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Domenica, 28 Maggio 2017

Si è svolta ieri la 5^ edizione del Trofeo Città di Desio che ha visto scendere in campo le rappresentative dell'Italia e della Russia. Lo spettacolo dei piccoli attrezzi ha visto scendere in pedana le squadre junior (in preparazione per i Campionati Europei di Budapest), il team delle individualiste e le squadre senior, anche se la squadra russa si è esibita fuori competizione a causa dell'infortunio di una ginnasta.

Ha aperto la gara la squadra junior italiana con l'esercizio alle 10 clavette, frutto dell'estro creativo di Julieta Cantaluppi e di Kristina Ghiurova. Una composizione perfettamente in accordo sulla musica, dove le 5 ginnaste eseguono collaborazioni estremamente difficili con apparente facilità. Le "rivali" russe non sono state da meno con un'esercizio esplosivo e senza respiro, sulle note di "I will survive".

Dopo questa prima rotazione si è proseguito con la gara per le individualiste senior dove l'Italia ha schierato il nuovo team al completo: la campionessa assoluta in carica Veronica Bertolini (S.Giorgio Desio), la storica rivale Alessia Russo (Armonia Abruzzo), Letizia Cicconcelli (Ginnastica Fabriano) e le neo senior, reduci dal successo degli scorsi europei, Alexandra Agiurgiuculese (A.S. Udinese) e Milena Baldassarri (Ginnastica Fabriano). Per la Russia hanno gareggiato le gemelle Arina e Dina Averina, nuove ginnaste di punta insieme a Soldatova, dopo i ritiri delle olimpioniche Mamun e Kudryavtseva. Esercizi nuovi ed ancora in rodaggio per tutte in seguito al cambio del codice dei punteggi per il nuovo quadriennio. Ad aggiudicarsi il podio, in una gara costellata per tutte da numerosi errori, Dina Averina con punti 76.000, seguita dalla sorella Arina Averina con punti 75.500 e terzo gradino del podio per Veronica Bertolini, che con punti 69.250 si conferma ancora la migliore tra le ginnaste italiane. Ai piedi del podio Alexandra Agiurgiuculese (pt. 65.650), che dopo l'ottima prova al Grand Prix di Mosca, ha forse pagato l'emozione di esibirsi davanti al pubblico di casa. A seguire Alessia Russo, Milena Baldassarri e Letizia Cicconcelli, che non ha eseguito l'ultimo esercizio con il nastro a causa di un lieve infortunio.

Non si è svolta invece la competizione per le squadre senior su richiesta della Russia a causa di un problema tecnico sopravvenuto in giornata. Le ginnaste russe sono comunque scese in pedana con i loro esercizi ai 5 cerchi, eseguito su un mix di musiche italiane (Grande amore de Il Volo e Andiamo a comandare di Rovazzi) e con l'esercizio misto con palle e funi (una composizione che manca dal lontano 2003). Esordio internazionale invece per le nostre Farfalle che hanno finalmente svelato al grande pubblico le nuove creazioni di Emanuela Maccarani e del suo staff: la nuova squadra nazionale composta da Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Beatrice Tornatore, Martina Santandrea e Anna Basta ha fatto il suo esordio in pedana con l'esercizio ai 5 cerchi sulle note del Lago dei Cigni (valutato 19.200) per proseguire poi con l'esercizio a funi e palle, macchiato da qualche imprecisione (punteggio 18.300). Una squadra che si è mostrata già compatta e competitiva nonostante lavori insieme solo da pochi mesi e pronta a farci emozionare nell'appuntamento a Pesaro con i Campionati del Mondo.

Nonostante l'ottima prova del team azzurro, il Trofeo Città di Desio è stato vinto dalla compagine russa (somma dei punteggi delle individualiste senior e delle due esecuzioni della squadra junior). Adesso l’attenzione si sposta tutta sulla World Cup di inizio aprile (dal 7 al 9) all’Adriatic Arena di Pesaro, senza dimenticare gli Europei senior e junior in programma a Budapest dal 19 al 21 maggio.

La squadra nazionale junior azzurra è in partenza per il Grand Prix di Mosca (dal 17 al 19 febbraio), prima manifestazione in preparazione dei Campionati Europei di Budapest. Il team italiano, allenato da Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, è stato selezionato nello scorso ottobre ed in questi mesi ha continuato a perfezionare l'esercizio alle 10 clavette sulle note di "Storia d'amore" (canzone di Adriano Celentano ma nella versione degli Avion Travel), con il quale calcherà le pedane internazionali per il 2017.

La squadra è composta da giovani promesse provenienti dalle migliori società d'Italia: il capitano Francesca Pellegrini (Raffaello Motto), Nina Corradini (Flaminio), Talisa Torretti (Fabriano), Melissa Girelli (A.S.U.), Annapaola Cantatore (Iris Giovinazzo) e Rebecca Vinti (Forte Braccio).

