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Domenica, 24 Giugno 2018

A Terragona si è ufficialmente conclusa la prima parte di gara, valida da qualifica e da gara a squadre. Tutti i team femminili hanno gareggiato per le due rotazioni in programma nella giornata di oggi, volteggio e parallele asimmetriche, ed è ora possibile stilare una classifica parziale completa e le prime qualificazioni alle finali. Ottima la prestazione dell'Italia femminile in questa prima metà di gara, la squadra resta in seconda posizione parziale e in più arriva la doppia finale a parallele asimmetriche per Lara Mori e Giada Grisetti. Nessuna azzurra ha effettuato il doppio salto al volteggio, dunque nessuna ginnasta italiana avrebbe potuto entrare in finale. Bilancio assolutamente positivo per l'Italia, dunque.

Nella seconda suddivisione, in cui sono presenti anche Turchia e Portogallo,le ragazze dell'Egitto si sono rese protagoniste, rimontando a sorpresa sulla Francia con una prestazione a dir poco impressionante a volteggio. Le ragazze francesi completano un’ottima prima rotazione al volteggio, con il 13.800 di Marine Boyer e il 13.650 di Osyssek-Reimer Morgane, superando col loro 41.000 anche il parziale di Italia e Spagna (40.850). Perdono, però, terreno nella seconda rotazione commettendo numerosi errori alle parallele asimmetriche, dove a fare bene è solo Louis Vanille, 13.250. Come l’Italia con la Spagna, anche le francesi per soli 50 decimi restano dietro l’Egitto. Le ragazze egiziane non commettono grossi errori alle parallele e, nonostante la semplicità di alcuni esercizi la buona prestazione di Hussein Farah riesce ad attenuare il distacco dagli altri team. È al volteggio che le egiziane riescono a stupire: risalgolo la classifica grazie allo stratosferico 14.550 di Taman Nancy Taman e si portano al terzo posto parziale, superando la Francia. La Turchia, capitanata da Tutya Yilmaz si difende bene al volteggio ma subisce una battuta d'arresto alle parallele che le relega momentaneamente al quarto posto.

Di seguito le classifiche parziali della prima metà di gara e le qualificazioni di Volteggio e Parallele asimmetriche.

Parziale a Squadre:

1. Spagna 78.800

2. Italia 78.750

3. Egitto 77.400

4. Francia 77.350

5. Turchia 75.150

6. Slovenia 74.400

7. Grecia 72.800

8. Cipro 64.450

 

Ginnaste finaliste alle Parallele Asimmetriche:

1. Perez Ana (ESP) 14.400

2. Vanhille Louise (FRA) 13.250

3. Mori Lara (ITA) 12.900

4. Hussein Farah (EGY) 12.850 (D.5.1)

5. Grisetti Giada (ITA) 12.850 (D 5.8)

6. Raya Paula (ESP) 12.800

7. Hribar Lucija (SLO) 12.750

8. Yilmaz Tutya (TUR) 12.350

9. (R2) Salem Farah (EGY) 12.200

10. (R1) Vasiliki Millousi (GRE) 12.100

 

Ginnaste finaliste al Volteggio:

1. Taman Nancy Taman (EGY) 14.150 (VT1: 14.550- VT2: 13.750)

2. Belak Teja (SLO) 14.000 (VT1: 14.250- VT2: 13.750)

3. Hussein Farah (EGY) 13.225 (VT1: 13.450- VT2: 13.000)

4. Kysselef Tjasa (SLO) 13.000 (VT1: 12.150- VT2: 13.850)

5. Afrati Argyro (GRE) 12.975 (VT1: 13.150- VT2: 12.800)

6. Monokrousou Evangelia (GRE) 12.950 (VT1: 13.050- VT2: 12.850)

7. Uctas Sanli Goksu (TUR) 12.875 (VT1: 13.450- VT2: 12.300)

8. Theocharous Anastasia (CYP) 12.400 (VT1: 12.750- VT2: 12.050)

9. (R1) Philassides Gloria (CYP) 12.025 (VT1: 12.300- VT2: 11.750)

