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Sabato, 18 Agosto 2018

Scandalo USA Gymnastics: le ultime news tra licenziamenti, sospensioni e accuse a USAG

Gen 23, 2018

Mentre in Michigan le vittime di Larry Nassar continuano a deporre le proprie struggenti testimonianze contro gli abusi perpetrati da Larry Nassar (qui per le parole di Aly Raisman), le azioni (o “non azioni”) di USA Gymnastics (USAG) iniziano ad avere delle conseguenze serie. Ecco le storie principali accadute negli ultimi giorni:

 

Cambio di direzione per la Federazione, ma non basta.

Con un tweet, nella giornata di lunedì, la federazione fa sapere che alcuni membri del Consiglio di Amministrazione hanno deciso di dimettersiil presidente Paul Parilla, il vice presidente Jay Binder e il tesoriere BitsyKelley

Queste dimissioni sono state supportate dal Comitato Olimpico americano (USOC) con una dichiarazione:

“Da ottobre dello scorso anno abbiamo intavolato una discussione con il direttivo di USA Gymnastics con la raccomandazione principale […]di cambiare la cultura di USA Gymnastics. Questa discussione si è velocizzata durante le vacanze e oggi [lunedì 22 gennaio, ndr]ci sono state tre dimissioni da parte di membri del Consiglio di Amministrazione. È necessario un nuovo direttivo, poiché l’attuale si è concentratosul fatto che non è stato fatto niente di male. USA Gymnastics deve concentrarsi nel supportare le coraggiose vittime. La famiglia olimpica ha deluso queste atlete e dobbiamo continuare a fare ogni passo necessario ad assicurare che questo non accada mai più.”

AlyRaisman ha rilasciato a sua volta una risposta alle dichiarazioni dell’USOC, in cui ribadisce le colpe proprio del comitato olimpico nel non fare abbastanza e auspica ad un’investigazione privata:

La storia dell’Indy Star [il giornale che per primo ha dato voce alle vittime che accusavano Nassar, ndrè uscita il 4 agosto 2016, […] il giorno dopo USOC ha detto di non voler investigare (e ha persino elogiato USAG per il lavoro svolto nell’area degli abusi sessuali). 

[…] Lo scorso weekend USOC ha rilasciato una dichiarazione in cui,senza vergogna,si prendeva il merito per qualche dimissione [all’interno] di USAG (da notare: non licenziamenticome se avessero affrontato il problema, senza rendersi ancora conto di avere un ruolo in questo casino.ZERO responsabilità! È come se nessuna di noi fosse mai stata abusata!

[…]

La sospensione di John Geddert.

Un’altra testa “sospesa” è quella di John Geddert, allenatore famoso per aver portato al successo Jordyn Wieber (anche lei vittima di Nassar) nel 2011, ma colpevole di aver insabbiato gli abusi di Nassar, di cui era molto amico e che lavorava nella sua palestra. Geddert è anche accusato di aver usato nei confronti delle proprie ginnaste dei metodi di lavoro non proprio ortodossi, facendo leva sulla paura e sulle intimidazioni. L’allenatore della Twistars ha saputo della sua sospensione mentre si trovava in Florida ad una gara e non ha potuto accedere al campo gara. Con una mail alle famiglie delle atlete della Twistars ha fatto sapere che sta pensando di andare in pensione.

Gli sponsor abbandonano USAG.

Dopo che le grandi aziende come P&G, Kellog’s, Hershey’s e Under Armour hanno deciso di non rinnovare i contratti di sponsorizzazione, anche AT&T, la principale compagnia telefonica americana, ha deciso di chiudere con loro. L’azienda di telecomunicazioni ha fatto sapere che si impegnerà comunque ad aiutare i giovani atleti nel perseguimento del loro sogno e che torneranno da USAG non appena la federazione prenderà pienamente coscienza dei tragici fatti accaduti.

La storia di Mattie Larson.

Ma le accuse a USA Gymnastics non finiscono qui. Questa volta a parlare è stata Valorie Kondos-Field, l’allenatrice della squadra universitaria di ginnastica della UCLA, che riporta i metodi di mobbing perpetrati nel circuito Elite -il grado più alto per un/una ginnasta americana che permette di accedere alla squadra nazionale che andrà ai mondiali o alle Olimpiadi- ai danni delle atlete. Nel lungo post sul suo sito racconta di come nella sua carriera abbia visto cosa il “sistema Karolyi/USAG” può fare alle atlete, fisicamente e soprattutto mentalmente e che si ritirano nel campionato universitario per trovare un po’ di pace.

