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Lunedì, 10 Dicembre 2018

 

Secondo giorno di Finali di Specialità all'Aspire Dome di Doha dove si sono assegnati gli ultimi titoli iridati ai 48 Campionati del Mondo.

Alla tavola maschile sul gradino più alto del podio il Campione Olimpico nord coreano Se Gwang Ri con due salti da D 6.0, che si lascia alle spalle il più medagliato di questa edizione Artur Dalaloyan e il giapponese Kenzo Shirai.

Finale alla trave con tante cadute ma che incorona la cinese Liu Tingting nuova campionessa del Mondo davanti alla canadese Anne-Marie Padurariu e Simone Biles, con un esercizio con troppe imprecisioni sebbene una nota D di partenza superiore alle avversarie. Solo settimo posto per la Campionessa Olimpica in carica Sanne Wevers.

Alle parallele pari Zou Jingyuan conferma di essere il miglior specialista, con un esercizio assolutamente fuori da ogni dubbio con 7.0 di nota D e solo 0.567 di penalità, inarrivabile neppure per il Campione Olimpico Oleg Vernaiev al secondo posto e a più di un punto dal cinese, e poco più da Dalaloyan.

E' bastata la prima diagonale (doppio teso con doppio avvitamento) a far capire che un alieno era atterrato in quel di Doha, perchè quando inizia il suo corpo libero solo Simon Biles potrebbe battere Simone Biles. Seppur con un fuori pedana e qualche sbavatura, la statunitense agguanta la diciottesima medaglia d'oro con la maglia a stelle strisce. Ad un punto esatto la compagna di squadra e campionessa in carica Morgan Hurd, e a seguire la giapponese Mai Murakami che si conferma solida in questo attrezzo.

L'olandese volante Epke Zonderland vince la sbarra e il suo terzo titolo iridato (2013,2014 e l'oro di Londra 2012) dettando legge davanti a tutti compreso l'imperatore Koei Uchimura soltanto secondo ma non in perfette condizioni fisiche, e l'americano Samuel Mikulak che riesce ad agguantare la sua prima medaglia di specialità, distaccando per 33 decimi il Campione del Mondo a Montreal, il serbo Tin Sirbic.

Di seguito tutti i podi:

VOLTEGGIO (MASCHILE):

1. Se Gwang Ri (Corea del Nord) 14.933

2. Artur Dalaloyan (Russia) 14.883

3. Kenzo Shirai (Giappone) 14.675

TRAVE:

1. Liu Tingting (Cina) 14.533

2. Anne-Marie Padurariu (Canada) 14.100

3. Simone Biles (USA) 13.600

PARALLELE PARI:

1. Zou Jingyuan (Cina) 16.433

2. Oleg Verniaiev (Ucraina) 15.591

3. Artur Dalaloyan (Russia) 15.366

CORPO LIBERO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA) 14.933

2. Morgan Hurd (USA) 13.933

3. Mai Murakami (Giappone) 13.866

SBARRA:

1. Epke Zonderland (Olanda) 15.100

2. Kohei Uchimura (Giappone) 14.800

3. Samuel Mikulak (USA) 14.533

Mondiali di Doha, Finali di Specialità 1°Giorno

 

Primo giorno delle finali di specialità ai Mondiali di Doha 2018, tanti podi annunciati, fresche sorprese e un sogo realizzato per l'artistica azzura.

Chi ha vinto nell'AA continua a confermarsi anche nelle finali di specialità: il russo Dalaloyan con un corpo libero pressochè perfetto, basti riguardare il teso+doppio carpiato stoppato, e si laurea campione di specialità al Corpo Libero.

Alla tavola femminile invece una Biles non più inavvicinabile, che rinuncia al suo Biles per eseguire “solo” un Cheng come primo salto, e un Amanar come secondo, il preferito della scuola stelle e strisce, che le permette di vincere il titolo di specialità e superare Vital Scherba come ginnasta più medagliata di sempre.