Il 29 settembre è stata posata la prima pietra della futura "Casa delle Farfalle" ovvero dell'Accademia Internazionale di Ginnastica Ritmica, che sorgerà a Desio, in prossimità dell'attuale sede dei ritiri del team azzurro, in largo Atleti Azzurri d'Italia.

Un evento atteso da anni e che corona il sogno non solo di atlete e tecniche, ma anche delle migliai di tifosi della ginnastica ritmica italiana, nonché il giusto riconoscimento dopo anni di successi internazionali.

Presenti le autorità locali, il Presidente del Coni Malagò ed il Presidente della F.G.I. Riccardo Agabio ma soprattuto loro, le ginnaste della squadra nazionale, in compagnia della stella di casa Veronica Bertolini, che aspettano con ansia di poter iniziare gli allenamenti per i Mondiali di Pesaro 2017 in questa nuova sede: inaugurazione prevista per marzo 2017, ovviamente con un'esibizione in grande stile, come ci hanno sempre abituato le nostre Farfalle.

Nel frattempo sono arrivate le ufficializzazioni delle voci sul ritiro di alcune ginnaste della squadra. Oltre al già annunciato il ritiro di Capitan Pagnini, che passa la fascia ad Alessia Maurelli, salutano la nazionale anche Camilla Patriarca e la giovanissima Sofia Lodi. Sarà quindi compito di Martina Centofanti e della neo capitana Alessia trainare le nuovi giovani leve che a partire da ottobre saranno selezionate per iniziare la loro grande avventura in "Questa Squadra".

Cambio di scena all'Olympic Arena dopo il Galà della ginnastica che si è tenuto pochi giorni fa. Tra poche ore sono pronte a scendere in pedana le 26 atlete in competizione nella fase di qualifica del concorso generale individuale di ginnastica ritmica. A portare in alto il tricolore ci sarà Veronica Bertolini, campionessa nazionale assoluta, allenata da Elena Aliprandi. L'obiettivo di Veronica, alla sua prima gara a cinque cerchi, è sicuramente quello di centrare la finale riservata alle migliori 10 ginnaste che oggi si cimenteranno sui 4 attrezzi (cerchio, palla, nastro e clavette).

Sarà possibile seguire la gara a partire dalle ore 15 su RaiSport o tramite la app RaiSport Rio2016. Domani pomeriggio a partire dalle 15.00, invece riflettori puntati sulla qualificazione a squadre, dove le nostre Farfalle cercheranno innanzitutto di entrare tra le migliori 8. Dalle 20.00 torneranno in pedana le migliori 10 individualiste pronte a contendersi la vetta dell'Olimpo: lotta aperta in casa Russia per l'oro tra Mamun e Kudryavtseva, a meno di clamorosi errori; pronte a salire sul podio anche la bielorussa Melitina Staniouta e l'ucraina Ganna Rizatdinova.

Terzo ed ultimo giorno di gara domenica con la finale del concorso generale a squadre. Ricordiamo che alle Olimpiadi purtroppo non si disputano le finali di specialità per attrezzo.

Due weekend intensi, quello appena passato e quello in arrivo, per il team della ginnastica ritmica che parteciperà alle Olimpiadi.

Si continua a testare lo stato di forma delle nostre ginnaste ed i risultati continuano ad essere altalenanti. Da poco conclusa la tappa di WC a Kazan dove da un lato Veronica Bertolini continua il crescendo di ottimi risultati con un ottimo nono posto in classifica generale che fa ben sperare in vista della finale a 10 olimpica che manchiamo ormai dal 2000 a Sidney con Susanna Marchesi. Altre soddisfazioni nelle finali di specialità con un 4° posto al nastro. Per il resto continua la lotta tra Kudryavtseva e Mamun per il podio, rispettivamente argento e oro, con Soldatova a chiudere un podio completamente russo.

Una gara da dimenticare invece per la squadra azzurra, che chiude il concorso generale al 9° posto a causa di un’esecuzione dell’esercizio ai 5 nastri fallosa, con un nodo e numerose altre imperfezioni, nonostante le modifiche apportate dopo i Campionati Europei di Holon. Sul podio Russia, Bielorussia e Israele con quest’ultimo che si candida ufficialmente come diretto concorrente al podio olimpico, insieme a Bulgaria e Spagna. Le Leonesse avranno modo di riscattarsi nelle finali specialità con l’esercizio a cerchi e clavette, portando a casa una medaglia di bronzo, alle spalle di Russia e Bielorussia.

Occhi per puntati già sul prossimo appuntamento che si terrà in terra nostrana sabato 16 luglio a Follonica: penultima gara prima di volare in Brasile (a seguire la WC a Baku) con il Pre Olimpico per individualiste e squadre tra Italia – Russia – Israele. Oltre alle squadre confermata al momento la partecipazione di Soldatova (RUS), Bertolini e Rivkin (ISR), al rientro dall’infortunio che l’ha costretta al riposo negli ultimi due mesi.

