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Domenica, 24 Giugno 2018

Si è appena conclusa l’ultima giornata di gare dell’undicesima edizione del Trofeo di Jesolo in cui si sono svolte le finali di specialità senior e junior.

Dopo l’oro a squadre di ieri (leggi qui) e l’argento all around di Giorgia Villa, le azzurrine conquistano altre tre medaglie: Elisa Iorio è oro alle parallele e bronzo alla trave e Asia D’Amato è argento al volteggio. Giorgia Villa paga diverse imprecisioni e, purtroppo, non va oltre il quarto posto.

Tra le seniores Desiree Carofiglio è l’unica italiana a salire sul podio: con un esercizio coinvolgente ed espressivo sale sul terzo gradino del podio a pari merito con la statunitense Grace McCallum.

Da sottolineare le 9 medaglie della Russia: ottima prestazione da parte della junior Urazova che ,dopo il titolo all around di ieri, si impone alla trave e al corpo libero e conquista il bronzo al volteggio. Angelina Melnikova fa incetta di medaglie alle parallele, al volteggio e alla trave (rispettivamente bronzo, argento e bronzo). La Russia domina anche alle parallele con la senior Anastasia Uliankova e la junior Kseniia Klimenko (a pari merito con Elisa Iorio).

Ottima prestazione anche per le ginnaste statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith: la Malabuyo conquista l’oro al corpo libero e alla trave, mentre Ragan Smith arriva seconda alla trave e alle parallele.

PRIMA ROTAZIONE (trave junior e volteggio senior)

La prima rotazione ha visto protagoniste le junior alla trave e le senior al volteggio.

La trave è stato l’attrezzo più ostico per le junior: le esecuzioni sono state segnate da diverse cadute e sbilanciamenti. La gara si è aperta con le tre cadute della britannica Jakubczyk dalla serie enjambée cambio + enjambée mezzo giro, dal salto avanti e all’uscita.

Elisa Iorio conquista la medaglia di bronzo con un’esecuzione che paga qualche sbilanciamento in particolare nel doppio giro.

Alessia Federici esegue una trave nel complesso pulita però, purtroppo, cade dal doppio giro e termina la gara al quarto posto

1. Vladislava Urazova (RUS) 13.967

2. Julia Berar (ROU) 13.133

3. Elisa Iorio (ITA) 12.667

4. Celia Serber (FRA) 12.633

5. Alessia Federici (ITA) 12.300

6. Elena Gerasimova (RUS) 12.033

7. Wei Xiaoyuan (CHIN) 10.667

8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 9.833

 

Nella finale al volteggio senior una splendida Melnikova esegue due ottimi salti al volteggio e chiude al secondo posto dietro la cinese Liu Jinru. Desiree Carofiglio e Sara Ricciardi chiudono la classifica col sesto e settimo posto.

1. Liu Jinru (CHIN) 14.283

2. Angelina Melnikova (RUS) 14.267

3. Eleonora Afanasieva (RUS) 14.216

4. Grace McCallum (USA) 14.067

4. Denisa Golgota (ROU)14.067

6. Desiree Carofiglio (ITA) 13.950

7. Sara Ricciardi (ITA) 13.334

 

SECONDA ROTAZIONE (parallele senior e corpo libero junior)

Nella seconda rotazione le senior sono state impegnate alle parallele e le junior al corpo libero

Una rotazione di puro spettacolo alle parallele con le russe Uliankova e Melnikova e la statunitense Ragan Smith che incantano il palazzetto.

Giada Grisetti chiude al settimo posto: si ferma in verticale e sporca un po’ l’esercizio ma termina con un buon doppio avanti in uscita.

1. Anastasia Uliankova (RUS) 14.600

2. Ragan Smith (USA) 14.567

3. Angelina Melnikova (RUS) 14.333

4. Alyona Schennivoka (USA) 14.167

5. Lorette Charpy (FRA) 13.600

6. Jade Barbosa (BRA) 13.533

7. Giada Grisetti (ITA) 13.500

8. Guo Fangting (CHIN) 12.733

 

La russa Urazova domina anche al corpo libero con una coinvolgente esecuzione sulle note di Bella Ciao.

Elisa Iorio chiude al quarto posto a causa di uno sbilanciamento dalla serie avanti; l’esecuzione è accompagnata dalla musica dell’Habanera dalla Carmen e riprende il balletto!

