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Venerdì, 17 Agosto 2018

Si sono conclusi i Campionati Europei di Glasgow per la femminile e quindi è tempo di fare un bilancio. Un bilancio che per l’Italia è stato tutto sommato molto buono, perché parliamo di ben sette medaglie: quattro ori, due argenti e un bronzo. Tutte, però, da parte della squadra juniores e che nel tabellone delle medaglie totali dell’Italia Team presente a Glasgow con nuoto, ciclismo, golf e canoa non vengono contate, poiché valide solo le gare senior. Ma cosa aspetta dora in poi a queste promettenti ragazze? Che ne è delle attuali senior? Come sono messe le altre squadre nel mondo? Abbiamo provato a dare delle risposte.

 

Livello junior: mai così alto

Che le junior italiane si siano sempre fatte valere è un dato di fatto: numerosi sono i successi negli anni passati che ci hanno fatto sognare, ma la realtà poi ci ha sempre portato con i piedi per terra. Gli elementi si fanno sempre più difficili, gli allenamenti più duri e la pubertà dietro l’angolo rendono il passaggio da junior a senior ostico. Così è facile perdere ginnaste promettenti. 

 

Questo quadriennio è stato fatto un lavoro differente, l’obbiettivo delle Olimpiadi di Tokyo è stato reso più concreto. Se prima ci si preparava gara dopo gara, anno dopo anno fino all’arrivo delle qualificazioni olimpiche, ora il vivaio di ginnaste è cresciuto fin dall’inizio del livello allieve della classe 2003, individuando chi potrebbe arrivare all’agognato evento e chi no. 

La selezione fattaè forse un po’ troppo ristretta, dovuta anche al fatto che il formato della prossima gara olimpica a squadre sarà completamente differente rispetto al solito: solamente quattro ginnaste per squadra più due eventuali individualiste (che in caso di podio di squadra non avranno l’onore di ricevere la medaglia).

 

Giorgia Villa sarà la prossima gymstar?

Giorgia ha vinto in questa edizione dei Campionati Europei Junior più di quanto le sue predecessore non abbiano fatto nelle rispettive edizioni: Vanessa Ferrari ad Amsterdam 2004 vinse un argento e due bronzi; Enus Mariani un oro e un argento. La stella è già nata e si è già confrontata con le colleghe internazionali in numerose occasioni, come quella dell’International Gymnix di Montreal del 2017 e del 2018. Ha già subito un infortunio importante, a Jesolo nel 2017, al tendine d’Achille. Le pressioni e le aspettative su di lei sono quindi tante.

 

Dove sono le senior? 

La squadra senior ha fatto una gara discreta in qualificazione: pulizia non al massimo e difficoltà non altissime, tanto da essere lasciate fuori dalla finale a squadre, poi disputata comunque per il ritiro del Belgio. In finale, infatti, hanno poi dimostrato di avere testa riuscendo addirittura ad arrivare seste su otto squadre. Qui però si ritorna al problema sollevato precedentemente, ovvero perché si stanno tenendo in considerazione solo poche ginnaste e si lasciano indietro quelle che sarebbero già pronte? 

Potrebbe essere una questione di sfortuna, d’altronde prima della partenza si sono leggermente infortunate le già sicure Lara Mori, trascinatrice delle senior in questo quadriennio, e la “new entry” Sara Ricciardi, una ginnasta che è sempre stata fuori dal radar, già grande (è classe 96), che però ha dimostrato agli scorsi Assoluti di avere le carte in regola per guadagnarsi qualche seria soddisfazione in Nazionale. 

 

Poi, durante le qualificazioni si è infortunata anche Sofia Busato allo stesso ginocchio ceduto agli Europei 2017 e che l’aveva tenuta fuori dalle gare fino a poco tempo fa. Parliamo poi delle veterane Rizzelli (anch’essa infortunata di nuovo prima della partenza), Erika Fasana e Vanessa Ferrari, ancora in recupero dai loro rispettivi infortuni. 

 

Il problema degli infortuni però non è una prerogativa solo italiana, la Gran Bretagna prima di Glasgow ha perso le punte EllieDownie e Claudia Fragapane, e durante il podium training la sorella Downie più grande, Rebecca, si è infortunata in modo simile a quello dell’azzurra Busato: lo stesso ginocchio che aveva appena recuperato. L’Olanda non può contare su LiekeWevers (la gemella della campionessa Sanne), EythoraThorsdottir e su TishaVollerman; senza contareGiulia Steingruber per la Svizzera e LarisaIordache per la Romania. 

