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#RoadtotheFinal: le finaliste di A2, a poche ore dall’inizio della finalissima!

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A due giorni dalla Final Six di Ginnastica Ritmica, abbiamo sentito alcune delle squadre in gara per la Serie A2: abbiamo chiesto a Michela Domini (Falciai Arezzo), Michela Conti (Polimnia Ritmica Romana), Daniela Vergani (SGM Forza e Coraggio Milano) e Sonia Patella (Olimpia Senago) di raccontarci i loro umori e i loro pensieri in vista di questo grande appuntamento!

Falciai Arezzo
Composizione della squadra:
Emma Margheri, Chiara Papini, Martina Romei, Chiara Badii, Alessia Rigato, Giulia Ferrari
Prestito estero: Yeva Meleshchuk (Ucraina)  
Allenate da: Michela Domini, Cristina Cammelli, Giulia Casi, Monica Del Bolgia (insegnante di danza)

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
 All’inizio di un campionato è sempre difficile aspettarsi qualcosa, non si sa mai come potranno andare le cose, soprattutto in un anno difficile e particolare come si è rivelato questo, che ha visto un’interruzione del campionato e un lungo e faticoso stop dell’attività delle ginnaste, costrette per mesi lontane dalle pedane. Ovviamente si gareggia sempre per dare il massimo e cercare di centrare un obiettivo, come poteva essere quello della qualificazione alla Final Six. 

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Credo che il lockdown sia stato un periodo che ha messo a dura prova tutte le società e tutte le ginnaste. Ci siamo attivati con gli allenamenti online da casa, come tutti, e la difficoltà maggiore è stata forse mantenere alte la motivazione e l’interesse da parte delle ginnaste, le quali sono state davvero bravissime e formidabili. A lungo andare infatti la situazione di isolamento è diventata pesante, soprattutto per ragazze della loro età, che hanno visto stravolgere la propria vita e rompersi le proprie routine: abituate a condividere quotidianamente ore di allenamento, a capirsi anche solo con uno sguardo o un sorriso, è venuta a mancare la complicità che non si riesce a trovare dietro ad uno schermo. Noi ce l’abbiamo messa tutta per farci sentire da loro, ci avvicendavamo dietro a quegli schermi, ma è stata dura, soprattutto negli ultimi tempi. Ci siamo rese conto ogni giorno di più di quanto a tutte noi mancasse il condividere quelle ore nella nostra cara palestra, il profumo delle pedane, la “melodia” degli attrezzi, il contatto, gli sguardi, i sorrisi, scambiare due parole…
Inoltre, allenandoci in una palestra scolastica, ripartire non è stato facile e abbiamo ricominciato ad allenarci con un lieve ritardo, poiché i tempi della sanificazione sono stati più lunghi del previsto. Alla fine ci è stato permesso di provvedere noi a farla, organizzando il tutto, poiché i tempi del Comune sarebbero stati molto più lunghi…

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
Per ogni gara, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: far bene. Le nostre ginnaste hanno bene in mente che devono cercare di dare il meglio di loro stesse in pedana, è ciò per cui ogni giorno lavorano in palestra e spendono tante ore. Importante è far bene, poi quel che sarà sarà.

Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
Abbiamo una squadra affiatata e compatta. Le nostre ginnaste sono cresciute insieme ed hanno lottato per arrivare fin qui. Le nostre veterane sono proprio le autrici della promozione in serie A. Ricordo ancora con piacere ed emozione quella che abbiamo sempre definito “la scalata”: dalla B nazionale il passaggio in A2 seguito subito dalla qualificazione nella massima serie…e facevano parte della squadra le attuali Chiara Papini, Martina Romei, Emma Margheri e la nostra ex Gaia Di Trapani. Queste ginnaste hanno scritto la storia della nostra società…ed è bello vederle ancora in pedana. Accanto a loro ci sono adesso la giovanissima Chiara Badii, appena entrata in squadra nazionale junior, Alessia Rigato e Giulia Ferrari. Sono un gruppo “fresco”, solare, frizzante, in grado di sostenersi e incoraggiarsi anche solo con uno sguardo. C’è una grande intesa e ciò le aiuta molto nei momenti di difficoltà. Hanno un gran senso di appartenenza e un forte spirito di squadra, valori in cui in società crediamo molto. Il risultato non è mai del singolo, ma della squadra: si gioisce insieme, si piange insieme…ognuna porta il suo contributo importante e prezioso, anche colei che segue da bordo pedana le compagne in gara…Questo abbiamo sempre cercato di trasmettere loro. Si gareggia per la squadra e ognuna di loro cerca sempre di dare il massimo. É bello a fine prestazione vedere le loro reazioni, i loro sguardi…e ogni volta si sciolgono in un grande abbraccio di gruppo.