Nella diciottesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, a Terragona, l’Italia femminile conclude la prima parte di gara, fronteggiandosi in prima suddivisione con Spagna, Slovenia e Grecia, e arriva per un soffio in seconda posizione parziale, dietro, proprio alle padrone di casa. Stasera alle 19.30 scenderà in campo la seconda suddivisione, tra le cui squadre spicca la Francia, di fatto l'unica squadra che potrebbe andare ad insidiare la posizione parziale conquistata delle nostre azzurre. Si parla di parziale perché la gara si congela alla seconda rotazione, dopo volteggio e parallele asimmetriche, e riprende domani alle 15.20 per la prima suddivisione e alle 19.30 per la seconda, per disputare le seguenti due rotazioni, trave e corpo libero e assegnare le medaglie di squadra. Possono scendere in campo quattro atlete per ogni squadra, ma verranno considerati solo i primi tre punteggi più alti ai fini del conteggio del punteggio di squadra.

Le azzurre hanno condotto una gara solida, mostrando sicurezza e spirito di squadra e hanno archiviato una prestazione che lascia ben sperare sull’esito definitivo della competizione, sia di squadra che in previsione delle qualificazioni individuali. Il risultato ottenuto è del tutto parziale e l’esito della gara potrà cambiare radicalmente nel corso della giornata di domani. 

La gara dell’Italia si apre alle parallele asimmetriche con il totale di 37.900, dove si distinguono le prestazioni di Lara Mori, 12.900 e Giada Grisetti, 12.850. Martina Basile ottiene 12.150 e Caterina Cereghetti paga diversi errori concludendo l'esercizio con il punteggio di 11.600. Intanto la Spagna, che si può considerare tra le dirette avversarie dell’Italia per la conquista del gradino più alto del podio, si mostra determinata al volteggio con i buoni FTY di Ana Perez e Cintia Rodriguez e l’ottimo 14.000 di Nora Fernandez chiudendo con l’ottimo parziale di 40.850. Tra le altre squadre spicca la buona prestazione della slovena Hribar Lucija alle parallele, 12.750.

Nella seconda rotazione l’Italia passa al Volteggio, dove tutte le ragazze sfoggiano degli ottimi Yurchenko, 1 e mezzo per Cereghetti (che mette il piede sulla linea all’arrivo, 13.500 per lei) e Basile, 13.800 e FTY per Mori, con 13.350, e Grisetti, 13.550, per il totale di 40.850, parziale identico a quello delle spagnole su questo attrezzo. Alle parallele, però, nonostante la caduta dagli staggi di due atlete su quattro, la brillante prestazione di Ana Perez da 13.400 risolleva il morale della squadra spagnola e da sicurezza a Raya Paula (12.800), riuscendo così a raggiungere il parziale d'attrezzo di 37.950, e a portare la Spagna al comando parziale della gara. Tra le slovene al volteggio si distingue l'ottima prestazione al volteggio di Teja Belak, che ottiene un ottimo 14.000 di media con i suoi due salti e archivia una quasi certa finale al volteggio. Buono anche il ritorno in gara dell’eterna ed elegante Vasiliki Millousi, che alle parallele ottiene un buon 12.100.

Al termine della seconda rotazione si potrà avere un quadro più chiaro sulla classifica di squadra e stilare i nomi delle otto qualificate alle finali di volteggio e parallele.

Ricordiamo inoltre che sarà possibile seguire la gara in live streaming sul sito di Olympic Channel.

