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Martedì, 11 Dicembre 2018

La Russa Yulia Bravikova ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica a seguito del riacutizzarsi di un infortunio da stress al piede sinistro che la tormentava da diversi mesi.

La diciannovenne nativa di Orel, non è nuova a problemi fisici, dal momento che ha mancato la partecipazione alle Olimpiadi Giovanili del 2014 proprio a seguito di un altro infortunio, subito un mese prima della competizione.

Rientrata in un “ottimo” stato di forma solo nella passata stagione e con un’allenatrice d’eccezione, la tre-volte vicecampionessa del mondo Daria Kondakova, Yulia ritorna a gareggiare al Grand Prix di Mosca, concludendo al settimo posto nel concorso generale e vincendo l’argento nella finale col cerchio. Di seguito, continua a lasciare il segno salendo sui podi delle tappe di Grand Prix di Kiev, Thiais, Marbella e Holon, oltre alla finale di Eilat, dove in quell’occasione ha conquistato 5 medaglie d’oro nel concorso generale e nelle finali per attrezzo.
Nello stesso anno, ha partecipato alle tappe di World Challenge Cup a Portimao, Berlino e Minsk e alle universiadi di Taipei insieme a Ekaterina Selezneva, vincendo l’oro nel concorso generale e nelle finali a cerchio, clavette e nastro, oltre ad un argento alla palla. Mentre da Junior, ha gareggiato all’europeo di categoria del 2014 conquistando l’oro nel concorso per nazioni (assieme a Irina Annenkova, Olesya Petrova e Veronika Polyakova) e nella finale col cerchio.

In Italia, si è fatta notare solo in un paio di occasioni, la prima nel 2014 nel Torneo Internazionale Junior svolto durante la tappa di Coppa del Mondo a Pesaro (vedi foto) e la seconda nemmeno un anno fa, quando ha partecipato al campionato di Serie A2 con la Virtus Giussano, con la quale ha concluso al terzo posto nella classifica a squadre.

Sui suoi progetti futuri, Yulia ha dichiarato che non lascerà del tutto il mondo della Ginnastica, infatti, ha già incominciato ad allenare le piccole promesse della sua città natale insieme alla sua prima allenatrice, ed è intenzionata a tenere delle master-class in giro per il mondo, come le sue “colleghe” olimpioniche Margarita Mamun e Yana Kudryatseva.

 

All’Aspire Zone di Doha (Qatar) sono appena stati assegnati i primi tre pass diretti per le prossime olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo nel 2020.
Come da previsione, sono stati gli Stati Uniti a vincere il titolo di campioni del mondo. Qualche errore e delle prestazioni leggermente inferiori a quelle delle qualificazioni, non ha impedito a Simone Biles, Morgan Hurd, Eaker Kar, Grace Mc Cullen e Riley Mc Cusker, di raggiungere punteggi strabilianti e dominare la classifica con un totale di 171.629, distanziandosi di quasi 9 punti dalla Russia.
La lotta, invece, è stata apertissima per il secondo e il terzo posto; l’eleganza delle ginnaste russe ha portato la squadra in seconda posizione fin dalla prima rotazione, e nonostante la lieve differenza di punteggio, è riuscita ad avere la meglio su tutte le altre nazioni con un punteggio totale di 162.863. Il terzo gradino del podio vede salire le atlete cinesi (162.396), che sono riuscite a recuperare durante l’ultima rotazione grazie a uno degli attrezzi a loro più congeniale.
Complimenti anche alle ginnaste canadesi (161.644) e francesi (161.294), grandi rivelazioni di questi ultimi anni, che hanno sfiorato il podio allontanandosi solo di pochi decimi.
A seguire il Giappone, che raggiunge il punteggio di 160.262 grazie alle belle prestazioni al corpo libero, il Brasile con 159.830 e la Germania (159.428).

Qui tutti i punteggi

Al Gymnastics Centre di Kazan si è conclusa la prima giornata dell’ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, segnata da un lieto ritorno in pedana e qualche sorpresa!

