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Martedì, 23 Ottobre 2018

Rio 2016: le protagoniste della gara a squadre

Scritto da  Lug 12, 2016

Manca meno di un mese all’appuntamento più atteso del quadriennio sportivo, le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 sono alle porte e ormai i nomi dei partecipanti sono stati stabiliti.

I nomi delle azzurre sono stati ufficializzati domenica, dopo l’ultima gara dei campionati italiani assoluti e, come già avevamo detto, sono: Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Martina Rizzelli ed Elisa Meneghini. Lara Mori nuovamente riserva, ma questa volta purtroppo non potrà volare a Rio assieme alle compagne a causa della regola che non prevede la presenza della riserva nel Villaggio Olimpico e negli impianti ufficiali.

Tuttavia c’è un posto in cui la scelta della squadra olimpica è un vero e proprio evento mediatico, e stiamo ovviamente parlando degli Stati Uniti. Nelle notti di venerdi 8 e domenica 10 si sono svolti a San Josè i Trials, ovvero due gare sui quattro attrezzi al termine delle quali viene poi annunciata la squadra.

Il tutto ovviamente nel grandioso stile americano, con un seguito di pubblico paragonabile a quello di Europei e Mondiali.

Nella gremitissima arena californiana, nella notte di domenica, cinque ragazze hanno visto realizzarsi il proprio sogno.

Alexandra Raisman, Gabrielle Douglas, Simone Bailes, Lauren Hernandez e Madison Kocian sono le cinque rappresentanti della nazionale più forte in circolazione. Riserve invece Asthon Locklear, MyKayla Skinner e Ragan Smith. 

Quella degli USA probabilmente era una squadra già prevedibile: Simone Bailes, tre volte campionessa del Mondo, aveva il biglietto in tasca da mesi, e le performance in crescendo di Alexandra Raisman e Laurie Hernandez hanno loro garantito il posto in squadra.  Madison Kocian è probabilmente stata in ballo fino all’ultimo assieme ad Asthon Locklear: entrambe specialiste alle parallele, attrezzo in cui gli Usa risultano più scarsi. Sicuramente però il fatto che la Kocian sia la campionessa del mondo in carica l’ha portata un passo avanti, e la conferma è stata anche la sua capacità, in caso di necessità, di coprire egregiamente altri attrezzi su cui invece la compagna era leggermente indietro.

Altro discorso per Gabrielle Douglas. L’attuale campionessa olimpica nell’ultimo anno si è resa protagonista di un rientro strabiliante, culminato con l’argento All Around ai Mondiali di Glasgow. Tuttavia non si è dimostrata così consistente e forte nelle ultime, decisive, competizioni nazionali. Nelle due gare dei Trials non è riuscita a salire sul podio ed ha terminato in settima posizione, e, analizzando la situazione della squadra, la sua utilità si vede solo in parallele, dove recupera qualche decimo. Sarà interessante vedere come verranno fatti gli incastri per le varie salite ad attrezzo, ricordando il malcontento generale che si verificò appunto a Glasgow quando a Maggie Nichols non fu data la possibilità di tentare l’All Around in qualifica.

Stabilita, almeno in teoria, chi sarà l’unica rappresentante per la Romania: Catalina Ponor, che sarà anche portabandiera. Unico dubbio il fatto che anche Larisa Iordache volerà a Rio, supporto morale o decisione ancora da rendere definitiva?

Se la squadra più accreditata per l’oro ha già definito i nomi, la Russia, altra grande potenza ginnica, continua ad annunciare la squadra per poi ricambiarla pochi giorni dopo. Al momento comunque i nomi delle ragazze sono: Mustafina, Melnikova, Afanasyeva, Spiridonova e Paseka.

Anche qui comunque nascono degli interrogativi, visto lo stato di salute ancora leggermente precario di Ksenia Afanasyeva. La mancanza di Seda Tutkhalyan suona strana e chissà che non sarà proprio lei a prendere il posto di una delle ragazze.

Confermati invece i nomi per il Canada:  Elsabeth Black, Isabela Onyshko, Brittany Rogers, shallon Olsen e Rose Woo.

Lieke Wevers, Sanne Wevers, Eythora Thorsdottir, Cèline Van Gerner e Vera Van Pol sono le cinque ragazze che partiranno invece per l’Olanda, nazione che ha avuto una crescita incredibile nel panorama ginnico, tanto da qualificarsi proprio quest’anno per la prima volta a livello di squadra.

Anche la Germania ha ufficializzato il team, che sarà composto da: Elisabeth Seitz, Sophie Scheder, Pauline Schaefer, Tabea Alt e Kim Bui.

Ultima ufficializzazione, avvenuta proprio oggi 12 luglio, quella della Gran Bretagna. A volare a Rio saranno Rebecca Downie, Elissa Downie, Ruby Harrold, Claudia Fragapane e Amy Tinkler.

Questa squadra è una di quelle che rientra tra le favorite per la finale a squadre e, vista l’assenza della Romania e la “crisi” della Russia, chissà che non possa puntare ad un gradino del podio.

In attesa dell’ufficializzazione dei nomi delle altre squadre, è possibile già fare un breve pronostico.

Salvo errori l’oro a squadre è già al collo delle ragazze statunitensi, per gli altri due gradini la battaglia è aperta. Le due grandi favorite sono ovviamente Cina e Russia, ma ci sono delle nazionali outsider che sicuramente si faranno valere. Parliamo soprattutto di Gran Bretagna, Belgio, Giappone e delle padrone di casa del Brasile, forte di due personalità come Flavia Saraiva e Rebecca Andrade.

Sicuramente sarà una gara meno scontata del solito e più aperta a novità, e questo è un buon indizio di come molte nazioni stiano lavorando per accrescere il proprio valore in campo internazionale.

Giulia Natalini

Ho 24 anni, sono nata a Viterbo e attualmente studio Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali presso l'università "La Sapienza" di Roma.

Pratico ginnastica artistica da quando ho 6 anni ed ho fatto gare GpT fino al 2015. Attualmente la mia società è la Free Sport Libertas di Viterbo.

Dal 2014 sono giudice GpT di 1° grado.
Sono appassionata di viaggi, fotografia e film e oltre alla ginnastica i due sport che mi riescono meglio sono lo snowboard e...lo shopping!

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