Nella diciottesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, a Terragona, l’Italia femminile conclude la prima parte di gara, fronteggiandosi in prima suddivisione con Spagna, Slovenia e Grecia, e arriva per un soffio in seconda posizione parziale, dietro, proprio alle padrone di casa. Stasera alle 19.30 scenderà in campo la seconda suddivisione, tra le cui squadre spicca la Francia, di fatto l'unica squadra che potrebbe andare ad insidiare la posizione parziale conquistata delle nostre azzurre. Si parla di parziale perché la gara si congela alla seconda rotazione, dopo volteggio e parallele asimmetriche, e riprende domani alle 15.20 per la prima suddivisione e alle 19.30 per la seconda, per disputare le seguenti due rotazioni, trave e corpo libero e assegnare le medaglie di squadra. Possono scendere in campo quattro atlete per ogni squadra, ma verranno considerati solo i primi tre punteggi più alti ai fini del conteggio del punteggio di squadra.

Le azzurre hanno condotto una gara solida, mostrando sicurezza e spirito di squadra e hanno archiviato una prestazione che lascia ben sperare sull’esito definitivo della competizione, sia di squadra che in previsione delle qualificazioni individuali. Il risultato ottenuto è del tutto parziale e l’esito della gara potrà cambiare radicalmente nel corso della giornata di domani. 

La gara dell’Italia si apre alle parallele asimmetriche con il totale di 37.900, dove si distinguono le prestazioni di Lara Mori, 12.900 e Giada Grisetti, 12.850. Martina Basile ottiene 12.150 e Caterina Cereghetti paga diversi errori concludendo l'esercizio con il punteggio di 11.600. Intanto la Spagna, che si può considerare tra le dirette avversarie dell’Italia per la conquista del gradino più alto del podio, si mostra determinata al volteggio con i buoni FTY di Ana Perez e Cintia Rodriguez e l’ottimo 14.000 di Nora Fernandez chiudendo con l’ottimo parziale di 40.850. Tra le altre squadre spicca la buona prestazione della slovena Hribar Lucija alle parallele, 12.750.

Nella seconda rotazione l’Italia passa al Volteggio, dove tutte le ragazze sfoggiano degli ottimi Yurchenko, 1 e mezzo per Cereghetti (che mette il piede sulla linea all’arrivo, 13.500 per lei) e Basile, 13.800 e FTY per Mori, con 13.350, e Grisetti, 13.550, per il totale di 40.850, parziale identico a quello delle spagnole su questo attrezzo. Alle parallele, però, nonostante la caduta dagli staggi di due atlete su quattro, la brillante prestazione di Ana Perez da 13.400 risolleva il morale della squadra spagnola e da sicurezza a Raya Paula (12.800), riuscendo così a raggiungere il parziale d'attrezzo di 37.950, e a portare la Spagna al comando parziale della gara. Tra le slovene al volteggio si distingue l'ottima prestazione al volteggio di Teja Belak, che ottiene un ottimo 14.000 di media con i suoi due salti e archivia una quasi certa finale al volteggio. Buono anche il ritorno in gara dell’eterna ed elegante Vasiliki Millousi, che alle parallele ottiene un buon 12.100.

Al termine della seconda rotazione si potrà avere un quadro più chiaro sulla classifica di squadra e stilare i nomi delle otto qualificate alle finali di volteggio e parallele.

Ricordiamo inoltre che sarà possibile seguire la gara in live streaming sul sito di Olympic Channel.

A pochi giorni dall' XI Trofeo della città di Jesolo, competizione internazionale che si svolge in Italia il 14-15 Aprile, la FGI ha ufficializzato con un comunicato le ginnaste convocate che faranno parte della delegazione italiana partecipante all’incontro internazionale senior e junior.

Lara Mori ed Elisa Meneghini dopo l’ottima prestazione alla Coppa del Mondo di Doha guideranno la squadra senior, formata da:

BASILE MARTINA
BERARDINELLI SARA
CAROFIGLIO DESIREE
CEREGHETTI CATERINA
COCCIOLO M. VITTORIA
GRISETTI GIADA
MENEGHINI ELISA
MORI LARA

La classe 2003, dopo aver dominato l’International Gymnix, ha tutte le carte in regola per stupire nella competizione a squadre junior. Purtroppo, a causa dell’infortunio durante la trasferta canadese, Alice D’Amato non prenderà parte alla competizione. Di seguito le ginnaste convocate della squadra junior:

D’AMATO ASIA
FEDERICI ALESSIA
IORIO ELISA
VILLA GIORGIA

Inoltre tra le ginnaste individuali è atteso il ritorno di Carlotta Ferlito, che gareggerà per la prima volta in campo internazionale dopo le Olimpiadi di Rio del 2016.

Ginnaste individualiste di Club senior:

LINARI FRANCESCA NOEMI
RICCIARDI SARA
FERLITO CARLOTTA

Ginnaste individualiste di Club junior

CAMPAGNARO CAMILLA
CANALI ALESSIA
COTRONEO GIULIA
GIOMMARINI VALENTINA
MESSALI GIULIA
PONTONI BEATRICE
BIZZOTTO ELISA

Si è conclusa da pochissimi minuti la finalissima al corpo libero della Doha World CUP con un risultato incredibile: 3 ori, 3 parimeriti con il punteggio di 13.333! In questo trio iridato figura anche l'azzurra Elisa Meneghini, che divide il podio con Axelle Klinkaert e Kim su Jong(KOR) .L'azzurra ha portato a termine un bellissimo esercizio stoppando perfettamente le diagonali.

Ottimo posto anche per Lara Mori, arrivata quarta (senza i punteggi a pari merito sarebbe stata seconda) con 13.266! Lara ha saputo riscattarsi dopo la disastrosa finale alle parallele di ieri

Una bellissima finale dunque per l'Italia che riafferma il suo dominio al quadrato e pone ottime premesse per i prossimi appuntamenti!

Si è da poco conclusa la prima giornata di qualificazioni della Coppa del mondo di Doha in Qatar.

Gli attrezzi previsti per oggi erano anelli, corpo libero e cavallo con maniglie.                                                                                                         

Ottima gara per gli azzurri, ennesima dimostrazione della ripresa dell'Artistica maschile italiana: Lodadio ha infatti centrato la finale agli anelli con il quinto punteggio provvisorio.

Buoni punteggi anche per Russo e Bartolini, quest'ultimo a un soffio dalla finale al Quadrato.

Sul versante femminile, impegnato a parallele e volteggio, Lara Mori si qualifica al settimo posto alle parallele ed Elisa Meneghini è prima riserva.

Aggiornamenti domani per la seconda giornata di qualifiche.

Questo Mondiale ha riservato davvero delle grandissime sorprese a tutti gli appassionati di Ginnastica. Sorprese che, purtroppo, sono state sempre in negativo trattandosi di una serie di infortuni a catena. 

Non per ultima, questa sera, l'Azzurra Vanessa Ferrari. Salita in pedana come ultima, delle otto qualificate alla finalissima del corpo libero, Vanessa sembrava pronta a stupirci provando a conquistarsi quell'agognata medaglia, quel riscatto dagli utlimi legni internaizonali.

In seconda diagonale, però, è avvenuto l'inimmaginabile. La ginnasta bresciana è atterrata praticamente di petto dal flick tempo+tsukahara proprio a causa dell’infortunio avvenuto durante lo stacco. Puntuale la diagnosi che ci è giunta da Montreal grazie all'Ufficio Stampa Federale. Si tratta di rottura del Tendine. 

Straordinaria, invece, la prestazione di Lara Mori. Un corpo libero pieno di grinta e passione sotto l'attento sguardo della sua allenatrice Stefania Bucci che nel '76, nello stesso palazzetto, disputò l'Olimpiade. La stella toscana chiude al 6° posto con 13.266.

Una kermesse davvero difficle quella che si è cocnlusa oggi in Canada. Tanto il lavoro da continuare in patria ma con un punto fermo, come da oggi ci sentiamo di chiamarla, che è proprio lei, Lara.