Nella prima parte del concorso generale individuale, a dettare legge è la squadra di casa, la Russia. Al primo posto con 41.200 troviamo l’uscente campionessa del mondo, Dina Averina, che porta a casa due punteggi al di sopra del 20.5 con cerchio e palla. Subito dopo di lei, a pari merito, troviamo la russa Alexandra Soldatova e l’israeliana Linoy Ashram, con 40.900, distanziate solo di 0.30 dalla prima posizione.
In quarta e quinta posizione, rispettivamente con 38.000 e 37.850 troviamo le bulgare Katrin Taseva e Boryana Kaleyn, prossime al mondiale in casa, seguite dalla new entry Ekaterina Vedeneeva, qui in gara con la Slovenia e al debutto nelle competizioni internazionali di alto livello con un totale provvisorio sui primi due attrezzi di 37.100.
Molto bene le nostre rappresentanti Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che ottengono rispettivamente l’ottavo e decimo posto provvisorio, qualificandosi per le finali al cerchio (Milena) e alla palla (Alexandra) in programma nella giornata di domenica.
Non bene invece la bielorussa Katsiaryna Halkina, sul podio lo scorso fine settimana a Minsk che ottiene solo un piazzamento in dodicesima posizione provvisoria.

Nella competizione di oggi c’è stato spazio anche per il ritorno in pedana della francese Kseniya Moustafaeva: una delle finaliste delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, al rientro in gara dopo un anno di assenza a seguito di un grave infortunio che ha compromesso la sua partecipazione al mondiale del 2017 e alle competizioni della prima metà del 2018, ha concluso la prima giornata al ventesimo posto.

Nella gara a squadre, abbiamo assistito ad una prima parte di competizione soddisfacente, con ben 8 squadre sulle 20 in grado di ottenere un punteggio al di sopra dei 20 punti.
Al primo posto troviamo la Bulgaria che ottiene un 22.900, seguite dall’Italia con 22.550 e dalla Russia con 22.400. Fuori dal podio troviamo Bielorussia (21.950), Giappone (21.150), Cina (20.350) e Francia e Spagna, entrambe a pari merito con 20.050.

Per le classifiche provvisorie della prima giornata è possibile scaricare i pdf nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che incomincerà alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia), vedrà l’esecuzione degli esercizi a clavette e nastro per la categoria individuale e il secondo esercizio per le squadre, con 3 palle e 2 funi.

Con il torneo riservato alle Junior, il “Crystal Rose Cup” ha preso il via questa mattina al Falcon Club di Minsk, la terza tappa di World Challenge Cup.
Mentre numerose delegazioni sono in viaggio verso la capitale della Bielorussia, ci sono stati alcuni cambiamenti nell’ordine di gara che riguardano la competizione Senior.

Nella categoria individuale, la prima notizia arriva dalla Russia, che aveva schierato inizialmente le gemelle Dina e Arina Averina, pronte a riconfermare i titoli conquistati a Pesaro nel 2017. È notizia di ieri il loro ritiro dalla competizione e al loro posto sono state schierate Alexandra Soldatova ed Ekaterina Selezneva, entrambe in lizza per la partecipazione al Mondiale di metà settembre.

Per l’Ucraina, invece, Olena Diachenko, precedentemente segnata, sarà sostituita da Janika Vartlaan.

Nella gara a squadre, invece, sono state segnate le rinunce di Bulgaria e Turchia.
Se per la Turchia, non si conoscono i motivi della rinuncia, sappiamo quelli della Bulgaria: la squadra ha dovuto dare forfait a seguito di un infortunio occorso ad Elena Bineva, che sarà sostituita nelle prossime competizioni da Erika Zafirova, passata dall’allenamento come individualista a ginnasta di squadra.

Vi alleghiamo nella sezione apposita le starting list aggiornate a ieri.

Primissima giornata di gare ai Campionati Europei di Glasgow, che per la prima volta vedono insieme ginnastica artistica (junior e senior, maschile e femminile), nuoto, golf, ciclismo e canoa. All'arena SSE Hydro, la stessa che nel 2015 ospitò i Campionati Mondiali, sono andate in scena le qualificazioni senior femminili di ginnastica, con Francia e Russia che si giocheranno il titolo di squadra e che si portano a casa altre cinque finali a testa.

 

La suddivisione più interessante è stata proprio l'ultima con la presenza dItalia, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania. L'Italia fa una gara discreta senza troppe difficoltà, se non per una caduta alla trave da parte di Martina Basile, la quale si riscatta benissimo al corpo libero e centra la finale con il settimo posto, e l'infortunio al volteggio di Busato, di nuovo.

