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Vanessa Ferrari e i 90 secondi sulle ali della libertà!

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Vanessa Ferrari, anni 30, atleta del gruppo sportivo dell’Esercito Italiano.

Foto di: Rodolfo Marziali per Ginnasticando.it

In Italia è la Cannibale, la Farfalla, la Leonessa di Orzinuovi, ma nel mondo della ginnastica lei è una vera e propria leggenda.
Vanessa Ferrari ha sempre camminato su un sentiero che ha tracciato lei stessa, sin da quel lontano 2006 nel quale ha stupito il mondo con il suo talento e la sua tenacia, mettendosi al collo quasi di prepotenza una medaglia d’oro storica per l’Italia: il primo oro conquistato da una donna italiana in un Campionato Mondiale di Ginnastica Artistica.

È inutile negare che è grazie al suo esempio e al percorso già sgomberato da ostacoli di cui lei si è presa carico se la Ginnastica Artistica Femminile in Italia è cresciuta e si è evoluta per diventare come la conosciamo oggi.
E ancora Vanessa non smette di stupire, perché con il suo esercizio al corpo libero nella tappa di Serie A1 di Ancona grida al mondo della ginnastica che a dettare le regole del gioco non è nessun altro che lei.

Donna, non più ragazza, Vanessa Ferrari spezza i rigidi canoni del mondo della ginnastica e dimostra che nulla è più forte della determinazione di inseguire un sogno a qualsiasi costo.
Sulle note di una canzone che per l’Italia e per il mondo intero è colonna sonora di resistenza e resilienza come “Bella Ciao“, anche senza le parole, anche senza un pubblico a guardarla, Vanessa è riuscita a urlare al mondo il suo personale messaggio di libertà: arrendersi mai.

Foto di Rodolfo Marziali per Ginnasticando.it

LE OLIMPIADI DA SCALARE- Nel corso della sua lunga carriera, Vanessa Ferrari ha dimostrato che nessuna montagna è troppo alta per essere scalata se si ha abbastanza determinazione per provarci. E la sua personale montagna porta a una medaglia, alla medaglia: quella olimpica.
E di ostacoli lungo la scalata lei ne ha incontrati tanti!
Alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino 2008 Vanessa è costretta a interrompere parzialmente gli allenamenti a causa di una forte tendinite, e pur decidendo di partire ugualmente – da unica minorenne della delegazione italiana – la sua forma fisica non ottimale non le consente di approcciare la zona podio.
E, di nuovo, alle Olimpiadi di Londra 2012 una Vanessa in forma smagliante vede scivolare tra le dita il suo obiettivo a causa di un brutto scherzo del destino: è costretta ad accontentarsi del quarto posto per un cavillo, pur avendo ottenuto lo stesso punteggio della medaglia di bronzo Aliya Mustafina.
Ma Vanessa non si arrende e si rimette in gioco per le Olimpiadi di Rio 2016 nonostante il tendine d’Achille non le dia tregua. Ancora una volta per un soffio non riesce a concretizzare il suo sogno, finendo nuovamente quarta alle spalle dell’inglese Amy Tinkler nella finale del corpo libero.

LA CACCIA AL PASS OLIMPICO– Dopo il recupero dall’infortunio al tendine dei Campionati Mondiali Individuali di Montréal 2017 (durato quasi due anni), nel 2019 Vanessa Ferrari ritorna in pedana per inseguire la qualifica olimpica attraverso il circuito delle Coppe del Mondo per attrezzo.
E una lotta tutta italiana l’ha vista duellare in pedana a suon di decimi con Lara Mori, ma la situazione di stallo in cui tutto il mondo vive da più di un anno, rischia di assegnare il Pass Olimpico a Lara senza dare la possibilità a entrambe di giocarsi l’ultima mossa.
La Coppa del Mondo decisiva, infatti, quella di Doha, è stata rimandata a data da destinarsi e probabilmente – come le altre Coppe del Mondo targate FIG (Federazione Internazionale di Ginnastica) in programma quest’anno – verrà cancellata.

Ed ecco che, proprio quando nessuno l’avrebbe mai creduto possibile, Vanessa Ferrari sfodera un altro asso nella manica: mettere nuovamente a punto il giro completo sui quattro attrezzi per puntare alla qualifica olimpica individuale attraverso il Campionato Europeo di Ginnastica Artistica di Basilea del prossimo Aprile 2021.

Molti si saranno ritrovati a pensare che ritornare in pedana su tutti gli attrezzi a 30 anni e dopo un lungo periodo di stop fosse pura follia.

Nessuno, però, guardando l’atleta che è scesa in pedana questo pomeriggio ad Ancona, potrà negare che Vanessa ha reso la sua idea di forza, libertà e resilienza anche un po’ nostra.

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Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice per la Ginnastica Artistica.
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