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Lunedì, 22 Ottobre 2018

La kazaka Sabina Ashirbayeva, olimpionica a Rio 2016 e finalista ai Mondiali 2015 e 2017 è stata trovata positiva al doping.
Secondo il National Anti-Doping Centre of Kazakistan, la ginnasta è stata trovata positiva a furosemide, idroclorotiazide e clorotiazide e i test sono stati tutti compiuti nel periodo tra aprile e giugno del 2017.

Il periodo di sospensione dall’attività agonistica sarà di due anni, ma Sabina non ha alcuna intenzione di ritornare a gareggiare una volta concluso il periodo di fermo. Infatti, la ginnasta si è ritirata dalle competizioni all’inizio di quest’anno e adesso sta allenando insieme ad Anna Alyabyeva le giovani promesse della ginnastica kazaka.

Oltre a lei, è stato sospeso anche il sollevatore di pesi Vladimir Sedov, risultato positivo allo stanozololo.

Meraviglia molto questa notizia perché nella Ginnastica Ritmica, a differenza di altri sport, raramente si sono avuti riscontri e clamori mediatici per il doping. Ricordiamo solo i casi di Alina Kabaeva e Irina Tchachina, che nel 2001 vennero trovate positive alla furosemide. A seguito di questo le ginnaste vennero squalificate per due anni dalle competizioni e persero qualcosa come 18 medaglie, tra cui il titolo di campionessa e vicecampionessa del mondo del 2001.

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