Settimo posto per Giorgia Villa che paga la caduta dalla serie avanti.

La statunitense Barros, a causa dell’infortunio, è stata sostituita dalla compagna Tori Tatum.

 

1. Vladislava Urazova (RUS)13.867

2. Yin Sisi (CHIN) 13.700

3. Celia Serber (FRA)13.233

4. Elisa Iorio (ITA) 13.000

5. Mathilde Wahl (FRA) 12.833

6. Tori Tatum (USA)12.333

7. Giorgia Villa (ITA) 12.167

8. Phoebe Jakubczyk (GRB)12.100

 

TERZA ROTAZIONE (volteggio junior e trave senior)

 

Il primo salto di Asia D’amato è impeccabile: un doppio avvitamento da 14.667! A causa di un’imprecisione all’arrivo nel secondo salto, non riesce a conquistare l’oro, che va alla francese Celia Serber.

Anche Giorgia Villa sporca l’arrivo del secondo salto e conclude la finale al quarto posto dietro la russa Urazova

1.Celia Serber (FRA) 14.200
2. Asia D'Amato (ITA) 14.133
3. Vladislava Urazova (RUS) 14.017
4 .Giorgia Villa (ITA) 14.000
5. Tori Tatum (USA) 13.833
6. Silvia Luiza Helena (BRA) 13.334
7. Mia St-Pierre (CAN) 13.250
8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 12.883

 

Alla trave Martina Basile chiude al quinto posto a causa di un’esecuzioni con troppi sbilanciamenti, Lara Mori,invece, cade dalla serie acrobatica e chiude al settimo posto.

La trave è dominata dalle statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith salgono sul primo e secondo gradino del podio. La Melnikova esegue una buona trave ma è scomposta all’uscita che, però, stoppa e riesce a strappare un’altra medaglia di bronzo.

 

1.Emma Malabuyo (USA) 14.300

2. Ragan Smith (USA) 14.200

3.Angelina Melnikova (RUS) 13.167

4. Jade Barbosa (BRA) 12.867

5. Martina Basile (ITA)12.567

6.Ivanus Nica (ROU) 11.500

7 .Mori Lara (ITA) 11.300

8.Anastasia Uliankova(RUS) 11.100

 

QUARTA ROTAZIONE (parallele junior e corpo libero senior)

Ottima rotazione per l’Italia che chiude il Trofeo di Jesolo 2018 con l’oro di Elisa Iorio alle parallele e il bronzo di Desiree Carofiglio

Dopo il bronzo alla trave, Elisa Iorio l’oro che aveva conquistato lo scorso anno alle parallele: nella precedente edizione Elisa era arrivata prima a pari merito con la statunitense Gabby Perea, quest’anno riconferma il primo posto e c’è di nuovo un pari merito, questa volta con la russa Klimenko.

Ottima esecuzione per Elisa Iorio che porta un’interessante D-Score di 5.9.

Altro quarto posto per Giorgia Villa che si perde in una verticale prima dell’uscita, che riesce a stoppare.

 

1. Elisa Iorio (ITA) 14.267
1. Kseniia Klimenko (RUS) 14.267
3. Carolann Heduit (FRA) 14.200
4. Giorgia Villa (ITA) 13.800
5. Yin Sisi (CHIN) 13.700
6. Daria Belousova (RUS) 13.633
7. Claire Pontelevoy (FRA) 13.300
8. Tori Tatum (USA) 13.233

 

Desiree Carofiglio è l’unica senior a salire sul podio in questo pomeriggio di finali: è medaglia di bronzo al corpo libero con la statunitense McCallum. La ginnasta è molto espressiva e coinvolgente e l’esercizio è ben eseguito. Peccato per l’ultima diagonale che un po’scarsa.

Medaglia d’oro per la statunitense Malabuyo che porta un esercizio pulito, tranne per il passo avanti dal salto in vanti.

Argento per Flavia Saraiva che ha conquistato il PalaArrex: gli arrivi sono un po’ imprecisi (piccolo passo dalla serie in avanti e dall’ultima diagonale) ma ormai è l’idolo del palazzetto!

