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Giovedì, 27 Aprile 2017

Anno nuovo, progetti nuovi. Il 2017 si apre con una serie di propositi e programmi per tutte le ginnaste italiane, che hanno già iniziato la preparazione per l’inizio imminente del Campionato di Serie A; tuttavia c’è anche chi, oltre agli esercizi, pensa anche al ballo.

Già, perché, sulla scia delle colleghe statunitensi, anche due azzurre sognano di partecipare al celebre programma tv “Ballando con le Stelle”.

Stiamo parlando di Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, che non nascondono il loro interesse a calcare il palco dello show televisivo che inizierà il prossimo 18 febbraio.

Il cast non è stato ancora definito ufficialmente, e le voci continuano a circolare, ed è probabile che a breve verranno svelati i nomi definitivi. Per quanto riguarda le nostre ginnaste, Vanessa Ferrari ha più volte espresso il suo desiderio di partecipare, anche per coadiuvare il recupero dall’infortunio al tendine d’Achille di cui ha recentemente sofferto e sicuramente, nella corsa al tv, potrà fregiarsi dei risultati unici e grandiosi ottenuti nella sua carriera piu che decennale in campo internazionale.

Da non sottovalutare però la figura di Carlotta Ferlito, anche lei papabile protagonista . La ginnasta siciliana gode di grande forza mediatica, nata con la sua partecipazione al reality MTV “Ginnaste Vite Parallele” e in costante crescita e questo potrebbe giocare a suo favore nella scelta del cast. Inoltre, è ancora in forse la sua partecipazione al Campionato di Serie A, e questo potrebbe essere un ulteriore indizio.

Altro nome appartenente al mondo dello sport e accreditato a partecipare è quello di Fabio Basile, medaglia d’oro nel Judo a Rio 2016. Un’edizione quindi che prende in grande considerazione la figura degli sportivi italiani.

Negli Stati Uniti già da anni molte ginnaste, , tra cui ricordiamo Shawn Johnson, Nastia Liukin e Laurie Hernandez sono chiamate a partecipare al programma, e questo non può che conferire ulteriore visibilità al mondo ginnico. Dunque è un bene che i nomi delle nostre sportive siano tra quelli dei papabili partecipanti perché, oltre ad essere una divertente esperienza per le ragazze, il programma offrirà grande pubblicità allo sport, contribuendo a far crescere il movimento e la reputazione della ginnastica artistica in Italia

A giorni verranno comunicati i nomi definitivi, e sapremo chi delle nostre rappresentanti farà parte della trasmissione, che sarà possibile seguire su Rai 1.

