Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 27 Aprile 2017

Simone Biles e il suo partner Sasha Farber proseguono con il vento in poppa alla settima settimana di 'Dancing with the Stars'. Il duo ha ricevuto l'ottimo score di 35 punti per la loro samba (clicca qui per guardare il video). Simone, si è poi esibita in un freestyle team dance contro le rimanenti avversarie donne ricevendo ben 34 punti. (video). 

 

Le altre celebrità che artecipano al reality sono: Bonner Bolton, David Ross, Nancy Kerrigan, Nick Viall, Normani Kordei e Rashad Jennings. Chris Kattan, Charo, Mr. T and Erika Jayne invece, sono già stati eliminati. 

Clicca qui per vedere alcuni video delle passate performance di Simone e Sasha.

 

FONTE: USA Gymnastics

Le migliori ginnaste americane sono state convocate ieri, 22 marzo 2017, al Karolyi Ranch, a Huntsville in Texas, per il Training Camp al termine del quale sarà decisa anche la formazione partecipante al Trofeo città di Jesolo, giunto ormai alla decima edizione. Il Training Camp e la direzione del Team statunitense sono affidati a Valeri Liunkin, olimpionico di Seul 1988, successore della leggendaria Martha Karolyi che ha lasciato nelle sue sapienti mani la gestione della squadra a stelle e strisce.

Durante il collegiale saranno testate le abiltà fisiche delle atlete, il loro stato di forma e il loro lavoro sugli attrezzi. Si punterà, poi, a perfezionare la qualità degli esercizi e a consolidarne la stabilità. Le ginnaste che risulteranno più preparate prenderanno parte agli incontri internazionali di questo periodo, tra cui la World Cup di Londra e il Trofeo Città di Jesolo. I nominativi saranno annunciati sabato sera.

L'attenzione è puntata su Ragan Smith, che ha vinto il titolo per l'AT&T American Cup, su Ashton Locklear e su Morgan Hurd, la quale ha recentemente conquistato il bronzo All-Around nella Coppa del Mondo di Stoccarda. Di seguito la lista completa delle partecipanti:

Shania Adams
Jade Carey
Jordan Chiles
Olivia Dunne
Norah Flatley
Margzetta Frazier
Morgan Hurd
Madeleine Johnston
Adeline Kenlin
Eliana Lazzari
Sunisa Lee
Lauren Little
Ashton Locklear
Emma Malabuyo
Riley McCusker
Victoria Nguyen
Maile O'Keefe
Abby Paulson
Gabby Perea
Alyona Shchennikova
Ragan Smith
Tori Tatum
Trinity Thomas

 

Fonte: usagym.org

Il 2016 non è stato solo l'anno di Simone Biles, anche Laurie Hernandez ha avuto le proprie occasioni di brillare all'interno (e al di fuori) delle Final Five.

Prima le Olimpiadi, dove ha vinto l'oro di squadra e l'argento alla trave, poi la partecipazione a "Dancing with the Stars", diventando la più giovane vincitrice del programma. Il suo 2017 riparte dalla pubblicazione del suo libro "I Got This: To Gold and Beyond", che su Amazon si trova attualmente al primo posto dei più venduti nella sezione "Children's Women Biographies".

Sulla pagina Facebook della piattaforma Bookstr, Laurie ha concesso un'intervista in diretta in cui ha parlato proprio della sua fatica letteraria edito da Harper Collins: "Il mio libro parla di come sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre supportata. Sin da bambina ho sempre sognato di andare alle Olimpiadi. Ci sono stati tempi brutti e gli ho sempre affrontati, sempre pensando al mio sogno." Un libro ricco di motivazione, quindi, in cui tutti possono rispecchiarsi e relazionarsi.

Il titolo ("I Got This") prende spunto dalla frase motivazionale che la stessa Hernandez ripete prima dell'esercizio, e che potrebbe essere tradotto come "Ce l'ho [l'esercizio]" o "Ce la faccio": "Alle Olimpiadi, in gara, ero veramente nervosa e prima di salire alla trave parlavo a me stessa dicendomi 'Ok... credo in te... rilassati, sii sicura di te stessa'. Prima di salire all'attrezzo mi sono detta sottovoce 'I got this', 'Ce la faccio' e ho vinto facendo una buon esercizio. Anche a DWTS prima di ogni ballo mi sentivo nervosa, e mi ripetevo le stesse parole."