 

1. Emma Malabuyo (USA) 14.167
2. Flavia Saraiva (BRA) 13.900
3. Desiree Carofiglio (ITA) 13.433
3. Grace McCallum (USA)13.433
4. Angelina Melnikova (RUS) 13.133
5. Carolyne Pedro 12.900
6. Nica Ivanus 12.433
7. Guo Fangting 11.733

Con l’assegnazione dei titoli senior di squadra e individuali, si è conclusa la prima giornata del Trofeo Città di Jesolo -qui (LINKI) il resoconto e le classifiche delle junior. Le squadre a trionfare questo pomeriggio sono state la Russia (159.770), Brasile (159.370) e Italia (156.300). L’all around individuale invece è stato vinto dalle americane Emma Malabuyo (55.868) e Ragan Smith (54.567), seguite dalla russa Anastasia Iliankova (54.567).

L’Italia di Basile, Carofiglio, Grisetti e Mori ha fatto il proprio lavoro, pur con qualche intoppo, come la caduta di Carofiglio alle parallele o la rotazione al corpo libero che non è stata perfetta per nessuno tra cadute e uscite di pedana. Desirée Carofiglio però coinvolge però in modo particolare a quest’ultimo attrezzo, con un esercizio degno di un campionato universitario americano. Gli altri esercizi da segnalare sono quello di Basile a parallele, molto pulito e Mori al corpo libero.

Tra le individualiste è Carlotta Ferlito che ha catalizzato l’attenzione. È lodevole il fatto che abbia ripreso a gareggiare solo il mese scorso alla tappa di Serie A di Arezzo con la trave, mentre oggi è riuscita a portare anche il corpo libero. Purtroppo però nel suo attrezzo di fiducia paga una caduta dalla serie acrobatica e un piccolo sbilanciamento, mentre al corpo libero cade dalla prima diagonale e mette le mani a terra nell’ultima.

Pur classificandosi prima, la Russia soffre un po’, specialmente in quello che dovrebbe essere il loro attrezzo di punta: le parallele, dove Melnikova e Perebisonova cadono. Al corpo libero fanno mediamente bene, tranne per qualche errore sempre di Melnikova e di Eleonora Afanasyeva (nessuna parentela con la ben più nota Ksenia). A trave spiccano solo Perebisonova e Iliankova.

Per quanto riguarda il Brasile, Barbosa e Saraiva si confermano trascinatrici. Entrambe fanno bene in tutti gli attrezzi, specialmente al corpo libero, dove però è Flavia a rubare la scena e a prendersi più applausi del palazzetto, seppur con qualche insicurezza in più.

Anche la Cina non fa benissimo, ma alle parallele sanno il fatto loro. Anche al corpo libero risultano molto pulite ed espressive.

Per la Romania la trave si mostra come attrezzo più ostico: Holbura e Ocolisan cadono dalla serie acrobatica, ma si riscattano tutte al corpo libero. L’incubo rumeno per le parallele sembra quasi tenuto sotto controllo. Oggi le ragazze hanno presentato esercizi molto semplificati, ma ben eseguiti tutto sommato, l’unica a cadere dal passaggio dallo staggio alto a quello basso è la Ivanus.

Malabuyo e Smith continuano il dominio statunitense e vincono oro e argento individuale. Emma Malabuyo porta in gara un esercizio al corpo libero con molte difficoltà ma forse con poca esecuzione e un esercizio a parallele in cui riscontra una piccola difficoltà iniziale per poi continuare molto bene. Ragan soffre un po’ al corpo libero dove esce di pedana, ma si riprende con un buon esercizio alle parallele e uno ottimo alla trave, con elementi ben stoppati.

Domani le finali di specialità.

 

Classifiche senior

Squadre

1.Russia (159.770)

2.Brasile (159.370)

3.Italia (156.300)

 

All Around

1. Emma Malabuyo USA 55.868

2. Ragan Smith USA 55.166

3. Anastasiia Iliankova RUS 54.567

4. Angelina Melnikova RUS 54.5

5. Grace McCallum USA 53.933

6. Jade Barbosa BRA 53.766

7. Adeline Kenlin USA 53.468

8. Flavia Saraiva BRA 53.466

Al PalaArrex di Jesolo si è conclusa la prima metà della giornata di gara di oggi. Il concorso generale a squadre ha visto vincere l’Italia (161.770), seguita dalla Russia (159.170) e dalla Francia (156.500). Mentre l’all around individuale è stato vinto da Vladislava Urazova (RUS 54.600), Giorgia Villa (ITA 54.533), Celia Serber (FRA 55.567).