E che dire del Belgio? Il ritiro della squadra dalla finale a squadre ha avuto dell’incredibile, mai un’intera squadra si era ritirata da una finale. Il motivo è pienamente condivisibile: non avendo un ricambio generazionale, le ginnaste a disposizione sono solo cinque e alcune di loro (compresa Nina Derwael) soffre di fastidi leggeri e per non sovraccaricare le ragazze si è deciso di ritirarle dalla sola finale a squadre. Gli allenatori hanno preferito preservarle perché tra qualche mese ci saranno i Mondiali di Doha, la prima tappa di qualificazione a Tokyo 2020. 

 

Esposizione mediatica: cosa raccontano i media

Il successo di Ginnaste Vite Parallele è stato impensabile. Per una volta i riflettori si sono accesi su uno sport minore e le ginnaste che ne facevano parte erano e sono trattate da star a tutti gli effetti, al di là dei risultati sportivi effettivi, i palazzetti durante le gare erano pieni. Ma ora MTV non esiste più e il programma si è concluso e i palazzetti si stanno svuotando di volta in volta. 

 

La Federazione ha provato a cavalcare l’onda con la docuserie “Fate” dedicata proprio alle giovani sulla strada per Rio, ma che non ha avuto lo stesso effetto. Certo, chi si è veramente appassionato allo sport grazie a MTV poi ha continuato e magari continua tutt’ora a seguire le vecchie e le nuove leve, ma è solo una piccola parte. 

 

La dimostrazione di questo calo di popolarità è data anche dal fatto che i media nazionali non hanno parlato del successo delle junior a Glasgow. Come detto all’inizio, nel medagliere vengono contate solo le medaglie senior ma forse qualcosa in più si poteva fare. Il bello di un evento multisportivo è che ci si può occupare anche di quelli sport minori a cui solitamente non viene data importanza e dove mancano le medaglie ogni risultato sarebbe degno di notizia. 

 

Il prossimo futuro

Ovviamente le speranze di arrivare a Tokyo sono più che concrete. A Doha basta arrivare nelle prime 24 squadre per ottenere l’accesso ai mondiali di Stoccarda 2019 (ultima tappa di qualificazione per il 2020) e non dovrebbero esserci problemi per l’Italia. Lara Mori è stata tenuta a riposo da Glasgow apposta e anche Sara Ricciardi non dovrebbe avere problemi di recupero. Sul fronte junior, Giorgia Villa e le ragazze del 2003 si stanno preparando per guadagnarsi l’unico posto disponibile agli Youth Olympic Games di Buenos Aires, agli inizi di ottobre. Sarà un’altra possibilità per veder brillare una di loro e ulteriore prova di confronto con altre junior a livello mondiale.

 

Quindi la preparazione delle junior 2003 non dovrebbe risentire troppo del passaggio a senior. Nel 2019 e vedremo come si comporteranno nei primi appuntamenti internazionali dell’anno, come Jesolo o gli Europei in Polonia, che si terranno in aprile. Nel frattempo vedremo anche come andrà il recupero delle altre attuali senior e veterane, soprattutto quello di Vanessa Ferrari, che tenterà la qualificazione olimpica individuale attraverso il circuito di World Cup di specialità, che inizierà già a novembre 2018. 

 

E chissà che dal prossimo anno la ginnastica non riceva la considerazione che merita.

Ai Campionati Europei di Ginnastica Ritmica che si terrano dal 01 al 03 Giugno 2018 a Guadalajara, in Spagna, saranno presenti 38 Federazioni Nazionali. Già iscritti 22 Gruppi Senior e 102 atlete junior.

Il programma girerà su una competizione All Around dove verranno sommati i punteggi dei Gruppi Senior con quello delle individualiste Junior per determinare il ranking della squadra.  Consulta la lista definitiva qui .

Le 24 migliori ginnaste della classifica All Around del Campionato Europeo dello scorso anno, provenienti da 16 Paesi diversi, si sfideranno nella finale di quest'anno. La scadenza per la conferma è il 04 Maggio ma molte Federazioni hnno già mandato i loro nominativi. Per lItalia presenti Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri. Nessuna iscritta per la Russia che probabilmente aspetterà gli esiti del Campionato di Sochi dei prossimi giorni prima di prendere una decisione. Elenco ginnaste . 