 

Benissimo la Francia, che si risveglia dal torpore dello scorso quadriennio olimpico e centra ben 6 finali, risultando prima squadra davanti alla Russia di quasi tre punti, trascinate dalla franco-brasiliana Melanie De JesusDos Santos, che in un'ipotetica classifica allaround -la finale del concorso generale non è prevista quest'anno- sarebbe prima. Buon lavoro anche per la Russia, con la "veterana" Angelina Melnikovache si prende le finali al corpo libero (1.a), alle parallele (6.a) e al volteggio (3.a), insieme a Perebinosovaalle parallele (3.a) e Akhaimovaal volteggio (4.a), nessuna russa in finale alla trave, quindi.

 

LaGran Bretagnaorfana di BeckyDownie infortunata pochi giorni fa al podium training, non brilla particolarmente a livello individuale se non fosse per Kelly SimmGeorgia Mae Fenton, rispettivamente 8.a alle parallele e 4.a al corpo libero. La squadra britannica conclude comunque la suddivisione al quarto posto. Al contrario, la Germanianon riesce a centrare la finale a squadre a causa di qualche caduta di troppo, ma la pulizia e la difficoltà della trave di Pauline Schäfer e delle parallele di Kim Bui permettono loro di lottare per un posto sul podio domenica. 

 

La sorpresa, non tanto sorprendente visto il lavoro degli ultimi anni, è il Belgioche si porta a casa cinque finali, mai successo per loro. Dopo il terzo posto di squadra, è Nina Derwaella trascinatrice del gruppo: per lei, infatti, non solo il secondo posto alle sue amate parallele (dietro alla svedese Adlerteg), ma anche il primo posto alla trave con lo stesso punteggio della tedesca Schäfer, insieme a MaellyseBrassart (7.a).AxelleKlinckaert, con il suo esercizio basato sulla musica di Harry Potter, si qualifica terza al corpo libero. 

 

Di seguito tutte le qualificate:

 

Squadre
1) Francia 164.063
2) Russia 161.462
3) Belgio 159.331
4) Gran Bretagna 158.795
5) Olanda 158.529
6) Ungheria 154.130
7) Spagna 153.430
8) Ucraina 153.163

9) Italia 152.763 

 

Volteggio
1. BoglarkaDevai HUN 14.616
2. Coline Devillard FRA 14.183
3. Angelina Melnikova RUS 14.166
4. Lilia Akhaimova RUS 14.016
5. Denisa Golgota ROU 13.999
6. TishaVolleman NED 13.866
7. TejaBelak SLO 13.816
8. Sarah Voss GER 13.799

 

Parallele
1. JonnaAdlerteg SWE 14.600
2. Nina Derwael BEL 14.400
3. Uliana Perebinosova RUS 14.266
4. Kim Bui GER 14.200
5. Juliette Bossu FRA 14.166
6. Angelina Melnikova RUS 14.033
7. LoretteCharpy FRA 13.900
8. Kelly Simm GBR 13.866

 

Trave
1. Nina Derwael BEL 13.500
2. Pauline Schäfer GER 13.500
3. Ilaria Käslin SUI 13.400
4. SanneWevers NED 13.366
5. Marine Boyer FRA 13.366
6. Melanie De JesusDos Santos FRA 13.300
7. MaellyseBrassart BEL 13.066
8. VasilikiMillousi GRE 13.066

 

Corpo Libero
1. Angelina Melnikova RUS 13.833
2. Melanie De Jesus Dos Santos FRA 13.733
3. Axelle Klinckaert BEL 13.400
4. Georgia-Mae Fenton GBR 13.200
5. Denisa Golgota ROU 13.166
6. Jessica Castles SWE 13.100
7. Martina Basile ITA 13.100
8. Celine van Gerner NED 13.066

 

Oggi ci saranno le qualificazioni delle junior, valide come finale a squadre e finale allaroundSabato sarà la volta della finale a squadre senior e domenica finali ad attrezzo per junior e senior. La maschile andrà in scena la settimana prossima.

Si è appena conclusa l’ultima giornata di gare dell’undicesima edizione del Trofeo di Jesolo in cui si sono svolte le finali di specialità senior e junior.

Dopo l’oro a squadre di ieri (leggi qui) e l’argento all around di Giorgia Villa, le azzurrine conquistano altre tre medaglie: Elisa Iorio è oro alle parallele e bronzo alla trave e Asia D’Amato è argento al volteggio. Giorgia Villa paga diverse imprecisioni e, purtroppo, non va oltre il quarto posto.

