Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 10 Dicembre 2018

Molti si saranno chiesti i motivi per i quali Elisa Meneghini, nell'ultimo periodo, non si sia vista in competizioni internazionali con la Nazionale. Fin troppe sono state le supposizioni e gli "equivoci", come lei stessa ha definito, che il mondo ginnico ha avanzato.

Ed è proprio per questo, che la Mini Nazionale, ha scelto facebook per spiegare, una volta per tutte, le motivazioni di questo suo momento di riflessione. Ecco le sue dichiarazioni integrali dal post di facebook:

Visito che tante persone si sono chieste e si stanno chiedendo perché non sia stata con la Nazionale in Germania e non sia ora ai mondiali a Doha, mi sembra doveroso dare alcune spiegazioni così da evitare equivoci e supposizioni che non corrispondono a verità e generino fraintendimenti. Il motivo di dare queste spiegazioni adesso risiede nel fatto che avevo delle questioni importanti da risolvere e chiarire con la mia Federazione e che giustamente non potevo rendere pubbliche.

Il biennio post-olimpiade Rio 2016, alla quale sono arrivata mentalmente sotto pressione, ma fisicamente in forma, nonostante la bellissima esperienza vissuta insieme alle mie compagne, è stato per me un susseguirsi di momenti di crisi emotiva in palestra e non solo che mi hanno portato a una discontinuità di allenamento e di conseguenza di prestazioni.

Nonostante il mio desiderio di fare ginnastica ad alto livello e la mia passione per questo sport non siano mai diminuiti, anzi in me c’è sempre stata la volontà di essere sempre pronta e competitiva, vista anche l’appartenza al Centro Sportivo Esercito, purtroppo non sono riuscita in modo efficace a far fronte a questi problemi di salute, anche se ho avuto la fortuna di avere vicino a me persone che mi hanno sempre e comunque sostenuto e messo nelle condizioni migliori e alle quali sarò sempre grata (la mia società con allenatori e Presidente, la mia famiglia, il mio medico, le mie compagne e i miei amici e la Federazione Ginnastica d’Italia). Vorrei scusarmi con tutti perché a volte purtroppo non mi sono comportata secondo quello che ci si aspettava da un’atleta come me, ma posso garantirvi che ne ho tratto insegnamento e nulla si ripeterà mai più.
In attesa di tornare al 100% l’Elisa che tutti avete sempre conosciuto continuerò in questo periodo a dedicarmi alla cura di me stessa chiedendovi un po’ di comprensione e pazienza.

Un abbraccio a tutti

Cara Elisa, i momenti difficili, nella vita, arrivano per tutti. Ci dispiace che tu ti sia dovuta "giutificare" sui social per colpa di chi, lo sport (e la vita), forse non lo comprende.

Noi ti mandaimo un enorme abbraccio nell'attesa di rivedere questo tuo sorriso nei campi gara più importanti, quelli dove ti sei sempre fatta valere!

Un abbraccio da tutti noi

A pochi giorni dall' XI Trofeo della città di Jesolo, competizione internazionale che si svolge in Italia il 14-15 Aprile, la FGI ha ufficializzato con un comunicato le ginnaste convocate che faranno parte della delegazione italiana partecipante all’incontro internazionale senior e junior.

Lara Mori ed Elisa Meneghini dopo l’ottima prestazione alla Coppa del Mondo di Doha guideranno la squadra senior, formata da:

BASILE MARTINA
BERARDINELLI SARA
CAROFIGLIO DESIREE
CEREGHETTI CATERINA
COCCIOLO M. VITTORIA
GRISETTI GIADA
MENEGHINI ELISA
MORI LARA

La classe 2003, dopo aver dominato l’International Gymnix, ha tutte le carte in regola per stupire nella competizione a squadre junior. Purtroppo, a causa dell’infortunio durante la trasferta canadese, Alice D’Amato non prenderà parte alla competizione. Di seguito le ginnaste convocate della squadra junior:

D’AMATO ASIA
FEDERICI ALESSIA
IORIO ELISA
VILLA GIORGIA

Inoltre tra le ginnaste individuali è atteso il ritorno di Carlotta Ferlito, che gareggerà per la prima volta in campo internazionale dopo le Olimpiadi di Rio del 2016.

