La Federazione Ginnastica d’Italia annuncia in un comunicato stampa ufficiale che l’Italia non prenderà parte ai Campionati Europei di questo anomalo 2020. La decisione riguarda sia gli imminenti Campionati Europei di Ginnastica Ritmica che si terranno in Ucraina, a Kiev, dal 26 al 29 novembre, sia i Campionati di Ginnastica Artistica Maschili e Femminili che avranno luogo a Mersin, in Turchia, dal 9 al 20 dicembre.
Sono queste le parole riportare sul sito della Federazione Italiana di Ginnastica:
“Dopo aver sentito tutte le parti in causa, a cominciare dalle direzioni tecniche nazionali delle tre sezioni olimpiche coinvolte, vista la recrudescenza della curva epidemiologica del Covid-19 e tenuto conto delle raccomandazioni dei Ministeri degli Esteri e della Salute, nonché i contenuti dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri i merito ai viaggi per e da i paesi organizzatori dei prossimi Campionati d’Europa dei piccoli e grandi attrezzi – paesi inseriti tra le nazioni dell’elenco E, che prevede adempimenti impegnativi prima della partenza e dopo il ritorno – e considerato, non da ultimo, il parere del medico federale Giovanna Berlutti sui rischi di una tale partecipazione, il Presidente Tecchi, in qualità di responsabile generale dell’area tecnico sportiva della FGI, ha scelto di non prender parte con una delegazione italiana alla rassegna continentale di Ritmica, in programma a Kiev, in Ucraina, dal 26 al 29 novembre, e di non mandare le proprie Nazionali, a Mersin, in Turchia, per gli Europei di Artistica maschile (9-13 dicembre) e femminile (17-20 dicembre).“
La delegazione italiana si aggiunge a una lunga lista di nazioni rinunciatarie, tra le quali: Belgio, Cipro, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Norvegia, Russia, Spagna, Svizzera.
Ricordiamo che i Campionati Europei 2020 non varranno come gara qualificante per le Olimpiadi di Tokyo 2021. Ad oggi, gli Europei con valenza qualificante saranno quelli di Basilea del 2021 per l’Artistica e di Varna 2021 per la Ritmica.