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Martedì, 24 Ottobre 2017

Quella di ieri sera è stata una finale all around un po' smorzata, ma che ha riservato comunque delle belle sorprese. Pochi istanti prima, la favorita alla vittoria Ragan Smith è uscita dal campo gara in stampelle, per un infortunio alla caviglia mentre provava il volteggio.

Un po' inaspettatamente, a vincere è stata l'altra ginnasta americana, Morgan Hurd. La sedicenne, di origine cinese ma adottata negli USA, era considerata l'"Underdog" alla vigilia, piazzatasi sesta in qualificazione. Nella finale del concorso generale di questa notte, invece, è riuscita a stare al passo della ben più quotata Elsabeth Black, padrona di casa, nonché finita seconda per un solo decimo.

Un testa a testa, una sorta di derby nordamericano, che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori da casa, ma soprattutto quelli presenti. Alla fine, per la Black il risultato non è stato per niente una delusione: a lei, infatti, il miglior risultato mai ottenuto da una ginnasta canadese. La Hurd, invece, ha spiazziato tutte le aspettative, comprese le proprie: "Solo il fatto di gareggiare qui mi sembrava incredibile, vincere è la più surreale delle sensazioni!"

Al terzo posto è finita la neosenior russa Elena Eremina, mentre una caduta alla trave trascina la giapponese Mai Murakami, prima in qualifica, al quarto posto. Proprio la trave è stato l'attrezzo più ostico per tutte le ginnaste in gara: tra cadute, sbilanciamenti ed esecuzioni non del tutto pulite, i punteggi non hanno superato la soglia del 13.000. Fatta eccezione solo per Eremina (13.133) e la tedesca Tabea Alt (13.300).

Bellissima gara per l'unica italiana in gara oggi, Lara Mori, che dal diciannovesimo posto di qualifica ne scala sette e si piazza dodicesima. Per Lara una gara senza cadute, nemmeno alla trave che giovedì l'aveva fatta impensierire. Unica pecca, il mancato riconoscimento dell'ultima diagonale al corpo libero che la fa partire da 5.4 anziché da 5.6. Un bel riscatto per la ginnasta di Montevarchi, che ripaga la delusione della mancata convocazione di Rio. Per lei, però, la trasferta canadese non è ancora finita e domenica salirà di nuovo sulla pedana del corpo libero insieme a Vanessa Ferrari, per la finale ad attrezzo.

Quello di Ragan Smith non è che l'ultimo infortunio di questi sfortunati mondiali. Anche Amy Tinkler (Gran Bretagna) ha dovuto riununciare alla finale all around poco prima della Smith; Larisa Iordache si è rotta il tendine d'Achille durante il riscaldamento delle qualifiche e rischia di saltare addirittura la stagione 2018; un'altra grande favorita di questi Campionati era la brasiliana Rebeca Andrade, che ha dovuto rinunciare ad un passo dal podium training. Da parte maschile non dimentichiamo il record spezzato da Kohei Uchimura, che dopo un volteggio finito male si è lesionato la caviglia. Per lui solo due settimane di riposo, ma che non gli ha permesso di vincere il suo settimo (nono se si contano le Olimpiadi del 2012 e 2016) titolo all around consecutivo.

Come anticipato qui, la squadra junior di artistica femminile ha partecipato alla prima gara internazionale dell'anno: L'International Gymnix a Montreal, città sede dei prossimi mondiali di ottobre.

Elisa Iorio, Giorgia Villa, Asia e Alice D'Amato hanno vinto un totale di quattro medaglie: argento di squadra, bronzo all around per Villa, bronzo alle parallele per Iorio e bronzo al volteggio per Asia D'Amato.

Nella prima giornata di venerdì il quartetto italiano si è piazzato secondo dopo gli Stati Uniti e davanti alla Russia di quasi 6 punti. La gara è stata infatti condotta insieme alle avversarie americane, risultando anche prime al volteggio ma pasticciando un po' al corpo libero e alla trave.

Sempre venerdì, si è tenuto contemporaneamente il concorso generale, che ha visto concludere Giorgia Villa al terzo posto. Il distacco è stato di pochissimo per la 14enne brixiana, che con il suo 55.502 si è piazzata dietro Maile O'Keefe, 55.934, e a Gabby Perea, 55.700. Quinto, sesto e settimo posto per le altre italiane: Asia D'Amato, Elisa Iorio e Alice D'amato.