Qualcuno dice che non sempre la parola “fine” mette davvero un punto di chiusura a qualcosa, ma questa volta è davvero così. Quando un sipario si chiude, una pedana si mette da parte e a volte può essere doloroso. Questo è quello che è successo nell’ultima giornata di gare a Rio, dove in campo gara, nella finale del corpo libero di ginnastica artistica, l’azzurra Vanessa Ferrari non è riuscita, purtroppo, a prendersi la sua rivincita che aspettava da Londra 2012. Salita in pedana per ultima, cosa che di solito facilita le ginnaste, è partita grintosa e piena di voglia di fare, come solo lei è in grado di dimostrare, ma l’esercizio non è stato dei migliori. Le spinte ci sono state, gli atterraggi un po’ meno. Sempre sorridente, precisa nei suoi movimenti, la diagonale finale è stata quella che l’ha fatta scendere dal podio e ha fatto salire, sul terzo gradino, la britannica Tinkler che, invece, ha lasciato tutti a bocca aperta. Tanto dispiacere e tanta amarezza, inutile nasconderlo, per quella che è stata la gara di chiusura di una ginnasta che, in dieci anni, ha regalato sempre tanto alla squadra e alla nazionale. Lo sguardo nell’attesa del punteggio, quegli occhi ansiosi, la mano stretta in quella di Erika Fasana, sono momenti che non saranno facili da dimenticare. L’abbraccio finale con il suo allenatore di sempre, Enrico Casella, ha già detto tutto. Un punteggio, faticoso a dirlo ma doveroso, giusto per la gara di oggi. Certo è che se si guarda la sua carriera, e anche solo l’esercizio di qualifica, un po’ di rancore rimane. Nonostante tutto, Vanessa può ritenersi contenta per quello che ha fatto nella storia della ginnastica artistica italiana femminile, per tutto quello che ha regalato, per essere sempre stata un punto fermo per la squadra e le sue compagne.
Ma Vanessa non era la sola azzurra in gara. Va rilevata, senza dubbio, l’ottima prestazione di Erika Fasana, che ha chiuso in sesta posizione, con un sorrisone a fine esercizio che ha fatto sorridere anche noi amanti e non della ginnastica. Una finale conquistata per la quale Erika deve essere contenta e un punteggio finale migliore di quello della qualifica. Ha dimostrato chi è e ha lasciato un segno come per dire a tutti che lei c’è. E c’è davvero. Nessuna novità per le prime due posizioni del podio, conquistate rispettivamente dalle statunitensi Biles e Raisman. Imbattibili e irraggiungibili, hanno chiuso quest’olimpiade nel migliore dei modi, dopo una medaglia a squadre, una medaglia entrambe nella finale AA che passerà alla storia e, per la Biles, un’altra medaglia nella finale a trave.
Finiscono così le Olimpiadi di Rio per questa disciplina, con tante emozioni e un po’ di tristezza, ma con tanta voglia di Tokyo dove siamo sicuri che le azzurre sapranno esserci e sapranno combattere, di nuovo, a testa alta.

Il DTN Enrico Casella lo aveva detto che la squadra scelta puntava sulle difficoltà per ottenere qualcosa in più rispetto alle scorse edizioni. Ed è quello che è successo, più o meno. Certo, una finale a squadre da potersi giocare insieme alle altre -escluse Cina e Stati Uniti, già avanti- sarebbe stato il perfetto coronamento del sogno Olimpico brasiliano ma si sa, in questo sport il minimo errore fa la differenza. È proprio la previdibilità dell'imprevedibile il suo bello. Così succede che in seconda suddivisione, cominciando al volteggio, l'Italia inizia bene la qualificazione, con tre DTY di Ferrari, Rizzelli e soprattutto Ferlito, che per la prima volta lo porta in una gara internazionale e l'uno e mezzo di Elisa Meneghini.

Nella stessa suddivisione, ma alla trave, gira la Russia che deve puntare sulla capitana Mustafina di ritorno dall'infortunio, non al top ma pur sempre la Mustafina. È anche vero che ultimamente la Russia non è più la superpotenza di qualche anno fa che, lasciato da parte lo scandalo doping che non ha toccato la ginnastica, deve contare numerosi infortuni, tra i quali quelli di Komova e Afanasyeva, due pilastri. Ed è qui che inizia l'imprevedibile. Aliya Mustafina, campionessa europea e mondiale all'attrezzo, cade.
Ciò è un bene per le azzurre, che alla fine della prima rotazione sono prime, superando addirittura il primo attrezzo cinese della suddivisione precedente.

La seconda rotazione vede le italiane alle parallele, un attrezzo ostico, e le russe al corpo libero. Le "nostre" si difendono bene, con Ferrari, Rizzelli, Ferlito e Fasana schierate sugli staggi. Qualche errore di forma qua e là ma che comunque consente loro di stare davanti alla Russia anche a questo giro, a causa di esercizi non proprio esaltanti rispetto agli standard russi.

