domenica 25 Settembre 2022
20 C
Rome
domenica 25 Settembre 2022

Tokyo 2020: Spettacolo Italia! Tre finali per le azzurre

In Evidenza

È ufficiale: le azzurre dell’Artistica Femminile volano in finale. All’Ariake Arena di Tokyo un’Italia strepitosa quasi eguaglia il punteggio di Stoccarda 2019 e archivia tre finali.

Per leggere il resoconto completo della gara delle azzurre clicca qui.

LE FINALI DELLE AZZURRE – Una giornata di qualifiche caratterizzata da mille colpi di scena fa conquistare alle atlete dell’Artistica una finale a squadre che ha un sapore particolarmente dolce. Settimo posto complessivo, alle spalle di Russia, Usa, Cina, Francia, Belgio e Gran Bretagna. Sembrava una strada in salita, quella delle azzurre, a causa della partenza in una suddivisione che è da sempre considerata la più ostica nel mondo della Ginnastica, la prima. Invece le ragazze hanno mantenuto il sangue freddo e sono riuscite a condurre una gara quasi ineccepibile.

Foto dai social di Martina Maggio

Le due finaliste All-Around sono Alice D’Amato e Martina Maggio, protagoniste entrambe di una gara individuale molto buona. Entrano in finale rispettivamente con il quindicesimo e il ventesimo posto. Avendo visto queste due atlete all’azione nelle competizioni nazionali, si può dire che abbiano ancora le potenzialità per migliorare i loro punteggi di qualifica.

E, dulcis in fundo, un posto in finale che ha fatto saltare dalla sedia ogni appassionato di Ginnastica del mondo: quello di Vanessa Ferrari al corpo libero. Chiunque abbia seguito queste qualifiche dall’inizio alla fine avrà tenuto il fiato sospeso per le sorti di questa particolare routine al quadrato. Suddivisione dopo suddivisione, il suo 14.166 resiste, stoico, e arriva alla fine così come ha iniziato: in vetta alla classifica.
A scanso di equivoci, Vanessa Ferrari affronterà la finale al corpo libero con il primo punteggio di qualifica.

Foto: Fgi


Di seguito il resoconto delle ultime due suddivisioni che hanno condotto le nostre atlete a conquistare queste finali. Tra le grandi protagoniste Melanie De Jesus Dos Santos e Oksana Chusovitina.

SUDDIVISIONE 4

a cura di Chiara Carolina Conte, Miriam Fratacci e Veronica Vecchi

Sfida aperta tra Francia, Spagna e Canada nella suddivisione numero quattro e a spuntarla è la Francia, che supera anche la Gran Bretagna e si piazza quarta a una rotazione dalla fine.
Le francesi aprono la qualifica alla trave con Carolann Heduit che sporca leggermente l’uscita in doppio avvitamento; Marine Boyer recupera un importante sbilanciamento e piazza un punteggio di 13,466, e infine Melanie De Jesus Dos Santos è molto pulita ma si ferma a 13.233.
Piuttosto lineare la prestazione delle francesi al corpo libero, nonostante alcuni arrivi sporchi e dei fuori pedana. La De Jesus Dos Santos, grande specialista su questo attrezzo, al salto avanti teso smezzato collegato al doppio raccolto vola fuori pedana e abbandona ogni speranza di entrare in finale con il punteggio di 13.166.
È al volteggio che la Francia ingrana la marcia. Heduit, De Jesus Dos Santos e Boyer portano dei buoni doppi avvitamenti dallo Yurchenko (la prima 14.233, la seconda 14.466, la terza 13.733); la Friess gareggia con una ribaltata un avvitamento e mezzo teso, squadrato nella fase di volo ma ampio e dinamico che vale un 14.966. Buona anche la rotazione alle parallele, dove i punteggi più alti sono quelli di Carolann Heduit (13.966) e della De Jesus Dos Santos (14.566). Belle combinazioni quelle di Melanie, soprattutto al Pac con un giro; l’esercizio ha qualche esitazione di troppo nella piantata un giro e nell’arrivo al doppio avvitato teso un po’ basso, ma tutto sommato una buona performance per lei.

Il Canada si piazza all’ottavo posto parziale alla fine della quarta suddivisione con 160.964 alle spalle del Giappone. La gara inizia col botto al volteggio: salti di valore D altissimo eseguiti con grande dinamicità e tenuta del corpo. Da evidenziare principalmente i salti delle due specialiste Shallon Olsen (con la media di 14.699) e Elisabeth Black (VT1 14.533; VT2 14.300; tot. 14.416) che si giocano la finale ad attrezzo con il rispettivo quarto e nono posto momentaneo (senza contare la regola dei passaporti).
Da lì in poi i punteggi vanno scemando, ma il Canada riesce comunque a mantenere la mente lucida e a completare la giornata di gara senza grossi errori.
Bellissima crescita di Brooklyn Moors, prima All-Arounder del Paese che, con un totale di 53.966, è in lizza per la finale AA a 24 insieme alla compagna Elisabeth Black (53.699). Quest’ultima ha anche eseguito una trave di grande spessore, piazzandosi davanti la Biles con 14.100 (D 6.3; E 7.800). Presente anche la giovanissima Ava Stewart, che ha dato manforte alla squadra soprattutto al corpo libero e alla trave.

L’unica spagnola degna di nota in questa rotazione è Roxana Popa. Il rientro della stella spagnola parte un po’ nervoso. Al suo attrezzo di punta, il corpo libero, compie alcuni errori: Tsukahara con le spalle basse, un’uscita di pedana dall’ultima diagonale e uno sbilanciamento nel giro impugnato. Il suo punteggio si ferma 12.533 e così la chance di abbordare una finale. Nonostante ciò alle parallele recupera la grinta: Jaeger, Nabieva e collegamento Church-Pak. Un piccolo saltello in uscita, ma guadagna un ottimo 14.400.


