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Inno, bandiera e sanzioni: la risposta della FIG alle tensioni Russia-Ucraina

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Le attuali tensioni geopolitiche che vedono attualmente coinvolte Russia e Ucraina non sono passate inosservate per la Ginnastica: si è svolta quest’oggi una riunione del Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale di Ginnastica, le cui novità – annunciate con un comunicato stampa – vengono riassunte di seguito.

  • Inni e bandiere: gli inni di Russia e Bielorussia non saranno eseguiti all’interno degli eventi riconosciuti dalla Federazione Internazionale, mentre gli atleti dei due paesi gareggeranno sotto bandiera neutrale.
  • World Cup e World Challenge Cup: tutte le prove di World Cup e World Challenge Cup organizzate nei due paesi verranno rimosse dai calendari, e nessun evento internazionale sarà organizzabile fino a nuovo ordine.
  • Altri eventi: tutti gli eventi organizzati in Russia e Bielorussia verranno rimossi dai calendari federali e non godranno più del riconoscimento da parte della Federazione Internazionale.
  • Fondo di solidarietà: si parla di stanziare (tramite la FIG Foundation for Solidarity) dei fondi per sostenere i membri dell’Ucraina, sia per gli atleti che per l’intera federazione.

Nel comunicato non sono mancate anche le parole di solidarietà per la popolazione ucraina da parte del Presidente della FIG Morinari Watanabe, che ha commentato così quanto sta succedendo in queste ore.

“Da organo federale, il nostro primo dovere è quello di proteggere tutti gli atleti, anche dalle pressioni politiche. I nostri pensieri vanno alla comunità ginnica dell’Ucraina: lo sport è amicizia e solidarietà, dobbiamo mostrare solidarietà ai membri della nostra famiglia che si trovano nella disperazione e offrire loro un aiuto per assicurare loro un futuro.”

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