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Tokyo 2020 – gara impeccabile per le azzurre, storico quarto posto!

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All’Ariake Gymnastics Centre quest’oggi si è scritta la storia della Ginnastica Artistica italiana alle Olimpiadi. La squadra dell’Italia a questo anomalo appuntamento di Tokyo 2020 riesce in un’impresa che ha dello straordinario: quarto posto a meno di mezzo punto dal podio. Solo nel lontano Amsterdam 1928 l’Italia dell’Artistica Femminile è riuscita a fare meglio, vincendo l’unica medaglia Olimpica per la femminile, un argento di squadra. Ma questo accadeva ben novantatré anni fa.

L’Italia di oggi, invece, quella di Alice D’Amato, Asia D’Amato, Vanessa Ferrari e Martina Maggio ha tenuto tutti gli appassionati di Ginnastica incollati alla tv e, poco importa per la mancata medaglia. Le azzurre in questa gara hanno mostrato grinta, potenza, tenacia. Hanno portato in pedana un cuore azzurro il cui battito è rimbombato oltre oceano e ha emozionato un’Italia intera. Alice, Asia, Martina e Vanessa hanno dato tutto quello che hanno potuto, e possono essere fiere di portare a casa non una, ma ben due gare (sia la qualifica che la finale) senza commettere nessun grande errore, nessuna caduta d’attrezzo.

Nella testa della classifica una Russia inarrivabile supera degli Usa poco brillanti, e la Gran Bretagna approfitta dell’ultima rotazione alle parallele per ingranare la marcia e siglare un sorpasso nei confronti delle atlete azzurre di soli 0.458 decimi di punto.


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LA GARA DELLE AZZURRE

CORPO LIBERO

Le azzurre aprono le danze al corpo libero, in cui danno il meglio di loro, anche grazie alla presenza della grande specialista Vanessa Ferrari che sostiene anche le altre due compagne impegnate all’attrezzo.

Alice D’Amato apre la gara della finale a squadre per le italiane e lo fa in maniera eccezionale. Sale sul quadrato e blocca quasi perfettamente gli arrivi da tutte e tre le diagonali – triplo avvitamento dietro, doppio carpio dietro, ribaltata + doppio avvitamento avanti – intermezzandole con delle serie ginniche molto eleganti – enjambée cambio + Strug, enjambée cambio ad anello –  e coronando il tutto con due giri in accosciata e due in impugnata ben eseguiti. La giuria la premia con 13.100 (D 5.0; E 8.100).

La seconda a salire in pedana per l’Italia è la regina del corpo libero Vanessa Ferrari. Per lei un esercizio con una nota D leggermente più bassa a causa di un problema in un salto ginnico (D 5.8), ma un’esecuzione ancora migliore rispetto a quella della qualifica (E. 8.300 tot. 14.100). Anche per lei tre diagonali eseguite magistralmente – Tsukahara avvitato, flick tempo + Tsukahara, teso avanti smezzato + doppio raccolto dietro. Non può mancare ovviamente il suo elemento, il Ferrari, e altre serie ginniche come enjambée cambio ad anello + Strug e un altro successivo Strug per incrementare la nota di partenza. Completa il tutto con due giri in impugnata composti e ben eseguiti. 

Chiude la rotazione azzurra Asia D’Amato e anche lei regala una bella prestazione al Team Italia. Un bellissimo doppio teso dietro in prima diagonale, seguito da un tabac  perfettamente stoppato decisamente migliore rispetto a quello presentato in qualifica. Intermezza le serie acrobatiche con un salto Popa e una serie composta da enjambée cambio + Strug. Prosegue con un bel Tsukahara e un ulteriore salto Strug. Chiude con la quarta diagonale: doppio raccolto dietro, spalle un po’ basse che non le consentono un arrivo ottimale, ma recupera alla grande con un saltello. Un bel esercizio da 13.166 (D 5.2; E 7.966).

VOLTEGGIO

Ottima anche la rotazione al volteggio in cui le gemelle D’Amato e la Ferrari presentano tre bellissimi DTY del valore di 5.4. Esecuzioni abbastanza composte, grande elevazione che consente alle ginnaste di ruotare con tranquillità. Arrivi quasi bloccati, soltanto qualche passetto per evitare il troppo carico sulle caviglie.
Asia D’Amato D 5.4; E 8.866; tot. 14.266
Vanessa Ferrari D 5.4; E 8.833; tot. 14.233
Alice D’Amato D 5.4; E 8.766; tot. 14.166

PARALLELE

Terza rotazione, terzo attrezzo: parallele. Salgono all’attrezzo Martina Maggio e le due specialiste Asia e Alice D’Amato, portando a termine davvero un ottimo lavoro.

