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La Ginnastica saluta un 2021 indimenticabile

GINNASTICANDO.it ripercorre tutte le tappe di un anno che resterà per sempre nella storia di ogni settore della Ginnastica!

In Evidenza

Che anno questo 2021 per il nostro Paese! Un susseguirsi di successi internazionali – dalla musica fino alla scienza passando per lo sport – che hanno confermato la resilienza e il coraggio che l’Italia e noi italiani abbiamo dimostrato sul campo.

La cornice di questa “grande bellezza” non è stata certo quella che tutti ci saremmo aspettati. Per il secondo anno la pandemia ha caratterizzato non poco le nostre abitudini, anche quelle sportive, e ci siamo abituati a droni che consegnano medaglie (o atleti che le indossano da soli) gare annullate o posticipate ma soprattutto al forte distanziamento sociale.

Chiunque viva il nostro sport sa che, tra tutte, è questa la limitazione che di più ha penalizzato la grande famiglia ginnica. Una famiglia itinerante, sparsa lungo tutto lo Stivale, che si riunisce ogni volta che si gareggia. Ma siamo certi che quei momenti torneranno molto presto e saranno più belli ancora.

Anche noi, nel nostro piccolo, non ci siamo voluti arrendere. Non abbiamo mai smesso di raccontarvi, quasi sempre in tempo reale, tutte le discipline ginniche. Ma non ci siamo fermati a questo, abbiamo voluto anche ampliare l’offerta e diversificare il modo in cui offrirvi le informazioni. Da qui nuovi appuntamenti in diretta live, podcast e anche streming di gare.

E qui voglio ringraziarvi uno ad uno perchè i numeri che abbiamo registrato in questi 365 giorni del 2021 sono stati straordinari:

  • Oltre 150.000 singoli lettori
  • Oltre 450.000 letture
  • Più di 1.000 pubblicazioni

Vi ringrazio perchè avete premiato questo progetto nato oltre 9 anni fa e che oggi viene portato avanti da una squadra incredibile di persone che hanno a cuore questo sport e i loro protagonisti.

Ed è proprio a loro che vi lascio per rivedere il film della Ginnastica di questo 2021.

Vi auguro una buona lettura e un 2022 pieno soprattutto di serenità e di gioia.

Fabio Castelli – Presidente ed Editore GINNASTICANDO.it

Aerobica a cura di Marina Villari e Martina Ciravolo

Che anno memorabile è stato per l’Aerobica Italiana!
Trecentsessantacinque giorni tra alti e bassi, tra sacrifici e vittorie.

A maggio arriva il tanto atteso Campionato Mondiale di Baku. Ultima gara Internazionale per alcuni atleti che hanno fatto la storia dell’Aerobica: Davide Donati, Michela Castoldi, Emanuele Caponera, Sara Natella e Paolo Conti.
Una gara pazzesca, contraddistinta da momenti di sconforto e di gioia.
In particolare, gli Junior, che con alcuni esercizi hanno anche sfiorato il podio, hanno dato prova di grande maturità, classificandosi ad un buonissimo livello a una competizione Mondiale.
I senior, invece, hanno conquistato delle medaglie molto importanti: il terzo titolo di Campioni del Mondo nella Coppia Mista per Castoldi-Donati, il bronzo per la specialità Gruppo Natella-Caponera-Conti-Castoldi-Donati e il terzo posto nella specialità Aerostep.


A giugno Davide e Michela hanno portato in pedana il loro ultimo esercizio, passando il testimone ai più piccoli.
A salutare la pedana sono stati anche Sara Natella e Emanuele Caponera.

Ad agosto la nuova squadra Senior, quella degli AG2 e i nuovi AG1 hanno conquistato ben 12 medaglie alla Plovdiv Cup. Una gara importante in cui gli azzurri più piccoli sono riusciti a mettersi in gioco per la prima volta (e a vincere) e i più grandi hanno provato gli esercizi che hanno portato successivamente agli Europei.