Per Giulia Steingruber una gara tutto sommato buona. Dopo una trave pulita, al suo attrezzo di punta, il volteggio, chiude con una media di 14.566.
L’immensa Oksana Chusovitina si presenta al volteggio dove chiude con una media di 14.500. Viene applaudita dal palazzetto intero e si commuove, questa per lei è l’ultima gara prima del ritiro definitivo annunciato nei giorni scorsi.

SUDDIVISIONE 5

a cura di Veronica Vecchi, Chiara Carolina Conte e Anna Maria Palaia

Super gara per il Belgio in ultima suddivisione, che si piazza quinto a pochissimi decimi dalla Francia. Sorridente e precisa la Brassart (12.766) sul quadrato. Segue la Verkest con un passo di troppo negli arrivi alle diagonali doppie: per lei 12.933. Elegantissima, invece, Nina Derwael con i suoi ampi salti ginnici va a prendersi il punteggio di 13.566. Serie acro altissime per Vaelen, nonostante Al volteggio Verkest porta uno Yurchenko doppio avvitamento un po’ scarso di altezza e dinamismo (13.400). Per la Derwael 13.900. Massima accosciata all’arrivo dal doppio avvitamento per la Brassart (13.766). Una buona ribaltata carpiato di Vaelen le vale un 13.000.
Buona tenuta del corpo della Brassart alle parallele, sebbene commetta qualche sbavatura nei giri delle granvolte: 13.366 per lei. Ben controllate la serie Stalder- Shaposhnikova e l’uscita della Vaelen (14.100). Qualche esitazione nei passaggi di staggio per la Verkest, che però si incolla al tappeto nel doppio raccolto d’uscita: esercizio da 13.633. Combinazioni pulite e lineari quelle della Derwael, tra cui un Nabieva e un Downie, che chiude le parallele di qualifica con uno strepitoso 15.366 aggiudicandosi il primo posto di qualifica sull’attrezzo!
La Derwael esegue anche una trave ottimale, tra giri in accosciata e serie ginniche (13.766). Segue la Verkest con alcuni sbilanciamenti nelle serie acro e l’uscita in un avvitamento e mezzo (13.666). Termina la gara della squadra belga la Brassart con un altissimo doppio carpio di uscita che le vale 13.333.

Al volteggio spettacolo con le due specialiste Seojong Yeo e Alexa Moreno. La coreana piazza due salti di ottima fattura, un Rudi da 15.000 e un doppio avvitamento dallo Yurchenko altrettanto buono. La messicana Moreno commette qualche sbavatura su entrambi i salti, un Rudi e anche sulla rondata mezzo giro Tsukahara teso con due avvitamenti.

Rotazione al corpo libero molto debole per la Germania: nessuna delle 4 atlete riesce ad andare oltre 13.200 (punteggio di Kim Buy). Le teutoniche sembrano riprendersi al volteggio con il DTY di Eli Seitz valutato 14.266! Purtroppo però, l’uscita di pedana della Voss compromette tutto. Sarah resta in lacrime fino alla fine della gara. Le tedesche si fermano al nono posto, a un punto dalla squadra giapponese, e sono fuori dalla finale a otto.

Menzione d’onore per le due ginnaste brasiliane Rebeca Andrade e Flavia Saraiva.
Rebeca Andrade ha fatto scintille regalando un vero e proprio show e riuscendo a classificarsi al secondo posto della classifica provvisoria del concorso generale, solo dietro a Simone Biles! (57.3999).
Rebeca inizia la sua gara alla trave dove prende il punteggio più basso di tutta la sua gara 13.733 (nota D 5.8). Al quadrato da spettacolo dimostrando sicurezza e padronanza, e stoppando con precisione le 3 diagonali: un avvitamento e mezzo collegato allo tsukahara, doppio teso avvitato, doppio raccolto! La giuria la premia con 14.066 (D 5.7). È quarta in classifica all’attrezzo per la finale.
Al volteggio la carioca dà il meglio di sé ed esegue il miglior salto Cheng di tutta la gara (15.400); anche il secondo salto, un DTY, non è da meno (14.800). La media dei due salti da 15.100 la spedisce direttamente al terzo posto per la finale all’attrezzo!
Buonissime anche le parallele da 14.200 (d-score 6.0)!
Meno bene purtroppo la sua connazionale Flavia Saraiva. Flavinha inizia la gara alla trave col botto (esce da un doppio carpio stoppando perfettamente, 13.966 D-score 5.9). Purtroppo sull’ultima diagonale al quadrato si infortuna ad un piede (12.066), ed è costretta interrompere la gara sui due attrezzi rimanenti.

CLASSIFICHE

Classifica delle squadre qualificate alla finale

Classifica delle qualificate alla Finale All-Around

Classifica delle qualificate alla Finale al Volteggio

Classifica delle qualificate alla Finale alle Parallele Asimmetriche

Classifica delle qualificate alla Finale alla Trave

Classifica delle qualificate alla Finale al Corpo Libero

Segui GINNASTICANDO.it sui social

Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono a capo della Redazione, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.
Ginnastica Store Paracalli Polsini

GINNASTICANDO.it è sempre gratuito, senza alcun contenuto a pagamento. Un tuo aiuto varrebbe doppio: per l'offerta in sé, ma anche come segno di apprezzamento per il nostro lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri Articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie