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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Ne “Il coraggio di ogni giorno” di Herman Hesse si legge: “Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. La forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace”. Oggi compiono gli anni due ginnaste italiane che rappresentano appieno questa citazione: Lara Mori e Martina Maggio.

 

Lara, nata nel 1998, dopo varie batoste sportive si è finalmente ritagliata il suo (grande) spazio, senza mai rinunciare: questo sport si prende molto, ma quando dà è una soddisfazione enorme. Capitano agli scorsi Giochi del Mediterraneo, ha trascinato la squadra a un oro e individualmente ne ha vinti altri due. Prossimo obiettivo: Europei di Glasgow.

 

Martina, classe 2001, invece non potrà lottare per un posto nella squadra europea. La notizia di qualche giorno fa è che durante l’allenamento si è infortunata di nuovo al ginocchio. Quel ginocchio che l’aveva tenuta fuori dalle gare per circa un anno, tornando in campo per gli scorsi Assoluti dove ha vinto l’oro alla trave

 

Nonostante la giovane età, queste due ginnaste ci hanno sempre dimostrato che rimanere a testa alta durante le difficoltà paga sempre, così come la perseveranza.

 

A entrambe auguriamo ancora buon compleanno e un grosso in bocca al lupoChe il futuro vi riservi soddisfazioni ancora più grandi!

Il Team Italia può contare altre tre medaglie al cospetto del medagliere dei Giochi del Mediterraneo di Terragona: Marco Lodadio con argento agli anelli, Giada Grisetti con l’argento alla trave e Lara Mori con l’oro al corpo libero. I tre atleti della nazionale hanno lottato tra sudore e decimi per accaparrarsi altre tre importanti posti sul podio nelle finali per attrezzo di oggi e, per un soffio, due parimeriti di Giada Grisetti non fanno accrescere il medagliere di altri due bronzi! Purtroppo l’atleta del Centro Sport Bollate vede per ben due volte, prima alle amate parallele poi al corpo libero, la medaglia di bronzo sfilare via a causa di un esecuzione più bassa e una nota D più alta rispetto alle avversarie Hribar e Rodriguez. Lara Mori paga in questa finale la stanchezza accumulata da quattro giornate di gara ininterrotte ma si riscatta ampiamente portando a casa il terzo oro di questa competizione. Al maschile la performance straordinaria di Lodadio lascia tutti a bocca aperta. Marco migliora il suo punteggio di qualifica e ottiene l’unica medaglia della maschile in questi Giochi del Mediterraneo. La squadra maschile è in ripresa, in un crescendo che va costruito piano piano, anche nel portare a termine gare senza grossi errori come in questi Giochi.

La gara della delegazione italiana la apre Andrea Russo agli anelli, che dopo un ottimo inizio commette alcune imprecisioni che lo allontanano dal podio. Marco Lodadio strabilia tutti con il suo esercizio agli anelli. Precisione, potenza e concentrazione lo portano sul secondo gradino del podio. Meglio di lui solo il Turco Colak che va a prendersi la medaglia d’oro come da pronostico mentre l’egiziano Ali Zahran fa meglio che in qualifica e va a piazzarsi in terza posizione, avanti all’altro ginnasta turco Ahmed Onder.

Le parallele asimmetriche vedono, invece, salire sul podio le uniche tre ginnaste che non sono cadute dall’attrezzo durante l’esercizio. Louise Vanhille porta a casa una medaglia “facile”  con un esercizio senza errori, dall’altissimo salto Pak e delle buone verticali sui giri. La caduta delle maggiori competitor, tra cui quella dal salto Tkatchev della spagnola Perez, le spianano decisamente la strada verso la medaglia più importante. La stessa Lara Mori, infatti, non riesce a tenere una verticale in avvio di esercizio alle parallele e commette il primo errore della sua gara qui a Terragona. Il suo esercizio prosegue bene ma purtroppo non è abbastanza per avvicinare il podio. Il salto Tkachev, killer di questa finale alle parallele, colpisce anche Giada Grisetti ed è un vero peccato vedere il suo 12.533 arrivare ai piedi del podio, a parimerito con il punteggio della slovena Hribar Lucia, che le sfila bronzo sotto il naso. La spagnola Paula Raya, ultima a salire sull’attrezzo, osserva le sue avversarie cadere una dopo l’altra e mantiene il sangue freddo necessario a mettere le mani sull’argento.