Tra le seniores Desiree Carofiglio è l’unica italiana a salire sul podio: con un esercizio coinvolgente ed espressivo sale sul terzo gradino del podio a pari merito con la statunitense Grace McCallum.

Da sottolineare le 9 medaglie della Russia: ottima prestazione da parte della junior Urazova che ,dopo il titolo all around di ieri, si impone alla trave e al corpo libero e conquista il bronzo al volteggio. Angelina Melnikova fa incetta di medaglie alle parallele, al volteggio e alla trave (rispettivamente bronzo, argento e bronzo). La Russia domina anche alle parallele con la senior Anastasia Uliankova e la junior Kseniia Klimenko (a pari merito con Elisa Iorio).

Ottima prestazione anche per le ginnaste statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith: la Malabuyo conquista l’oro al corpo libero e alla trave, mentre Ragan Smith arriva seconda alla trave e alle parallele.

PRIMA ROTAZIONE (trave junior e volteggio senior)

La prima rotazione ha visto protagoniste le junior alla trave e le senior al volteggio.

La trave è stato l’attrezzo più ostico per le junior: le esecuzioni sono state segnate da diverse cadute e sbilanciamenti. La gara si è aperta con le tre cadute della britannica Jakubczyk dalla serie enjambée cambio + enjambée mezzo giro, dal salto avanti e all’uscita.

Elisa Iorio conquista la medaglia di bronzo con un’esecuzione che paga qualche sbilanciamento in particolare nel doppio giro.

Alessia Federici esegue una trave nel complesso pulita però, purtroppo, cade dal doppio giro e termina la gara al quarto posto

1. Vladislava Urazova (RUS) 13.967

2. Julia Berar (ROU) 13.133

3. Elisa Iorio (ITA) 12.667

4. Celia Serber (FRA) 12.633

5. Alessia Federici (ITA) 12.300

6. Elena Gerasimova (RUS) 12.033

7. Wei Xiaoyuan (CHIN) 10.667

8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 9.833

 

Nella finale al volteggio senior una splendida Melnikova esegue due ottimi salti al volteggio e chiude al secondo posto dietro la cinese Liu Jinru. Desiree Carofiglio e Sara Ricciardi chiudono la classifica col sesto e settimo posto.

1. Liu Jinru (CHIN) 14.283

2. Angelina Melnikova (RUS) 14.267

3. Eleonora Afanasieva (RUS) 14.216

4. Grace McCallum (USA) 14.067

4. Denisa Golgota (ROU)14.067

6. Desiree Carofiglio (ITA) 13.950

7. Sara Ricciardi (ITA) 13.334

 

SECONDA ROTAZIONE (parallele senior e corpo libero junior)

Nella seconda rotazione le senior sono state impegnate alle parallele e le junior al corpo libero

Una rotazione di puro spettacolo alle parallele con le russe Uliankova e Melnikova e la statunitense Ragan Smith che incantano il palazzetto.

Giada Grisetti chiude al settimo posto: si ferma in verticale e sporca un po’ l’esercizio ma termina con un buon doppio avanti in uscita.

1. Anastasia Uliankova (RUS) 14.600

2. Ragan Smith (USA) 14.567

3. Angelina Melnikova (RUS) 14.333

4. Alyona Schennivoka (USA) 14.167

5. Lorette Charpy (FRA) 13.600

6. Jade Barbosa (BRA) 13.533

7. Giada Grisetti (ITA) 13.500

8. Guo Fangting (CHIN) 12.733

 

La russa Urazova domina anche al corpo libero con una coinvolgente esecuzione sulle note di Bella Ciao.

Elisa Iorio chiude al quarto posto a causa di uno sbilanciamento dalla serie avanti; l’esecuzione è accompagnata dalla musica dell’Habanera dalla Carmen e riprende il balletto!

Settimo posto per Giorgia Villa che paga la caduta dalla serie avanti.

La statunitense Barros, a causa dell’infortunio, è stata sostituita dalla compagna Tori Tatum.