Al cavallo con maniglie oro al cinese Xiao Ruoteng, che dovrà confermarsi al rientro di Uchimura, lo specialista Max Whitlock e Chih Kai Lee, che presentando un esercizio completamente in thomas ma che non ha convinto completamente la giuria.

La belga Nina Darwell primeggia alle parallele asimmetriche con un esercizio di caratura assoluta (D 6.6), lasciandosi alle spalle Simon Biles, per la prima volta medagliata in questa specialità e la canadese Elisabeth Seitz.

Agli anelli un quasi inarrivabile Eleftherios Petrounias, campione olimpico e del mondo in carica, che sembra fotocopiare la finale di Rio 2016 staccando il brasiliano Zanetti, ma questa volta sul castello si affaccia un Marco Lodadio compatto, preciso e tagliente che impressiona gli stessi avversari e agguanta un sogno e un bronzo mondiale che sa di anticipo per un prossimo venire.

Oggi il secondo giorno delle finali di specialità con Trave e Corpo Libero Femminile, e Sbarra, Parallele Pari e Volteggio Maschile, dalle 14:00 ora italiana.

Di seguito tutti i podi:

CORPO LIBERO (MASCHILE):

1. Artur Dalaloyan (Russia)
2. Kenzo Shirai (Giappone)
3. Carlos Yulo (Filippine)

VOLTEGGIO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA)
2. Shallon Olsen (Canada)
3. Alexa Moreno (Messico)

CAVALLO CON MANIGLIE:

1. Xiao Ruoteng (Cina)
2. Max Whitlock (Gran Bretagna)
3. Chih Kai Lee (Cina Taipei)

PARALLELE ASIMMETRICHE:

1. Nina Derwael (Belgio)
2. Simone Biles 
3. Elisabeth Seitz 

ANELLI:

1. Eleftherios Petrounias (Grecia)
2. Arthur Zanetti (Brasile)
3. Marco Lodadio (Italia)

Sarà stata la fama del dopo-olimpiadi, saranno stati gli avvenimenti che hanno coinvolto la Federazione americana negli ultimi mesi, saranno stati i calcoli renali di cui ha sofferto qualche giorno fa proprio a Doha, ma quella Simone Biles che ci aveva abituato a una perfezione non umana, oggi è stata più avvicinabile del solito. Al secondo postoMaeMurakami (JPN) e al terzo Morgan Hurd (USA). L’italiana Lara Mori conclude la gara al ventiduesimo posto. 

 

Per capire, in qualifica il distacco tra Biles (prima) e Hurd (seconda) era di 4,5 punti, quello tra la Hurd e AxelleKlinkhaert (ventriquattresima e ultima qualificata) era di 4,391Oggi il distacco tra la prima e la seconda era di 1,693

 

La pluricampionessa olimpica inizia la gara in modo un po’ inaspettato: cade infatti dal salto che porta il suo nome, un cheng con due avvitamenti e che l’altroieri, nella gara a squadre, aveva lasciato da parte per un “banale” cheng con un avvitamento e mezzo, proprio per non rischiare troppo. Si riprende poi a parallele, non certamente il suo attrezzo, ma che con il nuovo allenatore ha saputo migliorare. A trave cade dal salto avanti avvitato, recupera un po’ l’esercizio ma con qualche altra sbavatura e il corpo libero non è proprio spaziale come al solito, dove esce di pedana alla prima diagonale, ma questo è abbastanza per portarla al primo posto con 15.000.

 

La campionessa mondiale 2017 Morgan Hurdconclude una gara altalenante. Per lei una parallela pulita, verticali ben tenute e uno tzukahara d’uscita stoppato; alla trave cade e compie un ampio sbilanciamento che vale come una caduta (12.333); si rialza al corpo libero, dove esegue un ottimo esercizio con tutte le diagonali ben stoppate. Questo però non le permette di andare davanti alla giapponese Murakami

 

Da segnalare la gara di Nina Derwael(BEL) e dell’attuale campionessa europea in carica Melanie Dos Santos (FRA). La belga prende 15.100 alle parallele, il suo attrezza di punta che fino alla terza rotazione le permette di stare al secondo posto, purtroppo paga un corpo libero con una nota di difficoltà bassa (ha solo due diagonali) ma grazie alla buona esecuzione passa davanti ad Angelina Melnikova (RUS) per 0,001. La francese Dos Santos invece conclude una gara per lo più pulita, con punte al corpo libero e alla trave, ma non va oltre il sesto posto.