Ginnaste individualiste di Club senior:

LINARI FRANCESCA NOEMI
RICCIARDI SARA
FERLITO CARLOTTA

Ginnaste individualiste di Club junior

CAMPAGNARO CAMILLA
CANALI ALESSIA
COTRONEO GIULIA
GIOMMARINI VALENTINA
MESSALI GIULIA
PONTONI BEATRICE
BIZZOTTO ELISA

"Gareggiare in coppa del mondo insieme alle 8 migliori ginnaste, non me l'aspettavo proprio" .

Con un lungo post sui Social Elisa Meneghini ha ringraziato tutti quelli che le sono stati vicini; la comasca, che in Italia gareggia con la Gal Lissone, ha eseguito un grande esercizio al corpo libero ed è salita sul gradino più alto del podio alla Doha World Cup. Grandi emozioni e grandi festeggiamenti quindi per questo grande risultato. 

 “ Sono qui, ho lavorato per questo, ci metto tutta me stessa vada come vada
Alla fine è andata come speravo e sono davvero FELICE e SODDISFATTA "- scrive Elisa, e aggiunge alla fine: "Questa medaglia è di tutti NOI!!"
 
Anche noi del team di Ginnasticando ci uniamo al coro delle congratulazioni e porgiamo ad Elisa  i migliori auguri per il suo futuro. Ad Maiora!"

Si è conclusa da pochissimi minuti la finalissima al corpo libero della Doha World CUP con un risultato incredibile: 3 ori, 3 parimeriti con il punteggio di 13.333! In questo trio iridato figura anche l'azzurra Elisa Meneghini, che divide il podio con Axelle Klinkaert e Kim su Jong(KOR) .L'azzurra ha portato a termine un bellissimo esercizio stoppando perfettamente le diagonali.

Ottimo posto anche per Lara Mori, arrivata quarta (senza i punteggi a pari merito sarebbe stata seconda) con 13.266! Lara ha saputo riscattarsi dopo la disastrosa finale alle parallele di ieri

Una bellissima finale dunque per l'Italia che riafferma il suo dominio al quadrato e pone ottime premesse per i prossimi appuntamenti!

Si è da poco conclusa la prima giornata di qualificazioni della Coppa del mondo di Doha in Qatar.

Gli attrezzi previsti per oggi erano anelli, corpo libero e cavallo con maniglie.                                                                                                         

Ottima gara per gli azzurri, ennesima dimostrazione della ripresa dell'Artistica maschile italiana: Lodadio ha infatti centrato la finale agli anelli con il quinto punteggio provvisorio.

Buoni punteggi anche per Russo e Bartolini, quest'ultimo a un soffio dalla finale al Quadrato.

Sul versante femminile, impegnato a parallele e volteggio, Lara Mori si qualifica al settimo posto alle parallele ed Elisa Meneghini è prima riserva.

Aggiornamenti domani per la seconda giornata di qualifiche.

Questa mattina, al Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, ha avuto luogo la cerimonia di giuramento degli atleti entrati a far parte del Gruppo Sportivo lo scorso giugno. Tra loro anche la "Mini" nazionale, Elisa Meneghini. Una cerimonia emozionante, svolta di fronte, tra i tanti, ai suoi familiari.

Ricordiamo che Elisa entrò ufficialmente a far parte dell'Esercito lunedì 12 giugno scorso durante la cerimonia di incorporazione. La ginnasta della GAL Lissone, allenata da Claudia Ferré, si è unita con il grado di Caporale alle altre stelle della Ginnastica azzurra che fanno già parte del C.S. della Cecchignola.

 

Con la Serie A in pausa dopo la terza tappa ad Ancona e passati i Campionati Europei in Romania, la femminile si appresta ad affrontare la seconda parte, quella estiva, dell'anno competitivo.

Questo week-end, dal 10 al 11 giugno, si svolgerà infatti la Flanders International Team Challenge a Ghent, in Belgio. A questa competizione (solo femminile) parteciperà infatti anche la delegazione azzurra con una squadra senior e una junior.

Le ragazze junior convocate da Enrico Casella sono: Benedetta Ciamarrughi, Asia D'Amato, Matilde De Tullio, Elisa Iorio e Sidney Saturnino.

La squadra senior sarà composta, invece, da Desiree Carofiglio, Caterina Cereghetti, Giada Grisetti, Francesca Noemi Linari e vedrà il ritorno di Elisa Meneghini, per la prima volta in Nazionale dopo le Olimpiadi di Rio. Un periodo felice per la Meneghini, visto che il 12 giugno sarà chiamata a Roma per l'incorporazione nella squadra dell'Esercito con il grado di Caporale.

L'Italia dovrà quindi vedersela con le altre squadre presenti alla FIT Challenge. Oltre al Belgio, con la campionessa europea alle parallele Nina Derwael, vedremo la Francia, la Spagna e l'Olanda tra le partecipanti.

Sabato 10 le squadre junior e senior affronteranno le qualificazioni con i rispettivi team e per l'all around, ma solo le migliori 8 nazioni, con i punteggi combinati di junior e senior, accederanno alla finale di domenica. Domenica 11 le squadre saranno formate da un massimo di 10 ginnaste (junior e/o senior) con 4 ginnaste (2 junior e 2 senior) che saliranno all'attrezzo.

Nel caso una nazione sia presente con una sola squadra, sia junior o senior, questa ha la possibilità di gareggiare assieme ad un'altra nazione nella stessa situazione.

Una gara particolare quindi, che servirà ad Enrico Casella a testare le ginnaste e a vedere il loro livello prima dei collegiali estivi. Specialmente per quanto riguarda le senior, che ad ottobre saranno impegnate con i Mondiali di Montreal.

Fonte: Belgian Gymnastics

"Balance Beam - tra equilibrio e coraggio" è il titolo dello stage che vedrà protagonista Claudia Ferrè, Elisa Meneghini e le campionesse della GAL Lissone in un week end interamente dedicato all'approfondimento tecnico sulla trave.

L'evento, organizzato dalla Milano Gym Lab, si articolerà in due giornate: sabato 28 e domenica 29 gennaio. Il primo appuntamento sarà dedicato esclusivamente alla formazione con Claudia Ferrè.

Il secondo, invece, vedrà presenti anche Elisa Meneghini, reduce dai Giochi Olimpici di Rio, e alcune campionesse della GAL Lissone per trascorrere una giornata di apprendimento tecnico ma soprattutto pratico.

L'evento è assolutamente da non perdere. Ci si potrà iscrivere anche solamente ad una delle due giornate. I posti sono limitati e le prenotazioni si possono effettuare cliccando questo link.

 

 

Il DTN Enrico Casella lo aveva detto che la squadra scelta puntava sulle difficoltà per ottenere qualcosa in più rispetto alle scorse edizioni. Ed è quello che è successo, più o meno. Certo, una finale a squadre da potersi giocare insieme alle altre -escluse Cina e Stati Uniti, già avanti- sarebbe stato il perfetto coronamento del sogno Olimpico brasiliano ma si sa, in questo sport il minimo errore fa la differenza. È proprio la previdibilità dell'imprevedibile il suo bello. Così succede che in seconda suddivisione, cominciando al volteggio, l'Italia inizia bene la qualificazione, con tre DTY di Ferrari, Rizzelli e soprattutto Ferlito, che per la prima volta lo porta in una gara internazionale e l'uno e mezzo di Elisa Meneghini.

Nella stessa suddivisione, ma alla trave, gira la Russia che deve puntare sulla capitana Mustafina di ritorno dall'infortunio, non al top ma pur sempre la Mustafina. È anche vero che ultimamente la Russia non è più la superpotenza di qualche anno fa che, lasciato da parte lo scandalo doping che non ha toccato la ginnastica, deve contare numerosi infortuni, tra i quali quelli di Komova e Afanasyeva, due pilastri. Ed è qui che inizia l'imprevedibile. Aliya Mustafina, campionessa europea e mondiale all'attrezzo, cade.
Ciò è un bene per le azzurre, che alla fine della prima rotazione sono prime, superando addirittura il primo attrezzo cinese della suddivisione precedente.

La seconda rotazione vede le italiane alle parallele, un attrezzo ostico, e le russe al corpo libero. Le "nostre" si difendono bene, con Ferrari, Rizzelli, Ferlito e Fasana schierate sugli staggi. Qualche errore di forma qua e là ma che comunque consente loro di stare davanti alla Russia anche a questo giro, a causa di esercizi non proprio esaltanti rispetto agli standard russi.

Ed ecco che arriva la terza rotazione, alla trave per l'Italia che solitamente è l'attrezzo più congeniale. Le ginnaste schierate sono, in ordine: Fasana, Ferrari, Ferlito ed Elisa Meneghini, una mina vagante in questo attrezzo poiché porta uno dei salti più difficili, il teso con un avvitamento, da cui cade spesso in gara. Purtroppo, come già accennato, l'imprevedibilità è sempre dietro l'angolo. Le tre F cadono una dopo l'altra e a farne le spese più delle altre è Vanessa Ferrari: la bresciana, dopo la brutta caduta dal raccolto avvitato, continua l'esercizio con un dolore al piede e, pensando fosse rotto, pecca in pulizia degli elementi. Tanto che le viene riconosciuto un valore di difficoltà pari a 4.9, e con un punteggio totale di 12.000, tondo tondo.

L'ultima a salire sull'attrezzo è Elisa, che deve risollevare il punteggio della squadra, un grosso onere per l'esordiente. Lasciato da parte l'avvitamento, opta per un semplice salto teso. La GALlina non si lascia minimamente influenzare dal disastro delle compagne, e porta a termine un esercizio coi fiocchi, molto solido, persino rispetto al solito.

Sulle note di un samba brasiliano dimostra finalmente che è avvenuta quella maturità sportiva che ci si aspettava da lei già da un po': con la grinta portata dietro dall'esercizio alla trave, Elisa apre la rotazione, l'ultima, al corpo libero in modo impeccabile, aprendo la pista per le tre F che, incattivite dagli errori precedenti, tirano fuori gli artigli e concludono con altri tre esercizi esemplari, i quali, alla fine della giornata di qualificazioni, hanno permesso a Ferrari e Fasana di prendersi, rispettivamente, il terzo posto (dietro Biles e Raisman) e l'ottavo. Sempre Ferrari parteciperà insieme a Ferlito alla finale a 24 di giovedì. Nel frattempo la Russia ha doppiato sia al volteggio che alle parallele, dove il quintetto prende tutti punteggi stratosferici sopra il 15.000. Ma oramai poco importa.

Ciò che importa è la reattività del gruppo azzurro, che dopo il disastro alla trave è stato capace di reagire come si deve, sapendo che ci si giocava il tutto e per tutto. Importa anche della costanza di Rizzelli, che ha saputo esserci quando serviva, ma soprattutto importa della crescita avvenuta di Meneghini, alla quale veniva criticata l'eccessiva precarietà.

