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Sabato, 18 Agosto 2018

Si avvicina una nuova edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Ritmica, che quest’anno saranno ospitati dalla città spagnola di Guadalajara dall’1 al 3 Giugno, dove dal 2016 si tiene annualmente una tappa del circuito della World Challenge Cup.
A questa edizione, alla quale prenderanno parte 42 nazioni, parteciperanno le individualiste junior (che gareggeranno nel concorso per nazioni) e le squadre senior. Inoltre, nella giornata di domenica 3 ci sarà la gara individuale senior con le migliori 24 ginnaste della passata edizione.

Quest’anno l’Italia si presenta con le sue “punte di diamante” in tutte le categorie, reduci da successi a livello internazionale molto importanti in vista di questa competizione.

TEAM JUNIOR: UN “QUARTETTO D’ASSI” PER IL FUTURO DELLA RITMICA ITALIANA


Al concorso per nazioni Juniores, che si svolgerà su cerchio, palla, clavette e nastro, possono partecipare tutte le ginnaste nate negli anni tra il 2003 e il 2005.
Per l’occasione, sono state convocate:

- Talisa Torretti – cerchio, nastro (Società Ginnastica Fabriano),

- Eva Gherardi – palla, clavette (Armonia D’Abruzzo),

- Sofia Raffaelli – cerchio, clavette (Società Ginnastica Fabriano),

- Anna Paola Cantatore – palla, nastro (Iris Giovinazzo).

Le ginnaste saranno accompagnate dalle allenatrici Julieta Cantaluppi, Anna Plotkina e Germana Germani, quest’ultima facente le funzioni di Team Leader e dal fisioterapista Alessandro Calcinaro.

 

SQUADRA SENIOR: PRIMA TAPPA IMPORTANTE PER I GIOCHI EUROPEI


Ci sarà anche spazio per la competizione a squadre senior. Le nostre azzurre, reduci da due argenti e un oro conquistati nella tappa di World Challenge Cup tenutasi nella città dove si terrà l’Europeo, saranno rappresentate da:

- Alessia Maurelli (Aeronautica Militare),

- Martina Centofanti (Aeronautica Militare),

- Martina Santandrea (Estense Putinati Ferrara),

- Agnese Duranti (La Fenice Spoleto),

- Letizia Cicconcelli (Società Ginnastica Fabriano),

- Anna Basta (Pontevecchio Bologna).

La squadra sarà accompagnata dall’allenatrice Valentina Rovetta, dalla coreografa Federica Bagnera, dalla Team Leader Emanuela Maccarani e dal fisioterapista Nicola Appella.
Il piazzamento nell’all-around di quest’anno sarà molto importante, in quanto le prime 8 squadre classificate si qualificheranno direttamente alla prossima edizione dei giochi europei, che avranno luogo a Minsk, nell’estate 2019.

 

INDIVIDUALISTE SENIOR: UN RISULTATO PER CONFERMARSI


Nella giornata di domenica, avranno luogo le finali all-around dedicate alla categoria senior individuale.
Per l’Italia sono state convocate Alexandra Agiurgiuculese (A.S. Udinese) e Milena Baldassarri (Società Ginnastica Fabriano), accompagnate da Spela Dragas e che hanno trionfato da poco al Grand Prix di Holon.
Anche per loro la competizione sarà molto importante, in quanto le prime 12 classificate (una per nazione) otterranno la qualificazione diretta ai giochi europei del prossimo anno.

Completano la delegazione l’allenatrice Kristina Ghiurova, la dottoressa Maria Conforti e la team manager della Federazione Ginnastica d’Italia Paola Porfiri.
A capo della delegazione ci sarà Fabrizia D’Ottavio, medaglia d’argento con la squadra alle Olimpiadi di Atene nel 2004.

(caricare foto del programma di gara)
L’Italia juniores, nel primo giorno, gareggerà nella suddivisione B, a partire dalle 12.50, mentre la squadra, scenderà in pedana per dodicesima.
Per il secondo giorno, la discesa in pedana dipenderà dal piazzamento provvisorio del giorno precedente.
Come l’anno scorso, ci sarà la team competition, il cui risultato per quest’anno è dato dalla somma dei punteggi delle individuali junior e delle squadre senior.
Per entrambe le categorie sopracitate, saranno previste le finali per attrezzo, che verranno riservate alle migliori otto di ogni gara. Per le Junior verrà ammessa una per nazione.

In attesa di novità riguardo la trasmissione, cogliamo l’occasione per porgere un grande “in bocca al lupo” alle nostre ragazze!