 

1. Vladislava Urazova (RUS)13.867

2. Yin Sisi (CHIN) 13.700

3. Celia Serber (FRA)13.233

4. Elisa Iorio (ITA) 13.000

5. Mathilde Wahl (FRA) 12.833

6. Tori Tatum (USA)12.333

7. Giorgia Villa (ITA) 12.167

8. Phoebe Jakubczyk (GRB)12.100

 

TERZA ROTAZIONE (volteggio junior e trave senior)

 

Il primo salto di Asia D’amato è impeccabile: un doppio avvitamento da 14.667! A causa di un’imprecisione all’arrivo nel secondo salto, non riesce a conquistare l’oro, che va alla francese Celia Serber.

Anche Giorgia Villa sporca l’arrivo del secondo salto e conclude la finale al quarto posto dietro la russa Urazova

1.Celia Serber (FRA) 14.200
2. Asia D'Amato (ITA) 14.133
3. Vladislava Urazova (RUS) 14.017
4 .Giorgia Villa (ITA) 14.000
5. Tori Tatum (USA) 13.833
6. Silvia Luiza Helena (BRA) 13.334
7. Mia St-Pierre (CAN) 13.250
8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 12.883

 

Alla trave Martina Basile chiude al quinto posto a causa di un’esecuzioni con troppi sbilanciamenti, Lara Mori,invece, cade dalla serie acrobatica e chiude al settimo posto.

La trave è dominata dalle statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith salgono sul primo e secondo gradino del podio. La Melnikova esegue una buona trave ma è scomposta all’uscita che, però, stoppa e riesce a strappare un’altra medaglia di bronzo.

 

1.Emma Malabuyo (USA) 14.300

2. Ragan Smith (USA) 14.200

3.Angelina Melnikova (RUS) 13.167

4. Jade Barbosa (BRA) 12.867

5. Martina Basile (ITA)12.567

6.Ivanus Nica (ROU) 11.500

7 .Mori Lara (ITA) 11.300

8.Anastasia Uliankova(RUS) 11.100

 

QUARTA ROTAZIONE (parallele junior e corpo libero senior)

Ottima rotazione per l’Italia che chiude il Trofeo di Jesolo 2018 con l’oro di Elisa Iorio alle parallele e il bronzo di Desiree Carofiglio

Dopo il bronzo alla trave, Elisa Iorio l’oro che aveva conquistato lo scorso anno alle parallele: nella precedente edizione Elisa era arrivata prima a pari merito con la statunitense Gabby Perea, quest’anno riconferma il primo posto e c’è di nuovo un pari merito, questa volta con la russa Klimenko.

Ottima esecuzione per Elisa Iorio che porta un’interessante D-Score di 5.9.

Altro quarto posto per Giorgia Villa che si perde in una verticale prima dell’uscita, che riesce a stoppare.

 

1. Elisa Iorio (ITA) 14.267
1. Kseniia Klimenko (RUS) 14.267
3. Carolann Heduit (FRA) 14.200
4. Giorgia Villa (ITA) 13.800
5. Yin Sisi (CHIN) 13.700
6. Daria Belousova (RUS) 13.633
7. Claire Pontelevoy (FRA) 13.300
8. Tori Tatum (USA) 13.233

 

Desiree Carofiglio è l’unica senior a salire sul podio in questo pomeriggio di finali: è medaglia di bronzo al corpo libero con la statunitense McCallum. La ginnasta è molto espressiva e coinvolgente e l’esercizio è ben eseguito. Peccato per l’ultima diagonale che un po’scarsa.

Medaglia d’oro per la statunitense Malabuyo che porta un esercizio pulito, tranne per il passo avanti dal salto in vanti.

Argento per Flavia Saraiva che ha conquistato il PalaArrex: gli arrivi sono un po’ imprecisi (piccolo passo dalla serie in avanti e dall’ultima diagonale) ma ormai è l’idolo del palazzetto!

 

1. Emma Malabuyo (USA) 14.167
2. Flavia Saraiva (BRA) 13.900
3. Desiree Carofiglio (ITA) 13.433
3. Grace McCallum (USA)13.433
4. Angelina Melnikova (RUS) 13.133
5. Carolyne Pedro 12.900
6. Nica Ivanus 12.433
7. Guo Fangting 11.733

Con l’assegnazione dei titoli senior di squadra e individuali, si è conclusa la prima giornata del Trofeo Città di Jesolo -qui (LINKI) il resoconto e le classifiche delle junior. Le squadre a trionfare questo pomeriggio sono state la Russia (159.770), Brasile (159.370) e Italia (156.300). L’all around individuale invece è stato vinto dalle americane Emma Malabuyo (55.868) e Ragan Smith (54.567), seguite dalla russa Anastasia Iliankova (54.567).