Ed ecco che arriva la terza rotazione, alla trave per l'Italia che solitamente è l'attrezzo più congeniale. Le ginnaste schierate sono, in ordine: Fasana, Ferrari, Ferlito ed Elisa Meneghini, una mina vagante in questo attrezzo poiché porta uno dei salti più difficili, il teso con un avvitamento, da cui cade spesso in gara. Purtroppo, come già accennato, l'imprevedibilità è sempre dietro l'angolo. Le tre F cadono una dopo l'altra e a farne le spese più delle altre è Vanessa Ferrari: la bresciana, dopo la brutta caduta dal raccolto avvitato, continua l'esercizio con un dolore al piede e, pensando fosse rotto, pecca in pulizia degli elementi. Tanto che le viene riconosciuto un valore di difficoltà pari a 4.9, e con un punteggio totale di 12.000, tondo tondo.

L'ultima a salire sull'attrezzo è Elisa, che deve risollevare il punteggio della squadra, un grosso onere per l'esordiente. Lasciato da parte l'avvitamento, opta per un semplice salto teso. La GALlina non si lascia minimamente influenzare dal disastro delle compagne, e porta a termine un esercizio coi fiocchi, molto solido, persino rispetto al solito.

Sulle note di un samba brasiliano dimostra finalmente che è avvenuta quella maturità sportiva che ci si aspettava da lei già da un po': con la grinta portata dietro dall'esercizio alla trave, Elisa apre la rotazione, l'ultima, al corpo libero in modo impeccabile, aprendo la pista per le tre F che, incattivite dagli errori precedenti, tirano fuori gli artigli e concludono con altri tre esercizi esemplari, i quali, alla fine della giornata di qualificazioni, hanno permesso a Ferrari e Fasana di prendersi, rispettivamente, il terzo posto (dietro Biles e Raisman) e l'ottavo. Sempre Ferrari parteciperà insieme a Ferlito alla finale a 24 di giovedì. Nel frattempo la Russia ha doppiato sia al volteggio che alle parallele, dove il quintetto prende tutti punteggi stratosferici sopra il 15.000. Ma oramai poco importa.

Ciò che importa è la reattività del gruppo azzurro, che dopo il disastro alla trave è stato capace di reagire come si deve, sapendo che ci si giocava il tutto e per tutto. Importa anche della costanza di Rizzelli, che ha saputo esserci quando serviva, ma soprattutto importa della crescita avvenuta di Meneghini, alla quale veniva criticata l'eccessiva precarietà.

 

Qualificazioni complete:

Squadre

1. USA 185.238

2. Cina 175.279

3. Russia 174.620

4. Gran Bretagna 174.064

5. Brasile 174.054

6. Germania 173.263

7. Giappone 172.564

8. Paesi Bassi 171.929

10. Italia 169.396 (non in finale)

 

All Around


1. Simone Biles USA 62.366

2. Alexandra Raisman USA 60.607

3. Rebeca Andrade BRA 58.732

4. Seda Tutkhalyan RUS 58.207

5. Aliya Mustafina RUS 58.098

6. Yan Wang CHN 57.599

7. Eythora Thorsdottir NDL 57.566

8. Mai Murakami JAP 57.265

9. Isabela Onyshko CAN57.232

10. Elisabeth Seitz GER 57.098

11. Asuka Teramoto JAP 57.066

12. Elsabeth Black CAN 56.965

13. Jessica Lopez VEN 56.932

14. Giulia Steingruber SWI 56.899

15. Lieke Wevers NED 56.782

16. Marine Brevet FRA 56.565

17. Flavia Saraiva BRA 56.532

18. Chunsong Shang CHN 56.532

19. Nina Derwael BEL 56.532

20. Elissa Downie GBR 56.466

21. Louise Vanhille FRA 55.765

22. Carlotta Ferlito ITA 55.599

23. Sophie Scheder GER 55.598

24. Vanessa Ferrari ITA 55.265

 

Volteggio

 

1. Simone Biles USA 16.050

2. Un Jong Hong PRK 15.683

3. Giulia Steingruber SWI 15.266

4. Maria Paseka RUS 15.049

5. Oksana Chusovitina UZB 14.999

6. Shallon Olsen CAN 14.950

7. Yan Wang CHN14.949

8. Dipa Karmakar IND 14.850

 