Infine l’ultima competizione in cui si è riunita la Nazionale Italiana sono stati gli Europei di Pesaro, organizzati qui in Italia!
Gli Junior hanno dimostrato anche qui grande maturità e hanno portato a casa due importanti medaglie: l’oro di Andrea Colnago e il bronzo di Lucrezia Rexhepi (il loro ultimo anno da Juniores non si poteva concludere in modo migliore!)


Non da meno i Senior, che hanno scritto un pezzo di storia dell’Aerobica arrivando a ottenere l’oro nel team ranking.
I “grandi” degli Azzurri dell’Aerobica hanno conquistato anche due bronzi: uno con la coppia di Anna Bullo e Marcello Patteri e uno con l’individuale maschile di Davide Nacci.
Infine un argento che vale oro per il gruppo Avengers (Bullo, Patteri, Cutini, Nacci e Sebastio).

A dicembre la Serie A vede come vincitrice la Società Aerobica Evolution. A concludere quest’anno è il commuovente discorso di Paolo Conti, che con questa gara ha terminato la sua lunga carriera da atleta.

Il 2022 sarà una anno ricco di novità con l’introduzione del nuovo codice, con la creazione di una nuova squadra Junior e con il passaggio di categoria di molti atleti italiani promettenti.

Artistica

Panorama nazionale a cura di Miriam Fratacci

La stagione agonistica 2021 ha preso il via con le tre tappe di Serie A e con la Final Six, svoltesi tra marzo e maggio. Una serie di appuntamenti che è proseguita un po’ a stento, con tanti alti e bassi per moltissime delle società che ne hanno preso parte. Non sono mancate, purtroppo, le assenze di alcun* atlet* o addirittura di interi team dovuti ad un alto numero di contagi, così come alcuni infortuni più o meno gravi durante il corso delle competizioni.

Per l’Artistica Femminile è la Brixia a vincere per l’ottavo anno consecutivo. Uno scudetto che abbiamo definito “dolceamaro” per le piccole disavventure che la squadra ha dovuto affrontare durante i quattro incontri, tra cui la positività di alcune delle atlete e l’infortunio di altre. Ciononostante, le brixiane sono riuscite a conquistare l’ennesimo scudetto, ripagando tutte le fatiche dei mesi precedenti. Il podio si completa con la medaglia d’argento della Ginnastica Civitavecchia, che schiera ginnaste di gran livello, tra cui Manila Esposito che darà grandi soddisfazioni per tutto il resto dell’anno, e la medaglia di bronzo del Centro Sport Bollate.

Tante le presenze importanti a questo campionato, principalmente i grandi nomi delle atlete che hanno poi composto la squadra olimpica che tanto ci ha fatto sognare.
Per la Maschile la gara è stata sicuramente più aperta e agguerrita, e soprattutto meno sfortunata. Al termine dei giochi la Pro Patria Bustese, con la presenza di componenti quali l’olimpico Ludovico Edalli e il futuro campione mondiale Nicola Bartolini, non ha lasciato spazio a nessuno, lasciandosi alle spalle la Virtus Pasqualetti e la Giovanile Ancona. Anche per la GAM la Serie A e la Final Six è stato un terreno importante per mettersi in gioco e testare gli individualisti olimpici e la squadra che ci ha poi regalato tante gioie ai Mondiali.

Campionati Europei di Basilea a cura di Chiara Carolina Conte

Ad aprile, poi, il palazzetto St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera, ha ospitato i Campionati Europei Individuali di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile. Il grande fermento per questi Europei sono stati senza dubbio i pass Olimpici messi in palio nella gara All-Around in entrambi i settori, che Nicola Bartolini ha mancato per un soffio. In generale, però, è stato un Europeo dall’ottimo bilancio per la squadra azzurra: quarto e quinto posto alle parallele asimmetriche con Giorgia Villa e Alice D’Amato, quinto posto di Martina Maggio alla trave. Ma a coronare l’impresa azzurra è il bronzo di Vanessa Ferrari al corpo libero sulle note di “Bella Ciao”.

