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Venerdì, 17 Agosto 2018

Durante un’intervista al Washington Post Aly Raisman ha svelato nuovi dettagli sul Karolyi Ranch : “Le docce erano sporche, i letti a castello, a volte, pullulavano di insetti e il cibo sembrava fatto apposta per dare problemi allo stomaco.” Il ranch, luogo idilliaco per le giovani atlete che ambivano ai giochi olimpici, in realtà era una casa degli orrori e, oltre ad essere sede di violenza fisica e verbale, era la struttura stessa ad essere tossica. Aly Raisman, dopo aver dichiarato di essere stata una vittima di Nassar ed aver accusato sia Nassar che USA Gymnastics durante la dichiarazione d’impatto delle vittime, continua, con coraggio e determinazione, a chiedere giustizia e cambiamenti nel sistema al fine di tutelare le ginnaste. "La doccia puzzava di uova e portavamo i sandali perché era disgustoso. Dopo esserti fatto la doccia ti sentivi più sporco di prima. Ora che sono lontana dallo sport, mi fa rabbia il fatto di aver avuto paura di chiedere il sapone (gli atleti avevano paura di chiedere il sapone perché temevano di non rientrare nella squadra nazionale).  Ci davano il cibo peggiore: a cena, riso e verdure quasi andate a male e pollo di pessima qualità. Se le performance non erano buone, ci rimproveravano perché avevamo mangiato troppo. Ora mi è chiaro perché Nassar era stato promosso direttore medico: non per la sua bravura, semplicemente chiudeva gli occhi quando forzavano una di noi a gareggiare nonostante infortuni gravi come una frattura. Quale dottore avrebbe trovato questo ambiente appropriato per una giovane atleta?”. Aly Raisman, però, difende i Karolyi, affermando "Martha era dura, non cattiva".

Per anni la ginnastica statunitense ha mostrato solo la stanza delle medaglie e dei successi. Lo scandalo degli abusi sessuali, oltre a dar voce a circa 150 ginnaste, ha rappresentato una fessura che ha permesso di comprendere che dietro le medaglie d’oro c’era una piccola porticina: le ginnaste hanno deciso di aprire questa porta e far uscire tutti i segreti che la ginnastica statunitense ha cercato di rinchiudere in soffitta. È difficile capire chi sono i colpevoli, chi ha permesso tutto. Per alcuni i Karolyi sono innocenti ma severi, per altri hanno un ruolo importante in questo scandalo. Sicuramente le condizioni del ranch erano visibili a molti e le manovre di Nassar non erano un segreto: bisogna continuare a indagare per conoscere tutti i colpevoli e i meccanismi di questo capitolo nero per la storia della ginnastica USA.

Nel quartier generale della Federazione Internazionale di Ginnastica, a Losanna, si è tenuta la prima riunione dell’anno del Comitato Esecutivo. Tanti i punti i chiave, tra cui spicca soprattutto quello sulla tutela degli atleti dopo il caso Nassar degli scorsi mesi.

Istituzione di un fondazione etica

Il progetto della FIG di rinforzare le proprie regole e di revisionare la propria struttura per battersi contro l’abuso e tutte le forme di cattiva condotta, ha fatto importanti passi avanti. Il Comitato Esecutivo della FIG ha adottato nuove “Politiche e procedure per la tutela e la protezione dei partecipanti allo sport della ginnastica”. Queste sono basate su premesse secondo cui “Ogni organizzazione sportiva ha la responsabilità di favorire un ambiente sano e rispettoso in cui gli atleti possano svilupparsi senza essere molestati, aggrediti o abusati”.

La FIG fornirà a tutte le federazioni le linee guida che serviranno loro a identificare e a rispondere a ogni caso di molestia, aggressione o cattiva condotta.

Inoltre, il comitato esecutivo ha approvato l’istituzione di un Fondazione Etica. Questo nuovo ente, che sarà indipendente dalle autorità della FIG, sarà responsabile di ogni questione riguardante l’etica, la cattiva condotta, l’aggressione e altre violazioni del regolamento. Sarà responsabile, inoltre, di contattare le autorità legali competenti e offrire supporto a ogni vittima di queste situazioni.

La Fondazione sarà divisa in quattro sezioni: un nuovo gruppo di sicurezza e protezione, un comitato normativo, una commissione disciplinare e un tribunale d’appello. I dettagli di questa nuova struttura saranno finalizzati prima del prossimo congresso della FIG a Baku nel dicembre 2018.

Novità per il Trampolino

I prossimi Campionati Mondiali di Trampolino Elastico di San Pietroburgo (Russia), dal 7 al 10 novembre 2018, saranno il banco di prova per un nuovo evento: una competizione all around a squadre, che vedrà combinare la gara individuale, trampolino sincronizzato, doppio minitrampolino e tumbling maschile e femminile. La finale avverrà tra le prime cinque nazioni.

Ma non sarà l’unica novità, dato che il Comitato Esecutivo ha dato l’approvazione per una Coppa del Mondo di doppio minitrampolino. Questa specialità potrà essere aggiunta dagli organizzatori alle Coppe del Mondo di trampolino individuale, sincro e tumbling.

Un nuovo Segretario Generale per la FIG

Nicolas Buompane (SUI) sostituirà André Geuisbuhler (SUI) come Segretario Generale della FIG dal 1 gennaio 2019. Buompane, 47 anni, è stato il Segretario Generale Aggiunto dal 1 novembre 2007 ed eletto all’unanimità dal comitato esecutivo su proposta del presidente della FIG Morinari Watanabe.

Il Comitato Esecutivo ha rinominato Gueisbuhler lo scorso anno fino al 31 dicembre 2018 e ha svolto il ruolo di Segretario Generale dal 2004, dopo aver svolto precedentemente il ruolo di Segretario Generale Aggiunto per 13 anni.

È stata pubblicata pochi giorni fa sul profilo Instagram di Aly Raisman la foto che conferma la collaborazione della ginnasta con il periodo sportivo statunitense Sport Illustrated per la campagna “In Her Own Words”.

Lo scatto ritrae la ragazza nuda, la parte destra del corpo mostra la scritta “Una donna non deve essere pudica per essere rispettata” e la descrizione che accompagna la foto mette in evidenza il carattere forte della giovane donna:

“Tutte (le donne) dovrebbero sentirsi a proprio agio esprimendosi in qualsiasi modo le renda felici. Le donne possono essere intelligenti, agguerrite, sexy, potenti, forti, sostenitrici del cambiamento indossando ciò che le fa sentire meglio. L’epoca in cui alle donne viene insegnato a vergognarsi dei propri corpi è FINITA. Il corpo di una donna è bellissimo e noi tutte dovremmo essere fiere di chi siamo, dentro e fuori”.

Nelle altre foto, presenti sul sito dello SI, Aly mostra con fierezza le parole “fierce” e “survivor” scritte sul corpo dando prova del suo grande coraggio e dalla sua immensa forza. A pochi giorni dalla sentenza sul caso Nassar, la campionessa olimpica diventa una dei simboli del potere femminile e della lotta contro la violenza sulle donne.

Grande Aly!


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