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Sabato, 23 Settembre 2017

Ultimo giorno di competizioni per i Mondiali di Ginnastica Ritmica che si stanno svolgendo per la prima volta in Italia, a Pesaro. Dopo la conclusione delle competizioni per le individualiste, ieri è stato il primo giorno di gara per le squadre.
 
Sul fonte della gara individuale venerdì abbiamo assistito all'assegnazione del titolo iridato, titolo che con pochi colpi di scena è stato vinto dalla russa Dina Averina, in lotta diretta con la sorella Arina, che si è dovuta "accontentare" della medaglia d'argento. A completare il podio l'israeliana Linoy Ashram, che ha avuto la meglio sulle altre papabili contendenti Vladinova (BUL) e Halkina (BLR). Si tratta del primo titolo all around per una ginnasta di Israele. E mentre le grandi nazioni della ginnastica lottavano per una medaglia, l'Italia non è stata di certo a guardare in un angolo: le nostre agguerritissime giovani azzurre Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri si sono imposte nella top ten della ginnastica mondiale, classificandosi rispettivamente all'ottavo e al nono posto. Un risultato senza precedenti e che avvia il lungo percorso verso Tokyo 2020 con le più rosee prospettive.
 
Giornata un po' deludente invece quella di ieri, che ha visto le nostre Farfalle ai piedi del podio, a soli 25 centesimi dal terzo posto: le ragazze, sfavorite dal sorteggio che le ha viste uscire come seconda squadra in gara, sono incappate in alcuni errori durante l'esecuzione dell'esercizio misto con palle e funi (il verdetto della giuria è stato di punti 17,925) e l'esercizio ai 5 cerchi (punteggio di 18,700), ottimamente eseguito, non è stato sufficiente a risollevare le sorti della gara.
Il titolo di Campione del Mondo è andato alla Russia, mentre la medaglia d'argento alla Bulgaria. Arriva invece la prima medaglia iridata di bronzo per il Giappone, vera sorpresa di questa 35esima edizione dei Mondiali.
Questo pomeriggio giornata conclusiva della manifestazione con le finali di specialità a squadre: le nostre azzurre si sono dichiarate pronte al riscatto e noi saremo tutti lì a tifare per loro!
Ultimo giorno di competizioni per i Mondiali di Ginnastica Ritmica che si stanno svolgendo per la prima volta in Italia, a Pesaro. Dopo la conclusione delle competizioni per le individualiste, ieri è stato il primo giorno di gara per le squadre.
 
Sul fonte della gara individuale venerdì abbiamo assistito all'assegnazione del titolo iridato, titolo che con pochi colpi di scena è stato vinto dalla russa Dina Averina, in lotta diretta con la sorella Arina, che si è dovuta "accontentare" della medaglia d'argento. A completare il podio l'israeliana Linoy Ashram, che ha avuto la meglio sulle altre papabili contendenti Vladinova (BUL) e Halkina (BLR). Si tratta del primo titolo all around per una ginnasta di Israele. E mentre le grandi nazioni della ginnastica lottavano per una medaglia, l'Italia non è stata di certo a guardare in un angolo: le nostre agguerritissime giovani azzurre Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri si sono imposte nella top ten della ginnastica mondiale, classificandosi rispettivamente all'ottavo e al nono posto. Un risultato senza precedenti e che avvia il lungo percorso verso Tokyo 2020 con le più rosee prospettive.
 
Giornata un po' deludente invece quella di ieri, che ha visto le nostre Farfalle ai piedi del podio, a soli 25 centesimi dal terzo posto: le ragazze, sfavorite dal sorteggio che le ha viste uscire come seconda squadra in gara, sono incappate in alcuni errori durante l'esecuzione dell'esercizio misto con palle e funi (il verdetto della giuria è stato di punti 17,925) e l'esercizio ai 5 cerchi (punteggio di 18,700), ottimamente eseguito, non è stato sufficiente a risollevare le sorti della gara.
Il titolo di Campione del Mondo è andato alla Russia, mentre la medaglia d'argento alla Bulgaria. Arriva invece la prima medaglia iridata di bronzo per il Giappone, vera sorpresa di questa 35esima edizione dei Mondiali.
Questo pomeriggio giornata conclusiva della manifestazione con le finali di specialità a squadre: le nostre azzurre si sono dichiarate pronte al riscatto e noi saremo tutti lì a tifare per loro!