La prima a salire sugli staggi è la super concentrata Martina Maggio: bel Tkatchev carpio dalla piantata, buone le varie transizioni sugli staggi, alcuni passaggi un po’ lenti ma recupera subito. Uscita in doppio carpio con qualche passetto, ma tutto sommato ottima prestazione da 13.433 (D 5.7; E 7.733).

Bellissime le parallele di Alice D’Amato, che dimostra ancora una volta quanto ci sappia fare a quest’attrezzo. Dopo l’entrata continua con un collegamento Maloney + Tkatchev molto bello, ottimi salti e le transizioni tra gli staggi. Purtroppo non collega l’uscita in doppio raccolto avanti alla granvolta cubitale con un giro e atterra con un saltello che le costa qualche penalità, ma recupera alla grande e porta a casa un esercizio da 14.166 (D 6.0; E 8.166).

Asia D’Amato chiude la rotazione per l’Italia. Buone transizioni per lei sugli staggi, salti dallo Tkatchev molto buoni e uscita in doppio raccolto avanti con un solo passetto. Scende dall’attrezzo visibilmente felice e soddisfatta del suo lavoro e corre ad abbracciare le compagne. La giuria la premia con un 13.900 (D 5.7; E 8.200).

TRAVE

Alla trave la squadra azzurra chiude la finale olimpica senza nemmeno una caduta o errori di grande rilevanza. Tre esercizi portati a termine con audacia, determinazione ed eleganza che fanno delle tre Fate delle grandi atlete, capaci di dimostrare il loro valore anche nella competizione più importante in assoluto.

La rotazione inizia con Asia D’Amato. Entrata in rondata + teso smezzato (grande sbilanciamento), seguita dalla serie acrobatica flick + teso smezzato; passa poi alla parte degli enjambée con una serie composta da enjambée cambio + enjambée + flick, enjambée cambio con mezzo giro in cui si sbilancia, salto costale, ribaltata senza (sbilanciamento), 1 giro in passé come imposto dal codice, coreografia a contatto con la trave e infine uscita in doppio carpio quasi stoppato. Ottimo esercizio per rompere il ghiaccio all’attrezzo, 12.900 per lei con una nota D di 5.3 e un’esecuzione da 7.600 a causa di qualche sbilanciamento di troppo.

Segue Martina Maggio con una trave davvero pulita ed elegante. Entrata in serie enjambée cambio + enjambée spinta a un piede + enjambée spinta a due, prosegue con l’acrobatica flick + teso spezzata, 1 giro in passé, enjambée cambio ad anello, ruota e ribaltata senza, enjambée cambio. Dopo la parte coreografica a contatto, chiude l’esercizio con un’uscita in 1.5 avvitamenti. Ogni elemento è stato eseguito con precisione, senza grossi sbilanciamenti; questo le permette di arrivare al punteggio di 13.133 (D 4.9; E 8.175).

A chiudere la gara olimpica dell’Italia è Alice D’Amato con un esercizio da 13.133 (D 5.7; E 7.433) che permette alla squadra di piazzarsi al quarto posto superando il Giappone. Entrata in salto avanti raccolto seguito da un salto avanti sulla trave, ancora acrobatica con la serie flick + teso smezzato, serie ginnica enjambée cambio + enjambée spinta a uno + enjambée spinta a due, due giri in accosciata eseguiti perfettamente, enjambée cambio ad anello, ribaltata senza, un enjambée con mezzo giro eseguito trasversalmente e uscita in triplo avvitamento dietro con arrivo scarso recuperato da un passo avanti.


I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Dopo questa stratosferica finale che ha tenuto tutti con il fato sospeso, è ora di guardare alle competizioni restanti.

Per l’artistica femminile il prossimo appuntamento è la finale All Around in cui vederemo protagoniste le due azzurre Martina Maggio e Alice D’Amato il prossimo 29 luglio.

Occhi puntati anche verso la finale al corpo libero del 2 agosto, in cui Vanessa Ferrari proverà a dare il meglio di sé per portare a termine una prestazione di grande valore.


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Articolo redatto in collaborazione con Mariacarmela Brunetti.

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Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.
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