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Tokyo 2020: le voci dei protagonisti di una giornata che ha fatto la storia

Da Max Withlock a Nina Derwael, per finire con le toccanti dichiarazioni della Ferrari prima della finale.

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Raramente nell’Artistica si sono viste così tante nazioni diverse a podio in un’Olimpiade. E questi di Tokyo 2020 sono dei Giochi Olimpici che non hanno intenzione di smettere di regalare sorprese ed emozioni agli appassionati di ginnastica.

La prima delle tre giornate di finali di specialità, infatti, ha assegnato delle medaglie che hanno fatto la storia della Ginnastica. Tre dei quattro ori assegnati oggi, quelli dell’israeliano Artem Dolgopyat e al corpo libero, della brasiliana Rebeca Andrade al volteggio e della belga Nina Derwael alle parallele asimmetriche sono i primi ori della storia della Ginnastica per Israele, Brasile e Belgio. E l’argento del taiwanese Chih-Kai Lee al cavallo con maniglie e il bronzo della coreana Seojeong Yeo al volteggio non hanno mai avuto precedenti. Per Cina Taipei si tratta della prima medaglia in assoluto dell’Artistica e per la Corea è, invece, la prima medaglia in assoluto per l’Artistica Femminile. Che dire, poi, del secondo titolo olimpico consecutivo dell’inglese Max Withlock al cavallo? Un record raggiunto l’ultima volta dall’ungherese Zoltan Magyar tra il 1976 e il 1980.

Per leggere l’articolo completo della prima giornata di finali di specialità clicca qui.

A seguire una raccolta di dichiarazioni e interviste che i protagonisti hanno rilasciato dopo le finali e anche le toccanti parole di Vanessa Ferrari che riguardano la finale al corpo libero di domani.



LE VOCI DEI PROTAGONISTI

L’israeliano Artem Dolgopyat del suo oro al corpo libero ha detto ai microfoni della Federazione Internazionale: “Sapevo che sarebbe stato difficile, ma mi sono detto: «Questa è la mia occasione per farlo, ho bisogno di concentrarmi e andare avanti». Ma non è stato comunque facile. Ho sognato questa medaglia da quando avevo sei anni. È il regalo migliore per il mio paese. Significa moltissimo per me aver consegnato nelle mani di Israele la prima medaglia d’oro della storia della Ginnastica.

Rayderley Zapata all’assegnazione della medaglia d’argento porta sul podio un bavaglino rosa, quello di sua figlia Olympia, a cui lo spagnolo ha dedicato, tra le lacrime di gioia, il suo argento al corpo libero. Ai microfoni della European Gymnastics il vice-campione olimpico al corpo libero ha detto: “Dedico a mia figlia Olympia la mia vittoria, ha solo due mesi.

Il cinese Ruoteng Xiao completa il podio al quadrato del corpo libero e su Instagram scrive questo della sua medaglia: “Congratulazioni a me. Spero che il mio coraggio e la mia energia possano essere d’ispirazione per voi.

Tra i favoritissimi per la medaglia al quadrato c’era il russo Nikita Nagornyy, il quale ha sfoggiato per la prima – e ultima – volta in queste Olimpiadi il triplo salto carpiato indietro al quale ha dato il suo nome agli Europei di Basilea. La stanchezza degli intensi giorni di gara che ha dovuto affrontare si è riversata tutta sulle spalle di Nagornyy in questo corpo libero, e diversi arrivi imprecisi (tra cui proprio sul triplo carpio) lo hanno scalzato via dal podio. “Ci sono stati molti fattori che non hanno permesso alla mia giornata di gara di decollare“, ha detto il russo. “In tutte le gare in cui mi sono esibito per primo non sono mai andato bene. Non mi piace proprio aprire la gara, ma questa non è una scusa, se non sono andato bene è solo colpa mia! Questa è stata una delle peggiori routine che io abbia mai eseguito. Ora ho bisogno di ritrovare la concentrazione per fare bene nei prossimi due giorni di gara.

Foto di: FIG

Quello che Rebeca Andrade non è riuscita a fare nel concorso generale, l’ha fatto oggi al volteggio: conquistare il primo oro della storia per la Ginnastica Artistica Femminile del Brasile. In questa finale la Andrade ha sfoggiato dopo anni il suo Amanar (un salto dallo Yurchenko con due avvitamenti e mezzo) e che Amanar! Giudicato come il migliore della competizione, consente alla brasiliana di superare in scioltezza tutte le avversarie più blasonate. La Andrade ai microfoni della Federazione Internazionale dice: “Non avrei mai potuto immaginare di vedermi in cima a questo podio. Sapevo che sarebbe stata una gara difficile, ma ho dato di nuovo il 110 per cento di me. Così ho ottenuto un’altra medaglia, stavolta d’oro, che è qualcosa di incredibile!

Rebeca ha dedicato di nuovo la medaglia al suo allenatore, Francisco Porath Neto, il quale ha scritto su Instagram: “Questa medaglia è fatta da molte mani. Impossibile nominarli tutti, ma tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito siano grati di aver raggiunto questo incredibile risultato. L’oro è nostro, è del Brasile!

MyKayla Skinner ha dedicato la sua medaglia d’argento al volteggio tutti quelli che l’hanno sostenuta. Sull’Instagram di Team Usa MyKayla ha dichiarato: “Grazie per aver sempre creduto in me. Avete tifato per me dal momento in cui avete saputo che avrei partecipato a questa finale. Sapevate quanto fosse importante per me raggiungere questo risultato e vi voglio ringraziare per avermi fatto sentire il vostro affetto. Ricordate che i sogni si avverano, per cui non mollate!