Parallele asimmetriche

1. Madison Kocian USA 15.866

2. Aliya Mustafina RUS 15.833

3. Gabrielle Douglas USA 15.766

4. Daria Spiridonova RUS 15.683

5. Elisabeth Seitz GER 15.466

6. Sophie Scheder GER 15.433

7. Jessica Lopez VEN 15.333

8. Chunsong Shang CHN 15.300

 

Trave

1. Simone Biles USA 15.633

2. Lauren Hernandez USA 15.366

3. Flavia Saraiva BRA 15.133

4. Sanne Wevers NED 15.066

5. Catalina Ponor ROM 14.900

6. Yilin Fan CHN 14.866

9. Marine Boyer FRA 14.600

10. Isabela Onyshko CAN 14.533

 

Corpo libero

1. Simone Biles USA 15.733

2. Alexandra Raisman USA 15.275

3. Vanessa Ferrari ITA 14.866

5. Giulia Steingruber SWI 14.666

6. Yan Wang CHN 14.666

7. Amy Tinkler GBR 14.600

8. Mai Murakami JAP 14.566

10. Erika Fasana ITA 14.333



L’Italia al femminile ha da poco concluso il suo turno di qualificazione alla Olympic Arena di Rio, al fianco della Russia, in una suddivisione non facile, la seconda (le suddivisioni sono in tutto cinque). Le azzurre conducono una gara ottima, offuscata solo da una rotazione sottotono all’ostica trave, che vede cadere proprio le tre colonne portanti della nazionale Fasana, Ferlito e Ferrari. L’Italia è al momento virtualmente terza con il punteggio di 169.396, a più di 5 punti da una Russia incolore, seconda con 174.620, e a quasi sei punti da una Cina straordinariamente lineare, 175.279. In prima suddivisione le ginnaste cinesi, guidate dalla veterana Shang Chunsong, non corrono particolari rischi, appaiono rilassate e commettono pochi errori, tutti o quasi, ampiamente riscattati dalla squadra. Inizia in salita, invece, l’Olimpiade per la Russia, con un banale errore alla trave di Aliya Mustafina, che trascina a fatica la sua nazionale verso due rotazioni, trave e corpo libero, molto poco brillanti. La Russia si riscuote al volteggio e, infine, chiude in grande stile alle parallele, dove spiccano il 15.833 della Mustafina e il 15.683 della Spiridonova. Tra le varie individualiste dei quattro gruppi misti, due in prima e due in seconda suddivisione, spicca la buona prestazione individuale e al volteggio di Giulia Steingruber, quella Catalina Ponor, che gareggia solo sui suoi due attrezzi di punta, trave e corpo libero, e l’immensa Oksana Chusovitina, a caccia della sua ennesima finale al volteggio.

L’Italia gareggia con il classico giro olimpico e ben figura al volteggio con l’avvitamento e mezzo preso dallo Yurchenko di Elisa Meneghini, il cui punteggio, 14.166 è stato scartato in favore dei tre ottenuti con i DTY, gli Yurchenko con doppio avvitamento. Sia Vanessa Ferrari che Martina Rizzelli ottengono 14.533, mentre Carlotta Ferlito, che presenta per la prima volta questo salto in una competizione ufficiale, paga l’arrivo fuori linea ma ottiene comunque un buon 14.300.

La gara prosegue in maniera limpida anche alle parallele, attrezzo storicamente ostico per la nazionale. Martina Rizzelli commette qualche imprecisione di troppo ma riesce a concludere l’esercizio senza errori e porta a casa 14.033. Vanessa Ferrari fa il suo esercizio ma il suo punteggio, 13.866, viene scartato in favore di quello delle compagne di squadra. Esercizio di pregio alle parallele asimmetriche per Carlotta Ferlito che conquista 14.033 nell’attrezzo a lei meno congeniale, anche se la migliore delle italiane alle parallele risulta Erika Fasana, con un importante 14.200.

