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Dalle Universiadi agli Europei: Napoli accompagna la Ginnastica verso il 2024

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Napoli dopo essere stata cornice della Ginnastica a partire dalle Universiadi del 2019 e per tutte le difficili stagioni successive, tra una manciata di giorni torna ad accogliere l’Artistica al Palavesuvio di Ponticelli.

L’appuntamento di questo 22 aprile con la Serie A e B sarà solo il primo previsto per la stagione 2022, a cui seguiranno quello del 21 e 22 maggio con la Final Six e quello di luglio con gli Assoluti.

Certo è che la Campania è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la Ginnastica negli ultimi anni. Ha accolto diverse volte l’Aerobica a Pomigliano d’Arco, base di competizioni Interregionali e Nazionali grazie alla società Fitness Trybe. È diventata cornice fissa, col Palavesuvio di Ponticelli, non solo per la Ritmica grazie all’impegno dell’Evoluzione Danza, ma anche per l’Artistica per merito della società SSD Campania 2000 di Marco Castaldo.

Dove tutto è iniziato

Di fatto, è stato l’appuntamento delle Universiadi estive del 2019 ad aprire le porte al cosiddetto “autunno napoletano” della Ginnastica. Proprio in quell’occasione questo sport si è ancorato al cuore degli appassionati biancoazzurri e ha portato sul territorio campano una serie di appuntamenti che da allora si susseguono di anno in anno.

Le Universiadi di Napoli sono state un vero successo. Il pubblico partenopeo ha fatto sentire il proprio calore a ogni genere di sport, e tutti gli atleti hanno apprezzato l’affetto ricevuto in quell’occasione. È stata proprio l’accoglienza a rendere memorabile quell’edizione delle Universiadi, quando la squadra della Ginnastica Artistica, composta da Carlotta Ferlito, Lara Mori e Martina Rizzelli, ha vinto il bronzo. Ferlito e Mori hanno conquistato anche una medaglia per una a titolo individuale: Carlotta l’oro al corpo libero e Lara l’argento alla trave.
Anche la Ritmica è salita sul podio in quell’edizione con l’argento al nastro di Alessia Russo.

Uno sguardo al futuro

La sinergia tra la città di Napoli e la Ginnastica, però, non finirà quest’anno. C’è un ultimo, importante appuntamento a cui guardare: l’Europeo del 2024. La rassegna continentale manca dal bel paese dai tempi dell’Europeo individuale di Milano 2009; quella è stata la prima e l’unica edizione disputata in Italia, nella quale Vanessa Ferrari ha anche conquistato una medaglia d’argento al corpo libero.

L’Europeo 2024 sarà particolarmente importante non solo per testare lo stato di forma degli atleti e delle atlete in vista delle Olimpiadi, ma perché metterà in palio un pass olimpico per l’Artistica Femminile e un pass Olimpico per l’Artistica Maschile nella gara individuale.

Due anni separano ancora Napoli da questo importante appuntamento internazionale, e sostenere il lavoro svolto per riportare questa rassegna nel nostro paese oggi è più importante che mai. A partire dal weekend del 22 aprile quando, dopo due anni di gare a spalti vuoti, il Palavesuvio sarà finalmente di nuovo gremito del suo caloroso pubblico per sostenere ancora una volta la grande Ginnastica d’Italia.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice.

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