A chiudere il podio la coreana Seojeong Yeo, che a Tokyo scrive la storia portando in pedana un volteggio che prende il suo cognome, lo Yeo (un salto con due avvitamenti preso dalla ribaltata) ! Suo padre Hong-chul Yeo, infatti, è il ginnasta che ha dato il nome a questo salto quando, alle Olimpiadi di Atlanta 1996, lo ha portato in pedana per la prima volta, vincendo anche un argento olimpico.

Foto di FIG

Max Withlock si conferma il campione Olimpico al cavallo con maniglie dopo l’oro di Rio 2016 e il bronzo di Londra 2012. Della sua gara l’inglese ha detto: “Sono sulla luna. Questa mattina ero davvero molto nervoso. Non mi sono mai sentito così prima di una competizione nella mia carriera. È stato anche più significativo per me riuscire a eseguire un esercizio del genere sotto tanta pressione.”

Il ginnasta taiwanese Chih-Kai Lee replica l’impresa del Mondiale di Stoccarda e conquista una medaglia storica per il suo paese, la Cina Taipei. Su Instagram scrive: “Sono medaglia d’argento olimpica al cavallo con maniglie. Grazie per le vostre benedizioni e per il vostro sostegno.

Kazuma Kaya nel mondo della Ginnastica giapponese è stato soprannominato “l’uomo che non fallisce” perché è davvero raro che lui commetta errori, e ancora meno raro che cada durante un esercizio. Il giapponese, bronzo olimpico al cavallo con maniglie, alla stampa nipponica dichiara di essere contrario a questo nomignolo, dicendo: “Se non sbagliassi mai non avrei bisogno di quel nome. Non credo che le medaglie olimpiche si possano ottenere senza sbagliare, per cui ho combattuto. Ce l’ho messa tutta e avevo anche un’arma segreta da sfoderare: il difficilissimo elemento Busnari, che non porto in gara quasi mai. Prediligo la precisione all’aggressività della nota D più alta, ma in questo caso si è rivelata la strada vincente.

Foto di: Team Nippon

Un ginnasta che non ha saputo far fronte alla pressione, invece, è stato Rhys McClenaghan. Da bronzo europeo d’attrezzo e con il primo punteggio di qualifica, l’esercizio dell’irlandese avrebbe potuto ribaltare le sorti della finale, o quantomeno puntare al podio. Tuttavia una mano messa male sulle maniglie durante i mulinelli costa a McClenaghan la caduta dall’attrezzo e anche la medaglia. Il ginnasta ha commentato così su twitter: “Esco con la testa più alta che mai [da queste Olimpiadi]. Sono solo alla fase iniziale della mia carriera e già posso definirmi un finalista olimpico. Sembra l’inizio di qualcosa di veramente speciale. Grazie per il supporto, l’ho sentito tutto. Vi voglio bene.

Foto di: FIG

Una delle battaglie più attese per queste finali di specialità era per il predominio alle parallele tra Nina Derwael e Sunisa Lee. È giusto dire che la neo campionessa olimpica individuale Lee non abbia mostrato il meglio del suo esercizio alle parallele, ma la gara è anche saper gestire la tensione del momento, e, nel momento del confronto decisivo, a risultare vincitrice è la ventunenne belga. La Derwael della sua gara ha detto: “Sono incredibilmente felice. Mi sembra di essere in un sogno, e credo che da un momento all’altro mi sveglierò per iniziare di nuovo questa giornata.  È stato un viaggio incredibile, una giornata indimenticabile. Sarò per sempre grata di averla vissuta.

Sunisa Lee, invece, della sua gara ha scritto su Instagram: “Sicuramente quello di oggi non era l’esercizio alle parallele che mi aspettavo di fare, ma io sono fiera di me stessa per non aver mollato. Sono triste e un po’ delusa ma in ogni caso posso dire di essere la terza migliore parallelista al mondo. Speravo di far vedere a tutti lo spettacolare esercizio di cui sono capace. Grazie per il vostro infinito supporto. Testa alla finale alla trave.

La medaglia d’argento alle parallele asimmetriche è, invece, l’individualista del Comitato Olimpico Russo, Anastasiia Iliankova. La russa ha commentato così il suo esercizio alla stampa: “A dire il vero dopo aver fatto l’uscita non pensavo che sarei andata a medaglia. Ho eseguito un esercizio molto pulito, ma non era nemmeno quello con tutte le difficoltà. Adesso sono solo felice. Per me questo argento ha lo stesso valore di un oro.

Iliankova ha, poi, scritto su Instagram: “Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno creduto in me e mi hanno supportata. Grazie agli allenatori, alla mia famiglia, ai dottori, ai fisioterapisti. Ancora non realizzo quello che è successo. Sì, ce l’ho fatta anche se c’era qualcuno che non credeva in me.”

Foto di: FIG

Vanessa Ferrari e la finale di domani

Sul suo Instagram Vanessa Ferrari ricorda ai suoi fan che il giorno che lei aspetta dall’ultima finale olimpica, quella al corpo libero di Rio 2016, è arrivato. L’azzurra ha detto: “Domani sarà il giorno della finale al Corpo Libero, dalle ore 10.45 del mattino italiane. Un percorso iniziato 5 anni fa con tante difficoltà, tre operazioni ai piedi. Penso che essere arrivata fino a qui sia qualcosa di incredibile e non potevo sognare modo migliore di qualificarmi per questa finale. Ho lavorato tantissimo. Cercherò di dare il massimo, come ho sempre fatto, perché nessuno mi ha mai regalato niente. La Gara è gara ma sappiate che ci crederò fino in fondo!!!
Vi chiedo il massimo supporto per tentare l’impresa.

L’appuntamento è dunque per la finale di domani, dove tutta l’Italia attenderà di vedere la Leonessa ruggire ancora una volta.

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Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono a capo della Redazione, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.
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