 

Lara Mori paga una caduta trave, dal salto costale, mentre sugli altri tre attrezzi fa una gara tutto sommato pulita. Conclude ventiduesima con 51.532. 

Larry Nassar è stato finalmente condannato ad una pena che va dai 40 ai 175 anni di reclusione.

Sentenza durissima per l’ex medico della nazionale statunitense, già condannato a scontare 60 anni di reclusione per detenzione di materiale pedopornografico.

Più di 160 tra donne e ragazze hanno portato la loro testimonianza in tribunale durante i sette giorni dell’udienza di condanna, tra queste le campionesse olimpiche Aly Raisman e Jordyn Wieber; altre atlete come Simone Biles, Gabby Douglas, McKayla Maroney e Maggie Nichols hanno rilasciato dichiarazioni sulle rispettive bacheche dei Social Network.

Particolarmente intensa è stata la testimonianza di Mattie Larson, membro della squadra nazionale dal 2008 al 2010 e campionessa nazionale al corpo libero; a 19 anni la Larson si trovava all’apice della sua carriera che è stata spezzata dagli abusi: “Larry, i miei allenatori e UsaGym hanno trasformato lo sport che amavo nel mio inferno personale”. Aveva 14 anni quando Nassar abusò di lei per la prima volta, e ciò si ripeteva ogni volta che veniva visitata. Mattie ha continuato raccontando che Nassar ignorò una frattura che si era procurata, assicurandole che stava bene; una volta a casa fu un altro medico ad accorgersene.

La Larson ha rivolto anche pesanti accuse ai coniugi Karolyi e ai loro metodi di allenamento: “Al Karolyi Ranch, l’agglomerato urbano più vicino è una prigione di massima sicurezza a 30 miglia di distanza; è completamente isolato e l’ospedale più vicino è talmente lontano che se qualcuno si facesse male seriamente, avrebbero dovrebbero trasportarlo in elicottero”.

Mattie ha inoltre lottato contro un disturbo alimentare causato dalla pressione degli allenatori: “Ad un certo punto ero così disperata che pur di non andare al Karolyi Ranch mi ferì intenzionalmente. Quando tornai la volta successiva mi pentì di essermi solo ferita e di non essermi spinta oltre. "Non mi sono mai sentita così piccola e inutile nella mia vita; Il Ranch era l'ambiente perfetto per i molestatori e per gli abusi”

La Larson ha anche discusso con la senatrice Dianne Feinstein riguardo la legge che obbligherebbe le istituzioni di denunciare immediatamente gli abusi sessuali. Vuole che vengano intraprese azioni legali per impedire che qualcosa di simile accada di nuovo e anche lei, come la Raisman, ha incolpato MSU e USAGym per non aver fermato Nassar quando gli abusi furono segnalati per la prima volta.

Angela Povilaitis, assistente procuratore generale del Michigan, durante un intervento in aula ha definito Nassar "il maggiore aggressore sessuale di minori nella Storia". IL medico avrebbe agito per più di 20 anni, fino alle prime denunce nel 2016. Il caso ha fatto sì che molti vertici della Federazione di ginnastica americana fossero deposti, in quanto accusati di aver tardato a denunciare l'accaduto.

Nassar ha più volte indirizzato lettere alla corte, chiedendo di non assistere alle testimonianze delle vittime: “Sono stato un buon medico perché i miei trattamenti hanno funzionato e quei pazienti che adesso stanno testimoniando sono gli stessi che mi hanno elogiato, sono tornati più volte da me e hanno invitato familiari e amici a consultarmi […] tutto quello che volevo era rendere meno stressante la situazione per tutti, come ho scritto nella precedente lettera”.

Parole che hanno sconvolto la platea.