 

di Fiorella Goretti

ginnastica-ritmica.eu

Milena Baldassarri . Foto di Alessandro Squassoni

 

Poche ore fa la UEG (European Union of Gymnastics) rende note le città che ospiteranno alcuni degli appuntamenti europei del prossimo quadriennio. Il calendario del 2017 è stilato da tempo e attende l'arrivo di aprile per l'avvio della stagione post-olimpiadi con i seguenti appuntamenti:

-19/23 Aprile 2017: Settima edizione dei Campionati Europei Inviduali di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile (Cluj-Napoca, Romania)

-19/21 Maggio 2017: Trentatreesima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Ritmica (Budapest, Ungheria)

-22/24 Settembre 2017: Decima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Aerobica (Ancona, Italia)

-19/22 Ottobre 2017: Ventottesimi Campionati Europei  di Ginnastica Acrobatica (Rzeszow, Polonia)

Alcune delle novità che arrivano dalla UEG riguardano il prossimo anno, 2018. Baku ospiterà il Trampolino ad aprile, la Spagna ospiterà la ritmica in giugno e l'Artistica scenderà in campo solo ad agosto a Glasgow. La UEG fa sapere, inoltre, che è in crescita anche la popolarità della ginnastica di squadra, il TeamGym. Nei campionati europei di metà ottobre 2016, a Maribor in Slovenia, c'è stata una significativa crescita nel numero di squadre partecipanti e ciò lascia ben sperare per il prossimo appuntamento del 2018, assegnato al Portogallo (i campionati del TeamGym saltano gli anni dispari). Ecco gli appuntamenti del 2018 più nel dettaglio:

-9/21 Aprile 2018: Ventiseiesima edizione dei Campionati Europei di Trampolino (Baku, Azerbaijan)

-1/3 Giugno 2018: Trentaquattresima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Ritmica (Valladolid, Spagna)

-1/5 Agosto 2018: Trentaduesima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Artistica Femminile (Glasgow, Scozia, Regno Unito)

-8/12 Agosto 2018: Trentatreesima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica Artistica Maschile (Glasgow, Scozia, Regno Unito)

-15/21 Ottobre 2018: Dodicesima edizione dei Campionati Europei di Ginnastica di Squadra -TeamGym- (Odivelas, Portogallo)

La UEG separa l'artistica del 2020 e assegna i Campionati Europei di Ginnastica Artistica Femminile a Parigi (Francia) e i Campionati Europei di Ginnastica Artistica Maschile a Baku (Azerbaijan).

Ancora ignote restano, invece, le destinazioni degli appuntamenti del 2019.

Le migliori 24 ginnastine europee hanno partecipato alla finale All Around dei 32.i Campionati Europei nella Post Finance Arena di Berna. Lì, ha trionfato la russa Elena Eremina, davanti alla svizzera Lynn Genhart e all’italiana Martina Basile.

Mentre Martina conduce una gara molto pulita, che la porta ad essere prima dopo la terza rotazione, Francesca Noemi Linari commette qualche errore, come alle parallele dove cade dal giro in verticale.

Martina inizia la prima rotazione al volteggio, uno Yourchenko con un avvitamento e mezzo (D. 5.3) e un piccolo saltello che le fa guadagnare 14.200. Francesca Noemi Linari inizia invece al corpo libero, 13.133 (D. 5.4). 

La seconda rotazione vede le azzurre impegnate alle parallele e al volteggio. Basile commette un piccolo saltello dopo l'uscita agli staggi e prende 13.100 (D 5.00), mentre Linari, anche lei con uno Yourchenko 1.5 prende 14.241, il secondo punteggio all'attrezzo della giornata. Elena Eremina, in rotazione con la romana, improvvisa un mezzo giro a parallele per non cadere, che le vale 13.400 (D 5.8).

È la terza rotazione quella un po' più dura per le azzurre. Come già detto, Francesca Noemi Linari cade dal giro in verticale alle parallele e prende solo 11.933 (D 5.2), mentre Martina Basile si sbilancia dal salto teso, non cadendo fortunatamente, e prende 13.666 (D 5.7). Anche Eremina commette qualche errore, come l'arrivo basso dal salto avanti e il passo in uscita (13.850 D 5.2).