La seconda giornata dei 35esimi Campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica è stata ricca di sorprese ed emozioni. Le splendide protagoniste azzurre, e non solo, hanno infiammato la pedana dell’Adriatic Arena esibendosi con nastro e clavette. Le qualificazioni hanno visto una lotta serrata per guadagnare il posto nelle finali di specialità e nella finale delle migliori 24 ginnaste che si disputerà questo pomeriggio.

Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri hanno vinto il nervosismo e l’emozione della prima giornata di gara, concludendo delle routines dall’alto valore tecnico e con pochissime indecisioni che sono valse loro l’accesso alle finali di nastro per entrambe e clavette per Alexandra, che arriva così a “collezionare” ben 3 finali alla sua prima esperienza mondiale. Senza dimenticare l’accesso alla finale all-around con il 7imo punteggio per Agiurgiuculese  ed il 12imo per Baldassarri, nella top 15 delle ginnaste mondiali, risultato storico anche questo (in ottica di qualificazione olimpica avremmo guadagnato ben due posti!).

Le finali di specialità con clavette e nastro, che si sono svolte al termine di una lunga giornata di gara hanno visto trionfare anche oggi le sorelle Averina, che si sono spartite il bottino vincendo un oro al nastro ed il bronzo alle clavette Arina, mentre un oro alle clavette e l’argento al nastro Dina. Hanno infranto l’egemonia russa, l’israeliana Ashram, alla sua prima medaglia di bronzo iridata al nastro e la bielorussa Halkina, che vince un’inaspettata medaglia di argento grazie ad una maestosa esecuzione alle clavette (e complice qualche errore di troppo di Arina).

In questo panorama di stelle mondiali la nostre azzurre hanno brillato: Alexandra ha sfiorato il podio al nastro per pochi centesimi, chiudendo in quarta posizione, seguita da Milena, che conclude la sua prima finale mondiale con un ottimo sesto posto e sempre per Alexandra quinta posizione nella finale con le clavette.

Risultati questi delle nostre azzurre che di certo non possiamo definire inaspettati viste le premesse dei mesi precedenti, ma che non erano di certo scontati visto l’altissimo livello tecnico della competizione.

Oggi ultima giornata di competizione individuale e poi domani si inizierà con le squadre, dove attendiamo di poter tifare la nostra nazionale al grido di “VOLATE FARFALLE!”.

Siamo giunti al termine della prima giornata di questa edizione tricolore dei 35esimi Campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica: per la prima volta nella storia della rassegna iridata dei piccoli attrezzi è la città italiana di Pesaro ad ospitare le migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo. 53 nazioni partecipanti, l’elité della ginnastica mondiale e le stelle della nazionale azzurra sono scese oggi in pedana per la prima di 5 intense giornate di gara.

Si è disputato da mattino a pomeriggio il turno di qualificazione con la palla ed il cerchio, con le giovanissime Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri pronte ad esordire in maglia azzurra al loro primo mondiale. Dopo una lunga giornata di gara occupano rispettivamente l’11esima e la 17esima posizione nella classifica di qualificazione all-around, con la concreta possibilità di rientrare nella finale riservata alle migliori 24 ginnaste che si terrà venerdì. Qualche errore di troppo non ha permesso a Milena di centrare le due finali di specialità (palla 15,800 16esimo punteggio, cerchio 14,950 23esimo punteggio), mentre Alexandra riesce a rientrare tra le migliori 8 ginnaste con la palla, sulle note dell’emozionante Hallelujah cantata da Susan Boyle. Era da ben 14 anni che una ginnasta italiana non gareggiava una finale mondiale (l’ultima ad avere questo onore fu Laura Zacchilli, che nel 2003 a Budapest, disputò la finale al nastro). Con il punteggio di 17,000 Alex chiude la sua prima giornata di Mondiali con il 7imo punteggio alla palla e la certezza di aver fatto gioire ed emozionare tutta l’Adriatic Arena.

Ai vertici delle classifiche troviamo le immancabili gemelle prodigio Averina, che dopo la tensione iniziale hanno dato gran spettacolo nelle finali di specialità: Dina ha vinto l’oro con il cerchio e l’argento con la palla, viceversa sua sorella Arina. Al resto del mondo rimane la possibilità di “accontentarsi” di una medaglia di bronzo, vinta dalla giapponese Kaho Minagawa al cerchio e dalla bulgara Neviana Vladinova alla palla.