A proposito di Dancing With The Stars, la 16enne del New Jersey spiega le difficoltà del passaggio dalla ginnastica al ballo: "Da DWTS ho imparato molte lezioni di vita, ad essere più matura. Un'altra esperienza fantastica è stata quella di ballare con i tacchi, molti lo sottovalutano ma dovrebbero tenerlo in conto un po' di più. Finché guardi gli altri ballare, specialmente i professionisti, dici: 'Ok, sanno ballare'. Non te ne rendi conto veramente finché non ci provi, è difficile."

Ma com'è nata l'idea del libro, con le giornate piene tra prove di ballo e quelle del Kellogg's Tour of Gymnastics Champions, dopo le Olimpiadi? "Fondamentalmente, tutto ciò che faccio [nell'arco della giornata] è programmato: dalla colazione, alla scuola, alle prove con Dancing With The Stars, dato che ora sono in tour con loro. [Per scrivere il libro] ho dovuto trovare il tempo adatto, durante la messa in onda di DWTS. Avevo proprio voglia di condividere questa storia, e opportunità come questa sono rare."

I ricordi della ginnastica sono al centro delle memorie di Laurie Hernandez, da quando vide per la prima volta Shawn Johnson in tv, gli inizi e l'ambiente familiare, che l'ha sempre protetta e spronata: "Nel libro ci sono anche delle foto e una è quella che preferisco: ci sono io in spaccata frontale, avrò avuto 5 o 6 anni, con una maglietta gialla e sorrido alla macchina fotografica. Quello è stato uno dei miei primissimi ricordi sulla ginnastica, quel momento mi ha convinta a continuare perché ai tempi era divertentissimo!"

Ciò che ha spinto la Hernandez a scrivere la sua storia è stata anche la passione per la lettura, specialmente i romanzi distopici come la saga di Divergent: "Leggere mi ha aiutato nella stesura ed espande la mia conoscienza. Ho scritto il libro per poter condividere la mia storia, le mie esperienze e la mia vita, mostrando il fatto che anche io sono umana. Ho lavorato duramente per poter raggiungere quello che volevo."

L'esperienza in Brasile è ancora viva. Le medaglie, il lavoro di squadra e l'ambiente multiculturale che si respirava al villaggio olimpico sono cose che Laurie non dimenticherà: "Ogni Paese alloggiava nel proprio palazzo ma in mensa ho avuto l'opportunità di conoscere atleti fantastici, imparare la loro cultura, il loro sport, cosa mangiavano. Vedere così tanta gente entusiasta mi ha insegnato ad amare ancora di più il mio sport."

Cosa c'è nel futuro di Laurie? In questi giorni è impegnata sia con il tour di DWTS che con i firmacopie del suo libro in giro per gli Stati Uniti, ma uno sguardo al 2020 è inevitabile: "Mi piacerebbe partecipare alle Olimpiadi del 2020, quelle del 2016 sono state per me un'esperienza meravigliosa e credo che sia importante ritornare in palestra e riprovarci. La ginnastica ha ancora un posto nel mio cuore, ma allo stesso tempo voglio prendermi un po' di pausa. In fondo, mancano ancora tre anni."

Come ogni anno, anche il 2017 è stato inaugurato dal primo training camp della squadra nazionale americana, che ha avuto inizio il 23 Gennaio e si terrà, come sempre, al Ranch Karolyi, centro tecnico ufficiale di preparazione olimpica di ginnastica artistica. 

Per la prima volta a dirigerlo sarà Valeri Liukin, campione olimpico alle Olimpiadi del 1988 e padre della campionessa olimpica Nastia Liukin, appena eletto direttore tecnico della squadra.

Ad aprire il training camp sarà il test delle abilità fisiche, seguito da varie verifiche specifiche su ogni attrezzo, dove le ginnaste avranno l'occasione di eseguire i loro esercizi di gara completi, o solo metà di questi. L'obiettivo di questo training camp è quello di concentrarsi sul mantenere la stessa linea seguita negli anni precedenti per quanto riguarda l'esecuzione, e sul preparare i nuovi esercizi da presentare nella prima metà della stagione competitiva del 2017. Inoltre, sarà dedicata particolare attenzione alla parte di danza classica e alla cura delle coreografie.