Ma è nell'ultima rotazione, al corpo libero, che Martina Basile ed Elena Eremina si giocano tutto. La ginnasta dell'Olos Gym esce di pedana dal tabac e per questo prende 13.300 (D 5.4), mentre la rivale russa esegue un corpo libero quasi perfetto, se non per un passo dopo il triplo avvitamento e guadagna 13.700 (D 5.2). La brixiana invece chiude alla trave, dove dopo un paio di errori tra cui uno sbilanciamento, prende 13.066 (D 5.4).

Per vedere ancora le junior bisognerà aspettare domenica, con Basile e Martina Maggio impegnate al volteggio, mentre domani è il turno delle senior con la finale a squadre.

 

Classifica finale:

1 EREMINA Elena RUS 54.550

2 GENHART Lynn SUI 54.365

3 BASILE Martina ITA 54.266

 

4 METHUEN Maisie GBR 53.599

5 KINSELLA Alice GBR 53.498

6 OSYSSEK-REIMER Morgane FRA 53.332

7 SANTY Rinke BEL 52.599

8 GHICIUC Carmen ROU 52.507

9 CRISAN Ioana ROU 52.498

10 ILIANKOVA Anastasiia RUS 52.433

11 LINARI Francesca ITA 52.373

12 CHARPY Lorette FRA 52.299

13 WILDI Anina SUI 52.032

14 BRASSART Maellyse BEL 51.833

15 SCHAEFER Helene GER 51.733

16 VEERMAN Sanna NED 51.598

17 HOEFELE Emma GER 51.532

18 SZUJO Dorka HUN 51.331

19 BORZYKH Polina GEO 51.258

20SKAMMELSEN Marie DEN 50.932

21 MERKOVA Vendula CZE 50.899

22 IARMOLENKO Valeriia UKR 50.499

23 BRABCOVA Kristyna CZE 50.366

24 SANCHEZ Amelia ESP 48.499

1 EREMINA Elena RUS D 54.550

2 GENHART Lynn SUI D 54.365

3 BASILE Martina ITA D 54.266

4 METHUEN Maisie GBR D 53.599

5 KINSELLA Alice GBR D 53.498

6 OSYSSEK-REIMER Morgane FRA D 53.332

7 SANTY Rinke BEL D 52.599

8 GHICIUC Carmen ROU D 52.507

9 CRISAN Ioana ROU D 52.498

10 ILIANKOVA Anastasiia RUS D 52.433

11 LINARI Francesca ITA D 52.373

12 CHARPY Lorette FRA D 52.299

13 WILDI Anina SUI D 52.032

14 BRASSART Maellyse BEL D 51.833

15 SCHAEFER Helene GER D 51.733

16 VEERMAN Sanna NED D 51.598

17 HOEFELE Emma GER D 51.532

18 SZUJO Dorka HUN D 51.331

19 BORZYKH Polina GEO D 51.258

20SKAMMELSEN Marie DEN D 50.932

21 MERKOVA Vendula CZE D 50.899

22 IARMOLENKO Valeriia UKR D 50.499

23 BRABCOVA Kristyna CZE D 50.366

24 SANCHEZ Amelia ESP D 48.499

In Svizzera i riflettori si spengono sulla Finance Arena dopo i quattro turni di qualificazione del campionato Europeo 2016 delle squadre senior. È lotta serrata fino all’ultimo decimo tra Russia e Gran Bretagna e, per ora, sono proprio le inglesi a spuntarla, per un solo decimo! A sette punti di distanza, circa, molto bene la Svizzera che animata dal pubblico di casa e dal duo Steingruber-Kaeslin conquista il terzo punteggio di qualifica scavalcando la Romania di Catalina Ponor, protagonista anch’essa di una gara molto lineare e senza gravi errori. Seguono Germania e Francia, settima l’Italia, relegata nelle retrovie a causa di molti, troppi errori delle azzurre.

