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Tokyo2020 – Il mondo della ginnastica appassiona anche i VIP: tutte le dichiarazioni, comprese quelle che non ti aspetti

Dal nuovo imperatore della Maschile, allo stop della regina al Femminile. La voce del pubblico e dei protagonisti!

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La Ginnastica Artistica in questa XXXII Olimpiade sta abituando appassionati e semplici spettatori a colpi di scena piuttosto spettacolari.

Le voci dei protagonisti dell’All-Around Maschile

Sì, perché anche ieri all’Ariake Arena è stata scritta la storia, con l’incoronazione del nuovo campione olimpico All-Around, il giapponese Daiki Hashimoto. Il nipponico è anche il più giovane ginnasta di sempre ad aver vinto il titolo olimpico individuale, con i suoi quasi 20 anni (19 e 355 giorni per l’esattezza).

Della sua vittoria il giapponese ha detto: “Tutto il duro lavoro fatto negli ultimi cinque anni ha portato a questa medaglia. La mia intenzione è quella di prendere in mano ciò che ha fondato e costruito Uchimura nella Ginnastica in questa ultima decade. Voglio guidare la prossima generazione di ginnasti giapponesi.”
Rispetto alla gara di ieri, invece ha detto: “Ho solo provato a godermi la mia gara, non a competere con le altre persone. E posso dire di non avere rimpianti.


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L’assegnazione del titolo ad Hashimoto ha sollevato non poche polemiche da parte dei tifosi cinesi, che avrebbero voluto vedere Ruoteng Xiao in vetta alla classifica. Pare, infatti, che all’esercizio decisivo per la gara – quello alla sbarra – al cinese sia stata data una penalità per il mancato saluto di 0.3 decimi di punto. Nonostante questo abbia scatenato le ire degli appassionati, anche con quei tre decimi di punto la distanza tra Xiao e Hashimoto non sarebbe stata azzerata, e quest’ultimo sarebbe risultato ancora in vetta alla classifica (per un solo decimo di punto, anziché quattro). In ogni caso il ginnasta cinese ai microfoni della Federazione Internazionale ha detto: “Sento di aver fatto del mio meglio oggi, e sono piuttosto soddisfatto di come è andata la gara. Questa medaglia significa davvero molto per me, perché ho dovuto lavorare molto per ottenerla.

La medaglia di bronzo, invece è andata a Nikita Nagornyy che, riguardo alla sua gara, ha detto: “Avrei potuto fare meglio. Non è andata come speravo, non ho fatto abbastanza. Oggi non ho potuto dare il meglio di me.
E ancora sul suo profilo Instagram ha scritto: “Sono bronzo Individuale Olimpico! Oggi ho provato una strana sensazione contraddittoria: da una parte c’è la consapevolezza di aver conquistato una medaglia d’oro per la squadra dopo 21 anni, dall’altra l’amarezza per me stesso, sapendo che oggi avrei potuto fare molto meglio. Non ho iniziato molto bene questa gara, commettendo troppe imprecisioni nei miei attrezzi di punta, ma a metà gara ho iniziato a tirare fuori il carattere. Tre ore di gara sono una lotta, dove l’approccio a ogni esercizio può cambiare tutto. E non è stato facile nemmeno fare il giro completo degli attrezzi per tre giorni di gara consecutivi, ma è questo che ci è stato insegnato sin dall’infanzia, a tenere duro. Ho tre giorni di riposo e poi sono pronto a dare di nuovo battaglia! Un immenso grazie a tutti coloro che mi supportano.

Artur Dalaloyan, l’altro russo impegnato in questa finale individuale ha fatto parlare di sé per il suo recupero lampo dalla rottura del tendine d’Achille. Dopo soli quattro mesi dall’operazione, il ginnasta russo è stato in grado di archiviare per tre giorni su tre il giro completo su tutti gli attrezzi. Sulla sua esperienza olimpica ha detto: “Questo risultato non è affatto male, non posso dire di esserne deluso. Stamattina, durante l’allenamento, pensavo che neanche sarei sceso in pedana a gareggiare. Alcuni attrezzi sono più duri da fare, come volteggio e corpo libero. E c’è anche moltissima pressione psicologica. Certo, mi aspettavo di essere giù di morale e fisicamente più debole oggi, eppure ho condotto una gara senza errori gravi o cadute. Questo sesto posto è un buon risultato per i miei primi Giochi Olimpici. Dopo la finale a squadre ho realizzato che queste Olimpiadi erano finite per me, perché ho partecipato per la mia squadra più che per me stesso. E con quella vittoria ho sentito davvero il sapore della felicità. Ma sarò finalmente felice quando tornerò a casa a riabbracciare mia moglie e i miei figli, e potrò godere di questa felicità insieme a loro.

Il supporto a Simone Biles

Altra notizia che ieri mattina ha creato parecchio scalpore è stato il ritiro di Simone Biles dalla finale All-Around (le cui dichiarazioni sono riportate nell’articolo leggibile cliccando qui). La pluricampionessa olimpica ha sollevando un problema spesso taciuto, nel mondo dello sport e nella vita: la salute mentale. E il riscontro avuto dal pubblico è stato immenso. I giornali di tutto il mondo hanno parlato di lei e del suo coraggio di preservare se stessa. Messaggi di supporto sono arrivati da innumerevoli personaggi famosi di tutto il mondo e, tra quelli più eclatanti, c’è il post Instagram di Justin Bieber. Questo il messaggio di supporto del cantante a Simone Biles: “Nessuno potrà mai capire la pressione a cui sei sottoposta! So che non ci conosciamo, ma sono davvero fiero della tua decisione di ritirarti. Che importanza ha conquistare il mondo intero, se poi perdi la tua anima? A volte i no sono più potenti dei sì. Quando ciò che ami inizia a portarti via la felicità è importante fare un passo indietro e capire perché succede. Le persone hanno pensato che io fossi pazzo quando ho deciso di interrompere di proposito il tour, ma io sapevo che era la cosa giusta da fare per la mia salute mentale. Sono fiero di te, Simone!

Anche l’attore britannico Tom Felton si è espresso sul suo profilo twitter, dicendo: “La salute mentale è uno dei temi che più mi stanno a cuore. Simone, grazie per aver detto al mondo intero che non c’è gara, medaglia o onore che sia grande quanto la salute.

E, sempre su twitter, Michelle Obama ha scritto: “Sono abbastanza brava? Sì, lo sono. È un mantra che io pratico ogni giorno. Simone, noi siamo fieri di te e tifiamo per te. Congratulazioni per la medaglia d’argento, Team Usa.

Ancora ritiri per la finale individuale Femminile

Ieri è giunta anche la notizia di un altro ritiro dalla finale individuale, quello di Elsabeth Black, che sul suo profilo Instagram spiega: “Sfortunatamente ieri, in allenamento, sono atterrata male dall’uscita alla trave e mi sono nuovo infortunata alla caviglia, la stessa che ho slogato poco prima di venire a Tokyo. Quindi non potrò partecipare alla finale All-Around. Questa è la migliore decisione che potessi prendere per la mia salute e per il mio benessere. Ho il completo appoggio del mio Team, che mi aiuterà a capire se potrò prendere parte alle finali al corpo libero e alla trave.
Al posto della canadese è subentrata in finale l’atleta Lieke Wavers, dei Paesi Bassi.

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Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono a capo della Redazione, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.
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