quattro gli attrezzi e vinto il titolo nazionale, in particolare presentando anche l’esercizio alle parallele asimmetriche, attrezzo sul quale non gareggiava dal lontano 2019.

LA STORIA – La carriera e la vita stessa di Oksana Chusovitina hanno oscillato nel corso dei suoi 46 anni tra tre Nazioni in particolare: la Russia (Ex Unione Sovietica), la Germania e, il suo vero e proprio paese d’origine, l’Uzbekistan. Nata a Bukhara, Uzbekistan, nel 1975, inizia a praticare ginnastica artistica nel 1982, quando aveva 7 anni. Da quel momento in poi inizierà a gareggiare rappresentando l’URSS, fino al 1991. All’età di 13 anni vince il suo primo titolo di categoria junior vincendo il Campionato Nazionale dell’URSS. A partire dal 1990 a seguire, la Chusovitina è stata un membro fondamentale della squadra nazionale Sovietica e inizia a vincere i primi titoli internazionali. Per un breve periodo durato per tutto il ’92, Oksana partecipa al Mondiale di Parigi con la squadra della Comunità degli Stati Indipendenti, nel quale vince l’oro al corpo libero e l’argento al volteggio. Alle Olimpiadi di Barcellona dello stesso anno, Oksana vi partecipa con la Squadra Unificata Sovietica e vince l’oro a squadre ed il settimo posto al corpo libero. Con lo sciogliersi dell’URSS, la Chusovitina è costretta a rientrare in patria ed inizia a gareggiare per il suo paese d’origine. In questo periodo, che va dal 1993 al 2006, si trova inoltre come unica possibile palestra utilizzabile un vecchio centro federale con attrezzi malconci ed obsoleti; nonostante questo Oksana si dimostrerà sempre in grado di presentare esercizi competitivi a livello mondiale. In questi anni uzbeki, partecipa a 3 Olimpiadi (Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004), 3 Giochi Asiatici e 2 Goodwill Games. Sempre in questi anni ha vinto oltre 70 medaglie a livello internazionale, affermandosi senza alcun dubbio la più forte ginnasta uzbeka di sempre. Verso la fine del 1997, si sposa con il campione di lotta libera Bakhorid Kurbanov, che aveva conosciuto tre anni prima ai Giochi Asiatici di Hiroschima. Dall’unione dei due campioni nasce nel 1999 Alisher. Dopo una breve sosta di un paio d’anni, la Chusovitina vince una serie di medaglie, specialmente al volteggio, nei Campionati del Mondo che vanno dal 2001 al 2005. Dal 2007 aò 2013 gareggia per la nazionale tedesca e non smette di conquistare medaglie mondiali, bensì inizia a conquistare anche il panorama europeo. Infatti, agli Europei di Clemond-Ferrand 2008 si aggiudica il titolo di campionessa europea al volteggio, battendo le due italiane precedentemente campionesse europee Carlotta Giovanni (2007) e Francesca Benolli (2005). Alle Olimpiadi di Pechino vince l’argento sempre al volteggio e successivamente nel 2011 torna sul podio in questa specialità dopo alcuni anni ai Mondiali di Tokyo, dietro la neostella McKyla Maroney. L’anno succesivo svolgerà l’ultima sua competizione da rappresentante della Germania: le Olimpiadi di Londra 2012, arrivando a quota 6 Olimpiadi. Qui esegue due ottimi salti, che però le garantiscono “solo” un quinto posto. Nel 2013 ritorna a gareggiare per l’Uzbekistan, salutando la Germania e gli anni trascorsi con la nazionale tedesca, come ringraziamento per le cure ricevute per il figlio malato di leucemia. Nel 2016 riesce a partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e a centrare ancora una volta la finale al volteggio. In quell’occasione annuncia che sarebbe arrivata a Tokyo, o almeno avrebbe provato, e che avrebbe preparato i Mondiali del 2017. E così è stato. Grazie al circuito di Coppe del Mondo Oksana Chusovitina parteciperà alla sua ottava Olimpiade, quella di Tokyo 2020. Come sappiamo verrà posticipata causa pandemia da COVID-19, ma nonostante questo lei sarà pronta. A Tokyo non riesce a conquistare la finale al volteggio, ma questo non ha importanza. Oksana saluta il mondo della ginnastica con un addio commovente e sono le ginnaste stesse ad inchinarsi al “fenomeno Oksana Chusovitina“.

L’obiettivo nel mirino della Chusovitina sarebbero stati i Giochi Asiatici di Hangzhou, previsti alla fine di settembre del 2022. Pochi giorni fa, però, il comitato organizzatore dei Giochi Asiatici ha annunciato la posticipazione degli stessi a data da destinarsi, ed è stato questo a convincere Oksana a continuare la sua corsa verso le Olimpiadi di Parigi 2024.

Per questo la pagina ufficiale dei Giochi Olimpici The Olympic Games le ha dedicato un video, nel quale viene riportata in breve la sua carriera ginnica, i suoi risultati e le pagine di storia che lei ha scritto lungo il suo percorso.

Un omaggio speciale questo, in onore dell’importante annuncio della stessa Oksana sui social riguardo la sua intenzione di preparare le Olimpiadi di Parigi, che rappresenterebbero la sua nona partecipazione assoluta all’età di 46 anni, un vero e proprio primato per il mondo della ginnastica! Aveva già stabilito un record unico nel suo genere partecipando a Tokyo 2020, essendo stata quella la sua ottava partecipazione.

La veterana ha intenzione di aumentare ulteriormente le difficoltà dei suoi salti, tanto che sta proprio studiando un nuovo salto da una patrice diversa per lei. Non soddisfatta, pubblica i video dei suoi continui tentativi di preparare e poter portere in gara il Produnova, salto di una elevatissima difficoltà che poche ginnaste al mondo possono vantare di aver provato.

Sul suo profilo social è molto attiva, come lo è a livello sociale con numerosi enti ed anche federazioni di altri sport.

È ospite di numerosi eventi, addirittura la Federazione Judo Uzbekistan l’ha invitata ad una premiazione, Davr News ha fatto alcuni servizi in tv per lei e per il fenomeno “oksana Chusivitina”. Attualmente è ambasciatrice a tutti gli effetti di Buka Boxing Women, che la sostiene alle gare e nei suoi allenamenti.

Recentemente sono stati pubblicati dei podcast su di lei, sulla sua storia e la sua carriera e, evento davvero straordinario, la Televisione uzbeka le ha dedicato un servizio in tv, che per lei ha rappresentato un vero e proprio sogno che diviene realtà.

Già a partire da questo 2022 si è dimostrata molto volenterosa e attiva alle competizioni, partecipando già alle Coppe del mondo di Doha, Il Cairo, Baku, qualificanti per i Mondiali.

Sempre per dimostrare ancora una volta il talento e la determinazione che le appartengono, ha postato un video di un’entrata alla trave inedita che, se presentata in gara in ambito internazionale, prenderebbe proprio il suo nome.

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Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 22 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono anche laureata in Mediazione linguistica, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!
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