La terza, difficile rotazione alla trave, si apre con la stessa Erika Fasana che purtroppo cade all’arrivo del salto teso e il suo punteggio si ferma solo a un 12.933. Vanessa Ferrari arriva fuori linea dalla serie acrobatica all’indietro e cade proprio sul difficilissimo salto raccolto avvitato. Il suo punteggio è il più basso tra quelli delle azzurre, 12.000, con una discutibile nota di partenza pari a 4.9 assegnatole dalla giuria. Stessa caduta al termine della serie acrobatica, sull’arrivo dal salto teso, anche per Carlotta Ferlito, che riesce a continuare senza commettere altri errori e ad agguantare comunque un punteggio accettabile, 13.233. A chiudere la rotazione il 14.166 di Elisa Meneghini, che preserva il salto teso con avvitamento per un’occasione meno carica di tensione e termina l’esercizio senza errori gravi, vitale in questa fase per la squadra.

Al corpo libero l’Italia si riscatta subito, trainata dall’esplosività di Elisa Meneghini che sorridente, disinvolta e precisa, chiude la qualifica della sua prima Olimpiade con 14.233. Incredibile 14.866 di Vanessa Ferrari, che al corpo libero tira fuori il carattere da campionessa che la contraddistingue e conclude tutte e quattro le diagonali con i piedi perfettamente piantati a terra. Molto buono l’esercizio di Erika Fasana che vale 14.333 e bene anche per Carlotta Ferlito, 14.033, il cui punteggio viene scartato in favore di quelli più alti delle compagne.

Pur concludendo una gara tutto sommato positiva, la certezza della qualificazione, individuale, di squadra e i specialità, arriverà solo a notte fonda, attorno alle 3.30, alla fine di questa lunga giornata di qualifiche. Tre sono, infatti, le suddivisioni da disputare ancora. Alle 19.30 scenderà in campo la terza suddivisione con protagoniste Gran Bretagna, Brasile e Germania e diverse individualiste come l’indiana Karmakar, specialista al volteggio, dove presenterà il difficile Produnova. Nella quarta, attesissima suddivisione, alle 22.30 ora italiana, scenderanno in campo i favoritissimi Stati Uniti d’America, affiancati dall’Olanda e da due gruppi di individualiste tra cui la venezuelana Jessica Lopez e la greca Millousi. La quinta e ultima suddivisione vedrà scendere in campo Giappone, Francia, Canada e l’ultimo gruppo di individualiste all‘1.30 di notte e solo alla fine si potrà avere la certezza sulle effettive qualificazioni alle finali.

Al termine della prova podio di ieri, 4 agosto, il Direttore Tecnico della nazionale italiana di Ginnastica Artistica, Enrico Casella, ha reso ufficialmente noti gli ordini di partenza della gara di qualificazione di domenica prossima, 7 agosto, dove l'Italia gareggerà in seconda suddivisione.

VOLTEGGIO:

Meneghini Elisa

Ferrari Vanessa

Rizzelli Martina

Ferlito Carlotta

PARALLELE:

Rizzelli Martina

Ferrari Vanessa

Ferlito Carlotta

Fasana Erika

TRAVE:

Fasana Erika

Ferrari Vanessa

Ferlito Carlotta

Meneghini Elisa

CORPO LIBERO:

Meneghini Elisa

Ferrari Vanessa

Fasana Erika

Ferlito Carlotta

L’obiettivo delle ragazze nella prima giornata di gara sarà agguantare il maggior numero di finali possibile, sia a livello individuale che di squadra, cosa non semplice visto il livello altissimo di tutte le squadre e le ginnaste in gara. Le ginnaste italiane a concorrere per la qualificazione individuale, oltre che per le finali di specialità, saranno la capitana Vanessa Ferrari e la veterana Carlotta Ferlito, la quale si presenta alla sua seconda olimpiade con una bella novità: lo Yurchenko con doppio avvitamento al volteggio. Anche le nostre specialiste saranno pronte a dare battaglia fino all’ultimo decimo con Martina Rizzelli agli staggi, Erika Fasana al corpo libero ed Elisa Meneghini alla trave.