“Da questa lettera deduco che lei non ha capito quello che ha fatto, se ancora pensa di avere in qualche modo ragione” ha affermato il giudice Rosemarie Acquilia.

Prima che la sentenza fosse pronunciata Nassar si è rivolto alle vittime  “Porterò le vostre parole con me per il resto dei miei giorni”

  "E’ un onore per me condannarla perché lei, signore, non merita di uscire mai più di una prigione", le parole del giudice Acquilia, ed ha aggiunto “Ho appena firmato la sua condanna a morte”.

«Molti di voi mi conoscono come una ragazza felice, sorridente e piena di vitalità. Ma di recente…. mi sentivo a pezzi e più cercavo di far tacere la voce nella mia testa, più continuava ad urlare. Non ho più paura di raccontare la mia storia. Anch’io sono una delle tante sopravvissute che sono state abusate sessualmente da Larry Nassar».

Inizia così la lettera che Simone Biles ha pubblicato lunedì 15 Gennaio su twitter con l’hashtag “metoo”: la ginnasta statunitense, che con le quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e i tre titoli mondiali consecutivi è entrata nella leggenda della Polvere di Megnesio, ha confessato pubblicamente gli abusi subiti da Larry Nassar unendosi alle compagne McKayla Maroney, Gabby Douglas, Aly Raisman e Maggie Nichols.

Vi prego di credermi quando dico che è stato più difficile dire queste cose a me stessa che scriverle poi nero su bianco.- scrive la Biles- Ci sono diversi motivi per cui ho esitato a condividere la mia storia, ma io ora so che non è una mia colpa. Non è normale ricevere qualsiasi tipo di trattamento da un fidato medico del team e riferirsi a questi in modo orribile con l’appellativo di trattamento speciale. Questo comportamento è completamente inaccettabile, disgustoso e abusivo, soprattutto se proviene da qualcuno di cui mi era stato detto di fidarmi. Per troppo tempo mi sono chiesta: 'Sono stata troppo ingenua? Era una mia colpa?'.. Ora io conosco la risposta a queste domande ed è no, non è stata una mia colpa. No, non voglio e non devo prendermi colpe che appartengono a Larry Nassar, alla Federazione Statunitense a ad altri.”

Nello sfogo straziante di Simone Biles si intravedono anche la forza, la determinazione e il coraggio che l’hanno sempre accompagnata nella sua carriera:

“ E’ molto difficile rivivere queste esperienze e mi spezza il cuore pensare che se devo lavorare per raggiungere il mio sogno di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, allora dovrò continuamente tornare in quella struttura dove ho subito gli abusi.

 Dopo aver ascoltato le coraggiose storie delle mia amiche e di altre sopravvissute, io so che non è quell’esperienza orribile a determinare quello che sono. Io sono più di quello. Io sono unico, talentuosa, motivata, appassionata. Ho promesso a me stessa che la mia storia sarà più grande di questo e vi prometto che non mollerò mai. Gareggerò con tutto il mio cuore e tutta la mia anima ogni volta che entrerò in una palestra. Io amo troppo questo sport e non sono mai stata una che si arrende facilmente. Non permetterò mai a un uomo, e a chiunque lo appoggi, di rubare il mio amore e la mia felicità. Noi dobbiamo sapere come sia stato possibile che tutto questo accadesse per così tanto tempo e a così tante di no. Dobbiamo fare in modo che questo non accada più.”

Dopo la pubblicazione della lettera, USA Gymnastics ha rilasciato un comunicato in cui ha affermato di essere dispiaciuta e arrabbiata per il fatto che Simone Biles o altri atleti siano stati danneggiati dalle orribili azioni di Larry Nassar. La federazione, nel comunicato, offre il suo sostegno a tutti gli atleti che hanno condiviso con coraggio le loro esperienze. La Federazione statunitense, infine, pomette di continuare ad ascoltare i suoi atleti al fine di creare una cultura di empowerment con un focus incessante sulla sicurezza degli atleti ogni singolo giorno.