Quella di ieri sera è stata una finale all around un po' smorzata, ma che ha riservato comunque delle belle sorprese. Pochi istanti prima, la favorita alla vittoria Ragan Smith è uscita dal campo gara in stampelle, per un infortunio alla caviglia mentre provava il volteggio.

Un po' inaspettatamente, a vincere è stata l'altra ginnasta americana, Morgan Hurd. La sedicenne, di origine cinese ma adottata negli USA, era considerata l'"Underdog" alla vigilia, piazzatasi sesta in qualificazione. Nella finale del concorso generale di questa notte, invece, è riuscita a stare al passo della ben più quotata Elsabeth Black, padrona di casa, nonché finita seconda per un solo decimo.

Un testa a testa, una sorta di derby nordamericano, che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori da casa, ma soprattutto quelli presenti. Alla fine, per la Black il risultato non è stato per niente una delusione: a lei, infatti, il miglior risultato mai ottenuto da una ginnasta canadese. La Hurd, invece, ha spiazziato tutte le aspettative, comprese le proprie: "Solo il fatto di gareggiare qui mi sembrava incredibile, vincere è la più surreale delle sensazioni!"

Al terzo posto è finita la neosenior russa Elena Eremina, mentre una caduta alla trave trascina la giapponese Mai Murakami, prima in qualifica, al quarto posto. Proprio la trave è stato l'attrezzo più ostico per tutte le ginnaste in gara: tra cadute, sbilanciamenti ed esecuzioni non del tutto pulite, i punteggi non hanno superato la soglia del 13.000. Fatta eccezione solo per Eremina (13.133) e la tedesca Tabea Alt (13.300).

Bellissima gara per l'unica italiana in gara oggi, Lara Mori, che dal diciannovesimo posto di qualifica ne scala sette e si piazza dodicesima. Per Lara una gara senza cadute, nemmeno alla trave che giovedì l'aveva fatta impensierire. Unica pecca, il mancato riconoscimento dell'ultima diagonale al corpo libero che la fa partire da 5.4 anziché da 5.6. Un bel riscatto per la ginnasta di Montevarchi, che ripaga la delusione della mancata convocazione di Rio. Per lei, però, la trasferta canadese non è ancora finita e domenica salirà di nuovo sulla pedana del corpo libero insieme a Vanessa Ferrari, per la finale ad attrezzo.

Quello di Ragan Smith non è che l'ultimo infortunio di questi sfortunati mondiali. Anche Amy Tinkler (Gran Bretagna) ha dovuto riununciare alla finale all around poco prima della Smith; Larisa Iordache si è rotta il tendine d'Achille durante il riscaldamento delle qualifiche e rischia di saltare addirittura la stagione 2018; un'altra grande favorita di questi Campionati era la brasiliana Rebeca Andrade, che ha dovuto rinunciare ad un passo dal podium training. Da parte maschile non dimentichiamo il record spezzato da Kohei Uchimura, che dopo un volteggio finito male si è lesionato la caviglia. Per lui solo due settimane di riposo, ma che non gli ha permesso di vincere il suo settimo (nono se si contano le Olimpiadi del 2012 e 2016) titolo all around consecutivo.

All’Olympic Stadium di Montréal la nazionale femminile porta in alto il nome dell’Italia e conquista così tre faticate finali con il settimo e l’ottavo posto al corpo libero rispettivamente di Vanessa Ferrari e Lara Mori e il diciannovesimo posto individuale di Lara. Bene anche le due esordienti Desiree Carofiglio e Sara Berardinelli che però non rientrano tra le finaliste.

Le qualifiche di questo mondiale non sono state semplici per nessuna ginnasta, complici molteplici errori e cadute soprattutto alle parallele e alla trave, ma anche per la severità con la quale sono stati giudicati gli esercizi da parte delle giudici, basti pensare che la campionessa Olimpica Sanne Wavers è stata tagliata fuori dalla finale alla trave e che il bronzo olimpico Amy Tinkler ha ottenuto solo il dodicesimo punteggio al corpo libero. Ottimo, quindi, il risultato delle azzurre, che, anzi, ha anche spazio per migliorare in vista della finale.