Si sono conclusi ieri i Campionati Europei di Ginnastica Ritmica e quello che portiamo in valigia da Holon è un carico ben interessante, che ci dimostra lo stato di salute del team delle azzurre in vista dei Giochi Olimpici e non solo.

Una, anzi più medaglie con due facce: da una parte la risalita del team delle individualiste, grazie allo storico bronzo ottenuto da Baldassari e Agiurgiuculese, a cui sommare le medaglie di Alexandra ottenute nelle finali di specialità. Ben due argenti a palla e clavette, un bronzo alla fune, in una gara che ha visto la nostra farfalla competere con le future campionesse di Russia e Bielorussia, senza cedere mai il passo. Anche Veronica Bertolini ha ben figurato, in una competizione all around che aveva già i colori carioca e ricca di tensione. Si sono viste molte imperfezioni in pedana, soprattutto in casa Russia: Kudryavtseva si conferma regina continentale nonostante abbia concluso 3 esercizi su 4 con alcuni errori, la compagna di squadra Mamun che nelle prime due rotazioni conduceva la classifica, incappa in una perdita al cerchio che le costa la medaglia e la relega al secondo gradino del podio. Troppi errori anche per la bielorussa Staniouta, superata di misura da una magnifica Ganna Rizatdinova, che ha lottato fino all'ultimo per la medaglia d'argento ma si è dovuta accontentare di un bronzo che vale comunque oro. In questa lotta fra titani, la nostra Veronica Bertolini ha ben figurato con un 12esimo posto, mentre Alessia Russo chiude in 18esima posizione.

Se da una parte torniamo finalmente a brillare con le nostre individualiste, dall'altra forse si può iniziare a parlare di crisi della squadra nazionale. Un anno fa la débâcle ai Giochi Europei di Baku, un 2015 e metà 2016 ancora altalenanti ed ora chiudiamo un europeo, dopo ben 13 anni, senza neanche una medaglia. Parlare di giornata storta o di giurie poco chiare è riduttivo perché comunque gli errori ci sono stati ed il livello delle altre squadre è nettamente aumentato rispetto agli scorsi anni. Non solo Russia, Bielorussia e Bulgaria a contenderci il podio, ma anche Spagna e Israele, in una gara con 6 squadre a contendersi il podio, la lotta è sul filo del rasoio. Sbaglia anche la Russia in queste finali di specialità: ai 5 nastri oro per la Bielorussia davanti a Israele e Spagna, con l'Italia che chiude al sesto posto; in cerchi e clavette trionfo Israele, seguito da Spagna e Bulgaria. Una classifica inimmaginabile fino a qualche anno fa che prosegue con un memorabile quinto posto della Finlandia ed Italia e Russia fanalino di coda. Vedremo ora se in vista di Rio la Maccarani deciderà di rivedere o meno gli esercizi o se sceglierà di lavorare di più sulla tenuta psicofisica delle ginnaste, che quest'anno non hanno partecipato a moltissime gare.

Per chiudere infine notizie confortanti da Sofia: sono ancora stabili le condizioni di Tsevetelina Stoyanova, dagli ultimi accertamenti sembrerebbe che non abbia subito danni alla colonna vertebrale. La situazione rimane sicuramente ancora grave ma aumentano le speranze di ripresa per la giovane ginnasta bulgara.

Siamo nel vivo della competizione nell’Adriatic Arena, l’ormai classicissima tappa di Coppa del Mondo di Ginnastica Ritmica.

Il Team Italia ha già appeso al petto la prima stellina, grazie all’ottima prestazione del Team Italy 1 individualiste juniores, composto da Alexandra Agiurgiuculese, Milena Baldassarri e Caterina Allovio, che ha bissato il successo della tappa di Lisbona, vincendo uno splendido bronzo alle spalle di Russia e Bielorussia. In pedana, ma fuori competizione, altri due team di individualiste azzurre composti da Martina Brambilla, Sofia Bevilacqua, Daniela Mogurean, Lara Paolini, Francesca Pellegrini, Anna Basta e Chiara Ferri. Rivedremo Alexandra e Caterina anche nelle finali di specialità di domenica mattina.

Ottime prestazioni finora anche per il resto della compagine azzurra: Veronica Bertolini dopo due ottime esecuzioni a cerchio e palla, si trova momentaneamente in nona posizione nella classifica generale dominata da Yana Kudryavtseva, al rientro in gara dopo un lungo stop causato dalla frattura al piede che tanto l’ha tormentata durante i Mondiali di Stoccarda.

Buona la prima anche per le Leonesse della squadra nazionale, che scendono in pedana con un luminoso body bianco e oro e cancellano le incertezze di Lisbona; standing ovation del pubblico e consenso unanime della giuria per la nuova composizione della Maccarani. Con il punteggio di 18,200, l’Italia conduce la gara lasciandosi alle spalle la Bulgaria, Israele e Bielorussia.  Assenti dalla competizione la squadra russa, a causa dell’infortunio di una delle titolari e la squadra spagnola.

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