L’Italia di Basile, Carofiglio, Grisetti e Mori ha fatto il proprio lavoro, pur con qualche intoppo, come la caduta di Carofiglio alle parallele o la rotazione al corpo libero che non è stata perfetta per nessuno tra cadute e uscite di pedana. Desirée Carofiglio però coinvolge però in modo particolare a quest’ultimo attrezzo, con un esercizio degno di un campionato universitario americano. Gli altri esercizi da segnalare sono quello di Basile a parallele, molto pulito e Mori al corpo libero.

Tra le individualiste è Carlotta Ferlito che ha catalizzato l’attenzione. È lodevole il fatto che abbia ripreso a gareggiare solo il mese scorso alla tappa di Serie A di Arezzo con la trave, mentre oggi è riuscita a portare anche il corpo libero. Purtroppo però nel suo attrezzo di fiducia paga una caduta dalla serie acrobatica e un piccolo sbilanciamento, mentre al corpo libero cade dalla prima diagonale e mette le mani a terra nell’ultima.

Pur classificandosi prima, la Russia soffre un po’, specialmente in quello che dovrebbe essere il loro attrezzo di punta: le parallele, dove Melnikova e Perebisonova cadono. Al corpo libero fanno mediamente bene, tranne per qualche errore sempre di Melnikova e di Eleonora Afanasyeva (nessuna parentela con la ben più nota Ksenia). A trave spiccano solo Perebisonova e Iliankova.

Per quanto riguarda il Brasile, Barbosa e Saraiva si confermano trascinatrici. Entrambe fanno bene in tutti gli attrezzi, specialmente al corpo libero, dove però è Flavia a rubare la scena e a prendersi più applausi del palazzetto, seppur con qualche insicurezza in più.

Anche la Cina non fa benissimo, ma alle parallele sanno il fatto loro. Anche al corpo libero risultano molto pulite ed espressive.

Per la Romania la trave si mostra come attrezzo più ostico: Holbura e Ocolisan cadono dalla serie acrobatica, ma si riscattano tutte al corpo libero. L’incubo rumeno per le parallele sembra quasi tenuto sotto controllo. Oggi le ragazze hanno presentato esercizi molto semplificati, ma ben eseguiti tutto sommato, l’unica a cadere dal passaggio dallo staggio alto a quello basso è la Ivanus.

Malabuyo e Smith continuano il dominio statunitense e vincono oro e argento individuale. Emma Malabuyo porta in gara un esercizio al corpo libero con molte difficoltà ma forse con poca esecuzione e un esercizio a parallele in cui riscontra una piccola difficoltà iniziale per poi continuare molto bene. Ragan soffre un po’ al corpo libero dove esce di pedana, ma si riprende con un buon esercizio alle parallele e uno ottimo alla trave, con elementi ben stoppati.

Domani le finali di specialità.

 

Classifiche senior

Squadre

1.Russia (159.770)

2.Brasile (159.370)

3.Italia (156.300)

 

All Around

1. Emma Malabuyo USA 55.868

2. Ragan Smith USA 55.166

3. Anastasiia Iliankova RUS 54.567

4. Angelina Melnikova RUS 54.5

5. Grace McCallum USA 53.933

6. Jade Barbosa BRA 53.766

7. Adeline Kenlin USA 53.468

8. Flavia Saraiva BRA 53.466

Al PalaArrex di Jesolo si è conclusa la prima metà della giornata di gara di oggi. Il concorso generale a squadre ha visto vincere l’Italia (161.770), seguita dalla Russia (159.170) e dalla Francia (156.500). Mentre l’all around individuale è stato vinto da Vladislava Urazova (RUS 54.600), Giorgia Villa (ITA 54.533), Celia Serber (FRA 55.567).

Eccellente prova per l’Italia, quindi, che si è contraddistinta a tutti gli attrezzi, specialmente alle parallele e al corpo libero. È Iorio che si mostra bene sugli staggi, portando un esercizio con difficoltà alte, come ad esempio l’Ezhova, il passaggio di schiena dallo staggio alto a quello basso con mezzo giro. Per Villa un’ottima prestazione, premiata dall’argento individuale, specialmente a parallele e corpo libero. A trave qualche sbilanciamento ma niente di grave che abbia condizionato la gara.