Attualmente, le ginnaste si stanno preparando per affrontare le tappe di Coppa del Mondo, (tra cui la AT&T American Cup, che le vedrà protagoniste a Newark il prossimo 4 Marzo), l'International Gymnix per le junior e l'annuale Trofeo Città di Jesolo ad Aprile.


La lista completa delle partecipanti:

Shania Adams 
Jade Carey 
Jordan Chiles 
Christina Desiderio 
Olivia Dunne
Norah Flatley
Jazmyn Foberg 
Margzetta Frazier 
Emily Gaskins 
Morgan Hurd 
Madeleine Johnston
Shilese Jones 
Adeline Kenlin 
Sunisa Lee 
Lauren Little 
Ashton Locklear 
Emma Malabuyo 
Jaymes Marshall 
Riley McCusker 
Victoria Nguyen 
Marissa Oakley
Maile O'Keefe
Abby Paulson 
Gabby Perea
Lexy Ramler 
Emily Schild
Alyona Shchennikova
Ragan Smith
Tori Tatum 
Trinity Thomas
Olivia Trautman 








Fonte: USA Gymnastics

Simone Biles è stata intervistata dal sito Houston Chronicle nella sua città natale, nel Texas, in occasione del firmacopie del suo libro "Courage to Soar" (Il coraggio di spiccare il volo, ndr).

Diventata l'atleta dell'anno, ora si gode la meritata popolarità. "Non posso andare ovunque senza che nessuno mi noti o mi riconosca, fermandomi. A volte diventa stressante perché voglio semplicemente uscire o entrare [in un luogo], oppure sono in ritardo. A parte questo, è molto divertente incontrare i fan per caso. Le cose sono cambiate perché dal momento in cui sei alle Olimpiadi, sei in onda in tutti gli Stati Uniti e così non puoi veramente nasconderti, una volta che sei qui."

Il libro ripercorre la vita travagliata della Biles, l'inizio nella ginnastica fino all'apice dell'attuale carriera, ovvero le Olimpiadi di Rio 2016 dove ha vinto quattro ori e un bronzo. "Penso che [il libro] possa insegnare a molti ragazzi di non rinunciare quando i tempi si fanno bui. Inoltre, tutti quanti partiamo dal basso, ma il modo di risalire dipende solo da noi. Dipende dai sogni e dagli obiettivi, quindi tutti possono leggerlo. Se un ragazzo o un bambino sta affrontando un'adozione o un'affidamento, questa è una storia a cui si può ispirare, perché è da dove vengo anche io. Per loro, sapere da dove arrivo e dove sono arrivata può davvero essere d'aiuto."

Riguardo proprio a Rio, dell'esperienza olimpica Simone ha imparato a spingere al massimo. "Eravamo così preparate, dovevamo solo fare ciò che abbiamo fatto durante gli allenamenti, fare bene e centrare gli attrezzi. Abbiamo gestito la nostra tenuta mentale in modo ottimale."

Riguardo il futuro? Ad oggi la Biles è la ginnasta americana più medagliata. Continuerà a spingere più in là il proprio record? "Per ora mi focalizzo solo sul libro, perché questa è una cosa nuova e ci abbiamo lavorato fino ad oggi. Sto pensando di prendere un periodo di pausa dalla ginnastica e di ritornare in palestra alla fine dell'anno o all'inizio del prossimo. Quindi inizierò ad allenarmi solo ad allora. Non so se tornerò per i Campionati Mondiali. Dovrei tornare in forma e partecipare ai trials. Spero però che il prossimo obiettivo dopo i Mondiali siano ancora le Olimpiadi."

 

Vi avevamo parlato qui del servizio della rivista americana Sport Illustrated sui costumi da bagno in cui compaiono anche le ginnaste Simone Biles e Aly Raisman.

Proprio la ginnasta del Massachussets ha rilasciato un'intervista a Yahoo in cui parla dell'importanza di quel servizio fotografico: "Ho amato [fare] il photo shoot. Il fatto di sentirmi così sicura di me e felice del mio aspetto mi ha dato forza. Lavoro duramente per avere il corpo che ho e credo che tutte le donne dovrebbero amare la propria bellezza. Non importa il tipo di corpo."

