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Cairo 2022 – Carlo Macchini brilla d’oro in Coppa del Mondo

Carlo Macchini domina indiscusso la classifica alla sbarra, decretandosi campione di Coppa del Mondo all'attrezzo

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Ultima giornata di Coppa del Mondo al Cairo International Stadium, ma non per questo meno piena di emozioni e grandi prestazioni. Dopo il bronzo di ieri vinto da Salvatore Maresca agli anelli – clicca qui per leggere le sue dichiarazioni oggi è stato il turno di Carlo Macchini alla sbarra, qualificatosi con il secondo punteggio.

Carlo riesce a portare a casa una meravigliosa medaglia che brilla d’oro, grazie ad esercizio alla sbarra che, per valore ed esecuzione, non lascia spazio a nessun altro ginnasta in gara. Sale per settimo e subito si afferma come dominante indiscusso della classifica di questa finale di Coppa del Mondo.


LA GARA DI CARLO MACCHINI

Durante la gara qualificante, l’atleta, in forza al centro sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, aveva dichiarato di non essere riuscito a fare del suo meglio, presentando una nota D molto più bassa di quanto in realtà è capace di fare (clicca qui per leggere le dichiarazioni di Carlo).

Nella finale di oggi, Carlo è sceso in campo gara con l’obiettivo di migliorare la performance e ci è riuscito alla grande! Sistema i paracalli, fa un respiro profondo e sale sull’attrezzo. Una routine di un valore pazzesco, pulita ed estremamente precisa. Ruota intorno alla sbarra con la sicurezza di cui è dotato ed esegue un esercizio del valore di 14.400 (D 6.1; E 8.3), aumentando la nota D di ben mezzo punto rispetto alla giornata di qualifica.

Nessuno meglio di lui, tutti gli stanno dietro con un grande distacco. Risuona nel palazzetto prima la voce di Salvatore Maresca che urla “Grande Carlo” e poi l’Inno d’Italia, che ha riempito il campo gara e il cuore degli italiani.



Il Bistecca nazionale alla nostra richiesta di un parere a caldo non si è tirato indietro, commentando come segue:

Far suonare l’Inno per merito mio è stata una roba stupenda che non succedeva da nove anni; l’ultima volta è stata a Utrecht, agli EYOF, quando ero Junior, quindi non conta. A sto giro sono super contento e la cosa più bella è che abbiamo gestito la situazione nel migliore dei modi, considerando che prima di partire stavo in una delle condizioni peggiori mai avute, l’esercizio in qualifica era uno dei più bassi fatti negli ultimi tre anni. Poi in finale “me la sentivo più calla”, incominciavo a capire la sbarra, e di qua e di là… e daje de tacco e daje de punta… (ride ndr.).. e sono riuscito a fare un esercizio un pochino più difficile. Non il mio massimo, infatti ancora il Cassina dentro non c’è, un po’ di cose mancano ancora, però un esercizio degno di Carlo Macchini.

Diciamo che questa non era una Coppa del Mondo di livello altissimo, però comunque ho lasciato un po’ di spazio tra me e il secondo e questa cosa mi fa abbastanza piacere, sportivamente parlando. Sono molto contento di avere condiviso il podio con questi due ginnasti (Paul Juda e Alexander Myakinin, ndr.), perché sono molto forti ma anche umanamente tanta roba, sono simpatici, in allenamento mi ci trovo molto bene, quindi mi piace.

Inoltre, il campione alla sbarra ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che gli stanno vicino e lo aiutano ad andare avanti serenamente in questo percorso:

Vorrei ringraziare tutta la mia squadra che è composta dai miei compagni di allenamento, il mio allenatore che è qui, la mia famiglia e tutto lo staff medico che mi segue al di fuori della palestra: nutrizionista, fisioterapista, massaggiatore, psicologo. Tutti, tutti, tutti. Vorrei fare anche un ringraziamento speciale alle Fiamme Oro e alla Federazione, una perché mi permette di vivere il mio sogno con una serenità molto grande e l’altra perché mi permette di essere qui e dimostrare quello che so fare.


GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA

Una gara molto avvincente quella del volteggio maschile, in cui la distanza tra il primo e il quarto classificato è davvero di pochissimi decimi. Alla fine a portarsi la medaglia d’oro a casa è l’armeno Artur Davtyan con un punteggio di 14.980. Alle parallele pari, invece, l’ucraino Illia Kovtun (14.830) supera di solo 0,03 decimi il turco Ferhat Arican, aggiudicandosi il primo posto.

Per la femminile la competizione si apre sui dieci centimetri che causano non pochi problemi alle atlete partecipanti. L’ucraina Yuliia Kasianenko (13.400) è la vincitrice all’attrezzo, seguita a pochissima distanza dall’ungherese Zsofia Kovacs (13.130). Le due distaccano tutte le altre di più di un punto. La gara al Quadrato, al contrario, è contraddistinta da una lotta all’ultimo decimo, che premia la ginnasta ungherese Dorina Boeczoego (12.730).


Quella che si è appena conclusa a Il Cairo è stata una Coppa del Mondo avvincente e non priva di soddisfazioni per la delegazione azzurra. Questo fa ben sperare per i prossimi appuntamenti dell’artistica femminile e maschile, tra cui la Baku World Cup che si terrà dal 31 marzo al 4 aprile.

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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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