Ecco il trailer del film  “The Simone Biles Story: Courage to Soar”,  ispirato all’omonima autobiografia della campionessa olimpica. Il film, prodotto da Lifetime, ripercorre la storia della Biles dalla palestra in Texas alle Olimpiadi di Rio del 2016, mettendo in luce la determinazione e i sacrifici che l’hanno portata a scrivere la storia della ginnastica artistica, diventando una leggenda. Nel film viene raccontata anche l’infanzia difficile e le difficoltà che la giovane ginnasta ha dovuto affrontare per raggiungere il successo.

Come ogni anno post-olimpico, il 2017 può essere considerato una sorta di anno di passaggio per la ginnastica artistica. Certo, ci sono state competizioni importanti come gli Europei in Romania o i Mondiali a Montreal, ma la strada per Tokyo 2020 inizia effettivamente nel 2018.

Quest’anno sapremo le prime squadre qualificate alle prossime Olimpiadi grazie ai podi dei mondiali di Doha (ottobre), ma non solo: tanti sono i ritorni, come quelli più attesi di Simone Biles e di Aliya Mustafina, come anche le nuove promesse dell’annata 2002 per la femminile (Martina Basile, Sidney Saturnino, Sofia Arosio e Maria Vittoria Cocciolo per l’Italia) e 2000 per la maschile.

I campionati europei cambiano periodo: non più in primavera ma in piena estate. Sarà Glasgow ad ospitare ancora una volta una rassegna così importante che non riguarderà solo la ginnastica ma anche nuoto, ciclismo, golf e canoa. Dopo il successo enorme dei Mondiali 2015 la città scozzese è pronta a diventare Capitale Europea dello Sport.

Lo spostamento dei campionati europei fa sì che anche gli appuntamenti italiani vengano distribuiti nella prima parte dell’anno. La Serie A (A1, A2 e B) inizierà a marzo ad Arezzo e finirà a Torino a giugno, con una tappa intermedia (maggio) al Forum di Assago, organizzata dalla Ginnastica Meda.  Anche il Trofeo Città di Jesolo subirà uno slittamento alla seconda settimana di aprile, mentre gli Assoluti si terranno a Riccione a luglio.

Questo sarà l’anno dei giochi multisportivi. Oltre ai già citati Europei di Glasgow, la ginnastica sarà protagonista anche dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona, Spagna (che vedrà impegnata anche l’Italia), i Giochi del Commonwealth a Gold Coast, Australia (a cui partecipano gli stati dell’ex Impero Britannico) e gli Asian Games.

Se i senior saranno impegnati ad ottobre con i Mondiali di Doha, primissima volta per uno stato mediorientale (dopo aver ospitato una tappa di CdM), i junior dovranno vedersela qualche settimana prima con i Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires (Argentina).

Le coppe del mondo sono divise in tre categorie: CdM di Specialità, che permetterà la qualifica di ginnasti specialisti ai singoli attrezzi alle prossime Olimpiadi; CdM individuale, che vede i ginnasti partecipare all’All Around qualificati a seconda delle posizioni ottenute dalle nazioni agli scorsi mondiali; CdM World Challenge Cup, gare di specialità che però non porteranno ad una qualificazione olimpica.

Di seguito il calendario completo.

 

Febbraio

22-25 CdM di Specialità – Melbourne (AUS). Questa è la seconda tappa, poiché la prima del circuito si è svolta a Cottbus (GER) a novembre 2017.

 

Marzo

2-3 Serie A – Arezzo (ITA). Prima tappa di Serie A italiana.

3 CdM Individuale – Chicago (US). Prima Tappa, detta anche American Cup. Parteciperanno la campionessa mondiale Morgan Hurd e Yul Moldauer, bronzo a Montreal 2017.

17 CdM Individuale – Stoccarda (GER). Seconda tappa. Tra il 16 e il 18 si terrà anche una gara a squadre tra nazioni.

15-18 CdM Specialità – Baku (AZE). Terza tappa.

21-22 CdM Individuale – Birmingham (UK). Terza tappa.

21-24 CdM Specialità – Doha (Qatar). Quarta tappa. Sarà il banco di prova per i mondiali che si terranno sette mesi più tardi.