L’appuntamento con la ritmica mondiale proseguirà domani con la seconda giornata di qualificazioni con clavette e nastro, con le rispettive finali in conclusione di giornata.

Si è svolta ieri la 5^ edizione del Trofeo Città di Desio che ha visto scendere in campo le rappresentative dell'Italia e della Russia. Lo spettacolo dei piccoli attrezzi ha visto scendere in pedana le squadre junior (in preparazione per i Campionati Europei di Budapest), il team delle individualiste e le squadre senior, anche se la squadra russa si è esibita fuori competizione a causa dell'infortunio di una ginnasta.

Ha aperto la gara la squadra junior italiana con l'esercizio alle 10 clavette, frutto dell'estro creativo di Julieta Cantaluppi e di Kristina Ghiurova. Una composizione perfettamente in accordo sulla musica, dove le 5 ginnaste eseguono collaborazioni estremamente difficili con apparente facilità. Le "rivali" russe non sono state da meno con un'esercizio esplosivo e senza respiro, sulle note di "I will survive".

Dopo questa prima rotazione si è proseguito con la gara per le individualiste senior dove l'Italia ha schierato il nuovo team al completo: la campionessa assoluta in carica Veronica Bertolini (S.Giorgio Desio), la storica rivale Alessia Russo (Armonia Abruzzo), Letizia Cicconcelli (Ginnastica Fabriano) e le neo senior, reduci dal successo degli scorsi europei, Alexandra Agiurgiuculese (A.S. Udinese) e Milena Baldassarri (Ginnastica Fabriano). Per la Russia hanno gareggiato le gemelle Arina e Dina Averina, nuove ginnaste di punta insieme a Soldatova, dopo i ritiri delle olimpioniche Mamun e Kudryavtseva. Esercizi nuovi ed ancora in rodaggio per tutte in seguito al cambio del codice dei punteggi per il nuovo quadriennio. Ad aggiudicarsi il podio, in una gara costellata per tutte da numerosi errori, Dina Averina con punti 76.000, seguita dalla sorella Arina Averina con punti 75.500 e terzo gradino del podio per Veronica Bertolini, che con punti 69.250 si conferma ancora la migliore tra le ginnaste italiane. Ai piedi del podio Alexandra Agiurgiuculese (pt. 65.650), che dopo l'ottima prova al Grand Prix di Mosca, ha forse pagato l'emozione di esibirsi davanti al pubblico di casa. A seguire Alessia Russo, Milena Baldassarri e Letizia Cicconcelli, che non ha eseguito l'ultimo esercizio con il nastro a causa di un lieve infortunio.

Non si è svolta invece la competizione per le squadre senior su richiesta della Russia a causa di un problema tecnico sopravvenuto in giornata. Le ginnaste russe sono comunque scese in pedana con i loro esercizi ai 5 cerchi, eseguito su un mix di musiche italiane (Grande amore de Il Volo e Andiamo a comandare di Rovazzi) e con l'esercizio misto con palle e funi (una composizione che manca dal lontano 2003). Esordio internazionale invece per le nostre Farfalle che hanno finalmente svelato al grande pubblico le nuove creazioni di Emanuela Maccarani e del suo staff: la nuova squadra nazionale composta da Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Beatrice Tornatore, Martina Santandrea e Anna Basta ha fatto il suo esordio in pedana con l'esercizio ai 5 cerchi sulle note del Lago dei Cigni (valutato 19.200) per proseguire poi con l'esercizio a funi e palle, macchiato da qualche imprecisione (punteggio 18.300). Una squadra che si è mostrata già compatta e competitiva nonostante lavori insieme solo da pochi mesi e pronta a farci emozionare nell'appuntamento a Pesaro con i Campionati del Mondo.

Nonostante l'ottima prova del team azzurro, il Trofeo Città di Desio è stato vinto dalla compagine russa (somma dei punteggi delle individualiste senior e delle due esecuzioni della squadra junior). Adesso l’attenzione si sposta tutta sulla World Cup di inizio aprile (dal 7 al 9) all’Adriatic Arena di Pesaro, senza dimenticare gli Europei senior e junior in programma a Budapest dal 19 al 21 maggio.

La squadra nazionale junior azzurra è in partenza per il Grand Prix di Mosca (dal 17 al 19 febbraio), prima manifestazione in preparazione dei Campionati Europei di Budapest. Il team italiano, allenato da Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, è stato selezionato nello scorso ottobre ed in questi mesi ha continuato a perfezionare l'esercizio alle 10 clavette sulle note di "Storia d'amore" (canzone di Adriano Celentano ma nella versione degli Avion Travel), con il quale calcherà le pedane internazionali per il 2017.

La squadra è composta da giovani promesse provenienti dalle migliori società d'Italia: il capitano Francesca Pellegrini (Raffaello Motto), Nina Corradini (Flaminio), Talisa Torretti (Fabriano), Melissa Girelli (A.S.U.), Annapaola Cantatore (Iris Giovinazzo) e Rebecca Vinti (Forte Braccio).

Il 29 settembre è stata posata la prima pietra della futura "Casa delle Farfalle" ovvero dell'Accademia Internazionale di Ginnastica Ritmica, che sorgerà a Desio, in prossimità dell'attuale sede dei ritiri del team azzurro, in largo Atleti Azzurri d'Italia.

Un evento atteso da anni e che corona il sogno non solo di atlete e tecniche, ma anche delle migliai di tifosi della ginnastica ritmica italiana, nonché il giusto riconoscimento dopo anni di successi internazionali.

Presenti le autorità locali, il Presidente del Coni Malagò ed il Presidente della F.G.I. Riccardo Agabio ma soprattuto loro, le ginnaste della squadra nazionale, in compagnia della stella di casa Veronica Bertolini, che aspettano con ansia di poter iniziare gli allenamenti per i Mondiali di Pesaro 2017 in questa nuova sede: inaugurazione prevista per marzo 2017, ovviamente con un'esibizione in grande stile, come ci hanno sempre abituato le nostre Farfalle.

Nel frattempo sono arrivate le ufficializzazioni delle voci sul ritiro di alcune ginnaste della squadra. Oltre al già annunciato il ritiro di Capitan Pagnini, che passa la fascia ad Alessia Maurelli, salutano la nazionale anche Camilla Patriarca e la giovanissima Sofia Lodi. Sarà quindi compito di Martina Centofanti e della neo capitana Alessia trainare le nuovi giovani leve che a partire da ottobre saranno selezionate per iniziare la loro grande avventura in "Questa Squadra".

Cambio di scena all'Olympic Arena dopo il Galà della ginnastica che si è tenuto pochi giorni fa. Tra poche ore sono pronte a scendere in pedana le 26 atlete in competizione nella fase di qualifica del concorso generale individuale di ginnastica ritmica. A portare in alto il tricolore ci sarà Veronica Bertolini, campionessa nazionale assoluta, allenata da Elena Aliprandi. L'obiettivo di Veronica, alla sua prima gara a cinque cerchi, è sicuramente quello di centrare la finale riservata alle migliori 10 ginnaste che oggi si cimenteranno sui 4 attrezzi (cerchio, palla, nastro e clavette).

Sarà possibile seguire la gara a partire dalle ore 15 su RaiSport o tramite la app RaiSport Rio2016. Domani pomeriggio a partire dalle 15.00, invece riflettori puntati sulla qualificazione a squadre, dove le nostre Farfalle cercheranno innanzitutto di entrare tra le migliori 8. Dalle 20.00 torneranno in pedana le migliori 10 individualiste pronte a contendersi la vetta dell'Olimpo: lotta aperta in casa Russia per l'oro tra Mamun e Kudryavtseva, a meno di clamorosi errori; pronte a salire sul podio anche la bielorussa Melitina Staniouta e l'ucraina Ganna Rizatdinova.

Terzo ed ultimo giorno di gara domenica con la finale del concorso generale a squadre. Ricordiamo che alle Olimpiadi purtroppo non si disputano le finali di specialità per attrezzo.

Due weekend intensi, quello appena passato e quello in arrivo, per il team della ginnastica ritmica che parteciperà alle Olimpiadi.

Si continua a testare lo stato di forma delle nostre ginnaste ed i risultati continuano ad essere altalenanti. Da poco conclusa la tappa di WC a Kazan dove da un lato Veronica Bertolini continua il crescendo di ottimi risultati con un ottimo nono posto in classifica generale che fa ben sperare in vista della finale a 10 olimpica che manchiamo ormai dal 2000 a Sidney con Susanna Marchesi. Altre soddisfazioni nelle finali di specialità con un 4° posto al nastro. Per il resto continua la lotta tra Kudryavtseva e Mamun per il podio, rispettivamente argento e oro, con Soldatova a chiudere un podio completamente russo.