Giada Grisetti è la prima a solcare l’arduo terreno della trave e conquista un bellissimo argento. La sua corporatura rende ancora più elegante ogni suo movimento e l’ottima esecuzione e diverse cadute delle avversarie fanno il resto. Prima il salto smezzato d’entrata alla trave e poi il salto costale fanno cadere Lara Mori dalla trave. Il suo esercizio prosegue senza altre incertezze ma le due cadute fanno calare a picco il punteggio a 11.066. Vasiliki Millousi conduce un elegante esercizio sul suo attrezzo di punta ma a un soffio dalla fine scivola sul fianco della trave, lasciando così sfumare ogni possibilità di avvicinare il podio. Louis Vanhille commette qualche imperfezione di troppo e deve accontentarsi del terzo piazzamento alle spalle di Giada ma Marine Boyer non manca il colpo e va a conquistare un meritato oro dopo un esercizio di assoluto pregio sui cinque centimetri.

Nella finale al corpo libero Giada Grisetti gestisce bene il suo esercizio e archivia un buon 12.466. Lara Mori si presenta al quadrato con uno splendido sorriso e rinnovata concentrazione, pronta a mettersi in tasca il terzo e ultimo oro per questi giochi del Mediterraneo. Pianta a terra ogni singola diagonale, porta a termine ottimamente ogni giro ed elemento artistico e alla fine del minuto e mezzo è chiaro che è stata lei la migliore sul quadrato. Il colpo di scena arriva quando la turca Uctas Sanli si porta davanti a Giada Grisetti con un esercizio eseguito alla perfezione nonostante l’uscita di pedana in prima diagonale. È un vero peccato che per la seconda finale di seguito Giada venga esclusa dal podio per un parimerito, stavolta con la spagnola Cintia Rodriguez che incanta il suo pubblico sulle note di Ed Sheeran e mette le mani sul bronzo. L’azzurro Andrea Russo, in finale alle parallele pari, commette alcune imprecisioni e chiude in settima piazza senza grossi errori. L’oro va a Onder, in lotta all’ultimo decimo con il cipriota Georgiou mentre il francese Gorbaux strappa il bronzo dalle mani dell’altro turco Arican per soli 33 centesimi.

L’ultimo azzurro a scendere in campo è Tommaso De Vecchis alla parallela, il quale termina senza grossi errori in sesta posizione. Di Seguito tutte le classifiche delle Finali maschili e femminili di quest’oggi.

 

Classifica al Volteggio Femminile:

1.Taman Nancy Taman: 13.899 (VT1: 14.466- VT2: 13.333)

2.Kysselef Tjasa: 13.733 (VT1: 13.566- VT2: 13.900)

3.Belak Teja: 13.499 (VT1: 13.133- VT2: 13.866)

4. Uctas Sanli Goksu: 13.399 (VT1: 13.866- VT2:12.933)

5.Afrati Argyro: 13.333 (VT1: 13.466 - VT2: 13.200)

6.Hussein Farah: 13.216 (VT1: 13.300- VT2: 13.133)

7.Monokrousou Evangelia: 12.399 (VT1: 12.966- VT2: 11.833)

8.Theocharous Anastasia: 12.249 (VT1: 12.533- VT2: 11.966)

 

Classifica Parallele Asimmetriche:

1.Vanhille Louise (FRA): 13.166

2.Raya Paula (ESP): 12.700

3.Hribar Lucija (SLO): 12.533 (D- 4.5)

4.Grisetti Giada (ITA): 12.533 (D- 5.7)

5.Perez Ana (ESP): 12.433

6.Yilmaz Tutya (TUR): 12.033

7.Mori Lara (ITA): 11.766

8.Salem Farah (EGY): 10.466

 

Classifica Trave:

1.Marine Boyer (FRA): 14.033

2.Grisetti Giada (ITA): 13.366

3.Louise Vanhille (FRA): 12.900

4.Perez Ana (ESP): 12.666

5.Millousi Vasiliki (GRE): 12.166

6. Hussein Farah (EGY): 11.933

7.Belak Teja (SLO): 11.866

8.Mori Lara (ITA): 11.066

 

Classifica Corpo Libero Femminile:

1.Mori Lara (ITA): 13.600

2.Uctas Sanli Goksu (TUR): 12.533

3.Cintia Rodriguez (ESP): 12.466 (D- 4.4)

4.Grisetti Giada (ITA): 12.466 (D- 4.8)

5.Mohamed Mandy (EGY): 12.400

6.Kysselef Tjasa (SLO): 12.300

7.Vanhille Louise (FRA): 12.300

8.Petit Sheyen (FRA): 11.733

 

 

Classifica Corpo Libero Maschile:

1.Zapata Rayderley (ESP): 14.500

2.Onder Ahmet (TUR): 14.366

3.Klavora Rok (SLO): 14.133

4.Gobaux Julien (FRA): 14.000

5.Konstantinidis Christoforos (GRE): 13.666

6.Terbovsek Luka (SLO): 13.666

7.Abad Nestor (ESP): 13.200

8.Arican Ferhat (TUR): 12.433

 

