martedì 6 Dicembre 2022
10.5 C
Rome
martedì 6 Dicembre 2022

Nuove realtà crescono: conosciamo la Ginnastica Ritmica Nemesi

In Evidenza

A Calcinato (Brescia) esiste una nuova realtà che sta facendo parlare a livello nazionale ed internazionale, la Ginnastica Ritmica Nemesi.
La fondatrice di questa bellissima realtà tutta italiana è Stefania Fogliata, ex-ginnasta della Brixia Brescia, che nel giro di pochissimi anni ha accolto nomi che hanno suscitato interesse e curiosità in Italia e all’estero.
Abbiamo chiesto a Stefania di raccontarci il suo percorso da ginnasta e da allenatrice, oltre alla vita in palestra e ad alcune soddisfazioni conquistate dalle sue ragazze.

Iniziamo parlando della tua carriera da ginnasta… ci racconti il tuo percorso che ti ha portato ad essere successivamente tra le ginnaste di interesse nazionale?
Il mio percorso da ginnasta è cominciato con la Ginnastica Artistica alla Brixia Brescia nel 2002. Successivamente ho provato la Ginnastica Ritmica, dal momento che mi era stato detto che ero molto sciolta e così mi sono dedicata unicamente a questa disciplina.
Non ho ricordi su come mi sia arrivata la convocazione nel giro della nazionale, ma ricordo la mia felicità al riguardo. Il periodo più bello è stato quello della permanenza a Follonica, quando ho preparato l’esercizio di squadra alle 10 clavette insieme a Francesca Cugurra, Eva D’Amore e Laura Lazzaroni: quello è stato un periodo davvero divertente e fare la squadra mi è piaciuto molto.
Successivamente sono stata in Francia, dove ho concluso la mia carriera da ginnasta. Lì ho iniziato ad allenare assieme a Diana Tabakova e Ambre Dumm. All’inizio sono stata seguita da Maura Rota e poi da Yulia Lebedeva, che mi ha dato le nozioni per avviarmi all’insegnamento del metodo russo, a mio avviso il migliore di tutti.

Quali sono state le ragioni che ti hanno portato ad aprire l’Accademia Nemesi?
Se non ci fosse stato Nicolas (Nicolas Benatti, campione italiano di sci nautico) sicuramente non l’avrei aperta perché alla fine ci siamo messi in gioco tantissimo: siamo partiti senza una lira.
Il motivo per cui abbiamo aperto quest’Accademia è determinato dal fatto che nelle società in cui lavoravo (ho cominciato in Francia a 17 anni) ottenevo sempre la sezione Ritmica. Ma quando chiedevo del materiale (attrezzi, pedane, ecc) e speravo che se ne tenesse conto nel budget, mi veniva regolarmente negato.
L’attività dell’alto livello è comunque un’attività in perdita, perciò è chiaro che non tutte le società sono d’accordo nell’investire e quindi ho deciso di percorrere questa strada. I sacrifici sono tanti, dal momento che la palestra non è di nostra proprietà.

Ci presenti le ginnaste e lo staff che fanno parte dell’Accademia?
Le ginnaste che seguo sono Alice Taglietti, Viktoria Mussner Zenorini, Emma Bressanelli e Alice Bressanelli.
Adesso abbiamo anche una nuova ginnasta russa, Alexandra Besedina.
Alice Taglietti ha iniziato nel 2015, e quando abbiamo aperto nel 2016 ha iniziato ad allenarsi con noi ogni giorno.
In tutte le società in cui ero allenatrice, la Ritmica  ad alto livello era un settore in cui si investiva poco per questo, con Nicolas (che crede nello sport di alto livello) abbiamo deciso di aprire la nostra società.
Lo staff tecnico è composto dalla sottoscritta, Nicolas Benatti con il quale condivido la filosofia della preparazione: l’esercizio è un quadro che viene portato a compimento da un pennello che non si stacca mai dalla tela fino a quando l’opera non è terminata, Paola Bellini, che sta allenando Lara Merah, Alice Gatti e Sofia Bruni, tutte e tre iscritte al Campionato di Serie C, Irina Kouchbey ,allenatrice del pre-agonismo e dei corsi base. E poi ci sono delle ragazze che ho allenato, che sono Marta Musitelli, Cecilia Bianchi e Rebecca Ienco.
Poi c’è Yulia Lebedeva, che al mattino mi dà una mano.
Inoltre abbiamo la sezione Aerobica, con Clarissa e Camilla Manzin: anche se è uno sport non seguito come la Ritmica, stanno formando un bellissimo gruppo.

Alice Taglietti è recentemente passata nella categoria Junior e ha da poco preso parte all’Irina Deleanu Cup, la prima esperienza a livello internazionale con la maglia azzurra. Cosa pensi di dire sulla sua prestazione in Romania e quali sono i punti da migliorare in vista dei prossimi appuntamenti internazionali?
Alice è una bambina fantastica per il modo in cui lavora: è una gran lavoratrice. Le piace tanto questo sport, venire in palestra e ci troviamo bene assieme: questa è la base del nostro rapporto.
L’esperienza in Romania è stata bellissima: da migliorare c’è la quantità di uscite internazionali da fare, poi sul lato degli esercizi la posa iniziale e finale e i movimenti, ma l’esperienza a Bucarest è stata bella.