Eccellente prova per l’Italia, quindi, che si è contraddistinta a tutti gli attrezzi, specialmente alle parallele e al corpo libero. È Iorio che si mostra bene sugli staggi, portando un esercizio con difficoltà alte, come ad esempio l’Ezhova, il passaggio di schiena dallo staggio alto a quello basso con mezzo giro. Per Villa un’ottima prestazione, premiata dall’argento individuale, specialmente a parallele e corpo libero. A trave qualche sbilanciamento ma niente di grave che abbia condizionato la gara.

La Russia, nonostante il secondo posto, ha avuto qualche problema, soprattutto a parallele, dove Gerasimova cade e il suo punteggio (12.333) tarda a uscire, facendo aspettare la compagna Klimenko, la quale cade anche lei dall’esercizio. Nemmeno gli esercizi a trave sono stati perfetti: Belousova cade dall’Onodi e Urazova commette una serie di sbilanciamenti. Le ha salvate il corpo libero, da segnalare quello di Klimenko e di Urasova (sulle note di “Bella Ciao”).

La Francia che conquista il terzo posto sembrerebbe una sorpresa, ma la squadra ha fatto una buona prova, in particolare a parallele e al corpo libero, dove le quattro ginnaste sono risultate molto espressive e dinamiche.

Gli USA non brillano particolarmente, Tori Tatum finisce al settimo posto e Sidney Barros deve concludere la gara dopo il volteggio, a causa di un infortunio (non grave) alla caviglia. Nemmeno la Cina è riuscita ad avvicinarsi al podio, a causa di molte cadute e imprecisioni, come alla trave. Yin Sisi è stata molto coinvolgente e precisa al corpo libero. Bene la Romania, soprattutto a trave dove le ginnaste non hanno commesso cadute.

Oggi pomeriggio le gare senior individuali e di squadra.

Classifiche junior

Squadre

1. Italia- 161.770

2. Russia- 159.170

3. Francia- 156.500

4. Gran Bretagna- 151.600

5. Cina- 150.370

6. Romania- 149.470

7. Brasile- 147.030

8. Canada- 146.770

9. Germania- 146.300

All Around (Prime 8 posizioni)

1. Vladislava Urazova RUS- 54.6

2. Giorgia Villa ITA- 54.533

3. Celia Serber FRA- 53.567

 

4. Elisa Iorio ITA- 53.434

5. Asia D'Amato ITA- 52.766

6. Daria Belousova RUS- 52.334

7. Tori Tatum USA- 52.3

8. Phoebe Jakubcyk GBR- 51.667

Oggi al PalaArrex di Jesolo inizia l'edizione 2018 del Trofeo Città di Jesolo. Nonostante la defezione degli Stati Uniti, quest'anno il numero dei partecipanti è aumentato. Gareggeranno vecchie e nuove conoscenze e forse, per una volta, i risultati non saranno così scontati come potevano essere gli anni precedenti.

Il concorso di squadra junior

L'Italia usa una formazione già ben stabilizzata per il concorso a squadre con Asia D'Amato (la gemella Alice è in ripresa da un infortunio), Elisa Iorio, Giorgia Villa (che proprio qui l'anno scorso si infortunò) e Alessia Federici, una "new entry" rispetto alle altre tre.

Questa per le azzurrine sarà una prova diversa: infatti, se già con la formazione USA si sono confrontate ai Gymnix 2017 e 2018, nonché allo stesso Trofeo Città di Jesolo dell'anno scorso, oggi possono mettersi alla prova anche con la seconda squadra al mondo, la Cina. In ottica Tokyo 2020 sarà molto interessante vedere lo scontro tra le nostre e una squadra junior cinese che raramente si vede in campo gara. 

Attenzione però anche al Brasile e alla Gran Bretagna. Entrambe vengono da una scuola abbastanza recente, sviluppatasi attorno alle ultime due edizioni olimpiche (Londra 2012 e Rio 2016) e che hanno saputo sfruttare in modo continuativo ancora oggi.

Purtroppo, la Romania non può essere (ancora) considerata per il podio. È encomiabile però il fatto che la Federazione –la cui vice-presidentessa è l'ex campionessa olimpica Simona Amanar- stia cominciando da capo un percorso di riorganizzazione tecnico, dopo il disastro di Glasgow 2015/Rio 2016.

Il concorso di squadra senior

La Cina può essere grande protagonista, anche se la squadra non è ben consolidata: solo Luo Huang ha partecipato ad un mondiale, quello di Montreal 2017. Dovranno comunque vedersela con la Russia, capitanata da un’inarrestabile Angelina Melnikova e al Brasile delle ormai “veterane” Flavia Saraiva e Jade Barbosa.