Sabato è stata la giornata delle finali ad attrezzo. Asia D'Amato sale sul gradino più basso del podio al volteggio con una media di 13.725, dietro a Gabby Perea e ad Emma Malabuyo. Al quarto posto, per uno 0.05, si piazza Giorgia Villa.

A seguire, Elisa Iorio con un ottimo esercizio da 5.6 si porta a casa un'altra medaglia di bronzo alle parallele, dietro a Sunisa Lee e, ancora, alla Perea. Alice D'Amato finisce settima all'attrezzo, così come la Villa alla trave.

Sempre Giorgia deve accontentarsi di un altro quarto posto al corpo libero, mentre Elisa è settima.

Il programma che sta portando avanti il DTN Enrico Casella per le prossime olimpiadi sta dando i suoi frutti. Gli esercizi che le azzurrine hanno portato in questa gara sono di grande difficoltà, ma non sono tutto. Queste premesse portano a credere che nell'arco del quadriennio si vedranno elementi sempre più difficili. Sarà interessante vedere come tutte queste ginnaste, non solo le quattro partite per il Canada, si inseriranno tra le veterane e viceversa.


PODI JUNIOR

SQUADRE

1- Stati Uniti 166.603
2- Italia 164.038
3- Russia 157.405

ALL AROUND

1- Gabby Perea 55.934
2- Maile O'Keefe 55.700
3- Giorgia Villa 55.502

VOLTEGGIO

1- Emma Malabuyo USA 14.388
2- Maile O'Keefe USA 14.100
3- Asia D'Amato ITA 13.975

PARALLELE

1- Gabby Perea USA 14.600
2- Sunisa Lee USA 14.125
3- Eliza Iorio ITA 13.725

TRAVE

1- Gabby Perea USA 13.825
2- Zoé Allaire-Bourgie CAN 13.575
3- Maile O'Keefe USA 12.575

CORPO LIBERO

1- Maile O'Keefe USA 13.675
1- Gabby Perea USA 13.675
3- Ana Padurariu CAN 13.500

A circa sette mesi dai Campionati Mondiali, dal 9 al 12 marzo Montreal si prepara ad ospitare l'annuale Gymnix International, competizione femminile internazionale arrivata al suo ventiseiesimo anno.

Tante le categorie, dal livello 1 fino alle junior e alle senior. È proprio nella categoria junior che l'Italia sarà rappresentata da quattro ginnaste classe 2003: le brixiane Asia e Alice d'Amato, con Giorgia Villa e l'atleta della Panaro Modena Elisa Iorio. Le ragazze saranno accompagnate da Marco Campodonico e da un'allenatrice d'eccezione, Vanessa Ferrari.

Le azzurrine se la vedranno prima di Jesolo con le avversarie americane Sunisa Lee, Mailie O'Keefe, Emma Malabuyo e Gabby Perea.

Il Canada presenzierà con ben tre squadre, suddivise in squadra principale, Canada Est e Canada Ovest. Presenti anche Russia e Giappone.

Le categoria senior vedrà due squadre canadesi schierate, in cui figurano ginnaste come Shallon Olsen, Sydney Townsend e Brooklyn Moors, sorella dell'ex nazionale Victoria.

Anche Giappone e Australia saranno presenti. La nazionale del Sol Levante non porterà nessuna delle ginnaste presenti a Rio, ma punteranno sulle giovani: Marina Kawasaki, Hitomi Haakeda, Ayu Koike e Yukiko Matsuda. Anche l'Australia deve vedersela con le personali novità del nuovo ciclo olimpico, oltre al nuovo allenatore Mihai Brestyan, già allenatore di Aly Raisman e Alicia Sacramone: Erin Modaro, Shannon Neate, Jade Vela Wright ed Emily Whitehead.

Non solo squadre, ma ci saranno anche ginnaste che gareggeranno individualmente: la sempiterna Oksana Chusovitina, l'australiana Rianna Mizzen e altre due canadesi a noi già conosciute Brittany Rogers e Rose-Kaying Woo.

Non c'è dubbio che questa competizione potrà essere il banco di prova e un anticipazione per il prossimo appuntamento in terra nostrana, ovvero il Trofeo Città di Jesolo, l'1 e il 2 aprile.

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