Le tue ginnaste partecipano con grande entusiasmo ai Campionati di Serie A, B e C dando un buon contributo ai risultati di squadra. Hai mai pensato un giorno di comporne una tua?
È quello che mi chiedono tutti.
Sicuramente non ho i brevetti per farlo, ma non è stata una scelta quella di non prenderli. Abbiamo iniziato da così poco tempo che è stato difficile trovare il tempo di pensarci.
Adesso che ci avviamo ad una diversa organizzazione io sono riuscita a diventare tecnico societario e mi sono anche divertita molto. In caso mi venisse voglia di aprire una squadra, posso dire che  l’Accademia Nemesi è semplicemente un nome che permette, alle bambine del corso base, di avere un punto di riferimento.
Si chiama “Accademia” non tanto perché al mattino c’è allenamento, ma per darle un’ identità diversa al fine di perseguire la ricerca dell’alto livello.
Per quanto riguarda la squadra invece, se un giorno dovessi farla, sarà con ginnaste nuove da seguire passo passo.

Lo scorso anno alla Serie A Francese Alice Taglietti ha presentato un esercizio alla palla che ha lasciato a bocca aperta tutto il pubblico per la fluidità dei movimenti e il bellissimo lavoro con il corpo e l’attrezzo. Quali sono le differenze con il Campionato italiano in fatto di punteggi, format di gara e partecipazione delle singole ginnaste?
La Serie A francese è completamente diversa da quella italiana: il livello del loro Campionato è paragonabile al nostro Silver LD/LE, perché nelle varie società ci sono delle bambine molto dotate fisicamente e a livello di scioltezza e maneggio. Quindi queste bambine vengono selezionate e prese per rientrare in questi centri tecnici (chiamati pôle), che permettono loro di fare allenamento al mattino e al pomeriggio, avere al loro interno la scuola e la possibilità di allenarsi. In questo modo però il club perde quelle ginnaste che rendono la squadra futuribile e forte, perché le ginnaste si allontanano e si allenano con altre persone, rimanendo tesserate per la società di provenienza.
Il Campionato non vede solo esercizi individuali: qui c’è l’esercizio di squadra per le Senior con due attrezzi, mentre per le più piccole c’è l’esercizio con un solo attrezzo. Il punteggio viene raddoppiato e sommato a due esercizi individuali, e uno di questi due può essere fatto da una ginnasta estera.
La cosa particolare di questo Campionato è che si vedono ginnaste che fanno il Campionato di Squadra ed individualiste di alto livello come Nicol Zelikman e Polina Berezina, presenti lo scorso anno a Brest.
Sul format di gara sembra di essere a un Mondiale: ci sono sei pedane per l’allenamento pregara, un passaggio in musica prima dell’entrata in pedana e le hostess che scortano le ginnaste.
Quella dell’anno scorso è stata una bellissima esperienza che ripeteremo anche quest’anno: infatti, con numerose società d’oltralpe gareggeranno Alice Bressanelli, Alice Taglietti, Viktoria Mussner Zenorini, Emma Bressanelli.
Si esibiranno tutte con la palla, ad eccezione di Emma che scenderà in pedana col cerchio.

Nelle tue storie si vedono tantissimi momenti divertenti con le tue ginnaste, momenti di pazzia e delirio… che aria si respira durante le ore in palestra e le trasferte?
Ci piace molto scherzare. Dicono sempre che avendo avuto molti fratelli maschi che mi hanno riempita di scherzi anche traumatici ho portato con me questo ricordo.
Ci sono momenti di delirio, con gente che si nasconde negli armadietti. È divertente, ma è fattibile specialmente con quelle bambine che sanno rispettarti. Quindi non confondono mai l’amicizia che ci può essere con la mancanza di professionalità, infatti queste bambine mi portano tantissimo rispetto in palestra.
Al di fuori della palestra mi viene spesso detto di fare attenzione ad essere così affezionata alle ginnaste. In realtà preferisco scottarmi e perdere qualche ginnasta, ma almeno ho vissuto con loro l’infanzia, l’adolescenza e ho insegnato loro l’educazione.
C’è un bel clima, che a mio avviso è importante e che non ho visto nelle società in cui ho allenato, dal momento che c’erano tantissimi litigi tra le bambine.
Quando ci sono gli stage, le bimbe del corso base si allenano con le agoniste, e queste ultime aiutano le più piccole.
La Nemesi deve rimanere una grande famiglia: a me e Nicolas piace vivere anche la vita al di fuori della palestra.

Segui GINNASTICANDO.it sui social

Ginnastica Store Paracalli Polsini

GINNASTICANDO.it è sempre gratuito, senza alcun contenuto a pagamento. Un tuo aiuto varrebbe doppio: per l'offerta in sé, ma anche come segno di apprezzamento per il nostro lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri Articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie