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#Tokyo2020: conosciamo le individualiste in gara per la Ginnastica Ritmica

I nominativi delle ginnaste che a Tokyo gareggeranno nel concorso generale individuale

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Dopo le gare dell’Artistica Femminile e Maschile e del Trampolino Elastico, all’Ariake Gymnastics Center è il turno della Ginnastica Ritmica: si comincia venerdì 6 agosto con la qualificazione del concorso generale individuale, primo atto dei tre giorni di gara dedicati ai piccoli attrezzi.
Saranno ventisei le ginnaste che si cimenteranno nel programma completo (cerchio, palla, clavette, nastro) alternandosi nelle quattro rotazioni che occuperanno l’intera giornata. Al termine di essa conosceremo le dieci atlete che il giorno successivo – sabato 7 agosto – torneranno in pedana per la finale che decreterà la nuova Campionessa Olimpica.

LA QUALIFICA – Il processo di qualificazione olimpica è avvenuto attraverso vari step, che riassumiamo così.

  • 16 posti assegnati con la Finale individuale all-around al Mondiale 2019 (pass affidato alla nazione, non nominativo)
  • 3 posti assegnati con le World Cup Series del 2021 (ad esclusione di quelle nazioni che avevano già staccato il pass con due atlete al Mondiale)
  • 5 posti assegnati i Campionati Continentali (uno per continente, assegnato alla ginnasta meglio classificata con eccezione di quelle nazioni già qualificate tramite il 1° o il 2° criterio)
  • 1 ginnasta della nazione ospitante (criterio non utilizzato dal Giappone in quanto il paese ha ottenuto la qualifica individuale con i Mondiali e le Coppe del Mondo)
  • 1 Tripartite Card (assegnata dalla commissione tripartita a quella ginnasta rappresentante una nazione con un numero pari o inferiore a otto atleti alla precedente Olimpiade)
Alexandra Agiurgiuculese, rappresentante per l’Italia a Tokyo. Foto: Daniele Cifalà / GINNASTICANDO.it

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LE GINNASTE IN GARA

AUSTRALIA
Già impegnata alle Olimpiadi Giovanili nel 2018, Lidiia Iakovleva sarà la rappresentanza australiana. La giovane Aussie (terza nella gara multi-disciplina a Buenos Aires) a maggio si è laureata campionessa per l’Oceania, ottenendo il pass per Tokyo.

AZERBAIGIAN
Qualificatasi col sedicesimo e ultimo posto disponibile per la qualificazione alla finale all-around al Mondiale 2019, per Zohra Aghamirova quella di Tokyo sarà la prima partecipazione olimpica.
Seconda classificata nel concorso generale alle Universiadi 2019, l’allieva di Mariana Vasileva ha ottenuto qualche giorno fa il bronzo nel concorso generale al triangolare “Manola Rosi Trophy” assieme a Italia ed Egitto.

BIELORUSSIA
La Bielorussia, dopo aver mancato il podio a Rio, è riuscita anche in questa edizione a qualificare due ginnaste. A difendere i colori della bandiera bielorussa saranno Alina Harnasko e Anastasiia Salos, due giovani molto promettenti a livello internazionale (tra i numerosi risultati vantano rispettivamente l’argento e il bronzo all’Europeo 2020) che hanno ben figurato nel corso di questo ciclo olimpico. Già protagoniste del Campionato di Serie A con Iris Giovinazzo e San Giorgio ’79 Desio, le due allieve di Irina Leparskaya saranno tra le grandi favorite per le medaglie.

BULGARIA
Anche la Bulgaria si gioca la grande possibilità di andare a medaglia sia nella gara individuale che in quella di squadra, grazie anche agli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni.
Saranno Katrin Taseva e Boryana Kaleyn le Golden Girls che rappresenteranno la Bulgaria: per loro un ciclo davvero super, culminato con l’argento nel concorso generale conquistato da Boryana all’ultimo Europeo.

CAPO VERDE
La lunga tradizione in fatto di partecipazioni olimpiche per l’isola africana continua con Marcia Alves Lopes, presente ai Mondiali 2017 e 2019. La rappresentante capoverdiana sarà presente a Tokyo grazie all’assegnazione della Tripartite Card, definita lo scorso maggio.

Video: International Gymnastics Federation / YouTube

EGITTO
Con la conquista del Campionato Africano lo scorso anno, Habiba Marzouk ha ottenuto il pass continentale per l’Africa. Ginnasta alla sua prima partecipazione olimpica, recentemente ha ottenuto il quarto posto nel concorso generale al Manola Rosi Trophy, dietro l’Italia e l’Azerbaigian.


GEORGIA
Hanno commosso tutti le sue lacrime al termine della gara a Rio, ma dopo un quadriennio molto complesso Salomè Pazhava è pronta a calcare nuovamente la pedana a cinque cerchi: grazie al criterio di riassegnazione del pass per la nazione ospitante, la georgiana (diciottesima nel concorso generale al Mondiale 2019) disputerà la sua seconda Olimpiade.
Recentemente, al Grand Prix di Tel Aviv, ha riproposto nel programma di gare tre dei quattro esercizi già presentati cinque anni fa in Brasile.