Classifica Cavallo con Maniglie:

1.Tommasone Cyril (FRA): 15.033

2.Seligman Robert (CRO): 14.966

3.Georgiou Marios (CYP): 14.500

4.Baron Marija (CRO): 14.166

5.Bertoncelj Saso (SLO): 14.133

6.Abad Nestor (ESP): 14.033

7.Tantalidis Antonios (GRE): 13.933

8.Augis Axel (FRA): 13.233

 

Classifica Anelli:

1.Colak Ibrahim (TUR): 15.233

2.Lodadio Marco (ITA): 14.933

3.Zahran Ali (EGY): 14.733

4.Onder Ahmet (TUR): 14.366

5.Abad Nestor(ESP): 13.866

6.Tallon Alberto(ESP): 13.766

7.Russo Andrea (ITA): 13.700

8.Gobaux Julien (FRA): 12.800

 

Classifica Volteggio Maschile:

1.Frasca Loris (FRA): 14.716 (VT1: 14.666- VT2: 14.766)

2.Onder Ahmet (TUR): 14.583 (VT1: 14.500- VT2: 14.666)

3.Arican Ferhat (TUR) 14.333: (VT1: 14.433- VT2: 14.233)

4.Hossaini Hamza (MAR): 14.166 (VT1: 13.933- VT2: 14.400)

5.Elmaraghy Ahmed (EGY): 13.666 (VT1: 13.800- VT2: 13.533)

6.Kyriakou Neofytos (CYP): 13.583 (VT1: 13.633- VT2: 13.533)

7.Mir Nicolau (ESP): 13.066 (VT1: 13.033- VT2: 13.100)

 

Classifica Parallele Pari:

1.Onder Ahmet (TUR): 15.033

2.Georgiou Marios (CYP): 14.933

3.Gorbaux Julien (FRA): 14.533

4.Arican Ferhat (TUR): 14.500

5.Abad Nestor (ESP): 14.366

6.Mir Nicolau (ESP): 14.066

7.Russo Andrea (ITA): 13.133

8.Georgiou Ilias (CYP): 13.066

 

Classifica Parallela:

1.Georgiou Marios (CYP): 14.133

2.Samiloglu Umit (TUR): 14.066

3.Abad Nestor (ESP): 14.033

4.Georgiou Ilias (CYP): 13.900

5.Iliopoulos Nikolaos (GRE): 13.266

6. De Vecchis Tommaso (ITA): 13.233

7.Degouy Paul (FRA): 12.566

8.Maras Vlasios (GRE): 12.466

È ancora una volta l’oro il colore della medaglia di quest’oggi al Reus Olympic Pavillon di Terragona ed è l’immensa Lara Mori a portarlo al collo. Il Caporale dell’Esercito italiano sfoggia la sua grande capacità di gestire la tensione di gara e conquista il gradino più alto del podio nella competizione individuale dei diciottesimi Giochi del Mediterraneo, proprio come Vanessa Ferrari a Mersin nella passata edizione del 2013. Stefania Bucci, la sua allenatrice, spunta fuori a sorpresa al termine dell’esercizio di Lara al corpo libero e assiste, tenendola stretta in un abbraccio, all’assegnazione dell’oro alla sua atleta. Quanto cuore e quanta grinta in questi Giochi per la squadra azzurra, anche Giada Grisetti, infatti, si dimostra un valido elemento del Team, terminando al quarto posto a un solo decimo di distanza dalla spagnola Perez, bronzo dietro la francese Louise Vanhille.

La gara delle azzurre segue l’ordine olimpico e comincia al volteggio. Giada Grisetti e Lara Mori piazzano due FTY precisi e potenti, rispettivamente da 13.600 e 13.550. Louis Vanhille, al primo posto in qualifica con lo stesso punteggio di Lara, risponde con un FTY da manuale, 13.750 e col FTY fanno bene anche la turca Tutya Yilmaz e Ana Perez che ottengono entrambe 13.600. Alle parallele l’unico esercizio degno di nota è quello della spagnola Bonilla, che a un passo dall’uscita cade dall’attrezzo e compromette un esercizio ben fatto, fermandosi a 11.350.