 

Aprile

5-13 Commonwealth Games – Gold Coast (AUS)

14 CdM Individuale – Tokyo (JAP). Quarta e ultima tappa.

14-15 Trofeo Internazionale Città di Jesolo – Jesolo (ITA). Sono già confermate: USA, Italia, Russia, Romania, Germania, Gran Bretagna, Canada e Francia.

 

Maggio

4-5 Serie A – Assago (ITA). Dopo la tappa del 2015, Ginnastica Meda riporta la ginnastica italiana al Mediolanum Forum di Assago.

24-27 CdM WCC – Osijek (CRO). Prima tappa.

31-3 giugno CdM WCC – Koper (SLO). Seconda tappa.

 

Giugno

8-9 Serie A – Torino (ITA). Terza e ultima tappa. Chi saranno le squadre che conquisteranno i titoli italiani e chi retrocederà?

14-17 CdM WCC – Guimaraes (POR). Terza tappa.

22-1 luglio Giochi del Mediterraneo -  Tarragona (SPA). Uno degli appuntamenti a cui l’Italia non è mai mancata. I Giochi dovevano tenersi nel 2017 ma per motivi organizzativi sono slittati a quest’anno.

 

Luglio

6-8 Campionati Assoluti – Riccione (ITA). Tutte le ginnaste e i ginnasti italiani più forti si sfideranno per i titoli assoluti e per un posto agli imminenti Europei di Glasgow.

6-8 CdM WCC – Mersin (TUR). Quarta tappa nella città dei Giochi del Mediterraneo 2013.

 

Agosto

2-12 Campionati Europei – Glasgow (UK).

18-2 settembre Asian Games – Jakarta (RI).

 

Settembre

21-23 CdM WCC – Szombathely (HUN). Quinta tappa.

27-30 CdM WCC – Parigi (FRA). Sesta e ultima tappa.

 

Ottobre

6-18 Youth Olympic Games – Buenos Aires (ARG).Dopo Rio 2016 le Olimpiadi tornano in Sud America con la versione per junior.

25-3 novembre Campionati Mondiali 2018 – Doha (QAT). Il Qatar vuole diventare il centro mondiale dello sport e la ginnastica ne sarà protagonista. L’Aspire Dome accoglierà i ginnasti migliori del mondo che non avranno sicuramente problemi di spazio, essendo l’arena indoor più grande del mondo.

 

Novembre

22-25 CdM Specialità – Cottbus (GER). Prima tappa. Ricomincia da qui il circuito che vedrà alla fine del 2019 qualificare i migliori ginnasti agli attrezzi per Tokyo 2020. 

Simone Biles e il suo partner Sasha Farber proseguono con il vento in poppa alla settima settimana di 'Dancing with the Stars'. Il duo ha ricevuto l'ottimo score di 35 punti per la loro samba (clicca qui per guardare il video). Simone, si è poi esibita in un freestyle team dance contro le rimanenti avversarie donne ricevendo ben 34 punti. (video). 

 

Le altre celebrità che artecipano al reality sono: Bonner Bolton, David Ross, Nancy Kerrigan, Nick Viall, Normani Kordei e Rashad Jennings. Chris Kattan, Charo, Mr. T and Erika Jayne invece, sono già stati eliminati. 

Clicca qui per vedere alcuni video delle passate performance di Simone e Sasha.

 

FONTE: USA Gymnastics

Simone Biles è stata intervistata dal sito Houston Chronicle nella sua città natale, nel Texas, in occasione del firmacopie del suo libro "Courage to Soar" (Il coraggio di spiccare il volo, ndr).

Diventata l'atleta dell'anno, ora si gode la meritata popolarità. "Non posso andare ovunque senza che nessuno mi noti o mi riconosca, fermandomi. A volte diventa stressante perché voglio semplicemente uscire o entrare [in un luogo], oppure sono in ritardo. A parte questo, è molto divertente incontrare i fan per caso. Le cose sono cambiate perché dal momento in cui sei alle Olimpiadi, sei in onda in tutti gli Stati Uniti e così non puoi veramente nasconderti, una volta che sei qui."