La Russia, nonostante il secondo posto, ha avuto qualche problema, soprattutto a parallele, dove Gerasimova cade e il suo punteggio (12.333) tarda a uscire, facendo aspettare la compagna Klimenko, la quale cade anche lei dall’esercizio. Nemmeno gli esercizi a trave sono stati perfetti: Belousova cade dall’Onodi e Urazova commette una serie di sbilanciamenti. Le ha salvate il corpo libero, da segnalare quello di Klimenko e di Urasova (sulle note di “Bella Ciao”).

La Francia che conquista il terzo posto sembrerebbe una sorpresa, ma la squadra ha fatto una buona prova, in particolare a parallele e al corpo libero, dove le quattro ginnaste sono risultate molto espressive e dinamiche.

Gli USA non brillano particolarmente, Tori Tatum finisce al settimo posto e Sidney Barros deve concludere la gara dopo il volteggio, a causa di un infortunio (non grave) alla caviglia. Nemmeno la Cina è riuscita ad avvicinarsi al podio, a causa di molte cadute e imprecisioni, come alla trave. Yin Sisi è stata molto coinvolgente e precisa al corpo libero. Bene la Romania, soprattutto a trave dove le ginnaste non hanno commesso cadute.

Oggi pomeriggio le gare senior individuali e di squadra.

Classifiche junior

Squadre

1. Italia- 161.770

2. Russia- 159.170

3. Francia- 156.500

4. Gran Bretagna- 151.600

5. Cina- 150.370

6. Romania- 149.470

7. Brasile- 147.030

8. Canada- 146.770

9. Germania- 146.300

All Around (Prime 8 posizioni)

1. Vladislava Urazova RUS- 54.6

2. Giorgia Villa ITA- 54.533

3. Celia Serber FRA- 53.567

 

4. Elisa Iorio ITA- 53.434

5. Asia D'Amato ITA- 52.766

6. Daria Belousova RUS- 52.334

7. Tori Tatum USA- 52.3

8. Phoebe Jakubcyk GBR- 51.667

Oggi al PalaArrex di Jesolo inizia l'edizione 2018 del Trofeo Città di Jesolo. Nonostante la defezione degli Stati Uniti, quest'anno il numero dei partecipanti è aumentato. Gareggeranno vecchie e nuove conoscenze e forse, per una volta, i risultati non saranno così scontati come potevano essere gli anni precedenti.

Il concorso di squadra junior

L'Italia usa una formazione già ben stabilizzata per il concorso a squadre con Asia D'Amato (la gemella Alice è in ripresa da un infortunio), Elisa Iorio, Giorgia Villa (che proprio qui l'anno scorso si infortunò) e Alessia Federici, una "new entry" rispetto alle altre tre.

Questa per le azzurrine sarà una prova diversa: infatti, se già con la formazione USA si sono confrontate ai Gymnix 2017 e 2018, nonché allo stesso Trofeo Città di Jesolo dell'anno scorso, oggi possono mettersi alla prova anche con la seconda squadra al mondo, la Cina. In ottica Tokyo 2020 sarà molto interessante vedere lo scontro tra le nostre e una squadra junior cinese che raramente si vede in campo gara. 

Attenzione però anche al Brasile e alla Gran Bretagna. Entrambe vengono da una scuola abbastanza recente, sviluppatasi attorno alle ultime due edizioni olimpiche (Londra 2012 e Rio 2016) e che hanno saputo sfruttare in modo continuativo ancora oggi.

Purtroppo, la Romania non può essere (ancora) considerata per il podio. È encomiabile però il fatto che la Federazione –la cui vice-presidentessa è l'ex campionessa olimpica Simona Amanar- stia cominciando da capo un percorso di riorganizzazione tecnico, dopo il disastro di Glasgow 2015/Rio 2016.

Il concorso di squadra senior

La Cina può essere grande protagonista, anche se la squadra non è ben consolidata: solo Luo Huang ha partecipato ad un mondiale, quello di Montreal 2017. Dovranno comunque vedersela con la Russia, capitanata da un’inarrestabile Angelina Melnikova e al Brasile delle ormai “veterane” Flavia Saraiva e Jade Barbosa.