Nella seconda rotazione le ragazze del gruppo di testa si trovano alle parallele. Ana Perez resta attaccata allo staggio con la pura forza di volontà dopo che una mano le scivola via all’arrivo del salto Gienger. Il suo resta comunque uno degli esercizi più complessi alle parallele e nonostante l’imprecisione ottiene un discreto 12.700. L’egiziana Hussein Farah sfoggia un’ottima esecuzione sugli staggi e raggiunge il buon 12.650. Louise Vanhille alle parallele punta alla leaderchip portando a casa un buon 13.000 ma Lara Mori risponde con un esercizio altrettanto solido e la segue a brevissima distanza con 12.800. Giada Grisetti scivola dagli staggi sul salto Tkatchev e sporca il suo elegante esercizio, 12.200 per lei. Alla trave la spagnola Bonilla e la greca Xoulogi, riscattano la caduta della qualifica e ottengono rispettivamente 12.700 e 12.600.

La terza rotazione comincia con la trave delle due egiziane Salem e Hussein. Entrambe incantano i giudici con due esercizi potenti, soldi e privi di incertezze che le portano estremamente vicine alla zona podio con il 12.950 della prima e l’impressionante 13.450 della seconda. Ana Perez tira dritto anche alla trave e piazza un interessante 13.300 ma Lara Mori risponde solida coma una roccia sui cinque centimetri. Perfetta l’entrata, ancora meglio la serie di salti all’indietro, salto ad anello elegante e preciso, giro impugnato bellissimo, uscita stoppata. Il punteggio di 13.800 parla da se e sigla definitivamente il sorpasso ai danni della francese Vanhille, che termina bene (ma non abbastanza!) alla trave con 12.500. Anche Giada Grisetti porta a termine un esercizio senza grossi errori. Bene l’enjambee cambio ad anello, buona serie all’indietro, l’onodi e la ruota senza posa delle mani. Estremamente bello il collegamento degli enjambee ma l’energia del doppio raccolto d’uscita le fa fare diversi passi all’indietro. Il suo è un importante 13.050 che riscatta la caduta alle parallele e le fa guadagnare terreno.

L’ultimo giro di boa è al corpo libero. Ana Perez vede sfumare la possibilità di salire sul primo gradino del podio con la caduta sul doppio carpio di chiusura e si ferma a 11.850. Giada Grisetti termina la sua gara con un ottimo esercizio al quadrato, stampando a terra il triplo avvitamento e un altissimo doppio raccolto. Louise Vanhille dimostra di lottare per la medaglia piantando a terra un doppio teso da manuale ma la performance di Lara Mori non lascia dubbi: il suo esercizio si tinge d’oro!

Le emozioni non finiscono qui per le nostre azzurre. Entrambe si destreggeranno su tre finali d’attrezzo, pronte a dire la loro ancora una volta domani a partire dalle 17.00.

Ricordiamo che è possibile seguire la competizione in live streaming sul sito Olymic Channel Tv.

Di seguito la classifica completa della competizione All-Around:

1.Lara Mori (ITA) 53.200

2.Vanhille Louise (FRA) 52.050

3.Perez Ana (ESP) 51.450

4.Grisetti Giada (ITA) 51.350

5.Hussein Farah (EGY) 51.200

6.Petit Sheyen (FRA) 50.600

7.Hribar Lucija (SLO) 50.450

8.Salem Farah (EGY) 49.500

9.Bonilla Helena (ESP) 49.450

10.Yilmaz Tutya (TUR) 49.400

11.Xoulogi Ioanna (GRE) 47.650

12.Uctas Sanli Goksu (TUR) 47.550

13.Dias Beatriz (POR) 47.550

14.Pitrez Mariana (POR) 46.600

15.Philassides Gloria (CYP) 41.750

16.Theocharous Anastasia (CYP) 41.750

Kysselef Tjasa (SLO)- Ritirata

Mrdenovic Tamara (SRB)- Ritirata

Il cielo di Terragona si tinge d’azzurro questa sera! Le ragazze della femminile portano a casa l’oro della diciottesima edizione dei Giochi del Mediterraneo davanti a Francia e Spagna grazie a un'ottima prestazione di squadra. La formazione composta da Martina Basile, Caterina Cereghetti, Giada Grisetti, Francesca Noemi Linari, Lara Mori e (come riserva) Martina Maggio è riuscita ad avere la meglio portando a termine la gara con costanza e gioco di squadra. Non solo, Mori e Grisetti fanno incetta di finali conquistando, oltre alla finale a parallele già archiviata nella giornata di ieri, anche la finale individuale e quelle alla trave e al corpo libero.