 

circolare ufficiale convocazioni

 

 

 

Lo scorso 5 gennaio la European Union of Gymnastics (UEG) ha ufficialmente svelato i nomi di coloro che si contenderanno il titolo di “Ginnasta dell’anno”. Sarà possibile votare soltanto un partecipante per ciascuna delle 5 categorie: ginnasta dell’anno per la sezione maschile e per la sezione femminile, miglior team, stella nascente e miglior prestazione. Lo staff della UEG, con l’ausilio dei Comitati Tecnici e di altri 50 membri, ha selezionato ginnasti di tutte le discipline, provenienti da diversi Paesi d’Europa.

Andiamo subito a scoprire i loro nomi.

A contendersi il titolo, per la sezione femminile, troviamo la pluripremiata ginnasta israeliana Linoy Ashram, nota per la sua eleganza,  la tecnica dell’oro europeo alle parallele Nina Derwael, la potenza della britannica Ellie Downie, campionessa europea in carica, e la tenacia di Catalina Ponor che ha annunciato il ritiro dopo gli scorsi campionati mondiali. Tra le nominate anche la tedesca Pauline Schaefer, campionessa europea a trave, Giulia Steingruber, capitano della squadra svizzera, e la bielorussa Tatsiana Piatrenia, che all’età di 36 anni è riuscita a far battere i cuori vincendo ben 3 medaglie ai mondiali 2017 di trampolino.

Per quanto riguarda la sezione maschile, i nominati per l’artistica sono: Olag Vernaiev, attuale campione europeo, Tin Srbić, medaglia d’oro ai mondiali 2017, il campione europeo, mondiale e olimpico Eleftherios Petrounias, l’immenso Marian Dragulescu e lo svizzero Pablo Braegger. In aggiunta ai 5 atleti dell’artistica vi sono il campione europeo di aerobica Daniel Bali e, infine, Mikhail Zalomin, che ha portato la Russia sul gradino più alto del podio agli scorsi mondiali di trampolino.

Le squadre in lotta per il titolo di “miglior team” sono: la squadra maschile della Danimarca, il quartetto Kalfe-Dana-Vralevich-Sach dell’acrobatica israeliana, l’Olympiada Thrakomakedonon della GPT greca e l’”italbaby”, le piccole farfalle della squadra italiana junior di ritmica.

Nella categoria “stelle nascenti” troviamo gli atleti più giovani e promettenti come Mélanie de Jésus Dos Santos, Artem Dolgopyat, Vinzenz Hoeck, Tin Srbić, Rasmus Steffensen e il trio acrobatico composto da Florentia Gruber, Melanie Trautenberger e Victoria Loidl.

Tra le migliori prestazioni del 2017, ecco spuntare l’esercizio del duo Chernova-Pataraya, che agli scorsi europei di acrobatica si è aggiudicato il punteggio più alto mai dato nella storia di tale disciplina; per il trampolino vi è ancora una volta Taisiana Piatrenia e la svedese Lina Sjoeberg. Per l’artistica maschile Eleftherios Petrounias difende il suo titolo agli anelli confermandosi per la terza volta consecutiva campione europeo, affiancato da Samir Ait tornato in campo subito dopo il brutto infortunio subìto a Rio. Sottolineiamo questo atleta per la sua tenacia e forza di volontà, poiché è anche riuscito a conciliare l’allenamento con i suoi studi universitari. Altre due coppie che concorrono per la miglior prestazione sono le russe Dina e Arina Averina, per la ritmica, e gli spagnoli Sara Moreno e Vicente Li, per l’aerobica.

Le votazioni sono già aperte: avete tempo fino a lunedì 15 gennaio per aiutare i vostri beniamini ad aggiudicarsi i titoli tanto agognati, quindi cliccate qui e correte a votare!

Domani arriverà il verdetto finale sull'infortunio che l'Azzurrina Sofia Busato ha subito durante la fase di allenamento degli Europei 2017 a Cluj-Napoca. 

A rivelarlo è proprio lei, con un bellissimo post su Instagram (che riproponiamo qui sotto).

Ecco le sue parole:

"Purtroppo durante l'allenamento di ieri mi sono fatta male al ginocchio.. devo ancora fare degli ultimi accertamenti ma si crede che io abbia rotto il legamento crociato quindi dovrò sottopormi ad un intervento.! Mi dispiace tantissimo non poter gareggiare al mio terzo europeo e di non giocarmela fino in fondo..! Ringrazio tutti per i bellissimi messaggi che mi avete mandato!! Aspettatemi ritornerò a breve!❤"

3,022 Likes, 199 Comments - Busy❤ (@sofia_busato) on Instagram: "Purtroppo durante l'allenamento di ieri mi sono fatta male al ginocchio.. devo ancora fare degli..."