Non è la prima volta che Aly si mostra fiera del suo corpo. Sempre per Sport Illustrated, nel 2015, ha fatto parte del Body Issue.

La Raisman continua l'intervista parlando dei social media e dei commenti, spesso negativi, che ne derivano: "Ultimamente non ho letto i commenti su di me. Non ne ho letto nessuno dopo le foto per Sport Illustrated perché sono semplicemente orgogliosa del mio duro lavoro. Se sono orgogliosa del mio look e mi sento bene con me stessa, per me è sufficiente. In genere, se vedo un commento offensivo lo ignoro -certo è più facile a dirsi che a farsi! Sono una persona sensibile e qualche volta mi capita di chiamare i miei genitori o il mio fidanzato [il giocatore di football americano Colton Underwood, ndr]. Loro mi ricordano di essere felice, essere una brava persona e di avere buone intenzioni nella vita di tutti i giorni. Questo è quello che conta. Non posso sempre accontentare tutti." dice.

Il consiglio di Aly per affrontare gli attacchi online? Siate semplicemente voi stessi, comportatevi bene nei confronti degli altri e conoscete il vostro valore personale. "Questo è tutto ciò che potete fare. Siate gentili e ricordate che i bulli sono spesso persone che soffrono e che hanno difficoltà. Non ricambiate con la stessa cattiveria, due torti non fanno una ragione. Siate sempre migliori, siate più gentili con le persone attorno a voi, anche se non le conoscete."

Accompagnate da Giorgio Citton, patron del Trofeo Città di Jesolo, le ginnaste junior dell'artistica partiranno domani, sabato 7 gennaio, alla volta degli Stati Uniti.

Le convocate sono: Sofia Arosio (Lissonese), Sara Berardinelli (ASD Adesso Sport), Giulia Bencini (Ginn. Civitavecchia), Benedetta Ciammarughi (Olos Gym), Caterina Cereghetti (Centro Sport Bollate), Asia e Alice D'Amato (Brixia), Elisa Iorio (Panaro Modena), Francesca Noemi Linari e Giorgia Villa (Brixia); insieme agli allenatori Marco Campodonico, Camilla Ugolini e Mauro Di Rienzo e al fisioterapista Alessandro Cervati.

Fino al 19 gennaio, le azzurrine e i loro allenatori saranno ospiti della prestigiosa Texas Dream Gymnastics di Chris Burdette e della moglie Kim Zmeskal-Burdette, campionessa mondiale nel 1991 e bronzo a squadre a Barcellona '92. Tra le ginnaste di successo sfornate da questa palestra troviamo Ragan Smith, Bailey Key, Peyton Ernst, Chelsie Davis e Veronica Hoult.

Questa per le ginnaste è un'occasione di confronto con la realtà americana prima dell'annuale Trofeo di Jesolo (1-2 aprile 2017), ma anche un inizio di quel percorso che le porterà alla fine del quadriennio in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

Fatta la squadra USA per Rio, è tempo per le ginnaste rimaste fuori di tirare le somme. È notizia di questi ultimi giorni, infatti, che due delle ginnaste americane dell'ultimo quadriennio, Margaret "Maggie" Nichols e Amelia Hundley, si siano ritirate dalla carriera internazionale per perseguire quella universitaria, di studio e di ginnastica.

La Nichols, oro a squadre e bronzo al corpo libero all'ultimo mondiale, ha pubblicato una dichiarazione sul suo profilo Facebook:

"Ciao amici! Annuncio il mio ritiro dall'elite. Questa è la decisione più ardua che potessi mai prendere, ma è quella giusta per me. Sono stata così fortunata di aver potuto rappresentare gli Stati Uniti in molte competizioni internazionali e ai Campionati Mondiali, e di essere diventata campionessa mondiale. Sono passata attraverso molti infortuni, molti momenti duri e attraverso bei momenti, imparando moltissime lezioni di vita che altrimenti non avrei potuto vivere senza una carriera nell'elite. Le parole non possono esprimere quello che ho provato. Guardando indietro, è stata comunque un'esperienza meravigliosa e non smetterò mai di ringraziare per aver vissuto tutto questo. Inoltre, non ringrazierò mai abbastanza i miei allenatori e miei genitori per tutto quello che hanno fatto e sacrificato per me.
Vorrei ringraziare anche tutti voi per l'affetto e il supporto durante la mia carriera, non sarei dove sono ora senza voi tutti. Spero ancora di poter continuare ad essere d'ispirazione per le persone, e di poter raggiungere i miei sogni e i miei traguardi. Sono felicissima di poter continuare il mio viaggio alla University of Oklahoma da agosto. A presto."

L'altra ginnasta americana, Amelia Hundley, proseguirà nella squadra di ginnastica della University of Florida. In campo internazionale la Hundley ha all'attivo un bronzo alla Coppa del Mondo di Stoccarda 2016, due ori di squadra ai Pan American Games, un argento al corpo libero e un bronzo alle parallele sempre nella stessa competizione, nonché la partecipazione al Trofeo Città di Jesolo 2015 come la Nichols.

Il Trofeo Internazionale Città di Jesolo, giunto ormai alla sua nona edizione, sta per iniziare. Sabato 19 e domenica 20 marzo scenderanno in campo le squadre nazionali di USA, Italia, Brasile e Francia, insieme alle individualiste junior di USA, Italia, Slovenia, Finlandia, Germania e Canada. Oggi, venerdì 18 marzo, si sono svolti i consueti allenamenti pre-gara e siamo in grado di darvi qualche anticipazione.

La prima sessione della mattinata ha visto Stati Uniti, Brasile e Francia impegnate agli attrezzi. La delegazione guidata da Marta Karolyi, al suo annunciato ultimo anno di attività, non ha smentito le aspettative. L’attuale campionessa olimpica Gabrielle Douglas ha già dimostrato le sue serie intenzioni di ritornare ai massimi livelli e oggi in allenamento alle parallele si è vista provare la combinazione Tchachev + salto Pak, che già aveva portato agli scorsi campionati mondiali. Parlando di ritorni, l’altra veterana Alexandra Raisman è parsa un po’ tesa. Questa occasione è la sua prima uscita dopo Glasgow dove, ricordiamo, non brillò particolarmente finendo fuori dalla finale al corpo libero, suo attrezzo di punta che a Londra 2012 le regalò l’oro. Tra i debutti senior che vedremo al PalaArrex ci sarà anche Laurie Hernandez, che l’anno scorso vinse il concorso generale junior. Per lei le difficoltà degli esercizi non sono ancora aumentate, e l’abbiamo vista provare la sua inconfondibile coreografia. Un’altra neosenior statunitense è Ragan Smith: anche per lei le difficoltà sono rimaste tali, ma con una nuova coinvolgente coreografia al corpo libero sulla musica della Famiglia Addams. 

Sul fronte italia, tra le junior azzurre che presentano elementi interessanti troviamo Francesca Noemi Linari, dove in parallela ha provato un Gienger, mentre Martina Basile sulla trave prova la combinazione flik smezzato + flik unito + salto teso già vista ad Ancona. Un attimo di paura per Asia D’Amato, che ha rischiato arrivando con il ginocchio teso al volteggio, portando uno Yourchenko 1 ½. Per le senior, poche novità. Mentre Tea Ugrin ritorna con una nuova musica al corpo libero sul campo internazionale dopo l’infortunio al tendine, le altre hanno esercizi che già conosciamo dalle scorse gare di Serie A. Tra loro Giorgia Campana, in ritorno azzurro. Per Carlotta Ferlito ed Enus Mariani questa gara serve da consolidamento per quanto hanno potuto dimostrare alle scorse tappe di Coppa del Mondo.

Anche Francia e Brasile hanno decisamente qualcosa da mostrare. Prime escluse dalla qualificazione olimpica diretta agli scorsi mondiali di Glasgow e distanti l’una dall’altra di poco più un punto, le due squadre si preparano così al test event del prossimo mese, con la rosa già formata. La tradizione ginnica francese delle parallele si concretizza qui con degli esercizi molto puliti, mentre il brasile primeggia al corpo libero. Su volteggio e trave se la giocano alla pari.

Si prospetta una gara mozzafiato sull’orlo dei centesimi. Ricordiamo che per chi non potrà essere presente, la 9.a Edizione del Trofeo Città di Jesolo sarà in diretta sul canale ufficiale della Federazione. 

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments

Top News

Calendario

« Aprile 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30