Grandissime sono state le soddisfazioni anche per l’Italia dell’Artistica Maschile: nelle finali ad attrezzo, con un esercizio superlativo, Nicola Bartolini sale sul terzo gradino del podio al corpo libero, subito dopo l’insuperabile russo Nagornyy e lo svizzero Gischard. Salvatore Maresca, da esordiente in campo internazionale, in questo Europeo di mette al collo una medaglia di bronzo agli anelli, alle spalle del greco Petrounias e del generalista russo Nagornyy. Un po’ di rammarico per la finale alla sbarra di Carlo Macchini che, a causa di un piccolo errore durante l’esercizio, è finito per pochi decimi al quarto posto, ai piedi del podio.

La sfida di Doha per il pass Olimpico e gli Assoluti a cura di Annamaria Palaia

Il 26 Giugno la sfida più importante di tutte: Vanessa o Lara? Il campo gara di Doha è teatro di uno degli eventi più sofferti per la ginnastica italiana. Le due leonesse hanno combattuto fino all’ultimo. Lara stoppava con le unghie e con i denti tutte le diagonali, mai esercizio fu più bello; Vanessa tirava fuori un’eccezionale grinta da guerriera aggiudicandosi la vittoria con le fiamme negli occhi: 14.266 è bastato per volare a Tokyo a coronare il sogno olimpico. L’immagine simbolo del loro abbraccio al termine della competizione resterà indelebile nei nostri cuori. Nonostante la grande delusione però Lara Mori ha dimostrato di essere un’atleta straordinaria e il destino ha trovato il modo di ricompensarla.

Poche settimane dopo, mentre si testa la squadra olimpica ai campionati assoluti, accade l’impensabile: Giorgia Villa, che si riconferma per la terza volta consecutiva Campionessa Assoluta italiana, è costretta a rinunciare alle Olimpiadi per un risentimento alla caviglia. L’agitazione inizia a crescere all’interno della delegazione italiana, ma il DTN Enrico Casella spiazza tutti con una scelta strategica: Vanessa, che sarebbe dovuta partire come individualista per il corpo libero, viene inglobata nella squadra sul giro completo (insieme ad Alice d’Amato e l’argento e bronzo assoluto Asia D’Amato e Martina Maggio) lasciando il posto da individualista libero per l’ingresso di Lara Mori, che dopo anni di duro lavoro viene finalmente ripagata come merita. Il dispiacere per quello che è accaduto a Giorgia, però, è grande e lei stessa sui social scrive: «Si può essere così felici ma allo stesso tempo così tristi?»

Sul versante GAM i campionati assoluti si sono rivelati preludio di una grande ascesa: oro per Ludovico Edalli che si riconferma per la sesta volta (quarta consecutiva) campione italiano assoluto, pronto a partire per la sua seconda Olimpiade, meritatissimo l’argento per Stefano Patron che ha condotto una gara impeccabile eguagliando quasi il punteggio di Edalli, e infine bronzo per Nicola Bartolini, che con un bronzo europeo alle spalle era ancora della magica impresa che avrebbe compiuto solo pochi mesi dopo.

Le Olimpiadi a cura di Mariacarmela Brunetti

L’Italia partita per affrontare le Olimpiadi è agguerrita, combattiva e ha tutta l’intenzione di scrivere un pezzo della pagina di storia di questo evento sportivo. Rimandata, blindata, senza pubblico, l’Olimpiade di Tokyo è stata teatro di innumerevoli sorprese per l’Italia. Tra le 40 medaglie guadagnate dagli azzurri, spiccano le due appartenenti alla ginnastica: il bronzo delle Farfalle e il magnifico argento di Vanessa Ferrari.

Dopo una finale a squadre che ha visto l’Italia composta da Asia e Alice D’Amato, Martina Maggio e Vanessa Ferrari sfiorare il podio per pochi decimi di punto e ottenere uno storico 4 posto, la capitana Vanessa sigla una missione che tiene nel cassetto da 4 Olimpiadi: la medaglia al Corpo Libero. L’argento arriva su delle note speciali, targate Bocelli, che imprimono nell’aria le parole: “Con te partirò”. E Vanessa il suo pubblico lo ha preso per mano e davvero è partita, arrivando a raggiungere un impresa dal sapore unico.
Impossibile non citare anche l’azzurra Lara Mori, partita per Tokyo grazie al pass che Vanessa stessa le ha ceduto con la sua entrata in squadra. La Toscana ha potuto mostrare al mondo il suo bellissimo corpo libero sulle note dei Queen (coreografato da Elisabetta Preziosa).