Sicuramente potrà trovare il suo spazio anche l’Italia, nonostante possa risentire della mancanza di Elisa Meneghini, con due squadre definitive: la prima composta da Martina Basile, Lara Mori, Desiree Carofiglio e Giada Grisetti; la seconda composta da Sara Berardinelli, Caterina Cereghetti e Francesca Noemi Linari.

Per la Romania vale lo stesso discorso della squadra junior, nonostante Golgota (campionessa europea junior al corpo libero 2016), Ghiciuc e Ocolisan siano già abituate ai campi gara internazionali, mentre per Ivanus sarà la prima volta.

 All around junior

Il concorso generale junior è un’incognita, possiamo fare affidamento alle nostre italiane, specialmente Asia D’Amato che allo scorso Gymnix è arrivata seconda, due posizioni avanti alla russa Gerasimova, presente anche lei oggi. Tra le russe spicca anche Ksenia Klimenko, vincitrice degli EYOF lo scorso anno.

All around senior

A livello senior sarà una bella gara tra le “grandi”: la russa  Melnikova, la brasiliana Saraiva, e le americane Smith e Malabuyo. L’ultima si presenta con un esercizio al corpo libero spettacolare e una combinazione a trave con arabian + enjambé + enjambé.

Potete seguire la gara sul sito Volare TV o sul nostro account Instagram @ginnasticandoit.

Quella di ieri sera è stata una finale all around un po' smorzata, ma che ha riservato comunque delle belle sorprese. Pochi istanti prima, la favorita alla vittoria Ragan Smith è uscita dal campo gara in stampelle, per un infortunio alla caviglia mentre provava il volteggio.

Un po' inaspettatamente, a vincere è stata l'altra ginnasta americana, Morgan Hurd. La sedicenne, di origine cinese ma adottata negli USA, era considerata l'"Underdog" alla vigilia, piazzatasi sesta in qualificazione. Nella finale del concorso generale di questa notte, invece, è riuscita a stare al passo della ben più quotata Elsabeth Black, padrona di casa, nonché finita seconda per un solo decimo.

Un testa a testa, una sorta di derby nordamericano, che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori da casa, ma soprattutto quelli presenti. Alla fine, per la Black il risultato non è stato per niente una delusione: a lei, infatti, il miglior risultato mai ottenuto da una ginnasta canadese. La Hurd, invece, ha spiazziato tutte le aspettative, comprese le proprie: "Solo il fatto di gareggiare qui mi sembrava incredibile, vincere è la più surreale delle sensazioni!"

Al terzo posto è finita la neosenior russa Elena Eremina, mentre una caduta alla trave trascina la giapponese Mai Murakami, prima in qualifica, al quarto posto. Proprio la trave è stato l'attrezzo più ostico per tutte le ginnaste in gara: tra cadute, sbilanciamenti ed esecuzioni non del tutto pulite, i punteggi non hanno superato la soglia del 13.000. Fatta eccezione solo per Eremina (13.133) e la tedesca Tabea Alt (13.300).

Bellissima gara per l'unica italiana in gara oggi, Lara Mori, che dal diciannovesimo posto di qualifica ne scala sette e si piazza dodicesima. Per Lara una gara senza cadute, nemmeno alla trave che giovedì l'aveva fatta impensierire. Unica pecca, il mancato riconoscimento dell'ultima diagonale al corpo libero che la fa partire da 5.4 anziché da 5.6. Un bel riscatto per la ginnasta di Montevarchi, che ripaga la delusione della mancata convocazione di Rio. Per lei, però, la trasferta canadese non è ancora finita e domenica salirà di nuovo sulla pedana del corpo libero insieme a Vanessa Ferrari, per la finale ad attrezzo.

Quello di Ragan Smith non è che l'ultimo infortunio di questi sfortunati mondiali. Anche Amy Tinkler (Gran Bretagna) ha dovuto riununciare alla finale all around poco prima della Smith; Larisa Iordache si è rotta il tendine d'Achille durante il riscaldamento delle qualifiche e rischia di saltare addirittura la stagione 2018; un'altra grande favorita di questi Campionati era la brasiliana Rebeca Andrade, che ha dovuto rinunciare ad un passo dal podium training. Da parte maschile non dimentichiamo il record spezzato da Kohei Uchimura, che dopo un volteggio finito male si è lesionato la caviglia. Per lui solo due settimane di riposo, ma che non gli ha permesso di vincere il suo settimo (nono se si contano le Olimpiadi del 2012 e 2016) titolo all around consecutivo.