L’Italia comincia la sua rincorsa alle finali al corpo libero non esattamente nel migliore dei modi. 12.266 è il punteggio di Enus Mariani, incappata in diversi errori nei salti acrobatici, e a seguire 13.033 per Elisa Meneghini, fin troppo imprecisa rispetto al solito. Tutte le azzurre poggiano un piede fuori pedana, compresa Lara Mori, che comunque conduce un buon esercizio da 13.633. Al volteggio la squadra avanza senza particolari intoppi con un discreto avvitamento e mezzo di Elisa Meneghini, 14.233, e un doppio avvitamento un po’ impreciso di Martina Rizzelli da 14.366. Sofia Busato alla tavola presenta due salti molto buoni, 14.800 il primo (DTY) e 14.200 il secondo, e centra la finale di specialità con il quarto punteggio di qualifica.

Le italiane si ritrovano, poi, a fare i conti con le parallele. Martina Rizzelli apre con determinazione gli esercizi delle azzurre sugli staggi, portando a casa la finale d’attrezzo con il settimo punteggio di qualifica, 14.166. Bene anche Lara Mori con un esercizio dalle difficoltà contenute eseguito alla perfezione (13.666). Non prosegue sulla stessa linea Enus Mariani, che purtroppo cade dal suo attrezzo di punta sul salto Tkachev preso dallo Stalder (Ricna) ed è 12.933 per lei. Ma è alla trave che la situazione degenera. Enus Mariani colleziona la sua terza caduta al terzo esercizio di gara sul giro impugnato e il suo punteggio si ferma a 12.966. Le cose non vanno meglio per Lara Mori che cade dalla serie acrobatica e ottiene un 12.633 e cade anche Elisa Meneghini dal difficile salto teso con avvitamento. È un peccato che Elisa non riesca a concretizzare questo difficile elemento in gara, perché il suo è un esercizio preciso, dalle grandi potenzialità che, nonostante una caduta (e dunque un punto di penalità), ottiene il discreto punteggio di 13.433.

Quella di oggi è una gara da dimenticare per le azzurre che entrano in finale con il penultimo punteggio utile. È tempo per loro di metabolizzare la sconfitta, di guardare avanti e dare il meglio nella finale a squadre di questo sabato. Ricordiamo che per le senior non è in programma la competizione All-Around ma che sarà, invece, possibile guardare il concorso a squadre e le finali di attrezzo in diretta sui canali RaiSport1 e RaiSport2 della televisione nazionale. Di seguito tutti i punteggi delle squadre e delle atlete qualificate alle finali.

Migliori otto squadre qualificate alla finale:

  1. Gran Bretagna- 173.363
  2. Russia- 173.261
  3. Svizzera- 166.128
  4. Romania- 164.870
  5. Germania- 164.852
  6. Francia- 162.839
  7. Italia- 162.128
  8. Ungheria- 161.963

 

Finaliste al Volteggio:

  1. Steingruber Giulia (SUI)- 15.433 (VT1- 15.666; VT2- 15.200)

  2. Downie Elissa (GBR)- 14.866 (VT1- 15.033; VT2- 14.700)

  3. Afanaseva Kseniia (RUS)- 14.753 (VT1- 14.966; VT2-14.541)

  4. Busato Sofia (ITA)- 14.566 (VT1- 14.800; VT2- 14.333)

  5. Fragapane Claudia (GBR)- 14. 549 (VT1- 14.733; VT2- 14.366)

  6. Belak Teja (SLO)- 14.499 (VT1- 14.766; VT2- 14.233)

  7. Kovacs Zsofia (HUN)- 14.383 (VT1- 15.133; VT2: 13.633)

  8. Jurkowska-Kowalska (POL)- 14.316 (VT1- 14.400; VT2- 14.233)

 

Finaliste alle Parallele Asimmetriche:

  1. Mustafina Aliya (RUS)- 15.166
  2. Downie Rebecca (GBR)- 15.033
  3. Melnikova Angelina (RUS)- 14.866
  4. Jupp Gabrielle (GBR)- 14.566 (6.2)
  5. Bui Kim (GER)- 14.566 (6.3)
  6. Kovacs Zsofia (HUN)- 14.200
  7. Rizzelli Martina (ITA)- 14.166
  8. Steingruber Giulia (SUI)- 14.033

 

Finaliste alla Trave:

  1. Mustafina Aliya (RUS)- 14.733

  2. Melnikova Angelina (RUS)- 14.500

  3. Ponor Catalina (ROU)- 14.433

  4. Brevet Marine (FRA)- 14.366

  5. Downie Rebecca (GBR)- 14.333

  6. Kaeslin Ilaria (SUI)- 14.266

  7. Boyer Marine (FRA)- 14.200

  8. Mys Gaelle (BEL)- 14.133

 