L’artistica maschile, invece, è partita per Tokyo con due missioni precise, ma come lo sport insegna non sempre i risultati arrivano, anche se la volontà, il sacrificio e il cuore salgono in pedana. Marco Lodadio è arrivato alle Olimpiadi reduce dal recupero dall’operazione alla spalla e non è riuscito a entrare nella finale a otto agli anelli per un soffio. Troverà modo di riscattarsi pochi mesi più tardi, sempre in Giappone, ma questa è un’altra storia. Ludovico Edalli, invece, aveva il compito di scrivere il suo nome sul codice dei punteggi ma sia in qualifica che in finale, l’emozione e un po’ di sfortuna l’hanno fatto sbagliare proprio sul suo elemento originale alle parallele pari.
In definitiva le Olimpiadi di Tokyo sono state per l’Italia un momento incredibile in ogni sport, ma la Ginnastica ha saputo davvero stupirci e saprà farlo anche in futuro.

Campionati Mondiali di Kitakyushu a cura di Veronica Vecchi

Dopo la stratosferica medaglia olimpica di Vanessa Ferrari al corpo libero, l’artistica italiana ha messo il turbo a Kitakyushu, con i Mondiali che guardano in modo più che positivo al futuro.
Per la femminile, infatti, arriva il bellissimo argento al volteggio di Asia D’Amato, dietro la campionessa olimpica Rebeca Andrade e davanti alla campionessa mondiale Angelina Melnikova.

È dalla maschile, tuttavia, che l’Italia compone un notevole bouquet di medaglie: oro, argento e bronzo. Dopo essere rimasto fuori da Tokyo per un soffio, Nicola Bartolini vince uno storico oro al corpo libero, 24 anni dopo quello di Chechi agli anelli. Proprio agli anelli, Marco Lodadio con il suo argento si riscatta doppiamente: prima riserva nella finale olimpica e prima riserva a questi mondiali, a Tokyo ha dovuto seguire la finale dal villaggio olimpico, mentre a Kitakyushu rientra grazie al ritiro del campione mondiale Zhang Boheng. Agli anelli, quindi, doppietta italiana con il super esercizio di Salvatore “Thor” Maresca, che con il bronzo riconferma il suo risultato agli Europei di Basilea.

Non solo medaglie, però, perché da segnalare ci sono anche le ottime posizioni finali: ottavo e dodicesimo posto nell’all-around per Alice e Asia D’Amato; il sesto posto di Elisa Iorio alle parallele asimmetriche; il quarto posto al volteggio dell’esordiente Thomas Grasso; e il quarto posto di Carlo Macchini alla sbarra, nonostante lo stesso punteggio della medaglia di bronzo Brody Malone.

I trionfi delle World Challenge Cup e degli Incontri Internazionali a cura di Mariacarmela Brunetti

A chiudere una stagione più che positiva per l’Artistica Italiana ci sono anche gli innumerevoli successi ottenuti in campo Internazionale, sia nei Tornei amichevoli che nel circuito delle World Challenge Cup. Salvatore Maresca porta a casa un oro e un argento (rispettivamente da Osijek e Varna) agli anelli, e sempre su questo attrezzo danno soddisfazione anche i due bronzi di Marco Sarruggerio a Varna e quello di Andrea Cingolani a Koper. A Koper Mario Macchiati sale sul podio delle parallele pari e conquista un bellissimo bronzo, mentre Edoardo de Rosa e Carlo Macchini a Varna si prendono l’argento nelle loro specialità: il cavallo e la sbarra.