Il libro ripercorre la vita travagliata della Biles, l'inizio nella ginnastica fino all'apice dell'attuale carriera, ovvero le Olimpiadi di Rio 2016 dove ha vinto quattro ori e un bronzo. "Penso che [il libro] possa insegnare a molti ragazzi di non rinunciare quando i tempi si fanno bui. Inoltre, tutti quanti partiamo dal basso, ma il modo di risalire dipende solo da noi. Dipende dai sogni e dagli obiettivi, quindi tutti possono leggerlo. Se un ragazzo o un bambino sta affrontando un'adozione o un'affidamento, questa è una storia a cui si può ispirare, perché è da dove vengo anche io. Per loro, sapere da dove arrivo e dove sono arrivata può davvero essere d'aiuto."

Riguardo proprio a Rio, dell'esperienza olimpica Simone ha imparato a spingere al massimo. "Eravamo così preparate, dovevamo solo fare ciò che abbiamo fatto durante gli allenamenti, fare bene e centrare gli attrezzi. Abbiamo gestito la nostra tenuta mentale in modo ottimale."

Riguardo il futuro? Ad oggi la Biles è la ginnasta americana più medagliata. Continuerà a spingere più in là il proprio record? "Per ora mi focalizzo solo sul libro, perché questa è una cosa nuova e ci abbiamo lavorato fino ad oggi. Sto pensando di prendere un periodo di pausa dalla ginnastica e di ritornare in palestra alla fine dell'anno o all'inizio del prossimo. Quindi inizierò ad allenarmi solo ad allora. Non so se tornerò per i Campionati Mondiali. Dovrei tornare in forma e partecipare ai trials. Spero però che il prossimo obiettivo dopo i Mondiali siano ancora le Olimpiadi."

 

Nonostante le Olimpiadi estive siano finite ormai da mesi, e ora ci troviamo nel pieno dell'inverno, due delle più celebri stelle dei Giochi hanno dimostrato di non aver ancora detto addio al caldo estivo. Le medagliate Aly Raisman e Simone Biles sono apparse sulla copertina dello Sports Illustrated Swimsuit Issue, posando per un servizio fotografico dove hanno sostituito i loro sfavillanti body da gara con degli eleganti bikini. La diciannovenne Simone Biles, vincitrice di quattro medaglie d'oro ai Giochi Olimpici di Rio di quest'estate, e considerata la migliore ginnasta al mondo, è qui immortalata in pose che rivelano tutte le sue abilità atletiche, in verticale e in spaccata. Aly Raisman, 22 anni, vincitrice di tre ori olimpici, che ha preso parte anche alle Olimpiadi di Londra del 2012, ha mostrato invece un lato più sensuale. Uno scatto la ritrae distesa su una panchina di pietra, con i capelli che le cadono all'indietro. Il servizio fotografico ha avuto luogo ad uno skate park e in un giardino di sculture a Houston, vicino alle palestre dove le due ginnaste si allenano quotidianamente. "Sono emozionato di includere delle campionesse delle squadra statunitense di ginnastica artistica", ha dichiarato l'editore del Swimsuit Issue, M.J. Day. "Aly e Simone rappresentano tutto ciò che c'è di bello, forte e stimolante nelle donne oggi. Donne che non sono solo atlete professioniste, che attirano ed impressionano per i loro traguardi sportivi, ma anche per la loro bellezza di fronte all'obiettivo del fotografo James Macari. Amo vederle brillare in una luce totalmente diversa ed essere in grado di condividere queste immagini con il mondo intero. Queste donne, la loro bellezza, e ciò che possono raggiungere non conoscono limiti." In merito, la stessa Aly Raisman aggiunge: "ho sognato di poter posare per lo Sports Illustrated per anni. Amo come loro mostrino donne bellissime da tutto il mondo e come celebrino come tutte le donne siano speciali e uniche nel loro modo di essere."




Fonte: NY Post, Entertainment Tonight.

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