Nel frattempo stasera, 5 agosto, alle 19.20 ora locale (00.20 in Italia) le ragazze sfileranno insieme agli altri atleti del Team Italia nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Sabato pomeriggio a Torino si sono svolti i campionati assoluti di Ginnastica artistica e trampolino elastico, che hanno visto vincere Vanessa Ferrari ed Enrico Pozzo, davanti a Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini, e Paolo Principi e Tommaso De Vecchis.

La gara femminile non ha visto grosse novità. A poco di un mese da Rio le papabili della squadra olimpica sono ancora in fase di recupero dai rispettivi infortuni, come Erika Fasana che risente ancora di quello al gomito subito a Glasgow, l'ottobre scorso.
La vincitrice del concorso generale, che si sta riprendendo e che non ha ancora il programma completo per questo, ha dato prova della sua tenacia ancora una volta. È, infatti, un ritorno alle origini quello di Vanessa Ferrari, che vince il suo settimo titolo all around assoluto di carriera. Ma non solo: per chiudere il cerchio iniziato dieci anni fa, Vanessa ha reintrodotto nella musica al corpo libero il motivo del Nessun Dorma, il suo marchio di fabbrica. Insomma, In ottica Rio è chiaro chi sarà, ancora una volta, la testa di serie.

Carlotta Ferlito ritorna a gareggiare dopo lo spavento di Jesolo. Qui ha dimostrato che non si lascia scoraggiare facilmente, riproponendo alla trave quella "dannata" uscita (il doppio carpio) che tanto l'ha turbata, stoppandolo, e portando al corpo libero per la prima volta un doppio teso ben eseguito. Per quanto riguarda la terza classificata, Elisa Meneghini avrebbe conseguito una buona prova, se non fosse ancora per quella caduta da trave al teso avvitato e quell'uscita di pedana al corpo libero.

Buona prova anche per Fasana, che a causa dell'infortunio accennato prima non ha gareggiato sui quattro attrezzi, ed è seconda al corpo libero, dietro solo a Ferrari e quinta alla trave. Anche Martina Rizzelli non ha gareggiato sul completo, risultando però prima alle parallele, suo attrezzo di punta che le farebbe guadagnare un posto nella squadra olimpica, e centrando tutte le finali agli attrezzi su cui ha gareggiato.

Sul fronte maschile è Enrico Pozzo ad aver primeggiato, conquistandosi il suo settimo titolo assoluto, superando il record di Juri Chechi e riuscendo ad entrare in quattro finali su sei. Il campione uscente nonché unico rappresentante maschile a Rio, Ludovico Edalli, deve fermarsi al settimo posto a causa di qualche errore di troppo, ma riuscendo comunque a centrare la finale alle parallele pari e alla sbarra, dove è primo

Da segnalare Alberto Busnari, che ha gareggiato solo al cavallo con maniglie dove, senza sorprese, guida la classifica dell'attrezzo e che domani cercherà il diciottesimo titolo.

Per finire il trampolino elastico, dove vincono Flavio Cannone e Costanza Michelin, già campioni per la quattordicesima e terza volta rispettivamente.