 

Qualificazioni complete:

Squadre

1. USA 185.238

2. Cina 175.279

3. Russia 174.620

4. Gran Bretagna 174.064

5. Brasile 174.054

6. Germania 173.263

7. Giappone 172.564

8. Paesi Bassi 171.929

10. Italia 169.396 (non in finale)

 

All Around


1. Simone Biles USA 62.366

2. Alexandra Raisman USA 60.607

3. Rebeca Andrade BRA 58.732

4. Seda Tutkhalyan RUS 58.207

5. Aliya Mustafina RUS 58.098

6. Yan Wang CHN 57.599

7. Eythora Thorsdottir NDL 57.566

8. Mai Murakami JAP 57.265

9. Isabela Onyshko CAN57.232

10. Elisabeth Seitz GER 57.098

11. Asuka Teramoto JAP 57.066

12. Elsabeth Black CAN 56.965

13. Jessica Lopez VEN 56.932

14. Giulia Steingruber SWI 56.899

15. Lieke Wevers NED 56.782

16. Marine Brevet FRA 56.565

17. Flavia Saraiva BRA 56.532

18. Chunsong Shang CHN 56.532

19. Nina Derwael BEL 56.532

20. Elissa Downie GBR 56.466

21. Louise Vanhille FRA 55.765

22. Carlotta Ferlito ITA 55.599

23. Sophie Scheder GER 55.598

24. Vanessa Ferrari ITA 55.265

 

Volteggio

 

1. Simone Biles USA 16.050

2. Un Jong Hong PRK 15.683

3. Giulia Steingruber SWI 15.266

4. Maria Paseka RUS 15.049

5. Oksana Chusovitina UZB 14.999

6. Shallon Olsen CAN 14.950

7. Yan Wang CHN14.949

8. Dipa Karmakar IND 14.850

 

Parallele asimmetriche

1. Madison Kocian USA 15.866

2. Aliya Mustafina RUS 15.833

3. Gabrielle Douglas USA 15.766

4. Daria Spiridonova RUS 15.683

5. Elisabeth Seitz GER 15.466

6. Sophie Scheder GER 15.433

7. Jessica Lopez VEN 15.333

8. Chunsong Shang CHN 15.300

 

Trave

1. Simone Biles USA 15.633

2. Lauren Hernandez USA 15.366

3. Flavia Saraiva BRA 15.133

4. Sanne Wevers NED 15.066

5. Catalina Ponor ROM 14.900

6. Yilin Fan CHN 14.866

9. Marine Boyer FRA 14.600

10. Isabela Onyshko CAN 14.533

 

Corpo libero

1. Simone Biles USA 15.733

2. Alexandra Raisman USA 15.275

3. Vanessa Ferrari ITA 14.866

5. Giulia Steingruber SWI 14.666

6. Yan Wang CHN 14.666

7. Amy Tinkler GBR 14.600

8. Mai Murakami JAP 14.566

10. Erika Fasana ITA 14.333



L’Italia al femminile ha da poco concluso il suo turno di qualificazione alla Olympic Arena di Rio, al fianco della Russia, in una suddivisione non facile, la seconda (le suddivisioni sono in tutto cinque). Le azzurre conducono una gara ottima, offuscata solo da una rotazione sottotono all’ostica trave, che vede cadere proprio le tre colonne portanti della nazionale Fasana, Ferlito e Ferrari. L’Italia è al momento virtualmente terza con il punteggio di 169.396, a più di 5 punti da una Russia incolore, seconda con 174.620, e a quasi sei punti da una Cina straordinariamente lineare, 175.279. In prima suddivisione le ginnaste cinesi, guidate dalla veterana Shang Chunsong, non corrono particolari rischi, appaiono rilassate e commettono pochi errori, tutti o quasi, ampiamente riscattati dalla squadra. Inizia in salita, invece, l’Olimpiade per la Russia, con un banale errore alla trave di Aliya Mustafina, che trascina a fatica la sua nazionale verso due rotazioni, trave e corpo libero, molto poco brillanti. La Russia si riscuote al volteggio e, infine, chiude in grande stile alle parallele, dove spiccano il 15.833 della Mustafina e il 15.683 della Spiridonova. Tra le varie individualiste dei quattro gruppi misti, due in prima e due in seconda suddivisione, spicca la buona prestazione individuale e al volteggio di Giulia Steingruber, quella Catalina Ponor, che gareggia solo sui suoi due attrezzi di punta, trave e corpo libero, e l’immensa Oksana Chusovitina, a caccia della sua ennesima finale al volteggio.