Finaliste al Corpo Libero:

  1. Fragapane Claudia (GBR)- 15.000
  2. Steingruber Giulia (SUI)- 14.966
  3. Ponor Catalina (ROU)- 14.566
  4. Downie Elissa (GBR)- 14.266
  5. Titarsolej Mara (NED)- 14.166
  6. Foellinger Amelie (GER)- 13.866
  7. Brevet Marine (FRA)- 13.800
  8. Mys Gaelle (BEL)- 13.800

Alla Post Finance Arena di Berna sono da poco terminati i quattro turni di qualificazione junior al femminile, al termine dei quali sono state anche assegnate le medaglie della competizione a squadre. L’oro è stato conquistato da una Russia elegante e inattaccabile, a quattro punti dalla Gran Bretagna, seconda, e da una positiva Romania, terza. Ecco i punteggi delle prime otto squadre:

  1. Russia- 168.179
  2. Gran Bretagna- 163.912
  3. Romania- 163.678
  4. Italia- 162.030
  5. Francia- 160.823
  6. Svizzera- 160.496
  7. Germania- 159.365
  8. Belgio- 157.628

Amaro in bocca per le nostre azzurrine che nei giorni scorsi non hanno fatto mistero di voler puntare al podio. Le giovani promesse dell’Italia portano comunque a casa un buon quarto posto, ben consapevoli, però, che le loro possibilità avrebbero potuto portarle un po’ più in alto di così.

L’Italia, in ultima suddivisione, comincia il turno alle parallele, attrezzo ostico tanto per la nazionale senior quanto per quella junior. Martina Basile apre bene la gara con un esercizio pulito da 13.300, quasi eguagliato dall’altra romana, Sara Berardinelli, che porta a casa 13.266. Francesca Noemi Linari cede alla tensione e rimedia solo 10.700, punteggio scartato in favore del 12.800 ottenuto da Martina Maggio. Purtroppo anche la promessa della Robur et Virtus incappa in una caduta ed è un vero peccato perché il suo sarebbe stato un esercizio che avrebbe facilmente potuto inserirsi nella finale di attrezzo.

Le azzurre si spostano alla trave, dove non hanno, però, maggiore fortuna. Sara Berardinelli ottiene un 12.700 a causa di una caduta, e anche lei è costretta a dire addio a una probabile finale di specialità nel suo attrezzo di punta. Solo qualche incertezza sull’uscita per Martina Basile, 13.466, e Francesca Linari, 13.333, altrimenti impeccabili, mentre l’ultimo punteggio di squadra è il 12.900 di Maria Vittoria Cocciolo, incappata, come la compagna Sara, in una caduta.

È al corpo libero che le nostre atlete tentano la rimonta e ingranano la marcia. La prima a scendere in pedana è Martina Basile ma mette un piede fuori e il suo 13.033 viene scartato in favore del 13.166 di Martina Maggio, anche lei penalizzata di un decimo a causa di un'uscita di pedana all’arrivo della prima diagonale. Bene, invece, Cocciolo e Linari con rispettivamente 13.300 e 13.333. È al volteggio, però, che le azzurrine tentano il tutto per tutto. L’unica a presentare un solo salto, lo Yurchenko con un avvitamento e mezzo, è Francesca Linari, il cui punteggio, 13.608, viene scartato in favore di quello delle compagne di squadra, tutte in gara con due salti. A differenza delle senior, che sono tenute a portare due salti appartenenti a due gruppi differenti dei sei possibili, le junior possono, invece, concorrere con due salti dello stesso gruppo di appartenenza. Martina Maggio sfoggia il suo DTY, Yurchenko con doppio avvitamento, e ottiene come primo punteggio un buon 14.833. Al secondo salto, uno Yurchenko con un avvitamento, Martina strappa un ottimo 14.066 e sbarca in finale con una media di 14.449, terzo punteggio di qualifica. In finale di specialità al volteggio con la media di 14.166 anche Martina Basile, che ottiene 14.233 dallo Yurchenko con un avvitamento e mezzo e 14.100 dal FTY, lo Yurchenko con un avvitamento. Presenta gli stessi salti anche Maria Vittoria Cocciolo che, con 14.100 dall’avvitamento e mezzo e 13.933 dall’avvitamento, pur ottenendo il settimo punteggio di qualifica non supera la media ottenuta da Martina Basile e resta tagliata fuori dalla finale per la regola dei passaporti (massimo due ginnaste per nazione a finale). A qualificarsi alla gara individuale per L’Italia sono una scatenata Martina Basile, sesto punteggio di giornata, e Francesca Noemi Linari. Di seguito tutte le atlete che hanno guadagnato il pass per la finale a 24 e per le finali di specialità.