Le azzurre scendono in campo alle 15.00, consapevoli di giocare su un terreno favorevole in questa seconda metà di gara: trave e corpo libero, seppur insidiosi, sono due tra gli attrezzi in cui la nostra nazionale è sempre riuscita a distinguersi. Giada Grisetti scende in pedana per prima al corpo libero e con precisione ed eleganza raggiunge la sua seconda finale d'attrezzo con il punteggio di 12.600. La romana Martina Basile sfoggia un bellissimo doppio teso in prima diagonale ma mette un piede fuori con il double arabian e una mano a terra nel doppio carpio di chiusura e il suo punteggio si ferma a 11.250. Il carattere della squadra si palesa, però, con le successive prestazioni di Francesca Noemi Linari e Lara Mori. Francesca paga qualche imprecisione ma il suo esercizio stupisce per l'interessante diagonale flic tempo, doppio avvitamento e mezzo, salto raccolto avanti (12.250). Lara è precisa e potente in ogni diagonale dal flic tempo collegato a tsukahara, al doppio avvitamento e mezzo collegato al salto teso in avanti, al triplo avvitamento, fino al doppio carpio di chiusura. Per lei il punteggio di 13.150 ha il sapore del primo punteggio di qualifica per la finale e da alla squadra quel quid in più necessario alla rimonta. La Spagna nella terza rotazione si trova, invece, alla trave dove due ginnaste su quattro cadono dall’attrezzo e permettono alle azzurre, e poi alle transalpine, di rimontare. La Grecia si alterna alle spagnole alla trave ma la sua è una gara sottotono nella quale la migliore prestazione arriva dalla Millousi alla trave, i finale d'attrezzo con l’ultimo punteggio disponibile, 12.500.

Nella quarta e ultima rotazione a rompere il ghiaccio con la trave è Giada Grisetti, che ancora una volta si comporta egregiamente distinguendosi per precisione ed eleganza, per lei un 13.000 che la porta direttamente in finale. Martina Basile termina la sua gara con 12.250 mentre l’esercizio di rilievo di Francesca Noemi Linari viene sporcato da una caduta, fermando il suo punteggio a 12.200. A chiudere la gara delle azzurre è Lara Mori, che sale sulla trave con un elegante flic smezzato e sporca il suo altrimenti solido esercizio con due importanti sbilanciamenti. Avrà sicuramente la possibilità di fare meglio in finale ma intanto sigla con la sua firma il raggiungimento del gradino più alto del podio. Al corpo libero, infatti, la Spagna è consapevole di non riuscire ad avvicinare l’Italia ma lotta comunque per un posto sul podio con l’eleganza di Cintia Rrodriguez e la potenza di Ana Perez e siguadagna una meritata medaglia di bronzo.

Alle 19 la gara entra finalmente nel vivo. La Turchia apre la terza rotazione con un inizio turbolento: tutte le sue quattro atlete cadono dalla trave, ed è un vero peccato per Tutya Ylmaz, che incolla alla trave il difficilissimo salto teso con avvitamento ma non riesce a gestire il resto dell’esercizio, perdendo così la possibilità di entrare in finale nel suo attrezzo di punta. Le egiziane ancora una volta stupiscono per la loro costanza e al corpo libero Mandy Mohamed risulta precisa ed elegante, tanto da guadagnare una meritata finale con 12.700. Le ragazze turche incantano il pubblico con melodie e coreografie arabeggianti ma non riescono a contrastare l’ottima gara dell’Egitto nell'ultima rotazione alla trave sorpassa definitivamente la Turchia conquistando il quarto posto.

La Francia tenta la sua rimonta alla trave, un attrezzo congeniale alle transalpine tanto quanto lo è per le nostre azzurre. La prestazione da manuale di Marine Boyer la catapulta col primo punteggio di qualifica nella finale d’attrezzo con 13.950 e segna il sorpasso della Francia ai danni della Spagna. L’Italia è a un soffio ma le buone prestazioni delle francesi al corpo libero non bastano per il sorpasso ed è così ufficiale l’oro azzurro.

Appuntamento domani per le finali individuali, alle 11.00 quella maschile e alle 17.00 la femminile. Ricordiamo che è possibile seguire la diretta streaming sul sito Olympic Channel TV.

Di seguito la classifica completa  squadra e tutte qualificazioni alle finali.