Ecco le classifiche complete:

All Around femminile:

1- Vanessa Ferrari 58.950
2- Carlotta Ferlito 57.700
3- Elisa Meneghini 56.350

4- Lara Mori 54.600
5- Giada Grisetti 52.350
6- Giorgia Campana 51.850

All Around maschile:

1- Enrico Pozzo 83.150
2- Paolo Principi 82.850
3- Tommaso de Vecchis 82.600

4- Paolo Ottavi 82.400
5- Carlo Macchini 82.100
6- Andrea Valtorta 81.650
7- Ludovico Edalli 81.350
8- Davide Odomaro 80.850
9- Giancarlo Polini 80.500
10- Luigi Tagliavini 79.750
11- Marco Sarruggerio 79.700
12- Massimo Poziello 79.400
13- Michele Sanvito 78.150
14- Salvatore Maresca 78.100
15- Matteo Levantesi 78.000
16- Pierfrancesco Sebastiani 77.300
17- Simone Bresolin 77.150

Ottava tappa della World Challenge Cup, siamo ad Anadia un piccolo comune nel nord del Portogallo, a rappresentare l'Italia nelle finali di specialità  Vanessa Ferrari. L'atleta azzurra parte dalla trave, difficoltà 5.700. Buona L'esecuzione peccato per una caduta dall'enjambeè cambio ad anello che la farà concludere al quinto posto a 12.850. Quarta l'Elvetica Veronica Wagner (12.925), terza la Cinese Lyu Jiaqi (13.875), sui due gradini più alti del podio le due Brasiliane Andrade Rebeca (14.125) e Saraiva Flavia (15.125).

Al corpo libero però Vanessa tira fuori tutta se stessa e porta a casa un bronzo che vale oro, 13.750 il punteggio finale. L'esercizio sarà anche stato semplificato, ricordiamo che erano 8 mesi che Vanessa era lontana da gare internazionali precisamente dai mondiali di Glasgow a causa di problemi al tendine d'Achille. Ma il terzo posto è la prova che l'atleta azzurra c'è, gambe e fiato ne ha a volontà e i suoi occhi guardano in una sola direzione… Davanti a lei solo le due Brasiliane.

Manca sempre meno alla partenza per Rio e ora i dettagli cominciano a fare la differenza, Gamba Vanessa, Gamba Azzurre.

È il primo giorno di qualifiche ad Anadia, in Portogallo, dove si sta svolgendo la penultima tappa di Coppa del Mondo. Per l’Italia sono partite le brixiane Vanessa Ferrari e Sofia Busato, che si sono cimentate nei primi due attrezzi, il volteggio e le parallele asimmetriche.

Vanessa Ferrari, di ritorno dall’infortunio al tendine, ha voluto provare anche la rincorsa dei 25m, non prevista inizialmente. Lì, la veterana azzurra, ha preso 14.660 per il suo Yurchenko con doppio avvitamento, ma non presentando il secondo salto rimane fuori dalla classifica. Questo ha permesso al DTN Enrico Casella, nonché suo allenatore, di poter valutare meglio l’atleta in vista degli Assoluti di Torino e, specialmente, di Rio. Anche la neo-senior si è presentata al volteggio dove, dopo il quarto posto degli Europei di Berna, si qualifica qui come terza, alle spalle della messicana Alexa Moreno e della cubana Marcia Vidiaux, nonostante il secondo salto le sia stato riconosciuto con una nota di partenza di 5.0 anziché 5.4.

Alle parallele la Busato porta a casa un esercizio discreto che la fa arrivare dodicesima, con un punteggio di 12.600, mentre la Ferrari a causa di una caduta dallo tzukahara in uscita è solamente quattordicesima (12.450).

Domani le ragazze saranno impegnate nella seconda parte della qualifica, a trave e parallele, mentre sabato e domenica ci saranno le finali, visibili sul canale Youtube della FIG.