Brutte notizie dalla Romania, Sofia Busato atleta della Brixia Brescia si è infortunata durante il riscaldamento al volteggio. E' stata subito soccorsa dal fisioterapista e dal medico federale. L'azzurra è stata trasportata all'ospedale di Cluj Napoca per ulteriori accertamenti. Purtroppo si sospetta la rottura del legamento crociato del ginocchio. Si conclude quindi nel peggiore dei modi il capionato europeo per la ginnasta azzurra. Sofia era probabilmete l'atleta con maggiori possibilità di andare a medaglia nella rassegna individuale. Ora il tecnico Enrico Casella ha a disposizione Lara Mori, Martina Maggio e Giada Grisetti. 

Facciamo quindi un augurio di pronta guarigione a Sofia Busato.

Gamba ragazze.

Stefano Patron, Luca Lino Garza, Nicolò Mozzato, Lorenzo Galli e Filippo Castellaro sono gli azzurrini che compongono la squadra junior maschile che è oggi è scesa in campo per le qualificazioni nella PostFinance Arena di Berna. Il formato gara è 5-4-3, vengono contati i migliori 3 punteggi su 4 ginnasti.

Iniziando la prima rotazione al corpo libero, è Stefano Patron della Spes Mestre a partire per primo. La prima diagonale è composta da due avvitamenti e mezzo indietro con salto avanti mezzo giro, leggermente scarso ma si riprende. Subito dopo di lui, Lorenzo Galli che sbaglia il Tabak raccolto in prima diagonale, e purtroppo anche un piede fuori dalla linea all'arrivo della penultima. Il punteggio è di 12.000 (D. 5.000 - E. 7.100), e viene scartato dal conteggio di squadra. Il terzo ginnasta al corpo libero è Nicolò Mozzato, 13.866 (D. 5.500 - E. 8.366) per lui e 13.500 per Luca Lino Garza (D 5.000-E 8.500).

Gli azzurrini salgono poi al cavallo con maniglie, dove parte Filippo Castellaro che prende 12.566 (D. 4.300 E. 8.266). Luca Lino Garza ottiene 13.133 (D. 4.700 – E. 8.433), mentre Patron è un po’ più preciso e ottiene 13.141 (D. 5.000 – E. 8.141). L’ultimo ginnasta a salire è Lorenzo Galli. Per lui una evidente apertura di gambe all'inizio dell'esercizio, che conclude poi bene con 13.600 (D. 5.000 - E. 8.600).

Il terzo attrezzo sono gli anelli, dove apre sempre Filippo Castellaro che prende 13.266 (D. 4.800 E. 8.466), subito dietro Patron con 13.641 (D. 4.800 – E. 8.841). Luca Lino Garza ottiene 12.900, ma il suo punteggio viene scartato in favore di quello di Galli, grazie al suo 13.266 (D. 4.899 - E. 8.466).

Per la quarta rotazione gli italiani si spostano al volteggio. Stefano Patron con il suo Kasamatzu teso (D.4.400) prende 13.466; subito dopo è il turno di Mozzato che con il Kamatzu teso + avvitamento (D. 5.200) e un arrivo un po’ scarso ottiene 13.900, mentre Lorenzo Galli porta il medesimo salto e ottiene 14.166. Garza è l’unico che tenta la finale al volteggio e ottiene una media di 13.849 (14.233-13.466).

La penultima rotazione vede i ragazzi alle parallele pari, ed è quella più sofferta. Inizia Garza, che rischia di scivolare dalla granvolta e prende 13.166 (D. 4.700). Punteggio basso per Nicolò Mozzato, al quale non viene riconosciuto il Tippelt e deve accontentarsi di 12.766 (D. 4.600), ma il suo punteggio è comunque maggiore di quello di Patron, che sbaglia la contro-kippe e cade dall’elemento non riconosciuto a Mozzato, prendendo 11.000 (D. 4.300). Lorenzo Galli risolleva un po’ il punteggio all’attrezzo della squadra con 13.300 (D. 4.900).

Niccolò Mozzato ha l’onore di iniziare l’ultima rotazione per gli azzurri, alla sbarra, dove prende 12.941 (D. 4.500). Subito dopo è il turno di Galli, con un esercizio da 13.633 che si guadagna un posto per la finale ad attrezzo. Purtroppo Luca Lino Garza cade dal Tkachev divaricato e ottiene 12.700 (D. 4.600), fa meglio Stefano Patron con 13.466. L’Italia chiude la gara al sesto posto con 242.084, prendendosi tre finali: Garza e Galli nell’all around, e lo stesso Lorenzo Galli alla sbarra.

La finale a squadre ha visto vincere la Gran Bretagna, con la Russia al secondo posto e la Svizzera al terzo. Stesse nazioni ai primi posti della qualificazione per l’all around: Giarnni Regini Moran guida la classifica e dietro di lui Andrei Makolov (entrato in tutte le finali ad attrezzo) e terzo l’elvetico Mboyo Henji. 

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