Sicuramente potrà trovare il suo spazio anche l’Italia, nonostante possa risentire della mancanza di Elisa Meneghini, con due squadre definitive: la prima composta da Martina Basile, Lara Mori, Desiree Carofiglio e Giada Grisetti; la seconda composta da Sara Berardinelli, Caterina Cereghetti e Francesca Noemi Linari.

Per la Romania vale lo stesso discorso della squadra junior, nonostante Golgota (campionessa europea junior al corpo libero 2016), Ghiciuc e Ocolisan siano già abituate ai campi gara internazionali, mentre per Ivanus sarà la prima volta.

 All around junior

Il concorso generale junior è un’incognita, possiamo fare affidamento alle nostre italiane, specialmente Asia D’Amato che allo scorso Gymnix è arrivata seconda, due posizioni avanti alla russa Gerasimova, presente anche lei oggi. Tra le russe spicca anche Ksenia Klimenko, vincitrice degli EYOF lo scorso anno.

All around senior

A livello senior sarà una bella gara tra le “grandi”: la russa  Melnikova, la brasiliana Saraiva, e le americane Smith e Malabuyo. L’ultima si presenta con un esercizio al corpo libero spettacolare e una combinazione a trave con arabian + enjambé + enjambé.

Potete seguire la gara sul sito Volare TV o sul nostro account Instagram @ginnasticandoit.

Quella di ieri sera è stata una finale all around un po' smorzata, ma che ha riservato comunque delle belle sorprese. Pochi istanti prima, la favorita alla vittoria Ragan Smith è uscita dal campo gara in stampelle, per un infortunio alla caviglia mentre provava il volteggio.

Un po' inaspettatamente, a vincere è stata l'altra ginnasta americana, Morgan Hurd. La sedicenne, di origine cinese ma adottata negli USA, era considerata l'"Underdog" alla vigilia, piazzatasi sesta in qualificazione. Nella finale del concorso generale di questa notte, invece, è riuscita a stare al passo della ben più quotata Elsabeth Black, padrona di casa, nonché finita seconda per un solo decimo.

Un testa a testa, una sorta di derby nordamericano, che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori da casa, ma soprattutto quelli presenti. Alla fine, per la Black il risultato non è stato per niente una delusione: a lei, infatti, il miglior risultato mai ottenuto da una ginnasta canadese. La Hurd, invece, ha spiazziato tutte le aspettative, comprese le proprie: "Solo il fatto di gareggiare qui mi sembrava incredibile, vincere è la più surreale delle sensazioni!"

Al terzo posto è finita la neosenior russa Elena Eremina, mentre una caduta alla trave trascina la giapponese Mai Murakami, prima in qualifica, al quarto posto. Proprio la trave è stato l'attrezzo più ostico per tutte le ginnaste in gara: tra cadute, sbilanciamenti ed esecuzioni non del tutto pulite, i punteggi non hanno superato la soglia del 13.000. Fatta eccezione solo per Eremina (13.133) e la tedesca Tabea Alt (13.300).

Bellissima gara per l'unica italiana in gara oggi, Lara Mori, che dal diciannovesimo posto di qualifica ne scala sette e si piazza dodicesima. Per Lara una gara senza cadute, nemmeno alla trave che giovedì l'aveva fatta impensierire. Unica pecca, il mancato riconoscimento dell'ultima diagonale al corpo libero che la fa partire da 5.4 anziché da 5.6. Un bel riscatto per la ginnasta di Montevarchi, che ripaga la delusione della mancata convocazione di Rio. Per lei, però, la trasferta canadese non è ancora finita e domenica salirà di nuovo sulla pedana del corpo libero insieme a Vanessa Ferrari, per la finale ad attrezzo.

Quello di Ragan Smith non è che l'ultimo infortunio di questi sfortunati mondiali. Anche Amy Tinkler (Gran Bretagna) ha dovuto riununciare alla finale all around poco prima della Smith; Larisa Iordache si è rotta il tendine d'Achille durante il riscaldamento delle qualifiche e rischia di saltare addirittura la stagione 2018; un'altra grande favorita di questi Campionati era la brasiliana Rebeca Andrade, che ha dovuto rinunciare ad un passo dal podium training. Da parte maschile non dimentichiamo il record spezzato da Kohei Uchimura, che dopo un volteggio finito male si è lesionato la caviglia. Per lui solo due settimane di riposo, ma che non gli ha permesso di vincere il suo settimo (nono se si contano le Olimpiadi del 2012 e 2016) titolo all around consecutivo.

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