 

Classifica femminile a squadre:

1.Italia 155.250

2.Francia 154.400

3.Spagna 151.550

4.Egitto 149.800

5.Turchia 146.650

6.Slovenia 145.400

7.Grecia 137.500

8.Portogallo 137.500

9.Cipro 124.850

Finaliste All-Around:

1.Vanhille Louise (FRA) 52.400

2.Lara Mori (ITA) 52.400

3.Grisetti Giada (ITA) 52.000

4.Perez Ana (ESP) 51.650

5.Petit Sheyen (FRA) 50.750

6.Yilmaz Tutya (TUR) 49.650

7.Hussein Farah (EGY) 49.450

8.Salem Farah (EGY) 49.200

9.Uctas Sanli Goksu (TUR) 49.150

10.Mrdenovic Tamara (SRB) 48.700

11.Hribar Lucija (SLO) 48.600

12.Bonilla Helena (ESP) 48.150

13.Pitrez Mariana (POR) 48.000

14.Dias Beatriz (POR) 46.950

15.Xoulogi Ioanna (GRE) 46.050

16.Kysselef Tjasa (SLO) 45.700

17.Theocharous Anastasia (CYP) 44.600

18.Philassides Gloria (CYP) 41.150

 

 

Finaliste alla trave:

1.Boyer Marine (FRA) 13.950

2.Belak Teja (SLO) 13.000 (D 4.9)

3.Grisetti Giada (ITA) 13.000 (D. 5.1)

4.Mori Lara (ITA) 13.000 (D 5.7)

5.Vanhille Louise (FRA) 12.950

6.Perez Ana (ESP) 12.750

7.Salem Farah (EGY) 12.700

8.Millousi Vasiliki (GRE) 12.500

9.(R1)Hussein Farah (EGY) 12.350

10.(R2)Pitrez Mariana (POR) 12.300

 

 

Finaliste al Corpo Libero:

1.Mori Lara (ITA) 13.150

2.Petit Sheyen (FRA) 12.850

3.Mohamed Mandy (EGY) 12.700

4.Vanhille Louise (FRA) 12.650

5.Grisetti Giada (ITA) 12.600

6.Uctas Sanli Goksu (TUR) 12.550

7.Rodriguez Cintia (ESP) 12.400

8.Mrdenovic Tamara (SRB)

9.(R1)Kysselef Tjasa (SLO) 12.100

10.(R2)Raya Paula (ESP) 12.000

A Terragona si è ufficialmente conclusa la prima parte di gara, valida da qualifica e da gara a squadre. Tutti i team femminili hanno gareggiato per le due rotazioni in programma nella giornata di oggi, volteggio e parallele asimmetriche, ed è ora possibile stilare una classifica parziale completa e le prime qualificazioni alle finali. Ottima la prestazione dell'Italia femminile in questa prima metà di gara, la squadra resta in seconda posizione parziale e in più arriva la doppia finale a parallele asimmetriche per Lara Mori e Giada Grisetti. Nessuna azzurra ha effettuato il doppio salto al volteggio, dunque nessuna ginnasta italiana avrebbe potuto entrare in finale. Bilancio assolutamente positivo per l'Italia, dunque.

Nella seconda suddivisione, in cui sono presenti anche Turchia e Portogallo,le ragazze dell'Egitto si sono rese protagoniste, rimontando a sorpresa sulla Francia con una prestazione a dir poco impressionante a volteggio. Le ragazze francesi completano un’ottima prima rotazione al volteggio, con il 13.800 di Marine Boyer e il 13.650 di Osyssek-Reimer Morgane, superando col loro 41.000 anche il parziale di Italia e Spagna (40.850). Perdono, però, terreno nella seconda rotazione commettendo numerosi errori alle parallele asimmetriche, dove a fare bene è solo Louis Vanille, 13.250. Come l’Italia con la Spagna, anche le francesi per soli 50 centesimi restano dietro l’Egitto. Le ragazze egiziane non commettono grossi errori alle parallele e, nonostante la semplicità di alcuni esercizi la buona prestazione di Hussein Farah riesce ad attenuare il distacco dagli altri team. È al volteggio che le egiziane riescono a stupire: risalgolo la classifica grazie allo stratosferico 14.550 di Taman Nancy Taman e si portano al terzo posto parziale, superando la Francia. La Turchia, capitanata da Tutya Yilmaz si difende bene al volteggio ma subisce una battuta d'arresto alle parallele che le relega momentaneamente al quinto posto.

Di seguito le classifiche parziali della prima metà di gara e le qualificazioni di Volteggio e Parallele asimmetriche.