Il mondiale delle nostre atlete comincia con la caduta sull’entrata di Lara Mori alla trave, un vero peccato, perché la toscana di Montevarchi continua il suo esercizio molto bene (11.666). Si prosegue con Vanessa Ferrari che stampa sulla trave un bel salto raccolto con avvitamento ma viene molto penalizzata per diversi sbilanciamenti e delle imperfezioni sui salti artistici (12.266). Purtroppo Sara Berardinelli cade dolorosamente a cavalcioni della trave ma nonostante tutto porta avanti il suo esercizio (11.066).

Nella seconda rotazione l’Italia si trova al corpo libero e Vanessa Ferrari scende sul quadrato introducendo a sorpresa lo Tsukahara avvitato in prima diagonale. Prosegue con il doppio teso, lo Tsukahara e un evidente sbilanciamento sul suo Ferrari e conquista così l’ennesima finale mondiale con 13.600. Desiree Carofiglio esce di pedana alla prima diagonale, salto teso in avanti collegato a un doppio avvitamento e poggia le mani a terra in terza dopo il doppio raccolto (12.000). Lara Mori, invece, conferma la sua crescita al corpo libero ottenendo un ottimo 13.500 e la sua prima finale mondiale di specialità.

Si passa poi al volteggio con gli Yurchenko con avvitamento di Sara Berardinelli (13.366) e Lara Mori (13.325) e i due salti di Desiree. Nel primo salto, l’avvitamento e mezzo, Desiree poggia un piede sulla linea (13.700) mentre nel secondo, un Kasamatsu, cade a terra (12.333) e la sua media di 13.041 le vale il trentunesimo posto.

L’ultima rotazione alle parallele si apre con il buon esercizio di Sara Berardinelli (12.500) e l’ottima prestazione di Lara Mori (13.466) che si piazza diciannovesima nella classifica generale con il punteggio complessivo di 51.957 e conquista la sua seconda finale per questo mondiale. Desiree Carofiglio, invece, cade dal salto Ricna e deve accontentarsi di 11.066.

Nel complesso una gara positiva per le ragazze, che per le più giovani è stata esperienza e motivo di confronto con le big a livello mondiale e per le veterane, invece, ha aperto una possibilità non scontata su un futuro prossimo da giocare a suon di decimi.

Il 26 maggio prossimo Martina Rizzelli e Lara Mori saranno convocate a Roma per entrare ufficialmente a far parte del Centro Sportivo dell’Esercito Italiano (CSEI). 

Il CSEI ammette tra le sue fila atleti nazionali di spicco di diverse discipline olimpiche e conferisce ad essi l’onore di rappresentare l’Esercito Italiano in tutte le gare, nazionali e internazionali, a cui prenderanno parte. Non solo, il Centro Sportivo dell’Esercito Italiano garantisce agli atleti di continuare a svolgere l’attività agonistica col massimo impegno, grazie al supporto, non solo economico, fornito loro.

Le atlete che già rappresentano l’Esercito Italiano per la Ginnastica Artistica Femminile sono attualmente Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Giorgia Campana ed Erika Fasana, insieme a Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi, che però hanno abbandonato l’attività agonistica già da diverso tempo. Martina, della Polisportiva Carnini di Fino Mornasco e importante membro della Brixia Brescia, e Lara, della società Ginnica Giglio, hanno entrambe dato prova del loro valore sia in campo nazionale che internazionale, a livello europeo, sin da giovanissime con la squadra junior, e mondiale, in particolare nel campionato mondiale a squadre di Nanning 2014. L’importante traguardo delle due azzurre arriva a un passo dalla scelta della squadra che partirà per le olimpiadi di Rio 2016.

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