Una gara da dimenticare invece per la squadra azzurra, che chiude il concorso generale al 9° posto a causa di un’esecuzione dell’esercizio ai 5 nastri fallosa, con un nodo e numerose altre imperfezioni, nonostante le modifiche apportate dopo i Campionati Europei di Holon. Sul podio Russia, Bielorussia e Israele con quest’ultimo che si candida ufficialmente come diretto concorrente al podio olimpico, insieme a Bulgaria e Spagna. Le Leonesse avranno modo di riscattarsi nelle finali specialità con l’esercizio a cerchi e clavette, portando a casa una medaglia di bronzo, alle spalle di Russia e Bielorussia.

Occhi per puntati già sul prossimo appuntamento che si terrà in terra nostrana sabato 16 luglio a Follonica: penultima gara prima di volare in Brasile (a seguire la WC a Baku) con il Pre Olimpico per individualiste e squadre tra Italia – Russia – Israele. Oltre alle squadre confermata al momento la partecipazione di Soldatova (RUS), Bertolini e Rivkin (ISR), al rientro dall’infortunio che l’ha costretta al riposo negli ultimi due mesi.

Si sono conclusi ieri i Campionati Europei di Ginnastica Ritmica e quello che portiamo in valigia da Holon è un carico ben interessante, che ci dimostra lo stato di salute del team delle azzurre in vista dei Giochi Olimpici e non solo.

Una, anzi più medaglie con due facce: da una parte la risalita del team delle individualiste, grazie allo storico bronzo ottenuto da Baldassari e Agiurgiuculese, a cui sommare le medaglie di Alexandra ottenute nelle finali di specialità. Ben due argenti a palla e clavette, un bronzo alla fune, in una gara che ha visto la nostra farfalla competere con le future campionesse di Russia e Bielorussia, senza cedere mai il passo. Anche Veronica Bertolini ha ben figurato, in una competizione all around che aveva già i colori carioca e ricca di tensione. Si sono viste molte imperfezioni in pedana, soprattutto in casa Russia: Kudryavtseva si conferma regina continentale nonostante abbia concluso 3 esercizi su 4 con alcuni errori, la compagna di squadra Mamun che nelle prime due rotazioni conduceva la classifica, incappa in una perdita al cerchio che le costa la medaglia e la relega al secondo gradino del podio. Troppi errori anche per la bielorussa Staniouta, superata di misura da una magnifica Ganna Rizatdinova, che ha lottato fino all'ultimo per la medaglia d'argento ma si è dovuta accontentare di un bronzo che vale comunque oro. In questa lotta fra titani, la nostra Veronica Bertolini ha ben figurato con un 12esimo posto, mentre Alessia Russo chiude in 18esima posizione.

Se da una parte torniamo finalmente a brillare con le nostre individualiste, dall'altra forse si può iniziare a parlare di crisi della squadra nazionale. Un anno fa la débâcle ai Giochi Europei di Baku, un 2015 e metà 2016 ancora altalenanti ed ora chiudiamo un europeo, dopo ben 13 anni, senza neanche una medaglia. Parlare di giornata storta o di giurie poco chiare è riduttivo perché comunque gli errori ci sono stati ed il livello delle altre squadre è nettamente aumentato rispetto agli scorsi anni. Non solo Russia, Bielorussia e Bulgaria a contenderci il podio, ma anche Spagna e Israele, in una gara con 6 squadre a contendersi il podio, la lotta è sul filo del rasoio. Sbaglia anche la Russia in queste finali di specialità: ai 5 nastri oro per la Bielorussia davanti a Israele e Spagna, con l'Italia che chiude al sesto posto; in cerchi e clavette trionfo Israele, seguito da Spagna e Bulgaria. Una classifica inimmaginabile fino a qualche anno fa che prosegue con un memorabile quinto posto della Finlandia ed Italia e Russia fanalino di coda. Vedremo ora se in vista di Rio la Maccarani deciderà di rivedere o meno gli esercizi o se sceglierà di lavorare di più sulla tenuta psicofisica delle ginnaste, che quest'anno non hanno partecipato a moltissime gare.

Per chiudere infine notizie confortanti da Sofia: sono ancora stabili le condizioni di Tsevetelina Stoyanova, dagli ultimi accertamenti sembrerebbe che non abbia subito danni alla colonna vertebrale. La situazione rimane sicuramente ancora grave ma aumentano le speranze di ripresa per la giovane ginnasta bulgara.

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