Parziale a Squadre:

1. Spagna 78.800

2. Italia 78.750

3. Egitto 77.400

4. Francia 77.350

5. Turchia 75.150

6. Slovenia 74.400

7. Grecia 72.800

8. Cipro 64.450

 

Ginnaste finaliste alle Parallele Asimmetriche:

1. Perez Ana (ESP) 14.400

2. Vanhille Louise (FRA) 13.250

3. Mori Lara (ITA) 12.900

4. Hussein Farah (EGY) 12.850 (D.5.1)

5. Grisetti Giada (ITA) 12.850 (D 5.8)

6. Raya Paula (ESP) 12.800

7. Hribar Lucija (SLO) 12.750

8. Yilmaz Tutya (TUR) 12.350

9. (R2) Salem Farah (EGY) 12.200

10. (R1) Vasiliki Millousi (GRE) 12.100

 

Ginnaste finaliste al Volteggio:

1. Taman Nancy Taman (EGY) 14.150 (VT1: 14.550- VT2: 13.750)

2. Belak Teja (SLO) 14.000 (VT1: 14.250- VT2: 13.750)

3. Hussein Farah (EGY) 13.225 (VT1: 13.450- VT2: 13.000)

4. Kysselef Tjasa (SLO) 13.000 (VT1: 12.150- VT2: 13.850)

5. Afrati Argyro (GRE) 12.975 (VT1: 13.150- VT2: 12.800)

6. Monokrousou Evangelia (GRE) 12.950 (VT1: 13.050- VT2: 12.850)

7. Uctas Sanli Goksu (TUR) 12.875 (VT1: 13.450- VT2: 12.300)

8. Theocharous Anastasia (CYP) 12.400 (VT1: 12.750- VT2: 12.050)

9. (R1) Philassides Gloria (CYP) 12.025 (VT1: 12.300- VT2: 11.750)

Nella diciottesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, a Terragona, l’Italia femminile conclude la prima parte di gara, fronteggiandosi in prima suddivisione con Spagna, Slovenia e Grecia, e arriva per un soffio in seconda posizione parziale, dietro, proprio alle padrone di casa. Stasera alle 19.30 scenderà in campo la seconda suddivisione, tra le cui squadre spicca la Francia, di fatto l'unica squadra che potrebbe andare ad insidiare la posizione parziale conquistata delle nostre azzurre. Si parla di parziale perché la gara si congela alla seconda rotazione, dopo volteggio e parallele asimmetriche, e riprende domani alle 15.20 per la prima suddivisione e alle 19.30 per la seconda, per disputare le seguenti due rotazioni, trave e corpo libero e assegnare le medaglie di squadra. Possono scendere in campo quattro atlete per ogni squadra, ma verranno considerati solo i primi tre punteggi più alti ai fini del conteggio del punteggio di squadra.

Le azzurre hanno condotto una gara solida, mostrando sicurezza e spirito di squadra e hanno archiviato una prestazione che lascia ben sperare sull’esito definitivo della competizione, sia di squadra che in previsione delle qualificazioni individuali. Il risultato ottenuto è del tutto parziale e l’esito della gara potrà cambiare radicalmente nel corso della giornata di domani. 

La gara dell’Italia si apre alle parallele asimmetriche con il totale di 37.900, dove si distinguono le prestazioni di Lara Mori, 12.900 e Giada Grisetti, 12.850. Martina Basile ottiene 12.150 e Caterina Cereghetti paga diversi errori concludendo l'esercizio con il punteggio di 11.600. Intanto la Spagna, che si può considerare tra le dirette avversarie dell’Italia per la conquista del gradino più alto del podio, si mostra determinata al volteggio con i buoni FTY di Ana Perez e Cintia Rodriguez e l’ottimo 14.000 di Nora Fernandez chiudendo con l’ottimo parziale di 40.850. Tra le altre squadre spicca la buona prestazione della slovena Hribar Lucija alle parallele, 12.750.

Nella seconda rotazione l’Italia passa al Volteggio, dove tutte le ragazze sfoggiano degli ottimi Yurchenko, 1 e mezzo per Cereghetti (che mette il piede sulla linea all’arrivo, 13.500 per lei) e Basile, 13.800 e FTY per Mori, con 13.350, e Grisetti, 13.550, per il totale di 40.850, parziale identico a quello delle spagnole su questo attrezzo. Alle parallele, però, nonostante la caduta dagli staggi di due atlete su quattro, la brillante prestazione di Ana Perez da 13.400 risolleva il morale della squadra spagnola e da sicurezza a Raya Paula (12.800), riuscendo così a raggiungere il parziale d'attrezzo di 37.950, e a portare la Spagna al comando parziale della gara. Tra le slovene al volteggio si distingue l'ottima prestazione al volteggio di Teja Belak, che ottiene un ottimo 14.000 di media con i suoi due salti e archivia una quasi certa finale al volteggio. Buono anche il ritorno in gara dell’eterna ed elegante Vasiliki Millousi, che alle parallele ottiene un buon 12.100.

Al termine della seconda rotazione si potrà avere un quadro più chiaro sulla classifica di squadra e stilare i nomi delle otto qualificate alle finali di volteggio e parallele.

Ricordiamo inoltre che sarà possibile seguire la gara in live streaming sul sito di Olympic Channel.

