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Lunedì, 10 Dicembre 2018

All’Aspire Zone di Doha (Qatar) sono appena stati assegnati i primi tre pass diretti per le prossime olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo nel 2020.
Come da previsione, sono stati gli Stati Uniti a vincere il titolo di campioni del mondo. Qualche errore e delle prestazioni leggermente inferiori a quelle delle qualificazioni, non ha impedito a Simone Biles, Morgan Hurd, Eaker Kar, Grace Mc Cullen e Riley Mc Cusker, di raggiungere punteggi strabilianti e dominare la classifica con un totale di 171.629, distanziandosi di quasi 9 punti dalla Russia.
La lotta, invece, è stata apertissima per il secondo e il terzo posto; l’eleganza delle ginnaste russe ha portato la squadra in seconda posizione fin dalla prima rotazione, e nonostante la lieve differenza di punteggio, è riuscita ad avere la meglio su tutte le altre nazioni con un punteggio totale di 162.863. Il terzo gradino del podio vede salire le atlete cinesi (162.396), che sono riuscite a recuperare durante l’ultima rotazione grazie a uno degli attrezzi a loro più congeniale.
Complimenti anche alle ginnaste canadesi (161.644) e francesi (161.294), grandi rivelazioni di questi ultimi anni, che hanno sfiorato il podio allontanandosi solo di pochi decimi.
A seguire il Giappone, che raggiunge il punteggio di 160.262 grazie alle belle prestazioni al corpo libero, il Brasile con 159.830 e la Germania (159.428).

Qui tutti i punteggi

Siamo giunti al termine della prima giornata di questa edizione tricolore dei 35esimi Campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica: per la prima volta nella storia della rassegna iridata dei piccoli attrezzi è la città italiana di Pesaro ad ospitare le migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo. 53 nazioni partecipanti, l’elité della ginnastica mondiale e le stelle della nazionale azzurra sono scese oggi in pedana per la prima di 5 intense giornate di gara.

Si è disputato da mattino a pomeriggio il turno di qualificazione con la palla ed il cerchio, con le giovanissime Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri pronte ad esordire in maglia azzurra al loro primo mondiale. Dopo una lunga giornata di gara occupano rispettivamente l’11esima e la 17esima posizione nella classifica di qualificazione all-around, con la concreta possibilità di rientrare nella finale riservata alle migliori 24 ginnaste che si terrà venerdì. Qualche errore di troppo non ha permesso a Milena di centrare le due finali di specialità (palla 15,800 16esimo punteggio, cerchio 14,950 23esimo punteggio), mentre Alexandra riesce a rientrare tra le migliori 8 ginnaste con la palla, sulle note dell’emozionante Hallelujah cantata da Susan Boyle. Era da ben 14 anni che una ginnasta italiana non gareggiava una finale mondiale (l’ultima ad avere questo onore fu Laura Zacchilli, che nel 2003 a Budapest, disputò la finale al nastro). Con il punteggio di 17,000 Alex chiude la sua prima giornata di Mondiali con il 7imo punteggio alla palla e la certezza di aver fatto gioire ed emozionare tutta l’Adriatic Arena.

Ai vertici delle classifiche troviamo le immancabili gemelle prodigio Averina, che dopo la tensione iniziale hanno dato gran spettacolo nelle finali di specialità: Dina ha vinto l’oro con il cerchio e l’argento con la palla, viceversa sua sorella Arina. Al resto del mondo rimane la possibilità di “accontentarsi” di una medaglia di bronzo, vinta dalla giapponese Kaho Minagawa al cerchio e dalla bulgara Neviana Vladinova alla palla.

L’appuntamento con la ritmica mondiale proseguirà domani con la seconda giornata di qualificazioni con clavette e nastro, con le rispettive finali in conclusione di giornata.

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