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Tokyo 2020: gli Highlights delle Qualifiche dell’Artistica Maschile

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L’Ariake Gymnastics Centre oggi è stato teatro delle gare di qualifica delle tre suddivisioni di Ginnastica Artistica Maschile. Purtroppo la qualifica per gli azzurri non è andata nel migliore dei modi ed entrambi sono riserve, Marco Lodadio agli anelli e Ludovico Edalli nell’All-Around.

Per leggere l’articolo dedicato alla loro gara qualifica clicca qui.

Di seguito gli Highlights di una gara emozionante e piena di colpi di scena inaspettati, con le foto della Federazione Internazionale di Ginnastica e tutte le classifiche delle finali.

SUDDIVISIONE 1

Il Comitato Olimpico Russo (ROC) e la Cina si rincorrono, attrezzo dopo attrezzo, e a spuntarla in questo primo confronto è la squadra asiatica, anche se solo per pochi decimi. Superiori al cavallo e soprattutto alle stratosferiche parallele pari, gli atleti cinesi riescono a tenere a bada la buona rotazione dello squadrone russo agli anelli.

Foto di: FIG; ZOU Jingyuan

Alle parallele Jingyuan Zou rasenta la perfezione e sfonda il muro dei sedici punti, ottenendo 16.166 (D. 6.8). Il secondo punteggio più alto per la Cina alle parallele pari è quello dell’individualista Hao You (15.666) e l’altro individualista, Yang Liu, è il migliore cinese agli anelli (con un esercizio da 15.300). Wei Sun, invece, porta a termine un buon cavallo con maniglie, ottenendo 14.800.

Un particolare curioso di questa prima suddivisione è che nell’All-Around il caso si ribalta: Nikita Nagornyy riesce a tenere testa per una manciata di centesimi a Xiao Routeng. L’ago della bilancia per loro sono state le parallele pari, dove Xiao di esecuzione ha piazzato un 9 pieno (con un punteggio di 15.400), e il corpo libero, attrezzo in cui Nagornyy pianta un sorprendente 15.066.

Foto di: FIG; Nikita Nagornyy

Tutto il mondo della ginnastica non avrebbe mai pensato di vederlo gareggiare a Tokyo dopo l’infortunio al tendine d’Achille di tre mesi fa, invece ecco che Artur Dalaloyan stupisce tutti e, con una prestazione molto lineare sul giro dei sei attrezzi, è il secondo migliore russo in classifica individuale, ma a caro prezzo: al termine del suo esercizio al quadrato mostra tutta la stanchezza della gara, fino a lasciarsi andare alle lacrime, molto probabilmente di dolore. Molto bene anche l’individualista Denis Abliazin sia agli anelli (14.800) che al volteggio. David Belyavskiy, invece, alle parallele pari ottiene un 15.325 di livello che quasi eguaglia la prestazione di Xiao.

La terza squadra in gara in questa rotazione è stata l’Ucraina, che però non si è mostrata particolarmente brillante. Igor Radivilov cade al volteggio e Illia Kovtun, bronzo europeo uscente nell’individuale, appare sottotono e commette diverse imprecisioni. L’unico picco raggiunto dalla squadra è stato garantito da Petro Pakhniuk alle parallele con 15.333.

Tra gli individualisti emergono Rhys McClenaghan, che si impone sul cavallo con un impressionante 15.266, il croato Tin Srbic – il quale si conferma un ottimo specialista alla sbarra con 14.633 – e anche Rayderley Zapata, che riesce a far parlare di sé per la combinazione di precizione e difficoltà al quadrato del corpo libero. L’irlandese Mc Clenaghan dice questo della sua gara di oggi: “Per me questa è stata una routine sciatta, con un sacco di errori di esecuzione che normalmente non faccio. Ma oggi era solo questione di affilare gli artigli per la finale.

Foto di: FIG; Rhys Mc Clenaghan

Marian Dragulescu, al contrario, non riesce a controllare l’arrivo sul salto che porta il suo nome al volteggio e cade, compromettendo così le chance per arrivare in finale. Stesso destino per l’olandese volante Epke Zonderland, a cui scivola la mano su un giro in cubitale. Questa sarà l’ultima performance della sua carriera, perché lui stesso ha annunciato il ritiro dall’attività.


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SUDDIVISIONE 2

Il Giappone difende bene il titolo olimpico in queste qualifiche, piazzandosi primo a pochissimi decimi di distanza dalla Cina. Ma le sorprese per i padroni di casa non finiscono qui: anche Daiki Hashimoto si impone su Nikita Nagornyy di quasi un punto nella classifica individuale. Il Giappone archivia così la qualifica con due importanti primati, ma anche con un’importante sconfitta, a titolo individuale, però: Kohei Uchimura, una leggenda nel panorama ginnico internazionale, cade dal suo esercizio alla sbarra (l’unico nel quale è sceso in pedana) e compromette, così, la partecipazione alla finale. Uchimura ai microfoni della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) ha dichiarato: “La performance della squadra è stata ottima, anche se per tutti loro si tratta della prima esperienza olimpica. Sono una squadra davvero forte. Quando ho finito la sbarra sono tornato nell’arena per guardarli e li ho visti risolvere i loro problemi da soli. Mi sono sentito come se non ci fosse più bisogno di me.

A risollevare l’umore dei nipponici, però, c’è una buona rotazione di squadra al cavallo con maniglie, dove l’altro individualista in gara – che ha guadagnato il pass per questo attrezzo nel Circuito di Coppe del Mondo di specialità – Kohei Kameyama (15.266) e Kazuma Kaya (14.833) si esprimono molto bene.