Miss Val prende ad esempio il caso di Mattie Larson, ginnasta promettente del quadriennio 2009-2012, membro della squadra americana ai Mondiali di Rotterdam del 2010 e tra le prime a denunciare Nassar:

[…] Dopo il suo esercizio al corpo libero ai Mondiali del 2010 e aver sbagliato l’ultima diagonale, [Mattie Larson] diventò letteralmente invisibile per chiunque all’interno della federazione. Quando guardate il video, si può vedere la sua compagna di squadra Rebecca Bross che non la degna di uno sguardo quando si incrociano sulle scalette che portano alla pedana del corpo libero. Da quel momento Mattie venne esclusa. Non voglio che pensiate che stia dando la colpa alla Bross, lei si è comportata solamente per come è stata addestrata.

Nessuno… e dico NESSUNO le ha rivolto la parola per tutto il tempo in cui sono stati a Rotterdam per i Campionati Mondiali e per le seguenti tre settimane al ritorno negli States. Non i suoi allenatori, non le sue compagne di squadra o Martha le ha detto: ‘Buongiorno’. Quando mi ha chiamato per dirmi che voleva lasciare l’Elite per il circuito universitario le ho chiesto: ‘Perché ora, così vicino alle Olimpiadi?’ e mi disse: ‘Perché sono diventata invisibile. Miss Val, qualche volta devo darmi i pizzicotti per essere sicura di essere ancora viva e non un fantasma.

Pensavo seriamente che se Mattie fosse arrivata alla UCLA sarebbe sbocciata nell’allegra performer che tutti conosciamo. Invece i suoi demoni continuavano ad alimentare la malattia, fino a che un giorno, durante il suo secondo anno, cadde a pezzi. Proprio fuori dalla porta della palestra stava letteralmente piangendo e urlando istericamente. ‘Miss Val, per favore, non farmi andare in quella palestra. Non ce la posso più fare’. Immaginate che tipo di abuso e trauma mentale dovesse avere per aver raggiunto quel punto.

Abbiamo immediatamente accompagnato Mattie all’assistenza psicologica per studenti e poco dopo decise di lasciare la ginnastica, per poi lasciare anche la scuola. Sono felice di raccontare che Mattie è tornata l’anno scorso per completare l’università e parlare al nostro banchetto di premiazione. Uno dei miei rimpianti è quello di non aver registrato il suo discorso dell’ultimo anno. Era uno dei discorsi più commoventi che ognuno di noi abbia mai sentito e comunque non c’era un grammo di autocommiserazione o di vittimismo. Mattie ha raccontato semplicemente la sua storia di abusi verbali ed emotivi subiti nella sua società, la AOGC, e da Martha Karolyi. Mattie infine ha rivelato gli abusi subiti dalle mani di Nassar.[…]

Shawn Johnson e Nastia Liukin scendono in campo.

In supporto alle vittime di Nassar anche due delle più famose ginnaste americane degli ultimi anni, Shawn Johnson, con un video  sul suo canale, e Nastia Liukin, campionessa olimpica 2008 e figlia dell’attuale DTN della nazionale americana Valeri Liukin, con un post sul suo sito e con la donazione da parte sua e della sua famiglia all’associazione Joyful Heart Foundation, che aiuta le vittime di abusi. Proprio la Liukin era stata accusata l’anno scorso di non aver dimostrato molta empatia con le vittime di Nassar, dopo che le era stata rivolta una domanda a riguardo durante i campionati nazionali. 

 

Ultima modifica il Martedì, 23 Gennaio 2018 22:13
Veronica Vecchi

Dopo vari tentativi di esercizio fisico non andati a buon fine (leggasi "pezzo di legno"), da spettatrice mi sono appassionata alla ginnastica artistica.

Laureanda in Lingue per l'Informazione e la Comunicazione, in una relazione poliamorosa con la lingua inglese e quella tedesca, ma quest'ultima fa la difficile e mi respinge continuamente.

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