GIAPPONE
Oltre alla squadra d’insieme (favorita per il podio) la nazione ospitante schiera due individualiste giovani pronte a dare spettacolo in pedana: Sumire Kita e Chisaki Oiwa saranno le rappresentanti del Giappone, qualificato a Tokyo con un posto ottenuto al Mondiale 2019 e un altro tramite attraverso le World Cup Series disputate nel pieno della primavera.
I due nominativi sono stati scelti al termine di una competizione interna che ha visto in gara anche l’olimpica di Rio 2016 Kaho Minagawa, giunta terza.

ISRAELE
Nazione dalla grande tradizione nella Ginnastica Ritmica, Israele potrà contare su due individualiste molto forti. Nicol Zelikman e Linoy Ashram, entrambe autrici della qualificazione tramite il Campionato del Mondo 2019, sono due ginnaste molto promettenti e apprezzate.
Particolare attenzione però, sarà rivolta a Linoy Ashram considerata grande favorita per il podio dopo un ciclo olimpico che l’ha vista protagonista grazie alle numerose medaglie conquistate a livello internazionale, una tra tutte il titolo di Campionessa Europea dello scorso anno.

ITALIA
L’Italia, presente anche nella prova di squadra con Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti e Daniela Mogurean, è riuscita a qualificare al Campionato del Mondo 2019 anche due individualiste. Le speranze tricolori sono rivolte tutte su Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri (entrambe reduci da un ciclo pieno di successi) che tra i risultati degni di nota, vantano il raggiungimento della top10 nel concorso generale delle ultime tre edizioni dei Campionati del Mondo.

KAZAKISTAN
Nazione di grande tradizione nella Ginnastica Ritmica, il Kazakistan sarà presente con Alina Adilkhanova, qualificata a Tokyo grazie alla vittoria del titolo ai Campionati Asiatici disputati lo scorso giugno a Tashkent.

MESSICO
Veterana di età ed esperienza, Rut Castillo Galindo sarà la rappresentante del Messico a Tokyo. La ginnasta, vincitrice del concorso generale all’ultimo Campionato Panamericano, sarà la prima individualista per questa nazione che ha sfiorato la partecipazione con la squadra d’insieme.

RUSSIA (Russian Olympic Committee)
Il duo rappresentante della Russia non ha bisogno di presentazioni, perché sono i successi a parlare di loro: sono le gemelle Dina e Arina Averina (rispettivamente campionessa e vicecampionessa del mondo in carica) a disputare l’Olimpiade, in quella che sarà una nuova puntata dell’eterna sfida tra sorelle che va avanti dal 2017. 
Nonostante alcuni problemi fisici occorsi negli ultimi mesi, le due sorelle si presenteranno come grandi favorite per il podio olimpico.

SLOVENIA
Per la prima volta nella storia, la Slovenia disputerà un’Olimpiade con un’atleta in gara nella Ginnastica Ritmica: sarà Ekaterina Vedeneeva la rappresentante slovena, il cui pass è arrivato grazie all’importante risultato nel circuito delle World Cup Series della scorsa primavera. Di origini russe (ha acquisito la cittadinanza slovena nell’estate 2018) Ekaterina ha conquistato alla World Challenge Cup di Mosca quattro bronzi nel concorso generale e nelle finali a palla, clavette e nastro, mentre nella prima parte di stagione ha disputato il Campionato di Serie A2 con la Ginnastica Moderna Legnano, il cui aiuto è stato prezioso ai fini della promozione in A1 per il prossimo anno.

STATI UNITI
Diversamente dall’Artistica, gli Stati Uniti non sono tra le nazioni più forti al mondo ma sono in continua crescita: la delegazione a stelle e strisce è comunque riuscita ad ottenere due pass non nominali ai Campionati Mondiali del 2019, assegnati successivamente a Evita Griskenas e Laura Zeng, quest’ultima alla sua seconda Olimpiade.

UCRAINA
Si affida alle giovani l’Ucraina, bronzo uscente e che nel corso del ciclo olimpico ha visto avvicendarsi numerose atlete: a rappresentare il paese che ha forgiato nomi eccellenti come Anna Bessonova e Ganna Rizatdinova saranno Viktoriia Onoprienko e Khrystyna Pohranchyna, quest’ultima argento olimpico giovanile nel 2018 nel concorso generale individuale.

UNGHERIA
Decima e prima meglio classificata all’ultimo Campionato Europeo, è Fanni Pigniczki la rappresentante per la sua nazione, alla sua seconda partecipazione dopo Viktoria Frater a Sydney 2000. Oltre a disputare gli appuntamenti più importanti della stagione, Fanni ha partecipato anche al Campionato di Serie A1 con la SGM Forza e Coraggio, aiutando la squadra ad ottenere un prestigioso quinto posto.


UZBEKISTAN
Terza partecipazione olimpica consecutiva per l’Uzbekistan, in pedana con Sabina Tashkenbaeva: la ginnasta uzbeka, è riuscita a ottenere il pass a cinque cerchi grazie al secondo dei tre pass messi a disposizione dopo le World Cup Series.

Video: International Gymnastics Federation / YouTube

Le gare della sezione Ritmica vedranno anche la gara a squadre, i cui titoli verranno assegnati domenica 8 agosto. Ma per conoscere i volti delle quattordici delegazioni protagoniste e le loro storie, l’appuntamento è per domani sul nostro sito.

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