Finaliste All-Around:

  1. Eremina Elena (RUS)- 56.732
  2. Iliankova Anastasiia (RUS)-56.049
  3. Kinsella Alice (GBR)- 55.465
  4. Charpy Lorette (FRA)-55.307
  5. Crisan Ioana (ROU)- 54.365
  6. Basile Martina (ITA)- 54.032
  7. Methuen Maisie (GBR)- 53.998
  8. Wildi Anina (SUI)- 53.832
  9. Ghiciuc Carmen (ROU)- 53.814
  10. Hoefele Emma (GER)- 53.166
  11. Schaefer Helene (GER)- 53.066
  12. Borzykh Polina (GEO)- 52.899
  13. Genhart Lynn (SUI)- 52.599
  14. Santy Rinke (BEL)- 52.298
  15. Brassart Maellyse (BEL)- 52.264
  16. Osyssek-Reimer Morgane (FRA)- 51.932
  17. Szujo Dorka (HUN)- 51.682
  18. Iarmolenko Valeriia (UKR)- 51.632
  19. Merkova Vendula (CZE)- 51.549
  20. Veerman Sanna (NED)- 51.140
  21. Skammelsen Marie (DEN)- 51.066
  22. Linari Francesca Noemi (ITA)- 50.974
  23. Sanchez Amelia (ESP)- 50.765
  24. Brabcova Kristina (CZE)- 50.398

Finaliste al Volteggio:

  1. Eremina Elena (RUS)- 14.533 (VT1- 14.366; VT2- 14.700)
  2. Golgota Denisa (ROU)- 14.466 (VT1- 14.933; VT2- 14.000)
  3. Maggio Martina (ITA)- 14.449 (VT1- 14.833; VT2- 14.066)
  4. Cimpian Olivia (ROU)- 14.316 (VT1- 14.566; VT2- 14.066)
  5. Basile Martina (ITA)- 14.166 (VT1- 14.233; VT2- 14.100)
  6. Osyssek-Reimer Morgane (FRA)- 14.100 (VT1- 13.900; VT2- 14.300)
  7. Skammelsen Marie (DEN)- 13.966 (VT1- 14.000; VT2- 13.933)
  8. Shmid Livia (SUI)- 13.950 (VT1- 14.000; VT2- 13.900)

Finaliste alle Parallele Asimmetriche:

  1. Iliankova Anastasiia (RUS)- 14.600
  2. Perebinosova Uliana (RUS)- 14.400
  3. Charpy Lorette (FRA)- 14.300
  4. Kinsella Alice (GBR)- 13.866
  5. Schaefer Helene (GER)- 13.600
  6. Meier Leonie (SUI)- 13.533
  7. Mouffok Janna (FRA)- 13.500
  8. GenHart Lynn (SUI)- 13.466

(Martina Basile terza riserva)

Finaliste alla Trave:

  1. Iliankova Anastasiia (RUS)- 14.283
  2. Eremina Elena (RUS)- 14.266
  3. Charpy Lorette (FRA)- 14.175
  4. Crisan Ioana (ROU)- 14.133
  5. Borzykh Polina (GEO)- 14.033
  6. Kinsella Alice (GBR)- 14.000
  7. Methuen Maisie (GBR)- 13.933
  8. Schaefer Helene (GER)- 13.800

Finaliste al Corpo Libero:

  1. Eremina Elena (RUS)- 14.100
  2. Perebinosova Uliana (RUS)- 13.666
  3. Cimpian Olivia (ROU)- 13.633
  4. Kinsella Alice (GBR)- 13.633
  5. Parker Megan (GBR)- 13.533
  6. Visser Naomi (NED)- 13.433
  7. Golgota Denisa (ROU)- 13.433
  8. Lapp Allison (FRA)- 13.400

(Francesca Noemi Linari e Maria Vittoria Cocciolo rispettivamente prima e seconda riserva)

Stefano Patron, Luca Lino Garza, Nicolò Mozzato, Lorenzo Galli e Filippo Castellaro sono gli azzurrini che compongono la squadra junior maschile che è oggi è scesa in campo per le qualificazioni nella PostFinance Arena di Berna. Il formato gara è 5-4-3, vengono contati i migliori 3 punteggi su 4 ginnasti.