Yeva Meleschuk (UKR), (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Emma Margheri (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Chiara Badii (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Chiara Papini (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Un momento al Kiss&Cry della Falciai Arezzo. (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
Sicuramente è strano gareggiare in palasport deserti, in un silenzio inverosimile… Su questo punto ho voluto chiedere le sensazioni direttamente alle ginnaste… chi meglio di loro può spiegarlo?

Chiara Papini – “Personalmente ho sempre dato poca importanza al pubblico, perché ero concentrata sulla pedana e i giudici. Però mi manca il calore che la mia famiglia e i genitori delle mie compagne trasmettevano all’entrata e all’uscita di pedana. Mi manca sentire l’applauso dopo una bella esecuzione e le grida di conforto e incoraggiamento. Il pubblico è una parte fondamentale perché ti fa sentire a casa. Vedere tutte quelle persone, genitori, bambine e ginnaste che vivono la tua stessa vita e che spendono intere giornate per il proprio sport, capisci che fai parte di una comunità, e in questo caso quello della ginnastica è proprio un universo a parte”.
Martina Romei – “Gareggiare senza pubblico è una sensazione un po’ strana, entrare in pedana nel silenzio e con il solo tifo delle proprie compagne di squadra. Ma nonostante tutto permette anche una maggiore concentrazione prima di entrare in pedana e quindi anche mentre si esegue l’esercizio”.

Polimnia Ritmica Romana
Composizione della squadra:
Elisa Todini, Martina Lamberti, Elizabeta Havryliv, Martina Gargaro, Alessandra Cipriani
Prestito estero: Neviana Vladinova (Bulgaria) 
Allenate da: Michela Conti, Liliana Iacomini, Marzia Farlò

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
Era un bell’obiettivo che tenevamo per così dire ‘sullo sfondo’ all’inizio del campionato, poi tappa dopo tappa l’idea si è concretizzata ed eccoci qui…

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Di certo le difficoltà non sono mancate; in questo momento così delicato tutto il mondo dello sport sta combattendo giorno dopo giorno una battaglia continua per preservare i propri spazi, per garantire il rispetto dei protocolli, per preservare la salute delle atlete e non ultimo per sopravvivere… ma le ragazze sono state eccezionali e abbiamo fatto fronte comune per poter onorare gli impegni agonistici al meglio del possibile.

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
L’obiettivo è sempre quello di scendere in pedana per dare il massimo, poi…si vedrà.

 Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
La nostra squadra è formata da ginnaste molto diverse tra loro per età ed esperienza, e possiamo dire che la nostra forza è data proprio da questo connubio magico, in cui le più esperte sono il riferimento per le giovani e sanno assolvere al loro ruolo con umiltà e generosità, senza mai far mancare supporto tecnico e morale. D’altra parte le più giovani sono agguerrite e pronte a mettersi in gioco, al servizio del gruppo in ogni circostanza. Non potremmo fare a meno di nessuna di loro: della classe del nostro capitano Elisa Todini, del talento di Martina Lamberti, della perfezione di Elizabeta Havryliv, della grinta di Martina Gargaro, della poliedricità di Alessandra Cipriani e del supporto “a distanza” della nostra ginnasta straniera Neviana Vladinova… E ovviamente non potremmo fare a meno della regia di questa squadra, ovvero lo staff tecnico che lavora dietro le quinte: Liliana Iacomini, Michela Conti, Marzia Farlò.

Elizabeta Havryliv (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)
Elisa Todini (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)
Neviana Vladinova (BUL) (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)
Martina Lamberti (Foto: Giorgia Grasso / GINNASTICANDO.it)

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
Essere squadra significa condividere non solo un obiettivo ma soprattutto un percorso di crescita continuo che coinvolge tutti. Ci si allena, si acquisiscono competenze tecniche si vive lo stress della gara ed il peso di essere di volta in volta dentro o magari fuori, ma soprattutto si impara la comunità d’intenti, l’empatia, il rispetto, l’importanza di esserci sempre e di svolgere al meglio il ruolo che si ha al momento, si comprende cosa significa mettersi a disposizione magari sacrificando l’ambizione personale a favore di un risultato comune. E mai come in questo momento saper essere ‘squadra’ è importante, nello sport come nella vita del paese.