L’attesissimo ritorno in gara di Giorgia Villa in coppia con Lorenzo Casali al Memorial Gander a Morge in Svizzera, non è andato come sperato. A causa di uno sfortunato arrivo alla trave, la gara dell’azzurra finisce prematuramente per un risentimento alla caviglia. Sempre in Svizzera, invece, la coppia composta da Alice D’Amato e Stefano Patron sale sul terzo gradino del podio, accanto a dei grandi come Angelina Melnikova e Nikita Nagornyy.

Tantissime sono stati i successi dell’Artistica Femminile Junior e Senior nell’ultima parte della stagione. Manila Esposito, Angela Andreoli, Veronica Mandriota e Asia D’Amato hanno sbaragliato le competitors nell’Elite Gym Massilia, e a Combs-La Ville le piccole promesse dell’Italia hanno conquistato il pubblico internazionale.

E anche nel settore maschile gli azzurini non sono stati da meno. Al Cottbuss Wohen Trophy e nell’Incontro internazionale di Rotterdam hanno mostrato di che pasta è fatta l’Italia del futuro.

A chiudere l’anno, poi, è stato l’incontro Internazionale Italia-Turchia che si è tenuto a Padova tra i senior della nazionale Maschile. Grande sfida che lascia ben sperare sia alla squadra emergente della Turchia, sia per la squadra italiana, che affronta il 2022 e il nuovo ciclo olimpico con uno spirito del tutto nuovo.

Ritmica a cura di Rebecca Alessi

Per la Ginnastica Ritmica il 2021 sarà considerato come un anno indimenticabile.

WORLD CUP di PESARO a cura di Paola Bellini L’evento internazionale che ha dato il via alla stagione è stata proprio la World Cup di Pesaro. Ginnasticando.it ha fatto parte della cerchia ristretta di pubblico – composto da volontari e addetti stampa – che ha potuto assistere alla gara in un momento in cui la pandemia ancora impediva agli atleti di godere del calore del pubblico.

Lì le Farfalle sono state protagoniste di un’incredibile rimonta che le ha portate alla conquista della medaglia… Lì ha avuto inizio il sogno olimpico che ha sprigionato la sua magia a Tokyo, quando Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti e Daniela Mogurean hanno conquistato l’ultima delle quaranta medaglie assegnate alla spedizione tricolore.

Foto di: FGI

La magia ha coinvolto anche le individualiste, a cominciare da Milena Baldassarri che un mese dopo la conquista del suo terzo titolo italiano assoluto è riuscita a centrare un importante sesto posto nella finale del concorso generale individuale, un risultato che non arrivava dal 2000. Ma nel ricordare l’impresa di Milena, non bisogna dimenticare il quindicesimo posto nella qualifica di Alexandra Agiurgiuculese, che nonostante alcuni errori che le hanno pregiudicato l’accesso alla finale, è comunque riuscita a dare tutta se stessa in una gara molto intensa e difficile.

Il 2021 dei piccoli attrezzi, però, non si è fermato all’Olimpiade.
Due mesi dopo, l’Italia è tornata nella terra del Sol Levante, ma questa volta la destinazione è stata la città di Kitakyushu, da dove sono arrivate cinque medaglie mondiali.
Tra le protagoniste spiccano ancora una volta le Farfalle, che non sono mai scese dal podio mondiale: oltre a due argenti nel concorso generale e nella finale con le 5 palle, sono tornate in patria con una meravigliosa medaglia d’oro nella prova con 3 cerchi e 4 clavette, una prova che ha incantato il pubblico giapponese e ha fatto risuonare l’inno di Mameli cantato a squarciagola e con orgoglio dalle ragazze.

Un altro grande risultato arriva però da Sofia Raffaeli: in un anno di grande crescita che l’ha vista protagonista in appuntamenti di pregio tra World Cup, Campionati Europei e alcuni Tornei Internazionali, la giovane allieva di Julieta Cantaluppi è salita per la prima volta su un podio in un Mondiale Senior, ottenendo un bronzo nella finale col cerchio.
A completare il meraviglioso Mondiale ci ha pensato un ulteriore piazzamento storico, con la medaglia d’argento nella prova per Team data dalla somma dei punteggi di squadra e individuali e che ha portato ancora una volta l’Italia tra le nazioni più forti al mondo.