Iniziando la prima rotazione al corpo libero, è Stefano Patron della Spes Mestre a partire per primo. La prima diagonale è composta da due avvitamenti e mezzo indietro con salto avanti mezzo giro, leggermente scarso ma si riprende. Subito dopo di lui, Lorenzo Galli che sbaglia il Tabak raccolto in prima diagonale, e purtroppo anche un piede fuori dalla linea all'arrivo della penultima. Il punteggio è di 12.000 (D. 5.000 - E. 7.100), e viene scartato dal conteggio di squadra. Il terzo ginnasta al corpo libero è Nicolò Mozzato, 13.866 (D. 5.500 - E. 8.366) per lui e 13.500 per Luca Lino Garza (D 5.000-E 8.500).

Gli azzurrini salgono poi al cavallo con maniglie, dove parte Filippo Castellaro che prende 12.566 (D. 4.300 E. 8.266). Luca Lino Garza ottiene 13.133 (D. 4.700 – E. 8.433), mentre Patron è un po’ più preciso e ottiene 13.141 (D. 5.000 – E. 8.141). L’ultimo ginnasta a salire è Lorenzo Galli. Per lui una evidente apertura di gambe all'inizio dell'esercizio, che conclude poi bene con 13.600 (D. 5.000 - E. 8.600).

Il terzo attrezzo sono gli anelli, dove apre sempre Filippo Castellaro che prende 13.266 (D. 4.800 E. 8.466), subito dietro Patron con 13.641 (D. 4.800 – E. 8.841). Luca Lino Garza ottiene 12.900, ma il suo punteggio viene scartato in favore di quello di Galli, grazie al suo 13.266 (D. 4.899 - E. 8.466).

Per la quarta rotazione gli italiani si spostano al volteggio. Stefano Patron con il suo Kasamatzu teso (D.4.400) prende 13.466; subito dopo è il turno di Mozzato che con il Kamatzu teso + avvitamento (D. 5.200) e un arrivo un po’ scarso ottiene 13.900, mentre Lorenzo Galli porta il medesimo salto e ottiene 14.166. Garza è l’unico che tenta la finale al volteggio e ottiene una media di 13.849 (14.233-13.466).

La penultima rotazione vede i ragazzi alle parallele pari, ed è quella più sofferta. Inizia Garza, che rischia di scivolare dalla granvolta e prende 13.166 (D. 4.700). Punteggio basso per Nicolò Mozzato, al quale non viene riconosciuto il Tippelt e deve accontentarsi di 12.766 (D. 4.600), ma il suo punteggio è comunque maggiore di quello di Patron, che sbaglia la contro-kippe e cade dall’elemento non riconosciuto a Mozzato, prendendo 11.000 (D. 4.300). Lorenzo Galli risolleva un po’ il punteggio all’attrezzo della squadra con 13.300 (D. 4.900).

Niccolò Mozzato ha l’onore di iniziare l’ultima rotazione per gli azzurri, alla sbarra, dove prende 12.941 (D. 4.500). Subito dopo è il turno di Galli, con un esercizio da 13.633 che si guadagna un posto per la finale ad attrezzo. Purtroppo Luca Lino Garza cade dal Tkachev divaricato e ottiene 12.700 (D. 4.600), fa meglio Stefano Patron con 13.466. L’Italia chiude la gara al sesto posto con 242.084, prendendosi tre finali: Garza e Galli nell’all around, e lo stesso Lorenzo Galli alla sbarra.

La finale a squadre ha visto vincere la Gran Bretagna, con la Russia al secondo posto e la Svizzera al terzo. Stesse nazioni ai primi posti della qualificazione per l’all around: Giarnni Regini Moran guida la classifica e dietro di lui Andrei Makolov (entrato in tutte le finali ad attrezzo) e terzo l’elvetico Mboyo Henji. 

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