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
In realtà durante la terza prova tale e tanta era l’emozione di tornare in pedana che il fattore ‘pubblico’ è passato un po’ in secondo piano, credo che questa volta sentiremo maggiormente l’assenza degli appassionati sugli spalti.

SGM Forza e Coraggio Milano
Composizione della squadra: Gaia Bighini, Viola Sella, Alessandra Rondelli, Giorgia Rovere, Giulia Bricchi
Prestito estero: Fanni Pigniczki (Ungheria)
Allenate da: Daniela Vergani, Elena Gnedochkina

ForzaeCoraggio-Milano

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
Siamo felici di essere arrivati alla Final Six: speravamo di raggiungere questo bellissimo obiettivo, ma la certezza non c’è mai.

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Siamo state fortunate nella ripresa: avendo il nostro impianto, non abbiamo avuto difficoltà.

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
Gli obiettivi sono fare bene per il lavoro che stiamo portando avanti: abbiamo lavorato tanto!

 Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
La nostra squadra è formata da Gaia Bighini, Giorgia Rovere, Alessandra Rondelli, Viola Sella e Giulia Bricchi. Il punto di forza è la nostra unione e la voglia di fare bene per la nostra squadra. 

Viola Sella (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Giulia Bricchi (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Fanni Pigniczki (HUN), (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
Per noi “essere squadra” vuol dire “lavorare per un obiettivo comune”! 

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
La competizione per le ginnaste è comunque molto sentita: chiaramente manca il calore del pubblico ma siamo felici di poter gareggiare! 

Olimpia Senago
Composizione della squadra: Melissa Martalò, Aurora Donato, Noemi Stefanoni, Viola Matteo, Maila Contato, Giulia Rancati
Prestito estero: Daria Pridannikova (Russia)
Allenate da: Sonia Patella, Federica Fontolan

Vi aspettavate di ottenere la qualificazione alla Final Six?
Noi ci speriamo molto, non ci risparmieremo.

Ci sono state delle difficoltà che avete dovuto affrontare in vista della ripresa delle gare?
Moltissime, soprattutto non abbiamo uno spazio in cui poterci allenare adeguatamente.
Ci siamo allenate non in condizioni ottimali, al freddo su pavimenti rischiosi, ma la ragazze sono state bravissime, non si sono mai lamentate: hanno capito le difficoltà che la società si trova ad affrontare in questo periodo di pandemia e nonostante tutto non hanno mai perso la voglia di allenarsi, mai saltato un allenamento ed hanno sempre dato il massimo.

Quali sono gli obiettivi in vista della finale?
Fare una bella gara senza errori gravi.

Presentate la squadra e descrivetela nei suoi punti di forza.
La squadra è allenata da Sonia Patella, fondatrice dell’Olimpia Senago, e Federica Fontolan.
Le atlete che militano in serie A2 sono:
Melissa Martalò (2003), una ragazza solare che si diverte in pedana, sempre disponibile al lavoro ed a migliorarsi. E’ una ginnasta veloce con un ottimo maneggio degli attrezzi.
Aurora Donato (2003), una ragazza precisa ed affidabile. Ha delle linee del corpo molto belle il suo punto di forza sono le difficoltà e la scioltezza articolare.
Noemi Stefanoni (2003), una ragazza tenace una forza esplosiva in pedana, il suo punto di forza il carattere caparbio e determinato e tecnicamente è molto portata per i pivot.
Daria Pridannikova (2002), è allenata presso il centro tecnico russo da Marina Nikolaeva.

Melissa Martalò (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Aurora Donato (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Noemi Stefanoni (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)
Daria Pridannikova (RUS) (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it)

È una squadra determinata che pretende sempre il massimo, senza perdere l’entusiasmo e il sorriso.

Le riserve sono Viola Matteo (2004), Maila Contato (2006), Giulia Rancati (2006).

Cosa vuol dire per voi “essere squadra”?
Per noi vuol dire essere unite ed avere lo stesso obiettivo, aiutarci nei momenti difficili, prestare attenzione a tutte le componenti della squadra, crescere insieme.

Com’è gareggiare in assenza di pubblico?
Il pubblico manca molto, manca la carica dei tifosi che ci seguono anche se siamo contente di aver ripreso le competizioni. Speriamo di rivedere presto i palazzetti pieni.

Un momento di condivisione al K&C dell’Olimpia Senago. (Foto: Giorgia Grasso/GINNASTICANDO.it

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