Teamgym a cura di Daniela Bassi

L’anno 2021 per il Teamgym si è rivelato entusiasmante. È stato la conferma che la strada presa potrebbe avere un roseo futuro!
L’impegno più importante, i Campionati Europei, hanno regalato grandi soddisfazioni, ma non c’è tempo di godere del risultato perché a settembre 2022 si terrà in Lussemburgo la 14esima edizione degli Europei di Teamgym.

La Nazionale Italiana è già al lavoro per riformare le squadre che saranno impegnate nella prossima competizione. Quante saranno, due come in questa edizione o di più? E quali categorie verranno rappresentate dai nostri azzurri? Non vi resta che seguirci per scoprire il fantastico mondo del Teamgym!

Trampolino Elastico a cura di Andrea Dei Giudici

Il 2021 della sezione di Trampolino Elastico è partito sulla scia di un videomessaggio organizzato e montato dai tecnici di sezione, in cui si auspicava ad una speranza “post-pandemia” a cui ancora stiamo cercando di credere, e con un Europeo che ha lasciato tutti a bocca aperta.

È stato infatti negli Europei di Sochi, primo appuntamento internazionale dell’anno, in cui gli azzurri si sono distinti molto per i risultati: il primo risultato importante per la storia del trampolino elastico italiano è stata la qualificazione alla finale di Team, in cui siamo arrivati quinti a livello europeo con i ginnasti Cannone (G.S. Esercito Italiano), Lavino (S.G. Brindisi Temese), Aloi e Patisso Colonna (S.G. Milano 2000). Si sono inoltre distinte Silvia Coluzzi (G. e Judo Il Busen) e Chiara Cecchi (Ginnastica Etruria) che, dopo aver passato le fasi di qualificazione e di semifinale a 24, hanno terminato la loro prima finale europea rispettivamente al 4° e 5° posto e anche concluso la finale di syncro al 6° posto. Altro importante risultato europeo è stato quello della coppia syncro Marco Lavino e Samuele Patisso Colonna che ha conquistato, in finale, il 5° posto.

La seconda tappa più importante della stagione del Trampolino è stata la 3rd AERE World Cup di Brescia, per la quale l’Italia ha ricevuto diversi complimenti dal comitato tecnico internazionale per l’organizzazione. In questa Coppa del Mondo forse per la stanchezza dovuta agli eventi sportivi subito precedenti alla gara, forse per l’emozione del disputare una competizione in casa (nel caso di Samuele e Isabella esordio assoluto in Coppa del Mondo), nelle gare individuali i nostri ragazzi non hanno ottenuto i risultati a cui aspiravano.

Bene la coppia syncro Lavino-Patisso Colonna che nel syncro ha raggiunto il 6° posto della classifica. Nella Coppa del Mondo di Coimbra, in Portogallo, la coppia syncro composta da Dario Aloi e Samuele Patisso Colonna (S.G. MIlano 2000) ha conquistato, invece, la medaglia di Bronzo!

Ottimi dunque i risultati per la categoria Junior e per le gare di syncro: questi, purtroppo, non ci hanno permesso di conquistare il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 che abbiamo mancato per un soffio.

Ultimo importante appuntamento dell’anno è stato a Baku per il primo Mondiale post-Olimpiadi in cui Silvia Coluzzi ha conquistato il primo posto in qualificazione, per poi sbagliare in finale a causa della tensione. Una buona gara in generale per tutti i giovani, un po’ sotto tono per il gruppo senior.

Ma la squadra azzurra sta lavorando in vista degli obiettivi del 2022: la 4th AERE World Cup e per i 28th European Championships che si terranno a Rimini tra fine Maggio e inizio Giugno.


Si chiude così un ciclo olimpico anomalo, che ha regalato al mondo della Ginnastica italiana emozioni inimmaginabili. Siamo pronti per chiudere questo capitolo e iniziarne uno nuovo, siamo pronti per un 2022 di pura emozione.

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