L’Italia gareggia con il classico giro olimpico e ben figura al volteggio con l’avvitamento e mezzo preso dallo Yurchenko di Elisa Meneghini, il cui punteggio, 14.166 è stato scartato in favore dei tre ottenuti con i DTY, gli Yurchenko con doppio avvitamento. Sia Vanessa Ferrari che Martina Rizzelli ottengono 14.533, mentre Carlotta Ferlito, che presenta per la prima volta questo salto in una competizione ufficiale, paga l’arrivo fuori linea ma ottiene comunque un buon 14.300.

La gara prosegue in maniera limpida anche alle parallele, attrezzo storicamente ostico per la nazionale. Martina Rizzelli commette qualche imprecisione di troppo ma riesce a concludere l’esercizio senza errori e porta a casa 14.033. Vanessa Ferrari fa il suo esercizio ma il suo punteggio, 13.866, viene scartato in favore di quello delle compagne di squadra. Esercizio di pregio alle parallele asimmetriche per Carlotta Ferlito che conquista 14.033 nell’attrezzo a lei meno congeniale, anche se la migliore delle italiane alle parallele risulta Erika Fasana, con un importante 14.200.

La terza, difficile rotazione alla trave, si apre con la stessa Erika Fasana che purtroppo cade all’arrivo del salto teso e il suo punteggio si ferma solo a un 12.933. Vanessa Ferrari arriva fuori linea dalla serie acrobatica all’indietro e cade proprio sul difficilissimo salto raccolto avvitato. Il suo punteggio è il più basso tra quelli delle azzurre, 12.000, con una discutibile nota di partenza pari a 4.9 assegnatole dalla giuria. Stessa caduta al termine della serie acrobatica, sull’arrivo dal salto teso, anche per Carlotta Ferlito, che riesce a continuare senza commettere altri errori e ad agguantare comunque un punteggio accettabile, 13.233. A chiudere la rotazione il 14.166 di Elisa Meneghini, che preserva il salto teso con avvitamento per un’occasione meno carica di tensione e termina l’esercizio senza errori gravi, vitale in questa fase per la squadra.

Al corpo libero l’Italia si riscatta subito, trainata dall’esplosività di Elisa Meneghini che sorridente, disinvolta e precisa, chiude la qualifica della sua prima Olimpiade con 14.233. Incredibile 14.866 di Vanessa Ferrari, che al corpo libero tira fuori il carattere da campionessa che la contraddistingue e conclude tutte e quattro le diagonali con i piedi perfettamente piantati a terra. Molto buono l’esercizio di Erika Fasana che vale 14.333 e bene anche per Carlotta Ferlito, 14.033, il cui punteggio viene scartato in favore di quelli più alti delle compagne.

Pur concludendo una gara tutto sommato positiva, la certezza della qualificazione, individuale, di squadra e i specialità, arriverà solo a notte fonda, attorno alle 3.30, alla fine di questa lunga giornata di qualifiche. Tre sono, infatti, le suddivisioni da disputare ancora. Alle 19.30 scenderà in campo la terza suddivisione con protagoniste Gran Bretagna, Brasile e Germania e diverse individualiste come l’indiana Karmakar, specialista al volteggio, dove presenterà il difficile Produnova. Nella quarta, attesissima suddivisione, alle 22.30 ora italiana, scenderanno in campo i favoritissimi Stati Uniti d’America, affiancati dall’Olanda e da due gruppi di individualiste tra cui la venezuelana Jessica Lopez e la greca Millousi. La quinta e ultima suddivisione vedrà scendere in campo Giappone, Francia, Canada e l’ultimo gruppo di individualiste all‘1.30 di notte e solo alla fine si potrà avere la certezza sulle effettive qualificazioni alle finali.

  1. Popular
  2. Trending
  3. Comments