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Venerdì, 28 Aprile 2017

Le Farfalle volano in finale. Gara al cardiopalma per incoronare la Regina olimpica.

Ago 21, 2016

Intensa la giornata di gare all'Olympic Arena ieri, con un finale inaspettato. Ma andiamo con ordine...Le prime a scendere in pedana sono le Farfalle pronte ad agguantare la final eight che si disputerà oggi. Obiettivo raggiunto con il quarto posto in classifica ed un esercizio ai 5 nastri migliorabile in vista di oggi. Molti gli errori visti in pedana, soprattutto tra le big, con una classifica che si potrebbe titolare tranquillamente come "la caduta dei giganti": primo posto per la Spagna, che respira aria di medaglia 20 anni dopo Atlanta '96, grazie a due esecuzione perfette, le uniche della giornata. A seguire la Russia, che dopo i 5 nastri valutati con l'unico over 18 della giornata, incappa in un erroraccio nel misto. A seguire una lotta feroce sul filo del centesimo, tra Bielorussia, Italia, Giappone ed Israele. Tonfo della Bulgaria che ha rischiato di essere fuori dalla finale in penultima posizione davanti all'Ucraina. Oggi si ricomincia tutto da zero con la Spagna che scenderà per prima in finale e forse ne potrebbe pagare lo scotto.

Finale da brividi e con molte sorprese nell'all around individuale. Dopo le prime due rotazioni Kudryavtseva in prima posizione seguita da Mamun come da copione, mentre è stata lotta aperta per il bronzo tra Rizatdinova, Son e Staniouta. A quasi metà della terza rotazione Yana torna in pedana alle clavette; è tesa e tirata ma sta comunque portando avanti una delle sue ottime esecuzioni, ma a pochi secondi dalla fine, un vero e proprio disastro: perde una delle clavette dopo un lancio e nel tentativo di recuperarla si accascia a terra. Le lacrime arrivano insieme alla consapevolezza di aver consegnato la medaglia d'oro olimpica alla connazionale ed amica Margarita Mamun. Quasi lo stesso copione durante le clavette di Melitina Staniouta, che a causa di due perdite scivola verso il fondo della classifica restando fuori da ogni possibilità di podio. Anche per lei, bronzo mondiale in carica, le aspettative erano alte e continuerà a mostrare il suo disappunto durante tutto il resto della gara.

Ultima rotazione al nastro con un finale praticamente già scritto: Mamun scende per prima in pedana e conclude un esercizio magnifico, portando a casa uno stratosferico 19.250 e la medaglia d'oro. Kudryavtseva dopo le lacrime è finalmente sorridente, come non la si vedeva da mesi ormai, forse, libera di eseguire un esercizio solo per se stessa e non per una medaglia. Anche per lei un'esecuzione magnifica da 19.250 ed una medaglia d'argento che vale come un oro, ad un anno dall'infortunio che avrebbe potuto fermarla per sempre.

In conclusione di gara arriva la conferma per la medaglia di bronzo quando Ganna Rizatdinova conclude senza errori il suo esercizio al nastro, superando così la coreana Son. Un risultato non scontato per l'ucraina, abbonata spesso alla medaglia di legno.

Appuntamento questo pomeriggio a partire dalle 16:00 con la finale a squadre, dove le nostre azzurre andranno a caccia di medaglia.

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