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Interviste a Kitakyushu 2021: A tu per tu con i protagonisti della gara di qualifica di Artistica Maschile

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Al termine delle qualifiche dell’Artistica Maschile di ieri GINNASTICANDO.it ha intercettato nella sala stampa virtuale del Kitakyushu City Gymnasium alcuni protagonisti della gara di qualifica.

Di seguito l’elenco degli atleti intervistati e a scorrere tutte le interviste di giornata.

Carlos Edriel Yulo (Filippine)Intervista di Anna Maria Palaia

Ciao Carlos! Una domanda di rito: com’è essere di nuovo in Giappone dopo le Olimpiadi?

Beh, posso tranquillamente ammettere di aver perso alle Olimpiadi. Ho sognato quella gara, ma alla fine non sono riuscito a entrare in finale al corpo libero e a prendere la medaglia al volteggio. Questo mi ha buttato giù, ho pianto molto, addirittura! Essere qui per me è un riscatto, spero di riuscire a fare il mio e portare a casa ciò per cui ho lavorato tanto.

Hai cambiato qualcosa nei tuoi esercizi rispetto alla gara di Tokyo?

Sì e no. Gli esercizi sono gli stessi, ma ho cambiato il mio metodo di allenamento, che prima non era dei migliori. Oggi mi sono concentrato molto su corpo libero, parallele pari e volteggio. Sono entrato anche nella finale All-Around, nonostante io abbia avuto qualche difficoltà alla sbarra, ma il mio obiettivo principale è focalizzarmi su quei tre attrezzi.

Cosa ti aspetti dalle finali?

Ho la possibilità di andare a medaglia su tre attrezzi, ma quella a cui tengo di più è la finale al corpo libero. Voglio riscattare quello che è successo alle Olimpiadi, è davvero importante per me farlo e mi impegnerò con tutto me stesso per riuscirci. E al volteggio è lo stesso. Alle scorse Olimpiadi sono arrivato a un passo dal podio in finale e questa volta farò del mio meglio per prenderla, quella medaglia.


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Donnell Whittenburg (Usa)Intervista a cura di Anna Maria Palaia

Donnell, quali erano le tue aspettative per la gara di oggi?

Oggi avevo intenzione di fare due buoni salti, e l’ho fatto. Il mio obiettivo era quello di rientrare in finale e, una volta dentro, di migliorare ancora le mie prestazioni e provare a contendermi un posto sul podio. Ho fatto il mio oggi e posso ritenermi soddisfatto, ma so che ho tanto lavoro ancora da fare. Tornerò in palestra, dopo qualche meritato giorno di riposto, e lavorerò sodo per tornare in gara e puntare di nuovo a quell’obiettivo.

Com’è stato per te partecipare di nuovo a un Campionato del Mondo dopo il bronzo al volteggio nel Mondiale del 2015?

Sono veramente contento di essere qui, dopo la mancata convocazione nella squadra olimpica. Quella delusione mi ha un po’ frenato, ma posso dare ancora tanto a questo sport. Conosco il mio potenziale, so di poter competere coi migliori al mondo. Ho avuto l’opportunità di essere qui e voglio trarre il meglio da questa esperienza, perché un atleta non sa quante competizioni come questa avrà ancora nella sua carriera.

Come pensi sia andata la tua gara al volteggio oggi?

Il mio primo volteggio è stato molto buono, mentre il secondo avrebbe potuto essere migliore. Ma non si vincono medaglie in qualifica, si deve dare il possibile per entrare in finale, e una volta lì si può pensare a correggere i dettagli e sperare per il meglio. Ho fatto del mio meglio e non potrei essere più felice.

La mia ultima domanda è: cambierai qualche salto se riuscirai e centrare la finale?

Beh, a dire il vero sì. Il primo salto è abbastanza competitivo, quindi ho intenzione di puntare alla zona podio aumentando le difficoltà del secondo. Il volteggio che intendo portare è un Dragulescu, così da essere più competitivo.


Donnell purtroppo non è riuscito a qualificarsi per la finale al volteggio e si congeda dal mondiale con questo post su Instagram:

Brody Malone (Usa)

Ciao Brody! Piacere di conoscerti. Ci rilasci qualche dichiarazione a caldo sulla giornata di oggi?

Penso che la mia performance odierna [alla sbarra, ndr] sia stata molto buona. Ci sono sicuramente delle cose che posso migliorare, che possono essere eseguite ancora meglio, questo è ciò su cui mi focalizzerò in palestra. Nei prossimi giorni mi preparerò per la finale, si spera. Proverò a migliorare la mia forma fisica, cose sì.

Che cosa ti aspetti da questo campionato?

In ogni competizione l’obiettivo è quello di portare a casa una medaglia, e questo è decisamente ciò che voglio raggiungere. Cerco di arrivare in gara senza avere grandi aspettative, ma piuttosto pensare a salire in pedana e fare il mio lavoro. Poi i punteggi saranno quelli che saranno, ma l’obiettivo è sicuramente una medaglia.

In questo caso, secondo te quale tra i tuoi avversari potrebbe fare meglio di te e vincere una medaglia?

Tutti i ragazzi in finale hanno buone possibilità di vincere. Daiki Hashimoto è il campione olimpico in carica e anche oggi guida la classifica quindi sicuramente sarà lui a vincere, ma c’è anche Kohei Uchimura. Sarà una finale molto combattuta, si tratta dei migliori sbarristi al mondo ed è meraviglioso poter gareggiare contro di loro.

Sei già stato in Giappone quest’estate per le olimpiadi e a pochi mesi di distanza sei di nuovo qui per i mondiali. Quanto è stato difficile continuare ad allenarsi e concentrarsi dopo Tokyo?

Dopo le olimpiadi avevo bisogno di un po’ di tempo libero, quindi sono tornato a casa e sono stato un po’ con la mia famiglia. Ho preso una pausa a livello mentale, ma poi quando sono tornato a Stanford, all’università, ho ricominciato ad allenarmi in vista dei Mondiali. Una pausa molto breve, quindi è stato molto difficile cercare di collaborare con il mio corpo. Prima dei Giochi Olimpici ho avuto una stagione molto piena perché ho preso parte al NCAA, che è già lunga di suo, ma poi si sono aggiunti i campionati nazionali, i Trials e poi le Olimpiadi. Un periodo molto lungo in cui mi allenavo molto, quindi il mio corpo è senza ombra di dubbio stanco. Da un lato è stato molto difficile, ma sono felice di essere qui e sono soddisfatto delle mie performance di oggi.

A Tokyo hai presentato un nuovo elemento alle parallele, il “Malone”. Come ci si sente ad essere entrato per sempre nella storia della ginnastica?

Mi viene da dire solo: “wow”! Avere il proprio nome nel codice dei punteggi è qualcosa che ogni ginnasta sogna, e io volevo essere uno di questi ginnasti. È un grande onore essere entrato nella storia della ginnastica.

Hai vinto numerose volte il campionato universitario americano, ma hai anche partecipato ai Giochi Olimpici. Tra le due, quale atmosfera preferisci?

Mi piace la stagione del NCAA perché vivo e mi alleno con la mia squadra e lavoriamo molto insieme. Durante una competizione di un campionato universitario, l’atmosfera è super calorosa, tutti urlano e acclamano, si rempira un’energia positiva e io amo tutto ciò. Le olimpiadi sono molto diverse, soprattutto perché non abbiamo avuto degli spettatori. Sì, potrei dire che il NCAA avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, lo amo.



Arthur Mariano (Brasile)

Ciao Nory! Grazie per essere qui. Allora, qualche dichiarazione a caldo?

Sono davvero felice di essere di nuovo qui in Giappone. So che è stato molto difficile, sia durante preparazione per i Giochi Olimpici, sia proprio durante le olimpiadi, così come dopo. Essere di nuovo qui in Giappone per me è stata una vera sfida, quindi sono estremamente felice di trovarmi qui.

Durante la qualifica abbiamo notato che hai avuto qualche problema durante il tuo esercizio. Com’è andata?

L’ultima parte della preparazione è stata ottima, mi sono allenato molto duramente, focalizzandomi principalmente sulla sbarra. Oggi nel bel mezzo dell’esercizio ho commesso un errore. Ero consapevole che non era una cosa buona. In un campionato mondiale o si centra la finale o niente e io ho commesso un grave errore. Non sono caduto, e questa è stata una cosa buona. Peccato, era un gran bell’esercizio. Ma va bene, la ginnastica è così. Da domani mi comincerò a focalizzare sul nuovo codice dei punteggi. Credo che il mio esercizio subirà dei cambiamenti, aggiungerò nuovi elementi. Ci penserò da domani, oggi provo emozioni contrastanti!

Le tue origini sono per metà nipponiche. Come ti senti a prendere parte ad una competizione così importante qui in Giappone?

Sono molto orgoglioso di rappresentare il Paese in cui mio nonno ha deciso di trasferirsi e creare una famiglia proprio qui nel Paese in cui è nato. So davvero fiero e provo un miscuglio di emozioni. In giapponese si dice «も一度日本で来て嬉しいです» [Moichido nihondekitte ureshiidesu] che significa «sono felice di essere di nuovo in Giappone».

A livello emotivo, com’è stata la competizione di oggi? Raccontaci un po’ delle tue sensazioni.

Sono molto emotivo, ho anche pianto, è stato un anno molto difficile. Mi passano molte cose per la testa. Dopo tutta la preparazione che ho affrontato durante quest’anno, la sfida di oggi era molto importante perché volevo tornare in azione, volevo tornare ad essere felice, volevo tornare a fare ginnastica. Alle Olimpiadi ero molto sotto pressione, in tanti avevano aspettative alte su di me. Sono molto felice perché sono tornato ad allenarmi, a fare i miei esercizi, a fare quello che ami. Sono anche un po’ arrabbiato con me stesso perché non sono riuscito a far del mio meglio, sapevo di poter entrare in finale. Ho questo mix di emozioni, sono felice anche un po’ deluso.

Che progetti hai per il futuro? Cosa ne pensi del nuovo codice dei punteggi?

Con il nuovo codice dei punteggi dovrò sicuramente cambiare il mio esercizio perché certi elementi che presento adesso caleranno di valore e anche alcune combinazioni non si potranno più fare. So già quali elementi cambieranno di valore e cosa dovrò modificare. Devo pensare anche alla squadra perché ai prossimi mondiali ci vogliamo qualificare di nuovo per le Olimpiadi. Come prossimo obiettivo ho anche quello di concentrarmi di più su cavallo con maniglie e parallele perché credo possano essere di grande aiuto. Adesso tornerò da mia madre che credo sia molto orgogliosa di me perché voleva vedermi tornare in azione.

Hai in previsione di prendere una piccola pausa?

Con le competizioni di ginnastica ho finito per quest’anno, ci sono i Campionati Panamericani ma la squadra è già al completo. Adesso mi concentrerò per le gare del 2022 in cui entrerà in vigore il nuovo codice.

Ibrahim Colak (Turchia)Intervista a cura di Anna MAria Palaia

Come ti senti a essere qui in Giappone di nuovo per i Campionati del Mondo?

Mi sento molto bene, ma il mio corpo e la mia mente sono stati molto provati dall’Olimpiade di Tokyo. Sentivo il bisogno di riposarmi e l’ho fatto, ma poi ho dovuto riprendere ad allenarmi [per questo Mondiale, ndr] e, non voglio negarlo, è stato molto difficile riprende. Mi sono allenato tanto negli scorsi mesi e sono contento di essere tornato qui in Giappone. Oggi mi sento bene, nonostante la stanchezza accumulata per la preparazione ai Giochi e un piccolo problemino alla spalla, ma è andato tutto bene e spero davvero di entrare in finale.

Ti sei sentito più a tuo agio di a Kitakyushu o a Tokyo?

Fisicamente stavo meglio a Tokyo, ma mentalmente sto meglio adesso. Spero davvero che la prestazione di qualifica mi consenta di arrivare in finale. È tutto ciò che mi auguro.

Adem Asil (Turchia)Intervista a cura di Anna Maria Palaia

Come ti senti a essere qui dopo le Olimpiadi?

Le Olimpiadi sono state una bella esperienza, ma a Tokyo ho perso una medaglia e speravo di riscattarla qui. Purtroppo la gara di oggi, però, non è andata benissimo e non sono molto soddisfatto.

Perché la gara di oggi non ha soddisfatto le tue aspettative? Tutto sommato hai ottenuto un buon parziale per l’All-Around.

Sì, è vero, il concorso generale è andato bene, credo, ma non ero molto concentrato durante la gara. Speravo di ottenere migliori piazzamenti nei singoli attrezzi, invece sono già fuori da diverse finali di specialità. Ma va bene così, ogni gara è a sé e sono comunque contento di poter partecipare ad almeno una finale certa.

Ahmet Onder (Turchia)Intervista a cura di Anna Maria Palaia

Ciao Ahmet. Raccontaci un po’ come ti senti in questo Mondiale così vicino alle Olimpiadi.

Le Olimpiadi sono state un’esperienza incredibile e indimenticabile, ma anche molto dura. Fisicamente mi sentivo stanco dopo i Giochi e riprendere ad allenarmi per tornare qui è stato difficile, ma alla fine sono contento di essere in Giappone di nuovo per quest’esperienza.

La gara di oggi è andata secondo le tue aspettative?

No, direi proprio che oggi non è andata come speravo. Però è sempre bello gareggiare in questi contesti. Ogni gara mi insegna qualcosa e, anche se è andata male, incasserò il colpo e ritornerò a mettermi in gioco non appena ne avrò ancora occasione.

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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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