A pochi giorni dall' XI Trofeo della città di Jesolo, competizione internazionale che si svolge in Italia il 14-15 Aprile, la FGI ha ufficializzato con un comunicato le ginnaste convocate che faranno parte della delegazione italiana partecipante all’incontro internazionale senior e junior.

Lara Mori ed Elisa Meneghini dopo l’ottima prestazione alla Coppa del Mondo di Doha guideranno la squadra senior, formata da:

BASILE MARTINA
BERARDINELLI SARA
CAROFIGLIO DESIREE
CEREGHETTI CATERINA
COCCIOLO M. VITTORIA
GRISETTI GIADA
MENEGHINI ELISA
MORI LARA

La classe 2003, dopo aver dominato l’International Gymnix, ha tutte le carte in regola per stupire nella competizione a squadre junior. Purtroppo, a causa dell’infortunio durante la trasferta canadese, Alice D’Amato non prenderà parte alla competizione. Di seguito le ginnaste convocate della squadra junior:

D’AMATO ASIA
FEDERICI ALESSIA
IORIO ELISA
VILLA GIORGIA

Inoltre tra le ginnaste individuali è atteso il ritorno di Carlotta Ferlito, che gareggerà per la prima volta in campo internazionale dopo le Olimpiadi di Rio del 2016.

Ginnaste individualiste di Club senior:

LINARI FRANCESCA NOEMI
RICCIARDI SARA
FERLITO CARLOTTA

Ginnaste individualiste di Club junior

CAMPAGNARO CAMILLA
CANALI ALESSIA
COTRONEO GIULIA
GIOMMARINI VALENTINA
MESSALI GIULIA
PONTONI BEATRICE
BIZZOTTO ELISA

Si è conclusa da pochissimi minuti la finalissima al corpo libero della Doha World CUP con un risultato incredibile: 3 ori, 3 parimeriti con il punteggio di 13.333! In questo trio iridato figura anche l'azzurra Elisa Meneghini, che divide il podio con Axelle Klinkaert e Kim su Jong(KOR) .L'azzurra ha portato a termine un bellissimo esercizio stoppando perfettamente le diagonali.

Ottimo posto anche per Lara Mori, arrivata quarta (senza i punteggi a pari merito sarebbe stata seconda) con 13.266! Lara ha saputo riscattarsi dopo la disastrosa finale alle parallele di ieri

Una bellissima finale dunque per l'Italia che riafferma il suo dominio al quadrato e pone ottime premesse per i prossimi appuntamenti!

Si è da poco conclusa la prima giornata di qualificazioni della Coppa del mondo di Doha in Qatar.

Gli attrezzi previsti per oggi erano anelli, corpo libero e cavallo con maniglie.                                                                                                         

Ottima gara per gli azzurri, ennesima dimostrazione della ripresa dell'Artistica maschile italiana: Lodadio ha infatti centrato la finale agli anelli con il quinto punteggio provvisorio.

Buoni punteggi anche per Russo e Bartolini, quest'ultimo a un soffio dalla finale al Quadrato.

Sul versante femminile, impegnato a parallele e volteggio, Lara Mori si qualifica al settimo posto alle parallele ed Elisa Meneghini è prima riserva.

Aggiornamenti domani per la seconda giornata di qualifiche.

Questo Mondiale ha riservato davvero delle grandissime sorprese a tutti gli appassionati di Ginnastica. Sorprese che, purtroppo, sono state sempre in negativo trattandosi di una serie di infortuni a catena. 

Non per ultima, questa sera, l'Azzurra Vanessa Ferrari. Salita in pedana come ultima, delle otto qualificate alla finalissima del corpo libero, Vanessa sembrava pronta a stupirci provando a conquistarsi quell'agognata medaglia, quel riscatto dagli utlimi legni internaizonali.

In seconda diagonale, però, è avvenuto l'inimmaginabile. La ginnasta bresciana è atterrata praticamente di petto dal flick tempo+tsukahara proprio a causa dell’infortunio avvenuto durante lo stacco. Puntuale la diagnosi che ci è giunta da Montreal grazie all'Ufficio Stampa Federale. Si tratta di rottura del Tendine. 

Straordinaria, invece, la prestazione di Lara Mori. Un corpo libero pieno di grinta e passione sotto l'attento sguardo della sua allenatrice Stefania Bucci che nel '76, nello stesso palazzetto, disputò l'Olimpiade. La stella toscana chiude al 6° posto con 13.266.

Una kermesse davvero difficle quella che si è cocnlusa oggi in Canada. Tanto il lavoro da continuare in patria ma con un punto fermo, come da oggi ci sentiamo di chiamarla, che è proprio lei, Lara.

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