Qualificate al volteggio:

1 Moreno Alexa MEX 14.950

2 Vidiaux Marcia CUB 14.775

3 Busato Sofia ITA 14.350

4 Wu Jing CHN 14.175

5 Little Emily AUS 14.175

6 Kysselef Tjasa SLO 14.000

7 Argyro Afrati GRE 13.825

8 Jurowska-Kowalska Katarzyna POL 13.725

 

Qualificate alle parallele asimmetriche:

1 Xie Jufen CHN 14.750

2 Rianna Mizzen AUS 14.250

3 Liu Jiaqi CHN 13.950

4 Lopez Jessica VEN 13.700

5 Oliveira Lorrane BRA 13.500

6 VIdiaux Marcia CUB 13.200

7 Lago Ana MEX 13.200

8 Makra Noemi HUN 13.100

Grazie alla Federazione Ginnastica d'Italia possiamo seguire in diretta streaming la penultima tappa di Coppa del Mondo ad Anadia dove sarnno impegnate le Azzurre Vanessa Ferrari e Sofia Busato.

Ecco i link delle dirette:

Questo week end si terrà ad Anadia, Portogallo, l’ultima tappa di CdM ad attrezzi, prima dell’ultima di settimana prossima in Turchia. Molte delle protagoniste della prossima Olimpiade saranno presenti al High Performance Centre della città lusitana, come ulteriore banco di prova in vista dell’evento più importante. Ve le presentiamo:

Vanessa Ferrari e Sofia Busato. La veterana è in ripresa, seppur ancora dolorante, dall’infortunio al tendine e gareggerà alle parallele, trave e corpo libero. Questa è per lei la prima gara internazionale dell’anno dopo essere stata a riposo dagli scorsi Campionati Europei di Berna, gara a cui ha partecipato l’altra brixiana, sapendosi distinguere particolarmente con il suo quarto posto in finale al volteggio. La neo-senior gareggerà qui su tutti e quattro gli attrezzi.

Le brasiliane Lorrane Oliveira, Jade Barbosa, Flavia Saraiva e Rebeca Andrade. Dopo la bellissima gara di qualifica lo scorso aprile proprio al Test Event di Rio, che ha permesso loro di vincere l’oro e il pass olimpico, le ragazze brasiliane sono pronte per questo ennesimo test e dimostrare che alle Olimpiadi casalinghe loro non saranno semplicemente figuranti.

Così come la Cina, che porterà ad Anadia Liu Jingru, Liu Jiaqi, Xie Yufen e Wu Jing. La squadra cinese è in lizza per una medaglia importante, così in Portogallo verranno testate in campo internazionale le neo-senior più la Xie, campionessa nazionale 2015 e parte della squadra che vinse l’argento a Nanning 2014.  

Le altre ginnaste partecipanti a questa tappa di CdM sono: Farah Boufadene (ALG)¸Emily Little, Larrissa Miller, Rianna Mizzen ed Emma Nedov (AUS); Jasmin Mader (AUT); Simona Castro (CHI); Catalina Escobar (COL); Ana Derek (CRO); Marcia Vidiaux (CUB); Annika Urvikko (FIN); Argyro Afrati (GRE); Evangelia Monokrousou e Ioanna Xoulogi (GRE); Dorina Boeczoego, Zsofia Kovacs e Noemi Makra (HUN); Alina Circene e Valerija Grisane (LAT); Farah Ann Abdul Hadi, Tan Ing Yueh, Ang Tracie e Li Wen Yeoh; Ana Lago e Alexa Moreno (MEX); Solveig Berg e Martine Bjørshol (NOR); Isabella Amado (PAN); Ariana Orrego (PER); Katarzyna Jurkowska (POL); Mariana Carvalho, Zoi Lima, Mariana Marianito (POR) e Ana Filipa Martins (POR); Paula Mejias (PEU); Nadine Joy Nathan (SIN) e Sze En Tan (SIN); Teja Belak, Ivana Kamnikar, Tjasa Kysselef e Adela Sajn (SLO); Bianca Mann (RSA); Laura Bechdeju, Ana Palacious e Paula Raya (ESP); Emma Larsson e Veronica Wagner (SWE); Jessica Lopez (VEN).

Giovedì 23 e venerdì 24 si terranno le qualificazioni, mentre sabato 25 e domenica 26 le finali in diretta sul canale Youtube della Federazione Italiana.

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