Ottima gara di squadra per la Gran Bretagna, trainata da un Joe Fraser inarrestabile che ben figura anche nell’All-Around. Il Brasile, al contrario, patisce l’inizio al cavallo con maniglie, non brilla agli anelli e non appare particolarmente in bolla.

Foto FIG

E, parlando di anelli, tra gli individualisti si distinguono due grandi specialisti su questo attrezzo il greco Eleftherios Petrounias – che ha assestato il suo esercizio a 15.333 – e l’individualista brasiliano Arthur Zanetti con 14.900. Ottima sbarra per il kazako Milad Karimi (14.766) e buona prestazione al volteggio per Artur Davtyan (14.866).

SUDDIVISIONE 3

In terza suddivisione le sorti della classifica erano ormai già parzialmente decise, perciò non ci sono stati cambiamenti sorprendenti specialmente nella top 3 e nella classifica All Around. I nostri Azzurri, Marco Lodadio e Ludovico Edalli hanno iniziato la gara nel gruppo misto agli anelli iniseme ai turchi Asil Adem, Ibrahim Colak e Ahmet Onder e al filippino Carlos Yulo.

I due ginnasti italiani non sono purtroppo riusciti ad ottenere un posto in finale. Marco è nono nella finale agli anelli, dietro all’ultima piazza utile per soli 0.167 millesimi, diventando così prima riserva agli anelli.
Ludovico invece, nonostante l’ottima gara inficiata da qualche imprecisione di troppo, ha terminato 26esimo come seconda riserva nel concorso generale. L’aver ritardato di un anno, a causa della pandemia, lo svolgimento dei giochi olimpici, ha avuto effetti devastanti sulla preparazione di moltissimi atleti, inclusi Marco e Ludovico. Non solo, Marco è reduce da un’operazione alla spalla e ha ripreso a gareggiare solo poco più di un mese fa. Questo è quello che ha dichiarato sul suo profilo Instagram al termine della gara: ”Purtroppo per me oggi non è una buona giornata! Ho fatto il possibile ma non è bastato…sono nono, che da noi vuol dire prima riserva cioè il primo ginnasta (escluso dalla finale) ad essere ripescato nel caso di rifuto di un finalista per qualsiasi motivo. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno seguito e tifato fino all’ultimo”. Anche il suo allenatore Gigi Rocchini ha voluto ringraziare per tutto il supporto dato con un messaggio: “ Grazie a tutti per l’affetto che ci avete regalato…ma potrebbe non essere finita! R1 anelli, R2AA”.

A livello di squadre, gli USA e la Germania hanno occupato rispettivamente il quarto e il sesto posto della classifica generale. Ai microfoni della FIG lo Statunitense Samuel Mikulak ha detto: “Sono grato per essere dove sono in questo momento e così orgoglioso dei miei compagni di squadra che sono stati capaci di realizzare questa impresa per mettere in scena uno spettacolo del genere. Non sento altro che amore e rispetto nei loro confronti”. Buonissimi i volteggi del Coreano Shin Jeahwan che si piazza al primo posto provvisorio della classifica all’attrezzo, scalzando a pari merito l’Armeno Dolgopyat e l’esercizio al cavallo con maniglie di Lee Chih-Kai (TPE) che ottiene 15.266, lo stesso punteggio del secondo e del terzo classificato all’attrezzo l’irlandese Rhys Mc Clenaghan e il Giapponese Kameyama Kohei; le emozioni non mancheranno nella finale di questo attrezzo che è ancora tutta da scrivere.
Menzione d’onore poi agli esercizi del tedesco Luka Dauser (15.733 alle parallele pari), del Coreano Ryu Sunghyu al quadrato che va a chiudere il terzetto provvisorio in testa alla classifica a pari merito con il Russo Nagornyy (15.066).
Delusione invece per Carlos Yulo! Il ginnasta filippino che si allena in Giappone ha purtroppo mancato la finale al quadrato, il suo attrezzo di punta per un errore durante la prima diagonale. Il campione del mondo al corpo libero 2019 è però riuscito ad agguantare la finale al volteggio al quarto posto provvisorio con la media tra i due salti pari a 14.712.

Foto di: Samir Ait Said

Infine ha piazzato la stoccata finale il Samir Ait-Said. Il ginnasta francese, famoso per essere stato protagonista di un bruttissimo infortunio al piede durante il salto al volteggio ai giochi olimpici di Rio2016, ha scalzato Marco Lodadio dall’ultimo posso disponibile per la finale. Ait Said però ha eseguito un esercizio davvero pulito e preciso agli anelli che gli ha permesso di volare al terzo posto della classifica provvisoria (15.066 Dscore 6.3). Al termine della gara, il ginnasta ha rilasciato la seguente dichiarazione ai microfoni della FIG: “Quello che voglio mostrare a tutti è che la vita non è facile. Si deve lottare per i propri obbiettivi, si deve lottare anche se si hanno piccoli problemi. Si deve lavorare per questo”.

Articolo scritto a quattro mani con la Redattrice Anna Maria Palaia.

CLASSIFICHE DI QUALIFICA

Classifica delle Squadre Qualificate alla Finale

Classifica dei qualificati alla Finale All-Around

Classifica dei qualificati alla Finale al Corpo Libero

Classifica dei qualificati alla Finale al Cavallo con Maniglie

Classifica dei qualificati alla Finale agli Anelli

Classifica dei qualificati alla Finale al Volteggio

Classifica dei qualificati alla Finale alle Parallele Pari

Classifica dei qualificati alla Finale alla Sbarra

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Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono a capo della Redazione, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.
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