Secondo il sito tass.ru, Alexander Komov ha annunciato che la figlia, Viktoria Komova, è tornata ad allenarsi.

Viktoria Komova, due argenti a Londra 2012 e attuale campionessa mondiale alle parallele, ha dovuto saltare le scorse Olimpiadi di Rio proprio a causa di un dolore alla schiena.

Dopo essersi affidata alle cure di medici tedeschi, le è stato dato il via libera per tornare ad allenarsi. Ovviamente la ripresa sarà graduale, iniziando con allenamenti leggeri e probabilmente non tornerà in campo gara fino all'anno prossimo.

Nonostante questo, però, la ginnasta russa è stata inserita nella rosa Nazionale di questa stagione, sebbene dovrà sicuramente saltare i prossimi Europei in Romania, dal 19 al 24 aprile, e probabilmente anche i mondiali di Montreal, dal 27 settembre al 9 ottobre.

Per la Komova, il problema alla schiena non è nuovo. Già nel 2013, dopo Londra, ha dovuto affrontare l'infortunio, dovuto alla crescita. Quell'anno non ha potuto partecipare né ai Campionati Nazionali né a quelli Europei, tenendosi per i Mondiali di Anversa. La sorte le è stata, però, ancora una volta avversa, e a causa di una meningite virale è stata impossibilitata a parteciparvi.

Ritornata piano piano nel 2014, avrebbe dovuto partecipare agli Europei di Sofia, saltati ancora una volta per un intervento alla caviglia destra. A fine anno è riuscita a partecipare alla Russian Cup, valida per avere un posto nella squadra russa dei Mondiali di Nanning, ma a causa della scarsa preparazione viene lasciata fuori.

Il 2015 è sembrato essere l'anno del riscatto: partecipa ai Giochi Europei di Baku, dove vince l'oro a squadre e ai Mondiali di Glasgow, dove vince l'oro a parallele insieme a Daria Spiridonova, Madison Kocian e Yilin Fan.

Nel 2016 si ritira dalla corsa per Rio e a fine luglio si reca in una clinica a Monaco di Baviera, dove le viene diagnosticata una frattura da stress alla quinta vertebra.

Speriamo che questa sia la volta buona di un suo effettivo ritorno e che riesca a prendersi finalmente le soddisfazioni che merita. In bocca al lupo Vika!

Come riporta il sito Rsport.ru, gli olimpionici Denys Ablyazin e Ksenia Semenova sono diventati genitori di un maschietto.

 
Entrambi classe 1992, Ablyazin e la Semenova sono si sono sposati lo scorso autunno, ma stanno insieme dal 2014.
 
Chissà se il figlio erediterà il talento dei genitori: Denys è cinque volte medaglia olimpica tra Londra e Rio, nonché medaglia d'oro al corpo libero ai mondiali del 2014; Ksenia è stata campionessa mondiale nel 2007 alle parallele e di squadra nel 2010. Alle olimpiadi di Pechino è arrivata quarta con la squadra e nell'all around. Si è infine ritirata nel 2011 e attualmente lavora come giudice e allenatrice.
 
In bocca al lupo per il futuro!

WOGA ha rilasciato la lista delle ginnaste che il il prossimo mese parteciperanno agli WOGA Classic, una competizione annuale che si svolge a Dallas.

Alcuni dei nomi più importanti sono le due russe junior Simakova e Kilimenko, diventeranno senior rispettivamente nel 2018 e nel 2019. L'anno scorso la Simakova si è piazzata al quarto posto ai campionati nazionali prima di guadagnarsi un posto in squadra agli Europei. Mentre la Kilimenko ha vinto alcuni titoli nazionali nella divisione KMS/Espoir.

Assieme a loro ci saranno altre 39 ginnaste sia di club che di alcuni programmi nazionali da Canada Giappone, Nuova Zelanda, Cina, Ungheria, Stati Uniti.

Altri nomi “importanti” sono le olimpioniche Dorina Boczogo e Zsofia Kovacs entrambe Ungheresi. Ci saranno anche le Giapponesi Natsumi Hanashima e kiko kuwajima. Parteciperà anche La Cinese Lyu Jiaqi che già ha avuto esperienza internazionale partecipando alla coppa del mondo l'anno scorso.

Due palestre statunitensi manderanno alcune loro atlete, a Rappresentare la palestra ospitante ci saranno quattro ginnaste, una di queste è Irina Alexeva che per quanto riguarda quale paese rappresentare si trova in una sorta di terra di nessuno. Infatti nonostante la vittoria dello scorso anno agli U.S Classic era ineleggibile per concorrere al titolo nazionale per alcuni problemi di cittadinanza. Lasciando perdere questi problemi burocratici l'Alexeva è una delle ginnaste più promettenti in questa competizione e probabilmente la vedremo sul podio.

 

Fonte: thegymter.net

Secondo il sito eg.ru sembra proprio che Aliya Mustafina sia incinta e che partorirà il prossimo luglio.

 

Se già si sospettava la lieta notizia dopo le nozze un po' a sorpresa dello scorso novembre con il bobbista Alexey Zaitsev, ora la conferma arriva direttamente dal padre di Aliya, Fahrat Mustafin attraverso il sito russo.

 

Aliya e Alexey si sono conosciuti a novembre 2015, mentre entrambi stavano facendo riabilitazione dai rispettivi infortuni.

 

La maternità non fermerà però la più grande ginnasta russa dai tempi di Svetlana Khorkhina: qualche mese fa, Aliya ha confermato in un intervista televisiva di volersi fermare per due anni -e ora sappiamo perché-, ma di voler riprendere in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

 

La Mustafina è però in ottima compagnia: anche Anna Rodionova (mondiali 2013 e 2014) aspetta un bambino; Ksenia Afanasyieva si è sposata a settembre; mentre Ksenia Semenova (Olimpiadi 2008) si è sposata con Denyis Ablyiazin subito dopo Rio 2016, e ora aspettano un bambino anche loro.

 

Tanti auguri e figli olimpionici!

Secondo il sito eg.ru sembra proprio che Alyia Mustafina sia incinta e che partorirà il prossimo luglio.
 
Se già si sospettava la lieta notizia dopo le nozze un po' a sorpresa dello scorso novembre con il fidanzato bobbista Alexey Zaitsev, ora la conferma arriva direttamente dal padre di Alyia, Fahrat Mustafin attraverso il sito russo.
 
Alyia e Alexey si sono conosciuti a novembre 2015, mentre entrambi stavano facendo riabilitazione dai rispettivi infortuni. 
 
La maternità non fermerà però la più grande ginnasta russa dai tempi di Svetlana Khorkhina: qualche mese fa, Alyia ha confermato in un intervista televisiva di volersi fermare per due anni -e ora sappiamo perché-, ma di voler riprendere in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.
 
La Mustafina è però in ottima compagnia: anche Anna Rodionova (mondiali 2013 e 2014) aspetta un bambino; Ksenia Afanasyieva si è sposata a settembre; mentre Ksenia Semenova (Olimpiadi 2008) si è sposata con Denyis Ablyiazin subito dopo Rio 2016, e ora aspettano un bambino anche loro.
 
Tanti auguri e figli olimpionici!

A 15 giorni dalla cerimonia inaugurale olimpica e in attesa che il Tribunale Arbitrale dello Sport si esprima sul caso del doping che potrebbe costare la partecipazione ai Giochi di tutti gli atleti russi, i Rodionenko hanno annunciato la squadra che dovrebbe prendere parte a Rio 2016.


Per la femminile andranno: Angelina Melnikova, Alyia Mustafina, Maria Paseka, Daria Spiridonova e Seda Tutkhalyan.

Per la maschile invece: Denis Ablyazin, David Belyavski, Nikita Ignatyev, Nikolai Kuksenkov e Nikita Nagorny.

 

Dopo i continui cambiamenti di formazione dall'inizio dell'anno, la femminile deve vedersela con una scelta non molto ampia, date le grandi assenti per infortuni: Viktoria Komova, ritiratasi temporaneamente, e il ritiro ufficiale di Ksenia Afanasyeva a seguito di una malattia ai reni, che dopo Berna l'ha continuata a tenere lontano dagli allenamenti. La riserva sarà Evgenia Shelgunova.

La squadra maschile, invece, è ben collaudata ed è la stessa che alla fine di maggio si è conquistata il titolo europeo, nonché la stessa di Glasgow (meno Ivan Stretovich).

 

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